Apr 15, 2015
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KFOR: l’UAV Raven di Villaggio Italia alla ricerca di un ragazzo scomparso nel fiume Ibar

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20150414_KFOR_UAV Raven per ragazoz scomparso fiume Ibar_kosovoDa ieri, 14 aprile, il mini velivolo a pilotaggio remoto UAV Raven in dotazione al Multinational Battle Group West (MNBG-W) di KFOR, con base a Villaggio Italia, in Kosovo, viene impiegato nelle ricerche di un ragazzo scomparso nella zona nord del Kosovo, fa sapere un comunicato stampa della stessa KFOR.

L’utilizzo del velivolo è stato autorizzato dal comandante di KFOR (COMKFOR), generale Francesco Paolo Figliuolo. Il velivolo sorvolerà il tratto di fiume in cui sono concentrate le ricerche per raccogliere immagini che possano facilitare le operazioni.

Già venerdì scorso il COMKFOR, aderendo a una richiesta del ministero dell’interno Kosovaro, aveva autorizzato un team di sommozzatori delle Kosovo Security Forces (KSF) a iniziare le ricerche del ragazzo, un 17enne kosovaro-albanese scomparso nel fiume Ibar.

UAV RavenÈ la prima volta che tale tecnologia, in dotazione alle truppe KFOR, viene impiegata a favore della popolazione locale. La situazione sul terreno, in particolare, risulta delicata, come sottolinea il comunicato, per il fatto che la zona dove si concentrano le ricerche del ragazzo è nella municipalità di Mitrovica Nord, a maggioranza serba, dove le KSF normalmente non accedono per non alimentare tensioni interetniche e dove possono operare solo con l’autorizzazione del COMKFOR.

Per mantenere una situazione di calma e di sicurezza KFOR ha organizzato un incontro a cui hanno partecipato i sindaci di Mitrovica Nord e Sud e i rappresentanti della Polizia delle due municipalità. L’incontro è servito per condividere le modalità operative, gli obiettivi della ricerca e per uno scambio di informazioni. I rappresentanti delle due municipalità, si apprende, al termine dell’incontro hanno rilasciato dichiarazioni distensive ai media presenti.

KFOR è la Forza Multinazionale NATO in Kosovo. Dal settembre 2014 il comando è affidato al generale Francesco Paolo Figliuolo, ai suoi ordini ci sono circa 5.000 uomini e donne di 31 paesi. Il compito di KFOR è quello di mantenere un ambiente sicuro, garantire la libertà di movimento e impedire il ricorso alla violenza. In tal modo contribuisce al consolidamento della pace e della stabilità nella regione, al processo di crescita civile, allo sviluppo delle istituzioni locali.

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Fonte e foto: PAO KFOR

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Forze Armate · Kosovo