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TAAC-W: raggiunte le 12mila ore di volo per i Mangusta da 10 anni in Afghanistan

Con una missione di “fly to advise” a Shindand, destinata al trasporto degli advisor italiani del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W) presso le sedi di battaglioni (kandak) afgani a sud di Herat, gli elicotteri italiani da Esplorazione e Scorta (EES) Agusta AH129 Mangusta hanno raggiunto le 12.000 ore di volo in dieci anni di presenza in Afghanistan: “È dal mese di giugno 2007, infatti, che i Mangusta sono stati rischierati da Kabul ad Herat effettuando oltre 6.700 missioni di volo, ha spiegato il TAAC-W con un comunicato stampa del 9 ottobre scorso.

Nel corso della missione, che segue le precedenti svolte a Qala-eye-Now a luglio e a Farah nei mesi di agosto e settembre, i Mangusta del Task Group “Fenice” hanno garantito la sicurezza del personale impiegato a fianco dei colleghi afgani nelle attività di pianificazione e controllo delle operazioni integrando un complesso dispositivo di trasporto aereo e di soccorso sanitario, composto non solo da elicotteri italiani ma anche  da un velivolo da trasporto C-130 e da elicotteri Black Hawk statunitensi.

“La presenza di assetti altamente qualificati ed efficaci come i Mangusta ci permette di svolgere in sicurezza, con il solo effetto deterrente, la nostra attività di assistenza e consulenza ai Kandak delle forze afgane anche in zone lontane da Herat, all’interno della nostra area di responsabilità, consentendoci di essere sempre più efficaci – ha dichiarato il gen Massimo Biagini, comandante del TAAC West su base brigata Taurinense – La capacità aeromobile delle Forze Armate Italiane è essenziale per l’assolvimento della nostra missione, soprattutto quando in grado di coordinarsi perfettamente con assetti aerei della Coalizione e con le unità sul terreno”.

Le caratteristiche degli elicotteri Mangusta – supporto di fuoco, scorta e più in generale protezione alle basi avanzate, convogli, personale e ad altri assetti, nazionali e internazionali – si sono sempre rivelate vitali per tutte le operazioni dapprima di ISAF (International Security Assistance Force) e, dal 2014, di Resolute Support, coordinandosi sinergicamente e con efficacia con le forze aeree e terrestri della Coalizione internazionale e delle truppe afgane, sottolinea il comunicato.

Il Task Group Fenice, oltre che con gli AH129 Mangusta, opera attualmente anche con gli NH90 e con personale del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, fornendo, in modo flessibile e funzionale, capacità di evacuazione medica (Medevac) e Personnel Recovery (PR) all’interno dell’area di competenza del TAAC-W.

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Fonte e foto: TAAC-W

 

Difesa, gen Nicholson riceve dal CaSMD gen Graziano decorazione interforze: “attenzione al qualificante contributo dell’Italia alla Resolute Support”

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha ricevuto la visita del generale statunitense John William Nicholson, comandante della missione NATO in Afghanistan Resolute Support (RS), ha fatto sapere la Difesa lo scorso 8 settembre dal suo sito istituzionale.

“I due alti ufficiali si sono confrontati sui risultati operativi e sulle prospettive della missione RS, che vede l’Italia tra i principali contributori e responsabile dell’addestramento delle Forze locali nel settore ovest del Paese”, spiega nel dettaglio la Difesa italiana.

Nel corso della visita il gen Graziano ha insignito il gen Nicholson della decorazione d’onore interforze dello Stato Maggiore della Difesa.

“Il Generale Nicholson, in qualità di Comandante della Missione Resolute Support in Afghanistansi legge nella motivazione –  ha dimostrato, in ogni circostanza, un’attenzione particolare nei riguardi del qualificante contributo che l’Italia sta fornendo alla missione. Le pregevoli capacità di comunicazione e la costante ricerca di proposte e soluzioni più adeguate alle problematiche afgane ne hanno evidenziato tatto e un’attenta e sagace diplomazia nella gestione dei rapporti tra l’Italia e i Paesi Alleati.

