mons Santo Marcianò

Scuola Sottufficiali Esercito: Mons Marcianò a Viterbo per la Santa Cresima

“Il 3 giugno scorso Mons Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, ha conferito, nella splendida cornice della Chiesa Cattedrale San Lorenzo di Viterbo, il Sacramento della Confermazione a 34 giovani appartenenti alla ‘famiglia militare’”, ha reso noto con un comunicato stampa la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, riferendo della celebrazione a favore di personale dell’Esercito e dell’Aeronautica.

Durante la celebrazione, riporta il comunicato, Sua Eccellenza Mons. Marcianò si è rivolto ai cresimandi, 32 giovani in uniforme e 2 civili, enfatizzando l’importanza della consapevolezza nel ricevere tale sacramento e ricordando come la Confermazione rappresenti “il sigillo dello Spirito, ovvero un timbro indelebile che nessuno potrà mai cancellare”. Mettendo in luce il significato del dono dello Spirito Santo, ha sottolineato la fiducia che il Signore Gesù ripone nei nuovi cresimati chiamati a essere testimoni.

Alla funzione religiosa erano presenti il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, il Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e Comandante dell’Aeroporto di Viterbo, Colonnello Leonardo Moroni, il Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, Colonnello Cristian Margheriti, i rappresentanti degli Enti militari della città di Viterbo, la delegazione di Viterbo dell’Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (P.A.S.F.A.), e i numerosi familiari e amici che hanno voluto condividere con i propri cari questo particolare momento di crescita spirituale.

La Santa Messa, officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, è stata concelebrata da don Fabio De Biase, cappellano militare della Scuola Sottufficiale dell’Esercito, mentre le musiche e i canti che hanno accompagnato la celebrazione religiosa sono stati magistralmente curati dalle suore francescane alcantarine del Monastero Santa Rosa di Viterbo.

Al termine della funzione religiosa, Mons. Santo Marcianò con le Autorità militari di Viterbo, i cresimandi e i familiari si sono ritrovati presso la Caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, per un ulteriore momento conviviale e di condivisione in una giornata peculiare di crescita umana e spirituale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Prima Parthica, Iraq: il Natale delle Forze Armate Italiane

I militari appartenenti alle quattro Forze Armate del Contingente nazionale in Iraq hanno trascorso le festività natalizie lontani dai propri affetti alternando l’attività operativa ad alcuni eventi religiosi e conviviali organizzati nelle sei differenti basi militari che ospitano il personale italiano, riferisce il Public Affairs Office del Contingente italiano impiegato a Erbil, in Iraq, nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica.

Proprio a Erbil, a Camp Singara, alla Vigilia di Natale è stato organizzato un cenone natalizio allietato dall’ascolto di un dj set tenuto da alcuni militari che si dilettano di musica; la Santa Messa è stata celebrata dal Cappellano Militare ungherese, cui ha partecipato sia il personale del contingente magiaro sia quello italiano.

Il giorno di Natale il personale che non ha potuto prendere parte alle celebrazioni religiose si è unito a quella tenuta nella vicina base americana, fa sapere il comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente italiano e Direttore dell’addestramento della Coalizione, si è recato presso le diverse basi al fine di condividere il momento delle feste con tutto il personale, partecipando, allo stesso tempo, i voti augurali e il ringraziamento della leadership militare per il servizio prestato anche nel giorno di Natale.

L’alto ufficiale, dopo aver preso parte agli eventi a Erbil, è andato presso il Centro addestrativo di Atrush, dove un team nazionale conduce l’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Successivamente, ha raggiunto gli uomini e le donne della Task Force Praesidium che sono schierati a Mosul per garantire la protezione e la sicurezza del personale militare e civile, nazionale e internazionale, interessato ai lavori di consolidamento e manutenzione della diga, infrastruttura d’importanza strategica per l’Iraq.

Presso la base operativa della Task Force Praesidium si è svolta la tradizionale veglia religiosa in occasione del Santo Natale. Al rito, officiato dal Cappellano militare, ha preso parte sia il personale appartenente alla Task Force Praesidium, sia il personale militare e civile del Corpo ingegneri statunitense e le maestranze italiane della ditta Trevi impegnate nei lavori.

