Litani

UNIFIL, Sector West: un seminario per rispondere ai disastri naturali organizzato da ITALBATT

20151015_ITALBATT_UNIFIL_ fase dell'esercitazione congiunta Disaster ManagementSi è concluso la scorsa settimana, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL datato 15 ottobre, il seminario internazionale organizzato dal contingente italiano di UNIFIL della Task Force ITALBATT sulla risposta ai disastri naturali, intitolato Analysis of operational capacity, human resources and capacity of responses in case of natural disaster and humanitarian crisis.

Hanno partecipato al seminario le Forze Armate Libanesi (LAF), le Forze di Sicurezza Interna (ISF) e diversi organismi di protezione civile, a cui si è aggiunto l’importante contributo di organismi e organizzazioni internazionali quali l’United Nations Development Program (UNDP), la Croce Rossa Libanese (CRL), il Centro Svizzero per la Cooperazione e lo Sviluppo e la Fire Brigade, a guida austriaca, inquadrata nel contingente multinazionale di UNIFIL.

20151015_ITALBATT UNIFIL_pianificazione esercitazione Disaster ManagementIl training workshop, realizzato nell’ambito delle attività a supporto delle istituzioni locali nel sud del Libano grazie alla supervisione di ISTRID (Istituto Studi Ricerca e Informazioni Difesa), ha avuto come presupposto quello di stimolare un dibattito sulla sicurezza nell’area a sud del fiume Litani, con particolare riferimento alla centralità delle figure istituzionali locali per la gestione delle crisi dovute a calamità naturali, e ha rappresentato anche un valido momento di confronto tra le varie organizzazioni presenti.

Il workshop si è concluso con la simulazione di un disastro naturale nel sud del Libano e la conseguente emergenza umanitaria, da risolvere attraverso un’oculata pianificazione e impiego congiunto degli assetti a disposizione.

20151015_ITALBATT_UNIFIL_ ISTRID illustra l'esercitazione DIsaster ManagementArticoli correlati:

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Sector West: i progetti per le scuole del Cimic italiano

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (2)Nell’ambito delle attività di cooperazione civile-militare del contingente italiano di UNIFIL, la Task Force ITALBATT, attualmente su base reggimento Genova Cavalleria (4º), ha visitato numerosi villaggi del Sector West, area di responsabilità dei militari italiani, donando materiale di cancelleria e ausili didattici ai giovani studenti libanesi.

Oltre alle donazioni, sono stati realizzati alcuni progetti nelle scuole di Majdal Zoun e Dair Qanun: nel primo caso sono stati forniti i materiali per la realizzazione di un giardino dedicato alle attività ricreative dell’asilo nido, mentre nel secondo caso, grazie al contributo dell’Istituto Bearzi di Udine, sono stati donati dei computer a beneficio degli studenti delle classi secondarie.

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (1)La Task Force Genova in questi mesi ha orientato il proprio operato al rafforzamento delle strutture scolastiche e delle loro capacità educative per giovani studenti, sostenendo così la cultura nell’area a sud del fiume Litani.

L’assistenza alla popolazione locale è una delle varie attività che il contingente italiano in UNIFIL, comandato dal generale Salvatore Cuoci, svolge unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, come previsto dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (5)Articoli correlati:

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (7)

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (6)

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (3)

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (4)

UNIFIL, Italair: 36 anni in Libano e 44 mandati. Medal Parade e cambio comando per il gruppo di volo italiano

20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (3) Era il 1979, ricorda un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL a responsabilità italiana, quando i primi elicotteri italiani AB 204 atterrarono sulla spiaggia di Naqoura, nel sud del Libano, per dare il cambio ai colleghi norvegesi che avevano assicurato il servizio dall’inizio della missione UNIFIL, l’anno precedente.

Da allora l’Italia ha impegnato dapprima gli elicotteri AB 205, fino al 2008, e ora gli attuali AB 212 bimotori, insieme a varie turnazioni di personale e di unità dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e con la partecipazione di piloti e tecnici di Marina e Aeronautica.

Quel momento è stato rivissuto nel corso della cerimonia di cambio di comando del task group italiano, quando il 16 settembre scorso il tenente colonnello Giuseppe Della Bona è subentrato al tenente 20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (2)colonnello Giovanni Quartuccio alla guida del Task Group Italair, dell’omonima Task Force di UNIFIL che da 36 anni garantisce la capacità di movimento aereo della missione multinazionale a sud del fiume Litani.