“È un grande onore per me ricevere questa onorificenza personalmente dal Generale Graziano – ha detto il Generale Nicholson– con cui sono legato da rapporti di antica amicizia.”

“Nutro un enorme rispetto nei confronti dei militari italiani – ha continuato – con i quali ho avuto la possibilità di lavorare in più occasioni rimanendo sempre colpito dalla loro preparazione e dall’elevata professionalità.”

“Voglio quindi esprimere la mia gratitudine alle Forze Armate Italiane non solo per ciò che fanno in Afghanistan ma anche per il determinante contributo che forniscono in Iraq, in Libano nei Balcani e in tutti i Teatri in cui operano a favore della sicurezza internazionale.”

Avviata il 1° gennaio 2015, subito dopo la chiusura della missione ISAF, la missione RS è focalizzata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, che in questi anni hanno dimostrato un elevato grado di efficienza e autonomia, nonché ottime doti gestionali e di leadership da parte dei suoi vertici e delle strutture di Comando e Controllo.

Attualmente gli advisor italiani svolgono corsi e aggiornamenti attagliati alle puntuali esigenze delle forze di sicurezza locali, secondo programmi definiti dagli stessi vertici delle forze afgane, che individuano le necessità addestrative e conducono, anche in prima persona con la consulenza delle forze NATO, le relative attività addestrative, conclude il comunicato della Difesa.

Fonte e foto: difesa.it

TAAC W (RS): le basi di Camp Arena e Qal’he-Ye Now visitate dal gen Castellano, DCOM Civil Outreach RS

20161011_taac-w_rs_il-generale-di-divisione-rosario-castellanoaccolto-dal-gen-mirraIl gen Rosario Castellano, vicecomandante della missione NATO Resolute Support (DCOM RS) in Afghanistan, è giunto ieri a Herat per una visita al contingente italiano, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso contingente di stanza a Herat nell’ambito del Train Advise Assist Command West (TAAC – W) attualmente su base brigata Pinerolo al comando del gen Gianpaolo Mirra.

Ad accogliere il DCOM Civil Outreach di RS lo stesso comandante del TAAC W, gen Mirra, che ha aggiornato il vicecomandante sui progressi effettuati dalla missione, in particolare in relazione alle attività di addestramento e consulenza (Train Advise Assist) in favore delle Forze di Sicurezza locali.

il-saluto-sul-piazzale-bandiere-di-camp-arenaIl gen Castellano, già comandante della Regione Ovest durante la missione ISAF a Herat nel 2009, si è recato in visita presso la ex base spagnola di Qal’he-Ye Now, a nord di Herat, insieme con il comandante del TAAC-W e il comandante del 207° Corpo d’Armata Afgano.

Nella ex base degli spagnoli al gen Castellano è stato presentato il progetto “Expeditionary Advisor Team” (EAT), che prevede l’invio di team di Advisor “a domicilio”, riferisce il comunicato, con il compito specifico di addestramento e formazione delle unità dell’esercito e della polizia dislocati nell’area di responsabilità del TAAC (link articolo in calce).

20161011_taac-w_rs_dcom-rs-gen-castellano_camp-arena-herat-2Il gen Castellano, nel salutare i militari italiani di stanza a Herat, ha riportato le parole di elogio espresse dal gen Ghori, Comandante del 207° Corpo d’Armata afghano, estremamente soddisfatto della positiva e fattiva collaborazione che nel tempo si è consolidata con il contingente italiano, e ha concluso il suo intervento rivolgendosi direttamente al personale: “Il vostro impegno e la vostra serietà  professionale  sono la giusta espressione dell’essere militari italiani”.

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Fonte e foto: TAAC W (RS)

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TAAC W (RS): i militari italiani tornano a Qal’he-Ye Now. Ma è per una shura

20161004_taac-w_qal-he-ye-now_saluto-con-le-truppe-afghaneEra un nome ricorrente ai tempi di ISAF, Qal’he-Ye Now. Là c’era un contingente di militari spagnoli e nelle cronache il nome della località nel nord ovest dell’Afghanistan, sede di una FOB (Forward Operating Base) dell’International Security Assistance Force (ISAF, appunto) nella provincia di Badghis, ricorreva spesso.

