L’esercito marciava

Centenario Grande Guerra: flash mob di fanfare e bande militari alle 19 del 24 ottobre in 17 città

Alle 19 di oggi, 24 ottobre, le fanfare e le bande militari dell’Esercito Italiano si esibiranno contemporaneamente in 17 città italiane, per ricordare, sulle note del “Silenzio d’ordinanza”, il centenario della Battaglia di Caporetto.

Il flash mob, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito (SME), è legato alle commemorazioni del centenario della Grande Guerra per l’anno 2017 e intende “ricordare il legame profondo tra i militari di oggi e le generazioni di soldati italiani che cento anni fa si sono immolati per la Patria e nel segno del quale hanno creduto e combattuto”, spiega lo stesso SME nel suo comunicato stampa.

Il 2017 è il terzo anno dedicato alle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra.

Così come avvenuto negli anni scorsi con “L’Esercito marciava…” e “L’Esercito combatte”, la Forza Armata ha voluto realizzare una serie di attività ed eventi su tutto il territorio nazionale volti a favorire, sia nelle giovani generazioni che nella cittadinanza in generale, la conoscenza dell’evento bellico che ha segnato l’Italia e ha contribuito alla costruzione dell’identità nazionale.

“Il 1917 fu l’anno della ritirata di Caporetto, della crisi economica, il periodo più duro della guerra – ricorda il comunicato stampa – ma fu anche l’anno in cui l’Esercito Italiano dimostrò una grande capacità di resistenza, l’anno in cui fu costituita la linea di difesa lungo il Piave, punto di partenza e chiave di volta della successiva vittoria della guerra”.

Da qui, si apprende, l’idea di chiamare il progetto generale delle attività legate alla commemorazione della Grande Guerra per il 2017 “L’Esercito rESISTE”, perché “oggi come ieri, l’Esercito ‘esiste’, ‘resiste’ nel tempo e ‘continua’ la sua opera di difesa della Patria e per la sicurezza dei cittadini”.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Centenario Grande Guerra, Esercito e Azzurro che Valore: tra gli sportivi che si sono distinti per atti eroici, Fossati dell’Inter

Manichini di Fossati e Mertz in ricordo dell'amichevole Italia AustriaSi è svolta il 5 luglio scorso, nei locali del Museo dei Granatieri, a Roma, la tavola rotonda “Azzurro che Valore”, progetto ideato dall’Istituto Nazionale Nastro Azzurro e dall’omonima Associazione “Azzurro che Valore”, volto a promuovere la conoscenza degli sportivi italiani che si sono distinti per atti eroici nel corso della Prima Guerra Mondiale, ha fatto sapere l’Esercito con un comunicato stampa dello scorso 5 luglio.

Il convegno è stato aperto dal colonnello Cristiano Dechigi, capo Ufficio storico dello stato maggiore dell’Esercito, con la lettura dei comunicati inviati dal presidente del CONI e dal presidente della FIGC.

L’ufficiale – nell’introdurre i relatori, il professor Rocco Galasso, referente del progetto; il dottor Marco Impiglia, che ha illustrato lo sport nella Grande Guerra; e il dottor Pierluigi Roesler Franz, intervenuto sul ruolo dei giornalisti sportivi caduti nel primo conflitto mondiale – ha voluto rimarcare l’importanza di questi eventi nel diffondere la cultura e la conoscenza storica della Prima Guerra Mondiale per ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di unità nazionale mantenendo vivo il ricordo di tutti i caduti.

Il Colonnello DECHIGI mostra la maglietta ricevuta dalla FC Inter in ricordo della ricorrenzaQuesta iniziativa, ha fatto sapere il comunicato, si inserisce nell’ambito delle commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra che l’Esercito ha intrapreso lo scorso anno con “L’Esercito marciava” proseguito quest’anno con il progetto “L’Esercito combatte” ideato per rievocare tutti i caduti della Grande Guerra (link articoli in calce).

