Guglielmo Luigi Miglietta

KFOR, Kosovo: giochi mini-paralimpici per i bambini del Kosovo grazie al coordinamento degli attori internazionali

20160626_KFOR_giochi mini paralimpici (3)Sono state due giornate di sport e svago quelle che la missione NATO KFOR (Kosovo Force) ha dedicato ai bambini diversamente abili e alle loro famiglie il 25 e 26 giugno: giornate per stare insieme e dimenticare così le barriere culturali ed etniche che dividono il Kosovo.

L’iniziativa, che si è svolta presso la sede dell’Accademia di Polizia kosovara, è stata organizzata dal Comitato Paralimpico locale e realizzata grazie alla sinergia di più attori internazionali presenti in Kosovo: la Kosovo Force (KFOR), missione multinazionale della NATO; l’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, e altre organizzazioni internazionali e locali presenti sul territorio.

Tanti sono stati i momenti di aggregazione nel corso dell’evento, con un unico comune denominatore: lo sport per vincere incomprensioni culturali e pregiudizi etnici.

20160626_KFOR_giochi mini paralimpici (6)Oltre 500 i partecipanti, provenienti da ogni parte del Kosovo: albanesi, serbi e altre minoranze etniche erano rappresentati da bambini che con il sorriso sulle labbra e noncuranti della propria disabilità e della loro etnia hanno trascorso un week-end indimenticabile volto alla pura competizione sportiva.

I giovani atleti si sono confrontati in diverse discipline individuali e di squadra. Tra le tante attività inserite nel programma si sono svolti incontri di pallacanestro, calcio, ping pong, scacchi, corsa.

Nessuna barriera etnica e religiosa ha impedito lo svolgimento di questo consolidato appuntamento, di alto valore sociale, che viene oramai portato avanti da diversi anni dal Comitato Paralimpico del Kosovo, si apprende dal comunicato stampa della KFOR.

20160626_KFOR_giochi mini paralimpici (1)I soldati rappresentanti 31 nazioni che compongono la Kosovo Force, al comando del generale italiano Guglielmo Luigi Miglietta, hanno contribuito fattivamente alla realizzazione dei Giochi paralimpici edizione 2016, tramite diverse attività benefiche organizzate nel corso degli ultimi mesi antecedenti l’evento sportivo, fa sapere il comunicato della KFOR stessa.

Il gen Miglietta ha inteso rimarcare l’importanza dello sport quale elemento di integrazione sociale e culturale: “Lo sport arricchisce le nostre vite e dona la forza per affrontare le difficoltà, con impegno e dedizione – ha affermato – i giochi paralimpici sono un’opportunità per dimostare cosa si può fare assieme, con grande energia senza alcuna differenza etnica, storica e religiosa”.

20160626_KFOR_giochi mini paralimpici (8)“Questo evento riveste una grande importanza sociale lungo il percorso della normalizzazione del Kosovo”, ha concluso il gen Miglietta, “sempre più vicini agli standard di una società sicura e non più minacciata da conflitti etnici”.

La KFOR opera in Kosovo dal 1999 e rappresenta una delle istituzioni più credibili e imparziali presenti nella regione.

Tanti sono stati i progetti di cooperazione civile-militare realizzati a supporto di tutta la popolazione, come ad esempio le donazioni di sangue a favore del centro trasfusionale di Pristina, la ristrutturazione di strade, l’ammodernamento di edifici scolastici e ospedalieri tramite elargizione di materiali specifici didattici e sanitari.

20160626_KFOR_giochi mini paralimpici (7)A conclusione di questo evento sportivo dedicato ai piccoli, le autorità politiche del Kosovo e i rappresentanti della comunità internazionale hanno espresso unanime apprezzamento per l’ottima riuscita di questa edizione dei Giochi mini paralimpici.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla Kosovo Force per l’impegno nell’organizzazione di tutte le attività e soprattuto per il fondamentale ruolo che riveste la forza multinazionale della NATO per il mantenimento della pace e della stabilità in Kosovo.

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Fonte e foto: KFOR

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KFOR, Kosovo: TOA al MNBG-W, il col Sarcià cede la responsabilità al collega Giagheddu. Il 62° Fanteria Sicilia torna dopo 8 anni

un momento del passaggio di responsabilità tra il Col. Sarcià e il Col. Giagheddu2Si è svolta il 10 giugno scorso, a Camp Villaggio Italia, nel Kosovo occidentale, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a guida italiana che opera nel settore ovest del Kosovo nell’ambito della missione NATO Kosovo Force (KFOR).