Nel corso dell’evento è stata consegnata anche la medaglia commemorativa – cerimonia che in ambito ONU assume il nome di medal parade – al personale del 44° mandato dell’unità di volo italiana presente in Libano da oltre tre decenni.

Il tenente colonnello Della Bona, con la sua assunzione dell’incarico di comandante, ha anticipato di 20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (4)poco la rotazione dei task group, che vedrà a breve cominciare proprio il 45° mandato, sempre su framework 2° reggimento Sirio.

Ha presieduto la cerimonia il colonnello Claudio Luperto, comandante della Task Force Italair, che ha ringraziato il tenente colonnello Quartuccio per la preparazione, la capacità e l’umiltà con cui ha saputo condurre l’unità di volo nei cinque mesi del suo comando, augurandogli nel contempo sempre maggiori soddisfazioni nei nuovi importanti incarichi che andrà a ricoprire.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui il Deputy Head of Mission di UNIFIL, Imran Riza, e il Comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci.

20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (5)Articoli correlati:

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL: le Forze Armate del Libano al corso di Patrol Leader di ITALBATT

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (5)La Task Force ITALBATT del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base reggimento Genova Cavalleria (4°), ha portato a termine il 7° corso avanzato per comandanti di pattuglia a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF), fa sapere il Sector West di UNIFIL nel suo comunicato stampa del 24 luglio scorso.

L’attività, teorica e pratica, ha impegnato 10 comandanti di pattuglia dell’esercito libanese in esercitazioni di livello tattico, quali lo studio della missione, la standardizzazione delle procedure di Comando e Controllo (C2), il controllo della folla, il pattugliamento appiedato e la gestione di un check point per il controllo del personale.

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (4)Il corso si inserisce nel più vasto programma di supporto alle LAF, finalizzato al raggiungimento della totale capacità operativa a sud del fiume Litani.

Il supporto alle LAF è uno dei compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle istituzioni locali: compiti fondamentali che la Task Force ITALBATT, guidata dal colonnello Giovanni Biondi, svolge quotidianamente nell’ambito dell’operazione Leonte 18.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (3)

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UNIFIL, Libano: visita del comandante libanese del South Litani Sector al Sector West

20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (1)Il comandante del South Litani Sector delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Charbel Abou Khalil, è giunto ieri sera a Shama accompagnato da alcuni uomini del suo staff per una visita ufficiale al generale Salvatore Cuoci – Comandante del Settore Ovest (SW) di UNIFIL – e al contingente italiano di stanza nella base, si apprende dallo stesso SW.

L’occasione è stata propizia per fare un punto di situazione sulle attività congiunte che vedono impegnati gli assetti agli ordini dei due generali nell’area a sud del fiume Litani: il contingente italiano infatti opera in supporto delle forze armate libanesi in piena attuazione del mandato ricevuto ai sensi della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (6)Significative le parole del generale Abou Khalil, che ha voluto sottolineare la fattiva collaborazione e il reciproco profondo rispetto che intercorrono tra le due nazioni, auspicando di poter mantenere e ancor più rafforzare questo legame per il futuro, ringraziando nel contempo il contingente italiano per il suo pluriennale impegno per il mantenimento della pace in questa terra.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (5)

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20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (3)

20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (2)

UNIFIL: alla Beirut Marathon anche quest’anno i caschi blu, in circa 200, con il gen Portolano in testa a esprimere vicinanza al paese in momento di instabilità

Si è svolta il 9 novembre la Beirut Marathon, il tradizionale evento podistico che ogni anno raccoglie migliaia di sportivi nella capitale del Libano. E come di consueto, sottolinea il comunicato stampa di UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), la missione delle Nazioni Unite ha preso parte alla maratona a suggello del forte legame che lega i peacekeeper a questa terra, non solo a sud del fiume Litani.

In testa agli oltre 200 partecipanti di UNIFIL, tra caschi blu e personale civile, il generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander della Missione, che ha tenuto particolarmente a questo evento per esprimere vicinanza alle istituzioni del paese e alle sue Forze Armate duramente impegnate nel preservare l’integrità territoriale e la stabilità nelle zone calde del Libano, alle porte di Tripoli e lungo la frontiera con la Siria, nei dintorni di Arsal.

La partecipazione di UNIFIL è stata molto apprezzata dalle autorità governative libanesi presenti sul posto.

La presenza del comandante di UNIFIL é stato motivo per ricordare, in particolar modo in questo momento storico, la presenza di una forza di pace composta da 38 paesi, che dal 2006 sta garantendo, in stretta collaborazione con le Forze Armate Libanesi (LAF), un periodo di calma e stabilità nel sud del Libano come mai si era visto da oltre trent’anni.