L’evento ha rappresentato l’occasione per ricordare il centenario della morte di Virgilio Fossati, primo calciatore nerazzurro a indossare la maglia della Nazionale italiana.

Con la maglia azzurra disputò 12 partite, segnando il suo primo gol proprio nella gara d’esordio della squadra italiana, disputata il 15 maggio 1910 contro la Francia.

Con l’Internazionale Football Club Milano, primo nome della squadra nerazzurra, disputò 97 partite mettendo a segno 6 reti e vincendo il campionato del 1909-1910, due anni dopo la fondazione della società nella quale ricoprì allo stesso tempo il ruolo di giocatore, capitano e allenatore.

Fossati e Mertz con le rispettive nazionali di calcio prima dell'amichevole Italia AustriaIl Football Club Internazionale Milano, si apprende, ha partecipato alla commemorazione inviando la maglia nerazzurra con il nome di Fossati.

La domenica dell’11 gennaio 1914, presso la Civica Arena di Milano, la Nazionale italiana incontrò l’Austria in una partita amichevole, finita con il risultato di 0 a 0.

I capitani delle due squadre, Virgilio Fossati e Robert Mertz, cadranno entrambi nel corso del conflitto che coinvolgerà le due nazioni.

Nel 1915, con il grado di Sottotenente, Virgilio Fossati fu assegnato all’8° reggimento di fanteria della brigata Cuneo.

Nel febbraio del 1916, promosso al grado di tenente, fu impegnato, al comando della sua compagnia, sul settore di Podgora.

20160705_Azzurro che Valore_esercito_Inter FC Virgilio FossatiSuccessivamente, all’alba del 25 giungo 1916, fu trasferito sul settore di Monfalcone dove il 29 giugno morì in combattimento.

Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Dopo aver svolto in tutte le fasi del combattimento attiva e audace opera, si offriva spontaneamente per rintracciare possibili varchi nel reticolato nemico ed in tale ricerca cadeva colpito a morte incitando i soldati ad avere fiducia nell’esito vittorioso dell’azione – Monfalcone 29 giugno 1916”.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Nazionale di Calcio nel 1914

“L’Esercito marciava…” si conclude a Trieste, a 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale. Alle 20 l’ultima staffetta mentre il prof Broccoli narra il viaggio della memoria

locandina L'Esercito marciavaSi conclude oggi, 24 maggio, a Trieste, l’evento commemorativo del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale “L’Esercito marciava …”.

Tra le numerose iniziative già in corso, oltre alla presenza di stand promozionali e alla mostra statica dei principali mezzi e materiali, sono in programma attività dimostrative e l’arrivo intorno alle 20 dell’ultima staffetta, con l’incontro musicale in Piazza Unità d’Italia.

La fanfara dei Bersaglieri seguirà correndo l’ultimo tedoforo dell’Esercito nel tratto finale dell’itinerario che si è sviluppato lungo tutto il territorio nazionale, per una distanza totale di 4.200 chilometri, e che ha visto impiegati oltre 600 staffettisti.

La serata conclusiva avrà l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso musica, prosa, poesia e “immagini”. Nel pomeriggio, alle 15, il minuto di silenzio per i Caduti della Grande Guerra stabilito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La voce narrante del presentatore, il professor Umberto Broccoli, accompagnerà il pubblico in un viaggio della memoria, legando gli interventi artistici e musicali.

Sarà un’immersione artistica e culturale nella realtà di 100 anni fa, condotta con leggerezza, ma anche con il dovuto rispetto per la drammaticità degli eventi commemorati.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

“L’Esercito marciava…” a Padova: arrivano le staffette da Trento, Bologna e Rimini

locandina L'Esercito marciava“L’Esercito marciava…”, ovvero la serie di eventi organizzata dall’Esercito Italiano in occasione del centenario dall’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, raccoglie domani a Padova le staffette provenienti da Trento, Bologna e Rimini.