Ieri, 4 ottobre, i militari della coalizione vi hanno fatto ritorno.

Più nel dettaglio, alcuni rappresentanti del Train Advise Assist Command West (TAAC W) hanno partecipato ieri a una shura (riunione degli anziani) sulla situazione operativa e di sicurezza nella provincia di Badghis.

È lo stesso TAAC W, che su base brigata Pinerolo opera nell’ambito di Resolute Support (RS), la missione a guida NATO in Afghanistan, a darne notizia oggi, 5 ottobre.

20161004_taac-w_gen-mirra-con-governatore-della-provincia-di-badghisL’incontro si inquadra nel progetto “Expeditionary Advisor Team” (EAT), che prevede l’invio periodico di team di advisor “a domicilio”, con il compito specifico di addestramento e formazione delle unità dell’esercito e della polizia dislocati nell’area di responsabilità del TAAC W.

Al meeting hanno partecipato il comandante del TAAC-W, gen Gianpaolo Mirra, il comandante del 207° Corpo d’armata e le più alte cariche istituzionali e militari della provincia di Badghis.

“Erano diversi anni – sottolinea il TAAC W nel dare notizia dell’evento – che personale della coalizione internazionale non accedeva alla base, che in passato ha ospitato un contingente di militari a maggioranza spagnola ma che da alcuni anni era stata ceduta agli afgani”.

20161004_taac-w_qal-he-ye-now_resa-onori-arrivoSecondo la tradizione afgana, la shura è una riunione di rappresentanti istituzionali e della comunità in cui ci si confronta e si prendono decisioni condivise su temi rilevanti per la vita quotidiana della popolazione.

L’incontro si è tenuto in località Qal’he-Ye Now, appunto, a circa 180 chilometri da Herat, nell’area di competenza del comando a guida italiana TAAC W.

Dopo i saluti da parte del governatore della Provincia di Badghis, Mohammad Anwar Eshaqzai, il col Shirhamza Darbandi, Executive Officer della 3^ Brigata, ha tenuto un briefing sulla attuale situazione operativa nella provincia.

20161004_taac-w_shuraAl termine dell’incontro il gen Mirra ha ringraziato per la disponibilità e l’accoglienza dimostrata da parte di tutti gli intervenuti.

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Fonte e foto: TAAC W (RS)

 

Resolute Support, TAAC W: la visita del SACEUR gen Scaparrotti, ricevuto dal gen Mirra

20160602_RS TAAC W_visita SACEUR gen Scaparrotti_Herat (7)Il 2 giugno scorso, nella base di Camp Arena, a Herat, nell’Afghanistan occidentale, si è svolta la visita del generale Curtis M. Scaparrotti, Comandante supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR), fa sapere il Train Advise Assist Command West (TAACW) attualmente su base brigata Pinerolo.

L’alto ufficiale della NATO, già comandante dell’ISAF Joint Command e vicecomandante delle Forze USA in Afghanistan nel 2011, è stato accolto dal generale Gianpaolo Mirra, COM TAACW e comandante del contingente militare italiano.

Dopo l’incontro con lo staff del Comando, teso ad approfondire i compiti assegnati al TAACW e l’analisi degli evidenti progressi nella generale situazione nell’area di responsabilità, il generale Scaparrotti ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro svolto sino a oggi dal TAACW a favore delle Forze di Difesa e Sicurezza afgane (ANDSF).

Nell’occasione della ricorrenza del 2 giugno, ai militari italiani il generale statunitense ha formulato gli auguri per i 70 anni della Repubblica Italiana.

20160602_RS TAAC W_visita SACEUR gen Scaparrotti_Herat (4)Nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS), il TAACW svolge attività di addestramento e consulenza nei confronti ANDSF, responsabili della regione ovest dell’Afghanistan, con il duplice scopo di migliorare la loro capacità di gestione coordinata della sicurezza del territorio – comprese le attività di reclutamento e formazione del nuovo personale – e il consolidamento di una capacità logistica che consenta di saper alimentare e sostenere questa azione in modo autonomo, fa spaere il TAAC W nel suo comunicato stampa.