Gli uomini e le donne del 62° reggimento Fanteria Sicilia di Catania e del 232° reggimento Trasmissioni di Avellino sostituiscono i colleghi del 4° reggimento Carri di Persano e dell’11° reggimento Trasmissioni Leonessa di Civitavecchia, che rientrano in Patria dopo sei mesi di missione.

Il passaggio di responsabilità tra il colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, comandante uscente, e il colonnello Giovanni Giagheddu è avvenuto alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, del Comandante di KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta e del vicecomandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), generale Stefano Vito Salamida, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose convenute per l’occasione.

un momento del passaggio di responsabilità tra il Col. Sarcià e il Col. GiaghedduParole di apprezzamento per il significativo contributo fornito alla missione NATO da parte del MNBG-W sono state formulate dal generale Miglietta, a cui si è unito il colonnello Sarcià, comandante uscente, che ha voluto ringraziare i propri soldati per l’incessante lavoro svolto e i concreti risultati ottenuti sul campo.

I carristi del 4° reggimento Carri hanno condotto, durante il semestre di mandato, 785 pattuglie appiedate, 3.188 posti di osservazione e 1.594 pattuglie motorizzate, per un totale di circa 65.000 chilometri percorsi.

Il MNBG-W ha svolto, inoltre, numerosi progetti di cooperazione civile-militare volti a migliorare le condizioni di vita generali della popolazione locale, operando sempre nel pieno rispetto di ogni cultura, etnia, tradizione e credo religioso, sototlinea il comunicato del MNBG-W.

Il MNBG-W ha condotto oltre 200 meeting con le autorità governative e religiose locali e ha effettuato oltre 20 donazioni di materiale vario, tra cui abbigliamento sportivo, arredi scolastici e materiali didattici.

il Vicecomandante del COI, Gen. di Divisione Aerea Stefano Vito Salamida rassegna i reparti schierat2Tra i maggiori risultati ottenuti, ricordiamo il progetto relativo alla costruzione di una strada in un quartiere della municipalità di Peja/Pec abitato prevalentemente da cittadini di etnia RAE (Rom-Ashakli-Egiziani), il progetto relativo alla fornitura di dodici apparecchiature tecniche ARVA (apparecchiature rilevamento valanga) e attrezzature tecniche in favore della squadra di soccorso alpino della municipalità di Peja/Pec e la donazione di arredi ospedalieri forniti dall’Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord, a favore dei  medical center delle municipalità di Istog/Istok e Junik.

I fanti del 62° Reggimento Fanteria Sicilia opereranno nell’ambito del MNBG-W in una compagine multinazionale composta da militari austriaci, moldavi e sloveni.

il COMKFOR Gen Miglietta rassegna i reparti2La bandiera di guerra del 62° reggimento Fanteria Sicilia, torna in Kosovo dopo circa 8 anni dall’ultima missione.

Infatti nel 2008 il 62° reggimento Fanteria Sicilia deteneva la leadership della Task Force Aquila, nell’ambito dell’Operazione Joint Enterprise.

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Fonte e foto: MNBG-W

i reparti del 62° Rgt Fanteria e 4° Rgt Carri schierati

un momento della cerimonia

KFOR: la visita di Carlo d’Inghilterra

20160320_KFOR_visita di Carlo d'Inghilterra_Ph Cr Perna (4)“Sua Altezza Reale il Principe del Galles ha visitato oggi [20 marzo, ndr] il Comando della missione NATO Kosovo Force (KFOR) a Pristina, ultima tappa del suo tour nei Balcani”, recitava la nota stampa di KFOR del 20 marzo scorso.

A ricevere il Reale di Inghilterra, presso la base di Film City, è stato il comandante di KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta.

Nel corso della visita, il Principe Carlo, accompagnato dal gen Miglietta, ha deposto una corona di fiori per ricordare tutti i soldati di KFOR, tra cui 14 inglesi, che hanno sacrificato la propria vita al servizio della pace.

20160320_KFOR_visita di Carlo d'Inghilterra_Ph Cr Perna (3)A conferire maggiore solennità all’evento, la guardia d’onore, composta tra gli altri dai militari dell’Esercito Italiano e dei Carabinieri impegnati nella missione NATO KFOR, che ha reso gli onori al Principe del Galles.