La staffetta, dopo aver attraverso il territorio italiano commemorando così simbolicamente la chiamata a raccolta di chi ha combattuto la Prima Guerra Mondiale, si concluderà nell’evento finale di Trieste il prossimo 24 maggio 2015.

Il programma dettagliato, fornito dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-NORD), prevede per domani, 22 maggio, a Padova, con inizio alle 10, l’organizzazione di una “Cittadella militare” composta da diversi reggimenti italiani con l’esposizione di mezzi, equipaggiamenti e strutture sportive, che attenderà l’arrivo dei tedofori (ore 11 circa).

Ecco il programma:

•   ore 10:00 – Alzabandiera

• ore 10:30 – Inaugurazione della “Cittadella militare” composta da diversi reggimenti italiani cheespongono mezzi militari, equipaggiamenti e strutture sportive

•   A seguire arrivo delle staffette provenienti da Trento, Bologna e Rimini

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

“L’Esercito marciava…”: il passaggio del testimone a Bologna

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (4)Ha fatto tappa a Bologna, questa mattina 21 maggio, la staffetta dell’Esercito per la commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

Il tedoforo dell’Esercito, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva allestita dal Comando Regionale dell’Esercito nel parco pubblico dei Giardini Margherita, nel cuore di Bologna, cedendo poi il testimone a un commilitone che ha proseguito la corsa lungo l’itinerario che terminerà a Trieste il prossimo 24 maggio.

Nell’area promozionale predisposta dal Comando Regionale dell’Esercito è stata allestita una mostra statica di materiali e mezzi attualmente in uso, di veicoli e cimeli risalenti al primo conflitto mondiale, e i visitatori si sono cimentati, con l’ausilio di istruttori militari alpini, in una palestra artificiale di roccia.

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (1)Una postazione del Museo del Risorgimento ha consentito di reperire informazioni e documenti relativi ai 10.770 caduti bolognesi della Grande Guerra.

L’importante novità di questa iniziativa è stata la consegna degli stati di servizio, agli eredi, di soldati italiani che avevano preso parte alla Prima Guerra Mondiale. In particolare, i documenti sono stati consegnati ad alcuni alunni delle scuole che hanno aderito all’evento.

Prosegue intanto, nelle scuole e negli istituti superiori della città, la consegna agli studenti che ne han fatto a suo tempo richiesta, del foglio matricolare appartenente a un proprio avo che prese parte al conflitto nell’Esercito (sono più di 130 i documenti finora reperiti dal personale del Comando Miliare di Bologna, presso i Centri Documentali dell’Esercito e gli Archivi di Stato di tutta la Penisola).

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (3)Domani, venerdì 22 maggio, alle 12, il generale Antonio Li Gobbi, comandante regionale dell’Esercito, consegnerà presso il Liceo Righi il foglio matricolare a 47 studenti, tra cui i discendenti di 5 soldati bolognesi decorati di medaglia d’Argento e Bronzo al Valor Militare.

“L’Esercito marciava…” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano partito lo scorso 11 maggio da Trapani e che si concluderà a Trieste nella serata del 24 maggio.

Nell’ambito di questa iniziativa, oltre 600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale, correndo ininterrottamente per 4200 chilometri per ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e riscoprire il sacrificio di un popolo, di un’intera nazione.

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (2)Dall’11 maggio 2015 lungo tutta la Penisola una staffetta di soldati, partendo da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano), e correndo ininterrottamente, ha attraversato vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste in piazza Unità d’Italia dove l’evento musicale, condotto dal professor Umberto Broccoli, in piazza Unità d’Italia, chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione (link articoli correlati).

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“L’Esercito marciava…” da Bolzano in direzione Trento e poi Padova

lungo il percorsoÈ partito questa mattina, 21 maggio, da piazza IV novembre, sede del Comando Truppe Alpine (COMALP), il primo tedoforo della staffetta del Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina che, dopo 65 chilometri percorsi per lo più sulle strade ciclabili della regione nell’ambito dell’itinerario alpino della corsa, giungerà in serata (alle 18.00) a Trento per cedere il testimone agli alpini del 7° reggimento di Belluno, che a loro volta proseguiranno fino a Padova.