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Fonte e foto: RS TAAC W

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Resolute Support, Afghanistan: il saluto alla brigata Pinerolo in partenza per il TAAC-W di Herat

La "PINEROLO" alla guida del TAAC - West

Si è svolta oggi, 6 maggio, nella caserma Vitrani di Bari, sede del Reparto comando e supporti tattici Pinerolo, alla presenza del generale Luigi Francesco De Leverano, comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), e di tutte le autorità civili,  religiose  e militari del territorio la cerimonia di saluto in occasione della partenza della brigata Pinerolo per la missione Resolute Support (RS), in Afghanistan. Ne dà notizia la stessa brigata con un comunicato stampa odierno.

La Pinerolo, comandata dal generale Gianpaolo Mirra, assumerà la guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione RS.

La "PINEROLO" alla guida del TAAC - West

L’attività dei militari italiani non è più connessa a compiti diretti di partecipazione alle operazioni ma si estrinseca attraverso l’addestramento, la consulenza e l’assistenza condotte da team di specialisti a favore dei vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

La brigata Pinerolo ha operato in Afghanistan, con i suoi reggimenti su Veicolo blindato medio Freccia, ininterrottamente dal 2010 al 2014 nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force), terminata il 31 dicembre 2014.

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"PINEROLO" alla guida del TAAC - West

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Brigata Pinerolo: il COM 2° FOD, gen De Leverano, in visita a staff e reparti riceve aggiornamento sulla Forza NEC

20150826_gen De Leverano_visita presso il CARA di Bari PaleseIl comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, è in visita oggi, 26 agosto, alla brigata Pinerolo, come fa sapere la stessa unità in un suo comunicato stampa.

In questa sua prima visita allo staff del comando e ai reparti dipendenti, il gen De Leverano viene accompagnato dal comandante della brigata Pinerolo, gen Gianpaolo Mirra.

La grande unità, composta da sette reggimenti dislocati su tutto il territorio pugliese dalla Capitanata al Salento, sta sperimentando il progetto Forza NEC, ovvero l’utilizzo di nuovi materiali ed equipaggiamenti in grado di consentire al personale il collegamento diretto e immediato con il centro decisionale, condividendo informazioni e dati.

20150826_gen De Leverano_visita presso il CIENel corso di questa visita, il comandante del 2° FOD ha avuto l’occasione di ricevere un aggiornamento diretto e puntuale sui progressi di tale innovativa sperimentazione.

Oggi, si apprende, il generale De Leverano ha visitato anche il C.A.R.A. e il C.I.E. di Bari Palese, strutture presso le quali i militari della grande unità garantiscono la sicurezza nel contesto dell’operazione Strade Sicure. Nell’arco della giornata ha incontrato il Presidente della Regione Puglia, dottor Michele Emiliano. Durante l’incontro si è evidenziato come la brigata Pinerolo, con i suoi oltre 5.500 militari e relative famiglie, rappresenti una importante realtà perfettamente integrata nel tessuto socio-economico della Puglia.

20150826_Gen De Leverano al centro a destra il Comandante della PineroloLa giornata è proseguita con la visita al 7° reggimento Bersaglieri di Altamura e al 31° reggimento Carri di Lecce della Scuola di Cavalleria (che attualmente dipende funzionalmente dalla Pinerolo per gli aspetti connessi con la sperimentazione delle componenti che costituiranno i futuri equipaggiamenti della Forza Armata) .

La visita proseguirà domani, 27 agosto, presso il 9° reggimento Fanteria Bari con sede a Trani e l’82° reggimento Fanteria Torino con sede a Barletta, quest’ultimo primo reparto in Italia a essere alimentato con il nuovo veicolo blindato medio a 8 ruote motrici denominato Freccia, mezzo con cui il reggimento ha anche preso parte all’operazione ISAF in Afghanistan e che, attualmente, è in dotazione a tutti i reggimenti della brigata. Presso la sede dell’ 82° reggimento, il gen De Leverano incontrerà il sindaco della città di Barletta, dottor Pasquale Cascella.