L’Italia, che dal 2013 è al comando della KFOR, rappresenta una delle principali nazioni che contribuiscono alla missione per la stabilizzazione del Kosovo.

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Fonte: KFOR

Foto: Giovanni Perna/KFOR

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KFOR, mons.Marcianò ai militari italiani in Kosovo: “mettendo a rischio le vostre vite permettete ad altri di vivere”

20151225_KFOR_mons Marcianò_Apertura della Porta Santa della Cappella di camp Villaggio ItaliaL’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha trascorso il Natale con i militari italiani impiegati nella missione Kosovo Force (KFOR). Giunto a Pristina il 24 dicembre scorso, l’ordinario militare è stato accolto dal comandante della forza multinazionale NATO KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta.

Monsignor Marcianò si è recato anche a Pec, nella sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), comando multinazionale a guida italiana, dove ha incontrato i militari del contingente italiano ai quali ha rivolto gli auguri di Natale e testimoniato l’opera e il valore della loro missione in Kosovo.

Nel pomeriggio l’ordinario militare ha fatto visita alla casa famiglia della Caritas Umbria di Klina, donando capi di vestiario e giocattoli messi a disposizione dalla Caritas Umbria e dal 4° reggimento carri di Persano. La casa famiglia 20151225_KFOR_Natale con mons Marcianò_Momento della S.Messadi Klina si occupa, fin dai primi anni dopo il conflitto, dell’accoglienza di numerosi bambini kosovari senza distinzione di etnia o religione e supporta un importante progetto educativo a favore di minori provenienti da gravi situazioni di disagio o degrado familiare.

Rientrato nella base di Villaggio Italia, monsignor Marcianò ha partecipato alla cena di Natale e ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente, don Fausto Amantea, la Santa Messa.

La funzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella Chiesa di Camp Villaggio Italia, intitolata a San Francesco, come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

20151225_KFOR_mons Marcianò_PERNA (23)Nel giorno di Natale, monsignor Marcianò ha celebrato la funzione religiosa a Pristina, nella cappella della base del Multinational Specialized Unit (MSU), per il personale militare italiano di tutte le Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha sottolineato l’importanza e il significato dei valori legati alla celebrazione del Natale, primo tra tutti il “vivere la vita per gli altri dà senso alla propria”.

Si è poi rivolto direttamente ai militari che trascorrono questa festività lontano dai propri affetti con queste parole: “Voi con la vostra presenza in Kosovo, mettendo a rischio le vostre vite, permettete ad altri di vivere”.

Al termine della funzione, il comandante di KFOR, generale Miglietta, ha ringraziato l’ordinario militare, il capo della missione EULEX, Gabriele Meucci, e l’ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese, presenti all’evento.

20151225_KFOR_Natale con mons Marcianò_Altare“Per il soldato, l’essere in operazioni è una condizione straordinaria ma non anomala, poiché rappresenta l’apice del servizio che offre al suo Paese nel mondo”, ha detto il generale Miglietta, “professionalità e senso di umanità sono il patrimonio più riconosciuto e apprezzato, anche nel soldato italiano in terra balcanica, dove i nostri uomini e donne con le stellette si alternano per creare un futuro migliore per la popolazione del Kosovo”.

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Fonte: KFOR

Foto: KFOR/Perna

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KFOR, Kosovo: il ministro degli Esteri on Gentiloni in visita prenatalizia a Pristina

20151223_KFOR_visita on Gentiloni_Ph PERNA (9)Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in visita in Kosovo per incontri di vertice con le principali cariche istituzionali kosovare, ha visitato il quartier generale multinazionale di KFOR, nella base di Film City a Pristina, lo scorso 23 dicembre, fa sapere la stessa KFOR.

Il ministro Gentiloni è stato accolto dal comandante di KFOR (COMKFOR), generale Guglielmo Luigi Miglietta, che nel corso di un briefing ha presentato all’onorevole un quadro della situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza in Kosovo e il ruolo dei soldati di KFOR.

Il generale Miglietta ha rimarcato l’importanza della proficua cooperazione tra la NATO, le organizzazioni internazionali operanti in Kosovo, le forze di sicurezza kosovare e le istituzioni centrali e locali per il mantenimento di un ambiente pacifico e sicuro.