La Città del Santo costituisce l’ultimo traguardo intermedio prima della tappa finale che, dopo oltre 4.200 chilometri percorsi senza soluzione di continuità, di giorno e di notte, porterà la Bandiera Nazionale a Trieste il 24 maggio.

Partenza da Bolzano“L’Esercito marciava…” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano partito lo scorso 11 maggio da Trapani e che si concluderà a Trieste nella serata del 24 maggio (link articoli in calce).

Nell’ambito di questa iniziativa, oltre 600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale, correndo ininterrottamente per 4.200 chilometri per ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e riscoprire il sacrificio di un popolo, di un’intera nazione.

Gli staffettisti del Reparto Comando e Supporti Tattici TridentinaDall’11 maggio 2015 lungo tutta la Penisola una staffetta di soldati, partendo da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano), e correndo ininterrottamente, ha attraversato vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste in piazza Unità d’Italia dove l’evento musicale, condotto dal professor Umberto Broccoli, in piazza Unità d’Italia, chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione.

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Fonte e foto: COMALP

passaggio del testimone tra gli staffettisti

staffettista impegnata nella corsa

consegna del testimone da parte del Comandante delle Truppe Alpine

uscita dal Comando Truppe Alpine

L’Esercito marciava…” sotto l’Arco della Pace: la staffetta è oggi a Milano. Foto

Taglio nastro Milano Arco della PaceIn occasione della commemorazione del Centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, oggi, 20 maggio, è transitata da Milano, sotto la splendida cornice offerta dall’Arco della Pace, la staffetta militare che sta attraversando l’Italia nell’ambito del progetto “L’Esercito marciava..”.

L’evento ha avuto inizio con il consueto taglio del nastro da parte del Comandante Militare Esercito Lombardia, generale Antonio Pennino, alla presenza delle massime autorità militari e civili, tra le quali il Prefetto di Milano, dottor Francesco Paolo Tronca, il Questore di Milano, dottor Luigi Savina, l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, dottoressa Valentina Aprea, e l’assessore alla Sicurezza, al Comune di Milano, dottor Marco Granelli.

Tedofora Federica Dal Ri sotto l'Arco della PaceIl generale Pennino nel corso del suo intervento ha ricordato che l’iniziativa “L’Esercito marciava…” vuole commemorare il centenario dall’entrata dell’Italia nella Grande Guerra che, a distanza di un secolo, offre uno dei principali spunti di riflessione per evocare l’importanza della pace tra i popoli.

Inoltre, ha continuato, “l’iniziativa rappresenta l’occasione per condividere con la popolazione italiana i valori, i sentimenti, gli ideali dei nostri avi, che sono ancora quelli dell’Esercito di oggi”.

Esercito marciava Arco della PaceInfine, il generale ha concluso evidenziando il ruolo svolto oggi dall’Esercito che grazie alla capacità “dual-use” dei Reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire in ogni momento, in sinergia con gli organi della Protezione Civile e le Prefetture, su tutto il territorio nazionale a supporto della comunità, in attività di pubblica utilità, come testimoniato dal recente intervento in occasione delle alluvioni che hanno colpito il paese.

La staffetta è arrivata da Torino con la tedofora caporal maggiore scelto Federica Dal Rì, mezzofondista di punta del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, la quale, scortata dagli allievi della Scuola Militare Teulié che portavano un grande drappo tricolore, è transitata sotto l’Arco della Pace, cedendo poi il testimone all’altro staffettista, il Comandante della Scuola Militare Teuliè, colonnello Gioacchino Violante.