20150826_gen De Leverano_un momento dell'incontro con il Governatore della PugliaLa visita si concluderà venerdì 28 agosto a Foggia, dove il comandante del 2° FOD visiterà il 21° reggimento Artiglieria Trieste, unità che attualmente è responsabile del Raggruppamento Puglia nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, e l’11° reggimento Genio guastatori.

Proprio l’11° reggimento Genio è stato impegnato con i propri mezzi tecnici, durante il fine settimana di Ferragosto, nell’attività di soccorso alle località alluvionate della Calabria di Rossano Calabro e Corigliano.

I reggimenti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale grazie alla loro capacità dual-use.

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Afghanistan, Resolute Support: al TAAC-W la brigata Garibaldi ha ceduto il comando alla Julia dopo la transition da ISAF

20150318_TAAC-W_Afghanistan_TOA b Garibaldi gen Scardino_b Julia gen Risi _Camp Arena_Herat (10)Nella base di Camp Arena, a Herat, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento tra la brigata Bersaglieri Garibaldi e la brigata Alpina Julia alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-West), il Comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support. Ne dà notizia, il 18 marzo, dal suo sito web, l’Esercito Italiano.

Il generale Maurizio Angelo Scardino ha ceduto il comando al collega Michele Risi alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), generale Claudio Graziano, del comandante delle Forze NATO in Afghanistan, il generale statunitense John F. Campbell, dell’ambasciatore italiano a Kabul, Luciano Pezzotti, e delle massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat.

20150318_TAAC-W_Afghanistan_TOA b Garibaldi gen Scardino_b Julia gen Risi _Camp Arena_Herat (12)“Gli ultimi anni sono stati centrali per questo Paese – ha sottolineato nel suo intervento il generale Graziano – con importanti miglioramenti in tutti i settori, politico economico e sociale”. Il CaSMD ha poi aggiunto che “il fatto che la nuova missione Resolute Support sia definita non combat non significa che non vi siano più rischi, specialmente in considerazione del fatto che la minaccia del terrorismo e dell’estremismo è cresciuta a livello globale”.

Nel corso del proprio mandato la Garibaldi è stata impegnata nel delicato compito di transitare dalla missione ISAF (International Security Assistance Force), terminata il 31 dicembre 2014, alla missione Resolute Support.

20150318_TAAC-W_Afghanistan_TOA b Garibaldi gen Scardino_b Julia gen Risi _Camp Arena_Herat (16)Dal 1° gennaio 2015 il nuovo impegno della NATO in Afghanistan, infatti, non è più connesso a compiti diretti di partecipazione alle operazioni ma si estrinseca attraverso attività di addestramento, consulenza e assistenza condotte da team di specialisti a favore dei vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

In tale ambito il contingente militare si è notevolmente ridotto in funzione dei nuovi compiti assegnati dalla NATO e della leadership nel controllo del territorio da parte delle forze di sicurezza afgane. “La transizione non si compie con un singolo evento ma è un processo evolutivo che si realizza per passi successivi” ha affermato il generale Scardino rivolgendosi ai colleghi afgani, “le ANDSF hanno assunto la responsabilità della sicurezza e noi siamo qui, tutti insieme, per attuare una strategia condivisa che porti ad un Afghanistan stabile e sovrano; questo è un segnale di successo”.

20150318_TAAC-W_Afghanistan_TOA b Garibaldi gen Scardino_b Julia gen Risi _Camp Arena_Herat (14)Gli advisor del TAAC-W hanno condotto attività di addestramento (Training) a favore delle ANDSF perseguendo un duplice obiettivo: rendere le Forze di Sicurezza afgane autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, con la formazione di nuovi istruttori (processo denominato “Train the Trainers”); formare e addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, con corsi mirati, seminari e simposi. I corsi completati sono stati 85 per un totale di circa 1.500 istruttori e specialisti certificati.

20150318_TAAC-W_Afghanistan_TOA b Garibaldi gen Scardino_b Julia gen Risi _Camp Arena_Herat (15)Le attività di consulenza (Advising), focalizzate sulla funzionalità, sui sistemi, sui processi interni nonché sullo sviluppo organizzativo delle forze e mirate al raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse, sono state oltre 7.000 per un totale di circa 22.000 ore.