20151223_KFOR_visita on Gentiloni_Ph PERNA (7)Il ministro Gentiloni, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, ha incontrato la Presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga, e il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Kosovo Hashim Thaci. Ha poi incontrato il personale militare delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri a cui ha espresso parole di elogio per l’eccellente professionalità dimostrata.

“Prima di farvi sentire la vicinanza del Governo, del Parlamento e mia personale, vorrei trasferirvi le parole di sincero apprezzamento delle istituzioni del Kosovo. Queste danno la misura di quanto sia utile e apprezzato il vostro lavoro”, ha detto il ministro Gentiloni, mettendo in risalto l’importanza del contributo che le Forze Armate Italiane, presenti in Kosovo dal 1999, hanno fornito alla NATO per la stabilizzazione di questa delicata zona dei Balcani.

20151223_KFOR_visita on Gentiloni_Ph PERNA (6)Il COMKFOR ha ringraziato il ministro Gentiloni che “con la sua visita conferma la vicinanza del Paese e delle Istituzioni al contingente italiano in Kosovo e a tutti gli uomini e le donne con le stellette impegnati nelle operazioni fuori area”.

Sorveglianza, monitoraggio del territorio, pattugliamento e presidio di specifiche aree sensibili sono i compiti che, a rotazione, svolgono gli oltre 5.000 militari delle 31 nazioni che compongono la forza NATO KFOR in Kosovo.

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Fonte: KFOR

Foto: KFOR/PERNA

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KFOR, Kosovo: il sottosegretario alla Difesa on Alfano in visita prenatalizia elogia “approccio italiano”

20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (10)Il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano è giunto ieri, 22 dicembre, nella base Camp Film City di Pristina, sede del Comando multinazionale della missione NATO Kosovo Force (KFOR), per incontrare il personale militare del contingente italiano in Kosovo, fa sapere la stessa KFOR.

Ad accoglierlo, il comandante della missione, generale Guglielmo Luigi Miglietta. La visita è stata l’occasione per un aggiornamento sulla situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza in Kosovo e il ruolo dei militari di KFOR.

Il sottosegretario Alfano ha salutato il personale militare delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri e ha loro espresso parole di elogio per l’eccellente professionalità dimostrata: “Uomini e donne con le stellette che con 20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (9)impegno, professionalità e determinazione svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale per la stabilizzazione di questo Paese e più in generale dell’area balcanica, confermando quell’approccio tutto italiano alle operazioni di pace che la comunità internazionale ci riconosce”.

E ha poi concluso: “A voi tutti, che trascorrerete queste festività natalizie lontani dagli affetti più cari, e alle vostre famiglie, porto gli auguri miei personali e delle istituzioni”.

A seguire, il sottosegretario Alfano e il generale Miglietta hanno incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, che ha rimarcato l’importanza di KFOR e della componente italiana per la creazione delle necessarie premesse per lo sviluppo e la completa stabilizzazione dell’area.

20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (8)Al termine della visita, il generale Miglietta ha ringraziato il sottosegratario Alfano che, con la sua presenza, ha confermato la vicinanza e l’apprezzamento delle istituzioni al contingente italiano in Kosovo e a tutti i militari impegnati nelle operazioni fuori area.

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Fonte e foto: Perna/KFOR

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KFOR: TOA al MNBG-W, il 4° reggimento Carri di Persano dà il cambio al 132° reggimento Carri di Cordenons

20151211_Gen. Miglietta passa in rassega i repartiVenerdì scorso, 11 dicembre, nella base Villaggio Italia, il 4° reggimento Carri di Persano (Salerno) ha dato il cambio al 132° reggimento Carri di Cordenons (Pordenone) nella guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a guida italiana responsabile del settore occidentale del Kosovo. Il 132° reggimento, insieme al personale del 7° reggimento Trasmissioni di Sacile (Pordenone), rientra in terra friulana dopo sei mesi di missione.

La cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Ciro Forte, comandante uscente, e il parigrado Alessandro Salvatore Sarcià è avvenuta alla presenza del generale Guglielmo Luigi Miglietta, 20151211_Il gen. Miglietta consegna la medaglia NATO al Col. Fortecomandante della Kosovo Force (KFOR), dell’Ambasciatore per l’Italia in, Kosovo Andreas Ferrarese, e dell’ammiraglio Giovanni Gumiero, Capo di stato maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), oltre a numerose autorità civili e militari convenute per l’occasione.