“Noi siamo qui su invito della gente libanese e lavoriamo per loro – ha sottolineato il generale Portolano. “Ricevere affetto e stima dalle tante persone incontrate è motivo di orgoglio per la consapevolezza dell’ottimo lavoro che UNIFIL sta svolgendo, a supporto del governo e delle Forze Armate per il mantenimento della stabilità nel sud del Libano”, ha concluso il comandante di UNIFIL.

Importante la rappresentanza dei caschi blu italiani impiegati nel Settore Ovest dell’area di respnsabilitá di UNIFIL, posta sotto il comando del generale Stefano Del Col, che, nonostante gli impegni operativi, hanno partecipato numerosi alla Beirut Marathon.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL, Libano: incontro del comandante, gen Serra, con i vertici delle istituzioni politiche libanesi

Il Comandante di UNIFIL, generale Paolo Serra, ha incontrato ieri, venerdì 9 maggio, a Beirut, il Presidente della Repubblica del Libano, generale Michel Sleiman, lo speaker del Parlamento, Nabih Berri, e il Capo del Governo, Tammam Salam.

Nel corso degli incontri, sono stati affrontati gli aspetti connessi al mandato di UNIFIL relativamente all’attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con particolare riguardo alla cooperazione tra UNIFIL e le Forze Armate libanesi (LAF).

Il generale Serra ha espresso vivo apprezzamento per il costante sostegno ricevuto dalle principali autoritá istituzionali libanesi in supporto alla delicata missione: “In un contesto regionale complesso la stabiltà nel sud del Libano è stata mantenuta grazie  alla stretta collaborazione in corso con le LAF, consolidando il comune impegno nel rispetto della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite”.

Al termine del conflitto del 2006, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, attraverso la risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006, ha rafforzato la presenza della missione UNIFIL assegnandole ulteriori compiti da attuarsi in stretta coordinazione con le Forze Armate Libanesi.

UNIFIL, composto da circa 12mila peacekeeper provenienti da 37 nazioni, ha conseguito un generale rispetto nella cessazione delle ostilità tra Libano e Israele, lo sviluppo di un dialogo tra le parti attraverso il meeting tripartito, il dispiegamento delle LAF nel sud del Libano e un progressivo aumento delle capacità delle medesime Forze Armate nell’azione di controllo dell’area a sud del fiume Litani.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL, Libano: visita del CaSME gen Graziano

Il generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), già comandante della forza ONU in Libano dal 2007 al 2010, si è recato ieri, 16 luglio, in visita alla missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). Ad accoglierlo all’eliporto del quartier generale, il generale Paolo Serra, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL.

Il generale Graziano è stato aggiornato sulla situazione operativa nel Libano del sud e ha incontrato una rappresentanza di soldati italiani del Comando di UNIFIL, rivolgendo loro un indirizzo di saluto.

Nel corso dell’incontro il CaSME ha espresso parole di profondo apprezzamento per la meritoria opera svolta dai militari italiani impegnati nel quadro del delicato mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, sottolineando l’efficacia dei risultati conseguiti sul terreno in stretto coordinamento con le LAF (Lebanese Armed Forces) quale prova concreta di una situazione stabile nel sud del Libano in un periodo di peculiare fragilità per il Medio Oriente.

UNIFIL opera in un contesto molto delicato che dal 1978 a oggi è in continuo mutamento. Gli obiettivi della missione si sviluppano lungo tre linee direttrici: monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele, supporto alle Forze Armate libanesi dispiegate nel Libano del sud, teso a favorire lo sviluppo di un graduale miglioramento delle loro capacità di controllo della medesima area, e assistenza alla popolazione civile attraverso la realizzazione di progetti CIMIC e Quick Impact Project per una crescita sostenibile della popolazione libanese.

UNIFIL, al momento, si compone di circa 12mila militari provenienti da 37 nazioni e circa 1.000 rappresentanti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali. Il dato fornito comprende anche la componente navale forte di 8 navi di 6 paesi diversi (Brasile, Indonesia, Bangladesh, Germania, Grecia e Turchia) e di 1.000 marinai, costituenti la Maritime Task Force operante lungo le coste libanesi, e ITALAIR, composta da 6 elicotteri dell’Esercito Italiano.