TEDOFORO COL. VIOLANTEIl passaggio sotto l’Arco è stato ritmato dal suono della “Batteria Tamburi” degli Allievi della Scuola Militare Teuliè. Il tedoforo subentrante è partito, invece, al suono del bersaglieresco pezzo musicale di “Flick e flock” che ha dato la “carica emotiva” per il successivo tratto del percorso che porterà la staffetta in serata a Brescia, fa sapere l’Esercito.

Nel corso dell’evento, le autorità civili e militari hanno consegnato, agli eredi dei militari che hanno preso parte alla Grande Guerra, copia di quel documento che costituisce la sintesi della storia militare dell’individuo: lo stato di servizio. Nella stessa occasione è stata anche premiata la classe III C della scuola media statale G.B. Rubini di Romano di Lombardia, risultata tra le vincitrici del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, promosso dall’Esercito e rivolto agli studenti con l’obiettivo di coinvolgerli nel ricordo attualizzato della Grande Guerra.

Tedofora Dal Ri sotto drappo tricolorePresenti scolaresche e numeroso pubblico, composto, in buona parte, da componenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che hanno potuto ammirare, negli stand espositivi organizzati dal Comando Militare Esercito Lombardia, i mezzi moderni dell’Esercito, tra cui il Lince, mezzo blindato usato soprattutto nelle missioni internazionali, insieme alle armi e alle uniformi della Grande Guerra dell’Ufficio Storico dello stato maggiore dell’Esercito.

Dall’11 maggio 2015 lungo tutta la Penisola una staffetta di soldati, partendo da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano), e correndo ininterrottamente, ha attraversato vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste dove l’evento musicale, condotto dal professor Umberto Broccoli, in piazza Unità d’Italia, chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione (link articoli in calce).

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Scorcio dispositivo promozionale Arco della Pacxe

passaggio tricolore sotto Arco della Pace

“L’Esercito marciava…” a Bologna e Rimini: la staffetta arriva in Emilia Romagna

piazza-tre-martiri-RiminiLa staffetta e gli eventi del programma “L’Esercito marciava…”, che vede la Forza Armata commemorare i 100 anni dall’ingresso nella Prima Guerra Mondiale dell’Italia, riproponendo simbolicamente la memoria dell’afflusso al fronte degli italiani chiamati alle armi, stanno per interessare l’Emilia Romagna.

La staffetta commemorativa giungerà ai giardini Margherita (piazzale Jacchia) di Bologna alle 11 di domani, 21 maggio, nell’ area promozionale predisposta – sin dal giorno prima – dal Comando Regionale dell’Esercito, dove sarà allestita una mostra statica di materiali e mezzi attualmente in uso, di veicoli e cimeli risalenti al primo conflitto mondiale, e dove sarà possibile cimentarsi, con l’ausilio di istruttori militari alpini, in una palestra artificiale di roccia.

Una postazione del Museo del Risorgimento consentirà di reperire informazioni e documenti relativi ai 10.770 caduti bolognesi della Grande Guerra.

locandina L'Esercito marciavaProsegue intanto, nelle scuole e gli istituti superiori della città, la consegna agli studenti, che lo hanno richiesto, del foglio matricolare appartenente a un proprio avo che prese parte al conflitto nell’Esercito (sono più di 130 i documenti finora reperiti dal personale di via Urbana, presso i Centri Documentali dell’Esercito e gli Archivi di Stato di tutta Penisola).

Venerdì 22 maggio, alle 12.00, il generale Antonio Li Gobbi, comandante regionale dell’Esercito, consegnerà presso il Liceo Righi il foglio matricolare a 47 studenti tra cui i discendenti di 5 soldati bolognesi decorati di medaglia d’Argento e Bronzo al Valor Militare.

Alle 17 del 21 maggio la staffetta raggiungerà Rimini, in piazza Tre Martiri. In concomitanza con questo evento ci saranno uno stand promozionale e un’area espositiva organizzati dal 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega.

Sono oltre 600 i soldati impegnati come tedofori che portano una bandiera italiana simbolo di Unità Nazionale, 4.200 i chilometri percorsi in soli 14 giorni senza sosta nell’arco delle 24 ore lungo cinque itinerari della Penisola.