 “Forti, intelligenti, professionali e unici veri artefici del successo raggiunto dall’Unitá”, ha dichiarato dei militari del 132° Carri il comandante uscente, col Forte. Parole di apprezzamento per il lavoro svolto durante il periodo di missione sono state formulate ai militari anche dal comandante di KFOR, gen Miglietta.

20151211_stendardo del 132° rgt carriNel corso della missione i carristi di Cordenons hanno contribuito al mantenimento di un ambiente stabile e sicuro e della libertà di movimento in Kosovo, garantendo in particolare la salvaguardia e la protezione del monastero di Visoki Decani, luogo di culto serbo-ortodosso che dal 2004 è parte del patrimonio culturale tutelato dall’UNESCO.

Numerose anche le attività di cooperazione civile-militare (CIMIC) svolte nella piena imparzialità e nel più profondo rispetto delle culture, delle etnie e del credo religioso.

L’unità, oltre a numerose donazioni di materiale a organizzazioni locali, ha concluso diversi progetti di ristrutturazione finalizzati al ripristino e al miglioramento di strade e di condizioni igienico-sanitarie presso istituti scolastici. Importante anche il contributo allo sviluppo delle istituzioni operanti nel campo dell’assistenza e del soccorso ai cittadini, come Vigili del Fuoco e Croce Rossa.

20151211_Stendardo del 4° rgt carriI carristi di Persano opereranno al Multinational Battle Group West in una compagine multinazionale insieme ai militari sloveni, austriaci e moldavi.

Il 4° reggimento Carri, che negli ultimi anni ha contribuito con vari assetti a operazioni fuori area tra cui Iraq, Libano e Afghanistan, torna in Kosovo dopo circa 15 anni. Infatti nel 2001 il reggimento Carri deteneva la leadership della Task Force Sauro, in Decani, nell’ambito dell’Operazione Joint Guardian.

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Fonte e foto: MNBG-W

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20151211_Il Gen. Miglietta consegna la bandiera NATO al Col. Sarcià APERTURA

KFOR: esercitazione di 31 nazioni e 600 militari, la Silver Sabre conferma prontezza e flessibilità della missione nei Balcani

20151121_KFOR_Silver Sabre_PH Cr Perna-De Nicola (1)Si è conclusa venerdì 20 novembre l’esercitazione Silver Sabre, la più importante esercitazione condotta annualmente dalla Forza NATO in Kosovo (Kosovo Force – KFOR) per valutare la propria capacità di risposta immediata a minacce contro la sicurezza e la libertà di movimento per tutta la popolazione del Kosovo, fa sapere la stessa KFOR.

L’imponente edizione di quest’anno, che ha visto operare sul campo oltre 600 militari di 31 nazioni con decine di veicoli blindati ed elicotteri, ha avuto lo scopo di dimostrare l’elevato grado di cooperazione raggiunto da KFOR in supporto alla Missione EULEX dell’Unione Europea e alle Forze di Polizia locali.

20151121_KFOR_Silver Sabre_PH Cr Perna-De Nicola (2)Il Comandante di KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta, ha sottolineato, al termine dell’ evento, come ancora una volta KFOR abbia dato prova di essere una forza pronta, flessibile ed efficace nel suo duplice ruolo di primo garante della sicurezza del Kosovo e di terzo attore nella risposta a turbamenti dell’ordine pubblico.

KFOR, nell’ambito dell’ampio spettro di compiti previsti dal suo mandato, svolge un ruolo chiave quale forza di prevenzione e, qualora necessario, di risoluta risposta al degradamento delle condizioni di sicurezza in Kosovo, in supporto alle istituzioni locali e alla comunità internazionale che vi opera.

20151121_KFOR_Silver Sabre_PH Cr Perna-De Nicola (3)Lo stesso segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, in una sua recente visita in Serbia ne aveva rimarcato la longevità, enfatizzandone il ruolo cruciale nel garantire la sicurezza dell’intera regione balcanica e facilitare il dialogo tra Pristina e Belgrado.

L’esercitazione Silver Sabre ha messo in luce un duplice aspetto del successo della missione NATO KFOR, impegnata in Kosovo da oltre quindici anni.

Da un lato, l’elevato grado di preparazione e versatilità dei suoi soldati, addestrati ed equipaggiati per rispondere a minacce e rischi multiformi e capaci di adattare il loro operato alle mutevoli condizioni di impiego tipiche di un teatro operativo complesso come quello kosovaro.