A Baghdad, il personale della Police Task Force Iraq, su base Arma dei Carabinieri, ha condiviso con i militari della Coalizione la Messa di Natale celebrata dal Cappellano militare americano cattolico.

I Carabinieri hanno consumato con gli altri militari delle Forze Armate Italiane presenti nella capitale irachena una cena con l’immancabile panettone della tradizione natalizia.

Oggi, Santo Stefano, l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino, ha voluto incontrare i militari italiani nella sede di Erbil per porgere gli auguri e far sentire la vicinanza delle istituzioni nazionali all’intero Contingente durante le Festività.

Al Contingente nazionale sono giunti anche gli auguri dell’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, che ha inviato il video-testo del suo intervento augurale in occasione delle festività natalizie rivolto a tutti i cappellani militari e a tutti i militari.

Fondamentalmente si è trattato per i soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri presenti in Iraq di un Natale all’insegna del servizio e della tradizione nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali irachene, spiega il comunicato.

“Le Forze Armate Italiane sono una risorsa a disposizione del Paese, pronte a operare sempre con rapidità, efficienza e professionalità in ogni contesto, tanto all’estero quanto in Patria”, sottolinea infine il Contingente.

Fonte e foto: Prima Parthica

Crocerossine, 110° anniversario: il 29 a Roma per la Solennità di Santa Caterina da Siena patrona delle Infermiere volontarie CRI

In occasione del 110° Anniversario della fondazione del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (II.VV.CRI), domenica 29 aprile, alle 18, oltre 400 Crocerossine si raduneranno a Roma, nella splendida Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, per la Solennità di Santa Caterina da Siena compatrona d’Italia (Pio XII 1939) e d’Europa (S. Giovanni Paolo II 1999), compatrona di Roma (B. Pio IX 1866), patrona del Laicato domenicano del quale faceva parte e del Corpo delle Infermiere Volontarie.

È lo stesso Corpo II.VV. C.R.I. a darne annuncio con un comunicato stampa dello scorso 19 aprile.

“La solenne Celebrazione Eucaristica – annuncia il Corpo – sarà presieduta da S. Em. R.ma Cardinale Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Presenzierà S. E.za Mons. Santo Marcianò Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia”.

La figura di Santa Caterina da Siena è estremamente attuale nella società di oggi, sottolineano le Infermiere Volontarie: “Celebrare questa festa, in un turbolento contesto internazionale segnato da conflitti e da ingiustizie, significa rimettere al centro ciò che è essenziale: la pace che il Cristo risorto ha dato ai suoi discepoli dopo la risurrezione e che Caterina ha testimoniato in ogni ambito e circostanza della sua vita terrena: in tal modo è anche modello di esercizio del bene comune. Questo è anche l’impegno con il quale le Infermiere Volontarie CRI portano avanti la loro Mission, sempre all’insegna del loro motto Ama Conforta Lavora Salva e guidate dai sette principi di Croce Rossa: Umanità – Imparzialità – Neutralità – Indipendenza – Volontarietà – Unità – Universalità”.

“Opus Iustitiae Pax (Is 32,17) – prosegue il comunicato – la giustizia può essere sintesi di molti insegnamenti epistolari della Santa. Così anche noi oggi siamo invitati dall’esempio e dalla santità di questa donna senese a mettere in pratica la virtù della giustizia il cui frutto più bello è appunto la pace, pace che trova il suo unico fondamento nell’amore del Dio Trinità manifestatosi nel suo Figlio Gesù Cristo”.

La Santa Messa sarà animata dal Coro del Corpo delle Infermiere Volontarie CRI Maria Cristina Luinetti e dal Coro Polifonico Beato Angelico della Minerva dell’Associazione Culturale Ars-Nova, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Corpo II.VV. C.R.I.

 

Esercito, i 37 anni del Corpo degli Ingegneri: modernizzazione e alta tecnologia

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, ha presenziato ieri, 25 ottobre, a Roma, nell’Aeroporto Militare Francesco Baracca, alla celebrazione del 37° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito.