È questa l’iniziativa commemorativa “L’Esercito marciava… “, partita da Trapani l’11 maggio scorso (link articolo in calce), che arriverà a Trieste il 24 maggio, con la quale si intende ripercorrere idealmente l’afflusso al fronte, nel periodo 1915-18, dei 4 milioni di coscritti che parteciparono alla Grande Guerra con l’uniforme grigioverde.

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Fonti e foto: Comando Militare Esercito Emilia Romagna; 7° reggimento AVES Vega; Comune di Rimini

“L’Esercito marciava…” a Torino: tappa nella Scuola di Applicazione dell’Esercito. Foto

Il Generale Berto consegna il foglio matricolare di Grattapaglia Giovanni alla pronipote Erika GrattapagliaHa fatto tappa oggi, 19 maggio, a Torino, nel cortile d’onore di Palazzo Arsenale, sede della Scuola di Applicazione dell’Esercito, la staffetta de “L’Esercito marciava…”, maratona podistica organizzata dall’Esercito Italiano per commemorare il Centenario dell’inizio della Grande Guerra.

Alle 11, l’ultimo tedoforo di quelli partiti ieri pomeriggio da Aosta, del Centro addestramento alpino, ha consegnato la bandiera italiana al collega della Scuola di Applicazione.

Ad attendere l’arrivo della staffetta, con i compagni di classe e i propri docenti, c’erano anche gli studenti degli istituti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa dello stato maggiore dell’Esercito, chiedendo copia del foglio matricolare dei propri bis- e trisnonni che hanno combattuto nella Prima Guerra Mondiale.

Generale Bosotti premia Francesco Marletta Vincitore del Concorso fotograficoErano presenti i vincitori, per il Piemonte, del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, focalizzata a far scoprire alle nuove generazioni le strade cittadine intitolate a eventi e luoghi della Grande Guerra.

Sono stati premiati Francesco Marletta e gli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo Gianni Rodari di Caselle Torinese. Le loro fotografie, insieme alle altre 50 vincitrici del concorso, scelte da una commissione composta da personale dell’Esercito e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) tra le tantissime pervenute allo stato maggiore dell’Esercito, saranno pubblicate sul sito della Forza Armata.

La staffetta arriva aTorino nel Palazzo dell'ArsenaleDopo un breve saluto di benvenuto da parte del generale Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, e del generale Claudio Berto, Comandante della Scuola di Applicazione dell’Esercito, sono stati consegnati, agli studenti Matteo Zoppegno, dell’Istituto Marie Curie di Collegno (TO), Erika Grattapaglia, dell’Istituto I.I.S. Giovanni Dalmasso di Pianezza (TO), Alessandro Viola e Matteo Pellassa del Liceo Scienze Applicate Giulio Natta di Rivoli (TO), i fogli matricolari dei propri bis- e trisnonni Zoppegno Carlo, Grattapaglia Giovanni, Barla Domenico Michele e Pellassa Luigi.

Per l’occasione è stata allestita una mostra statica di mezzi, materiali ed equipaggiamenti della brigata alpina Taurinense, ed è stata presentata la mostra storico-fotografica itinerante dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Fede e Valore.

Alle 17 la staffetta è ripartita per raggiungere Milano lungo un percorso che attraverserà le località di Chivasso, Settimo Torinese, Santhia’, Vercelli e Novara.

La staffetta, partita da Trapani, Lecce, Bolzano, Cagliari e Aosta, vuole ripercorrere idealmente il viaggio di avvicinamento a Trieste che tanti giovani italiani fecero nel 1915, anno di entrata in guerra dell’Italia.

Gli oltre 600 militari impegnati, correranno ininterrottamente lungo tutto l’arco delle 24 ore e si alterneranno lungo i 4.200 chilometri previsti attraversando vie, borghi paesi, sacrari e città portando, alla stregua di tedofori, una bandiera Italiana, simbolo dell’unità nazionale. Il 24 maggio a Trieste la Bandiera, emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, verrà issata in Piazza Unità d’Italia.