Contestualmente alla riconfigurazione del contingente per l’assolvimento dei compiti della missione Resolute Support, gli uomini e le donne alle dipendenze del generale Scardino hanno proseguito il piano di rientro in patria di mezzi e materiali, denominato Itaca 2, che ha rappresentato uno sforzo logistico senza precedenti dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

La Garibaldi ha inoltre profuso un notevole sforzo anche in attività di cooperazione civile e militare con la realizzazione di 17 opere infrastrutturali e di 47 progetti nei campi sociale, sanitario, dell’educazione e delle istituzioni locali, che hanno apportato un ulteriore sostegno al processo di ricostruzione del paese proseguendo nel solco già tracciato in questo settore da anni dall’Italia.

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ISAF, Afghanistan: l’ultima volta a Herat del Predator

Nel primo pomeriggio di ieri, 1° dicembre, un Predator B dell’Aeronautica Militare è atterrato sulla pista dell’aeroporto di Herat dopo aver condotto l’ultima missione operativa a favore delle Forze di Sicurezza Afgane e del contingente dell’International Security Assistente Force (ISAF), fa sapere un comunicato stampa del Train Advise Assist Command West (TAAC-W).

Quest’ultima missione è durata 5 ore e 35 minuti. Al termine si è svolta una cerimonia alla presenza del comandante del (TAAC-W), generale Maurizio Angelo Scardino, e del comandante della  Joint Air Task Force (JATF), colonnello Paolo Latini, nella cui componente aerea nazionale e interforze del contingente italiano in Afghanistan hanno operato i Predator italiani inquadrati nel Task Group Astore.

Durante la cerimonia è stato simbolicamente ammainato lo stendardo del gruppo a significare il saluto definitivo al territorio afgano.

Negli oltre sette anni di impiego operativo a favore della missione ISAF, ovvero dal giugno 2007, i Predator italiani, nelle versioni A+ e B, hanno contribuito in maniera decisiva al raggiungimento di importanti obiettivi operativi, svolgendo missioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione e acquisizione di obiettivi su tutto il territorio afgano, effettuando un totale di 1.576 sortite e di 14.191 ore di volo con le quali sono state supportate 37 Task Force di tutto il contingente internazionale.

I Predator provenienti dal 28° Gruppo volo del 32° stormo dell’Aeronautica Militare di stanza ad Amendola (Foggia), supportati da uomini e donne provenienti da altri reparti della Forza Armata, hanno operato mettendo a sistema capacità e competenze umane e tecnologiche, che l’Aeronautica Militare esprime nell’ambito dei velivoli a pilotaggio remoto (APR).

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Fonte e foto: Train Advise Assist Command West

NRDC-ITA: cerimonia di cambio al vertice, il gen Giorgio Battisti cede il comando del corpo d’armata di reazione rapida della Nato al gen Riccardo Marchiò

Oggi, lunedì 24 novembre, alle 11, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, il generale Giorgio Battisti cede il comando del Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) al collega Riccardo Marchiò alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj.

A cornice della cerimonia sarà schierato il personale delle 15 nazioni alleate contributrici dello staff del Comando NATO di Solbiate Olona, che negli ultimi anni si è distinto per aver creato un forte e positivo impatto socio-economico sul territorio circostante.

La presenza dei gonfaloni della Regione Lombardia, delle Province di Milano e Varese, dei Comuni di Busto Arsizio e Solbiate Olona e dei labari delle Associazioni combattentistiche e d’arma darà la giusta solennità all’evento.

Il Generale Battisti, ufficiale degli alpini, ha comandato NRDC-ITA per oltre tre anni, a partire dal 30 giugno 2011 (link articolo in calce), occupandosi di numerose attività operative e addestrative e ha ricoperto il prestigioso incarico di capo di stato maggiore della International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan nel 2013.

Andrà ora a ricoprire l’incarico di Ispettore delle Infrastrutture dell’Esercito a Roma.

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