Alla cerimonia, svoltasi presso la sede del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti in Roma – ha fatto sapere il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con nota stampa di ieri, 24 ottobre –  sono intervenuti il Direttore degli Armamenti Terrestri e Decano del Corpo degli Ingegneri, Tenente Generale Francesco Castrataro, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Leonardo di Marco, il Comandante Tecnico dell’Esercito, Maggior Generale Paolo Giovannini, oltre a numerose alte Autorità militari, civili e qualificati rappresentanti dell’Industria nazionale della Difesa. Presente anche l’Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò.

“L’evento – si apprende –ha avuto inizio con la breve prolusione del Decano del Corpo degli Ingegneri, cui ha fatto seguito la conferenza dal titolo ‘Ingegneri militari e alta tecnologia: apprendere per applicare, applicare per soddisfare esigenze operative’ che ha visto, quali autorevoli relatori, il Prof. Francesco Bontempi dell’Università Sapienza di Roma, il Prof. Mauro Velardocchia del Politecnico di Torino, il Magg. Gen. Vito Leuzzi e il Ten. Col. Pier Paolo Dotoli della Direzione degli Armamenti Terrestri, il Ten. Col. Arturo De Santis di GENIODIFE, il Cap. Francesco Nunziante di SMD Ufficio Spazio e l’Ing. Giovanni Violante di Leonardo S.p.a..”.

La prima parte del convegno è stata dedicata agli interventi tematici nel settore delle tecnologie avanzate. La seconda parte, invece, dedicata agli interventi istituzionali, ha visto l’intervento del Vice Direttore Tecnico degli Armamenti Terrestri, Magg. Gen. Vito Leuzzi, che ha presentato le potenzialità degli Uffici Tecnici Territoriali dipendenti dalla Direzione Armamenti Terrestri.

Tale sessione, spiega il comunicato, è stata conclusa dall’intervento del Ten. Gen. Francesco Castrataro, che ha presentato il suo punto di vista sulle molteplici attività che gli Ufficiali ingegneri svolgono, con particolare riferimento al delicato iter omologativo di piattaforme e sistemi d’arma, prerequisito fondamentale all’introduzione in servizio di sistemi rispondenti ai requisiti militari e impiegabili in sicurezza.

Il gen Errico, nel rivolgersi a tutto il personale presente, ha affermato: “desidero fortemente darvi atto che, se l’Esercito Italiano negli ultimi anni è stato capace di portare avanti complessi programmi di modernizzazione che gli hanno consentito di operare alla pari, con le forze terrestri di nazioni alleate e amiche, è anche grazie all’abnegazione dei nostri ingegneri. Gli attuali impieghi dimostrano come oggi il Corpo degli Ingegneri, rappresenti una componente dell’Esercito altamente integrata con tutte le altre compagini, capace di lavorare sinergicamente con le componenti d’Arma e di interpretarne le esigenze.”

Al termine della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, insieme al Comandante Logistico dell’Esercito e al Direttore degli Armamenti Terrestri, ha consegnato i diplomi di Master Universitario agli Ufficiali del Corpo che hanno terminato gli studi nell’anno accademico 2015-2016.

Il Corpo degli Ingegneri, ricorda la nota stampa del COMLOG, è stato costituito il 9 ottobre 1980 attraverso l’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi.

I compiti istituzionali del Corpo degli Ingegneri vengono espletati perlopiù presso i Poli di Mantenimento, gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC), gli Uffici Tecnici Territoriali, le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM) e gli organi centrali.

Fonte e foto: COMLOG

Ordinariato Militare: Capestrano conferisce la cittadinanza onoraria a Mons Marcianò

Si terrà domani, sabato 23 settembre, a Capestrano, L’Aquila, il “Consiglio Comunale Straordinario per il Conferimento della Cittadinanza Onoraria a Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Santo Marciano’ Ordinario Militare per l’Italia”, si apprende dall’invito del Sindaco del Comune di Capestrano, Antonio D’Alfonso.