20151121_KFOR_Silver Sabre_PH Cr Perna-De Nicola (6)Dall’altro, la sua flessibilità organizzativa, che consente a KFOR di adeguare procedure e strutture organizzative all’evolversi della situazione, garantendo, in ogni condizione, la superiorità informativa, la capacità di comando e controllo e, in definitiva, la tempestività e l’adeguatezza della risposta.

Nel corso dell’esercitazione Silver Sabre sono state valutate, al riguardo, le procedure di rapida immissione e integrazione della riserva operativa della NATO (Operational Reserve Force – ORF) nel dispositivo di KFOR schierato permanentemente sul terreno, forte di circa 5.000 uomini.

20151121_KFOR_Silver Sabre_PH Cr Perna-De Nicola (5)KFOR é una forza multinazionale integrata e integrabile, pronta a intervenire in tutto il Kosovo e in Bosnia Erzegovina, qualora la situazione lo richieda, grazie alla sua capillarità sul terreno e alla flessibilità di impiego garantita dal sistema modulare di riserve disponibili.

In Kosovo operano oltre 500 militari italiani, facendo dell’Italia, oggi al comando della missione KFOR, il secondo paese contributore in termini di truppe dopo gli Stati Uniti.

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Fonte e foto: KFOR; KFOR/Perna-De Nicola

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KFOR, Kosovo: il COMKFOR gen Miglietta riceve il Commissario EU Hahn

20151107_COMKFOR gen Mighlietta e commissario EU Hahn_PernaIl Comandante di KFOR (COMKFOR), generale Guglielmo Luigi Miglietta, ha ricevuto il Commissario EU per l’allargamento e le politiche di vicinato, Johannes Hahn, presso la missione NATO multinazionale Kosovo Force, fa sapere un comunicato stampa di KFOR del 7 novembre scorso.

La visita del commissario è stata organizzata in occasione della firma tra Kosovo e UE dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione.

Il generale Miglietta e il commissario Hahn hanno incontrato a Pec i militari di KFOR del Multinational Battle Group West (MNBG-W), unità multinazionale a guida italiana.

Il generale Miglietta ha presentato al commissario Hahn l’attuale situazione relativa alla sicurezza in Kosovo, rimarcando l’importanza del ruolo dell’Unione Europea quale mediatore tra Pristina e Belgrado.

20151107_COMKFOR gen Miglietta e comm EU Hahn_Ph De NicolaNella conversazione si sono discusse le principali sfide alla sicurezza che derivano sia dall’implementazione degli accordi presi nel dialogo Pristina-Belgrado che dall’attuale situazione politica in Kosovo.

Hahn, da parte sua, ha sottolineato l’eccellente lavoro che KFOR svolge quotidianamente nel processo di mantenimento della stabilità in Kosovo e, più in generale, nell’area balcanica.

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Fonte e foto: KFOR/PERNA-DENICOLA

KFOR: il com gen Miglietta e il sindaco di Leposavic a dialogo sulla sicurezza del nord Kosovo

20151031_KFOR_COMKFOR e sindaco di Leposavic, Jablanovic_PERNA - DE NICOLA (6)Il 31 ottobre scorso, il comandante della Kosovo Force (COMKFOR), generale Guglielmo Luigi Miglietta, ha incontrato a Leposavic, una delle quattro municipalità a maggioranza serba in Kosovo, il sindaco Dragan Jablanovic.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema della sicurezza in Kosovo con particolare riferimento al nord del Kosovo. Il generale Miglietta e il sindaco Jablanovic hanno sottolineato l’importanza delle norme di legge come precondizione per lo sviluppo della municipalità e una convivenza serena.

“KFOR continuerà a garantire un ambiente sicuro nel nord e in tutto il resto del Kosovo”, ha rimarcato il generale Miglietta, “sempre pronto a intervenire, quale terzo responsabile, se richiesto e necessario”.

20151031_KFOR_COMKFOR e sindaco di Leposavic, Jablanovic_PERNA - DE NICOLA (7)Il COMKFOR incontra periodicamente i rappresentanti delle municipalità del Kosovo al fine di promuovere il dialogo e la cooperazione per la stabilizzazione della regione.

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Fonte: KFOR

Foto: KFOR/Perna

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