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: UNIFIL MPIO/CMS Fabio Baccello

UNIFIL, Libano: il ministro della Difesa, Mauro, incontra il contingente italiano

Il ministro della Difesa, senatore Mario Mauro, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, e dall’ambasciatore Giuseppe Morabito, è giunto oggi in visita al contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nel Sud del Libano.

Il ministro, accompagnato dal comandante di UNIFIL, il generale Paolo Serra, è stato accolto nella base militare di Shama dal Comandante di Sector West, il generale Vasco Angelotti, ed è stato aggiornato sulla situazione operativa nel sud del Libano. In particolare, il Force Commander ha presentato un’analisi sulle linee evolutive della missione evidenziandone gli elementi più delicati discendenti dallo sviluppo regionale e dal delicato contesto operativo.

Nel prosieguo della visita, il ministro della Difesa ha ricevuto un briefing operativo e ha incontrato e salutato i caschi blu del contingente nazionale, su base brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, sottolineando l’importanza del ruolo stabilizzatore svolto da UNIFIL nel delicato contesto regionale teso all’assolvimento del mandato contenuto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Di seguito il ministro Mauro ha incontrato i leader religiosi dell’area che hanno manifestato la propria soddisfazione non solo per i concreti risultati conseguiti nel mantenimento della stabilità, ma anche per l’approccio umano e comprensivo degli uomini e delle donne del contingente italiano a favore della popolazione del Libano.

Il ministro, dopo aver visitato la base avanzata 1-32A lungo la Blue Line, linea di demarcazione riferimento dell’avvenuto ritiro delle Forze Israeliane, si è poi trasferito nella base militare di Naqoura, dove ha incontrato una rappresentanza di soldati, aviatori, marinai e carabinieri del comando di UNIFIL rivolgendo anche a loro il messaggio di ringraziamento e saluto a nome del Governo italiano.

L’Italia contribuisce alla missione UNIFIL con circa 1.100 militari e fornisce 4 elicotteri per il supporto aereo. Complessivamente UNIFIL si compone di circa 12 mila peacekeeper provenienti da 37 differenti nazioni.

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Fonti: UNIFIL – MPIO, UNIFIL SECTOR WEST PIO

Foto: CMS Fabio BACCELLO

UNIFIL, Libano: il Force Commander gen Serra ha incontrato ieri l’Alto rappresentante europeo Mrs Ashton

Mrs Catherine Ashton, Alto rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell’Unione Europea e vicepresidente della Commissione europea, accompagnata dall’ambasciatore Angelina Eichorst, Capo della Delegazione dell’Unione Europea in Libano, si è recata ieri in visita alla base avanzata UNIFIL 1-32A di Sector West a guida italiana, accolta dal Force Commander e Head of Mission, generale Paolo Serra, e dal Comandante di Sector West, generale Vasco Angelotti.

Nel corso del breve incontro con il Force Commander, la Baronessa Ashton ha espresso parole di apprezzamento per la determinazione e i lodevoli risultati conseguiti dal personale civile e militare di UNIFIL impegnato nell’attuazione del mandato della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in un contesto regionale molto delicato.

Al termine di un aggiornamento informativo sulle attività di UNIFIL in atto, il generale Serra ha manifestato a Mrs Ashton le propria gratitudine per il concreto sostegno fornito dai 12 paesi membri dell’Unione Europea contributori di peacekeeper alla missione ONU in Libano nella prosecuzione dell’impegno teso a garantire l’armonico svolgimento delle operazioni della Missione UNIFIL nel particolare momento di tensione nel Medio Oriente.

Il Force Commander, evidenziando gli obiettivi chiave della missione, ha concluso dicendo che “l’attenzione è molto alta nell’assistenza delle parti, Libano e Israele, per mantenere e consolidare l’impegno per la cessazione delle ostilità nel rispetto della Risoluzione 1701, attuando e perfezionando il coordinamento con le Istituzioni e le Forze Armate libanesi verso un obiettivo comune.”

UNIFIL, composto da circa 12 mila militari provenienti da 36 nazioni e da circa 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali, ha conseguito i seguenti obiettivi: un generale rispetto nella cessazione delle ostilità; lo sviluppo di un dialogo fra le parti attraverso l’unico forum, il meeting tripartito, in grado di favorire un processo di confidence building; il dispiegamento, dopo circa 30 anni, delle Forze Armate Libanesi nel sud del Libano e un progressivo aumento delle capacità delle medesime Forze Armate nell’azione di controllo a sud del fiume Litani.

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Fonte: UNIFIL-MPIO

Foto: CMS Fabio BACCELLO