Questo nel dettaglio il programma della giornata:

− ore 09.30 Afflusso delle Autorità e invitati presso la Sala Consiliare del Castello Piccolomini

− ore 10.00 Commemorazione di Padre Costantino Di Vico Cappellano Militare della Seconda Guerra Mondiale e “Ponente Causa” per la Proclamazione di San Giovanni da Capestrano a Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo

− ore 10.20 Arrivo dell’Ordinario Militare per l’Italia e Resa degli Onori

− ore 10.30 Consiglio Comunale Straordinario e Cerimonia di Conferimento della Cittadinanza Onoraria a Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Santo MARCIANO’

− ore 11.20 Inizio Corteo Autorità e invitati verso il Convento di San Giovanni

− ore 11.30 Cerimonia di Intitolazione della strada cittadina a Padre Costantino Di Vico

− ore 12.00 Inaugurazione del “Centro Studi San Giovanni da Capestrano” presso il Convento

− ore 12.30 Buffet

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Esercito, CME Abruzzo: Vespro solenne alla Cecchignola per il 33° del patrono dei cappellani militari San Giovanni da Capestrano

È stata officiata ieri, 9 febbraio, nella Scuola Allievi Cappellani Militari in Roma-Cecchignola, dall’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Santo Marcianò, la Sacra funzione pomeridiana del Vespro in occasione del 33° Anniversario della proclamazione di San Giovanni da Capestrano a Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo.

Dell’evento, organizzato dal Comandante militare per l’Abruzzo, gen Rino De Vito, ne ha dato notizia oggi, con un comunicato stampa, il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo.

La celebrazione ha offerto un valido spunto di meditazione sulla “straordinaria figura religiosa e militare di San Giovanni da Capestrano, Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo e Santo Patrono dell’Ungheria, ma anche, come riportato nella Proposta formulata da Padre Costantino Vico, per la proclamazione a Celeste Universale Patrono dei Cappellani Militari Cattolici nel mondo, ‘… confessore, sacerdote, giurista, soldato, condottiero, esempio mirabile di fedeltà al Papato, fulgido eroe delle più sante battaglie, invitto trionfatore nel Nome di Gesù contro il turco minacciante la Civiltà Cristiana e dell’Europa’”, si apprende dal comunicato che sottolinea l’attualità della figura del Santo.

Il gen De Vito ha colto l’occasione per ricordare quanto realizzato in Abruzzo il 23 ottobre 2016, in occasione dell’”Apertura della Porta della Misericordia e Giubileo dei Cappellani, dei Militari e del personale del Comparto Sicurezza” (link articolo in calce). Un’occasione che si è rivelata propizia per rafforzare i rapporti che intercorrono tra la popolazione e le autorità religiose, militari e civili della regione.

Erano presenti all’evento ufficiali ungheresi, polacchi e spagnoli con i relativi familiari, ai quali il gen De Vito ha fatto dono del CalendEsercito 2017.

Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Marcianò ha avuto vive parole di apprezzamento per il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, precisando “… che è stato l’unico Capo di Forza Armata che si è schierato a favore dell’Ordinariato Militare”.

All’’evento, che riguardava la 11^ Zona Pastorale “Abruzzo e Molise”, hanno presenziato i relativi Comandanti territoriali dell’Esercito e dei Corpi Armati dello Stato.

“Tutti i presenti sono stati invitati, dal gen De Vito e dal Sindaco di Capestrano (L’Aquila), dott Antonio D’Alfonso, a fare una visita in Abruzzo quanto prima e, comunque, il 23 ottobre prossimo alla festa di Capestrano e del suo Patrono San Giovanni”, ha fatto sapere il CME Abruzzo.

Infine, il gen De Vito ha donato al Rettore del Seminario Militare, Don Maurizio Ferri, il Crest del proprio Comando, una riproduzione del soffitto ligneo settecentesco della Basilica di San Bernardino di L’Aquila, recentemente ristrutturata, e un libro dal titolo “L’Aquila. Una città d’arte da salvare”, “finalizzato a far comprendere il perché è importante ricostruire quanto prima L’Aquila e i suoi splendidi dintorni. Entrambe le opere sono edite dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, si apprende.

“Con questo contributo attivo alla ricostruzione, intesa nella sua accezione più ampia, dell’Abruzzo in generale e dell’Aquila in particolare – conclude il comunicato – il gen De Vito ha ringraziato i presenti e ha concluso il suo intervento”.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

COMFOTER di Supporto: dedicazione del nuovo altare nella Caserma Dalla Bona di Verona

20161122_comfoter_rito-dedicazione-altare-3È stata officiata ieri, 22 novembre, dall’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, S.E. Monsignor Santo Marcianò, la cerimonia religiosa di dedicazione del nuovo altare nella Cappella della Caserma Dalla Bona in Verona, fa sapere un comunicato stampa di ieri del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER) dell’Esercito.