Il progetto “L’Esercito marciava…” si concluderà, con un evento musicale, il 24 maggio, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, alla presenza di autorità civili e militari. L’evento ha l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso la musica, la prosa, la poesia e le immagini. La voce narrante del presentatore, professor Umberto Broccoli, noto artista, conduttore radiofonico e televisivo, storico e sceneggiatore, accompagnerà il pubblico in un viaggio della memoria, legando gli interventi artistici e musicali della Banda dell’Esercito, dell’attore Mario Brusa, della cantante Ivana Spagna e della soprano Carmela Maffongelli che, sole o accompagnate da un coro alpino, interpreteranno alcune popolari canzoni del periodo.

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Fonte e foto: Comando Regione Militare Nord

“L’Esercito marciava…” a Roma fino al Sacello del Milite Ignoto: passaggio del Tricolore davanti al CaSME gen Errico. Foto

Il tedoforo Sergente Raffaele Bruno ai Fori Imperiali insieme a tutti gli staffettisti dell'80° Reggimento Addestramento VolontariHa fatto tappa a Roma questa mattina, 19 maggio, la staffetta dell’Esercito per la commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, nell’ambito della manifestazione “L’Esercito marciava…”, in corso su tutto il territorio nazionale.

Alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, il tedoforo, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva, allestita in Santa Croce in Gerusalemme dal Comando Militare della Capitale, cedendo poi il testimone a un commilitone che ha proseguito la corsa sino al Vittoriano, dove è stato reso omaggio ai Caduti del primo conflitto mondiale e di tutte le guerre percorrendo la scalea dell’altare della Patria sino al Sacello del Milite Ignoto.

I Tedofori laziali attraversano RomaL’importante novità di questa iniziativa è stata la consegna degli stati di servizio agli eredi di soldati italiani che hanno preso parte alla Prima Guerra Mondiale.

“È un modo semplice per ricordare quanti hanno sacrificato la propria giovinezza nel partecipare al primo conflitto mondiale”, ha detto il generale Errico al momento della consegna a una giovane alunna di una scuola di Roma di una copia dello stato di servizio del nonno, che aveva partecipato alla Grande Guerra.

“L’Esercito marciava….” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano (link articoli in Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'armata Danilo Errico consegna uno Stato di Serviziocalce) che dall’11 maggio 2015 attraversa vie, borghi, paesi, sacrari e città della penisola con una staffetta di soldati partiti da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano) che, correndo ininterrottamente per 4.200 chilometri, raggiungerà Trieste la sera del 24 maggio.

Proprio a Trieste, in piazza Unità d’Italia, il professor Umberto Broccoli presenterà l’evento musicale che chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione.

Il coro dell'Istituto di Ostia Giovanni Paolo IIArticoli correlati:

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Fonte e foto: Comando Militare della Capitale; Esercito Italiano

Il tedoforo Sergente Maggiore Manuel Bruno

La Musica d'Ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna con il coro dell'Istituto Giovanni Paolo II di Ostia

Il Tedoforo Sergente Raffaele Pisano sulla scalea dell'Altare della Patria

Momento della Cerimonia

Ospedale da Campo del corpo Militare della CRI

Passaggio del testimone all'Altare della Patria tra il Caporale Maggiore Scelto Eleonora Tagliacozzo e il Sergente Raffaele Bruno

passaggio del testimone tra il Sergente Maggiore Manuel Bruno (sn) e il Sergente Raffaele Pisano

Ospedale da campo della Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana

Ufficiale medico in uniforme della 1^ Guerra Mondiale

Il tedoforo caporale Maggiore Scelto Eleonora Tagliacozzo all'Altare della Patria

600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale

il tedoforo, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva allestita in Santa Croce in Gerusalemme

STAFFETTA L'ESERCITO MARCIAVA