Presenti alla cerimonia il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, gen Amedeo Sperotto, e autorità civili, religiose e militari locali.

Nell’altare, nel corso della celebrazione e come previsto dal rituale della dedicazione, sono state inserite delle reliquie di San Giovanni Calabria e Santa Maria Bertilla Boscardin.

San Giovanni Calabria, nato a Verona l’8 ottobre 1873, fu un presbitero fondatore delle congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza e prestò servizio militare presso l’Ospedale Militare attuale sede della Caserma Dalla Bona.

20161122_comfoter_rito-dedicazione-altare-2Santa Maria Bertilla Boscardin nacque a Goia di Brendola, in provincia di Vicenza, nel 1888 e come suora spese la sua vita nell’assistenza agli infermi.

L’altare e l’ambone, entrambi in marmo bianco, sono stati offerti da un’azienda locale del settore della lavorazione marmi.

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COMFOTER: cambio comando, al gen Primicerj subentra il collega Sperotto. E il COMFOTER si trasforma in comando di supporto (3 ottobre 2016)

Fonte e foto: COMFOTER di Supporto

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CME Abruzzo: Precetto Pasquale interforze giubilare officiato da mons Marcianò alla scuola della GdF

Don Claudio Recchiuti Gen. DE VITO MONS. MARCIANO' Gen. CARBONEIeri, 1° marzo, nella sede della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza all’Aquila, ha avuto luogo il Precetto Pasquale interforze giubilare dedicato a tutto il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento civile e militare, Vigili del Fuoco, appartenenti ai corpi militarizzati, alla Croce Rossa Italiana, alle Associazioni combattentistiche e d’Arma nonché ai relativi familiari, fa sapere un comunicato stampa del Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo.

La solenne celebrazione eucaristica è stata officiata dall’ordinario militare, sua eccellenza reverendissima monsignor Santo Marcianò.

L’ordinario militare ha sottolineato l’importanza di tale rito che, nell’Anno della Misericordia indetto dal Santo Padre Papa Francesco, ha assunto connotazione giubilare.

Gen. DE VITO - MONS. MARCIANO'Presenti alla celebrazione autorità civili, militari e religiose tra le quali il prefetto di L’Aquila, dottor Francesco Alecci; il comandante della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, generale Michele Carbone; il generale Michele Sirimaco, Comandante della Legione Carabinieri, e la dottoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana.

Il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, generale Rino De Vito, nel suo intervento a conclusione della funzione ha ringraziato i presenti per la partecipazione e, riprendendo le parole espresse da monsignor Marcianò, ha sottolineato l’importanza di qualità morali come prudenza, onestà, vigilanza e trasparenza: tutte di particolare attualità per coloro che operano nella pubblica amministrazione.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

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UNIFIL, a Shama mons Marcianò inaugura monumento alla battaglia di Selenyj Jar

20151226 Visita dell' O.M. d' Italia S.E. Santo MARCIANO (1)L’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha trascorso la sera del Natale con i militari italiani impiegati nella missione UNIFIL, fa sapere il Sector West della missione UN a guida italiana. Giunto a Shama, l’ordinario militare è stato accolto dall’ Head Of Mission e Force Comander di UNIFIL generale Luciano Portolano, e dal comandante del contingente Italiano, generale Franco Federici.

Nella giornata successiva, mons Marcianò ha visitato le basi operative avanzate situate lungo la Blue Line e ha incontrato i militari italiani posti a presidio della sede del tripartito, scambiando con loro un saluto natalizio. Rientrato nella base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, l’ordinario militare ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente, don Mauro Capello, la Santa Messa davanti a una chiesa gremita di peacekeeper di varia nazionalità e varie confessioni.

20151226 Visita dell' O.M. d' Italia S.E. Santo MARCIANO (3)La funzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella Chiesa della base di Shama, come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

A conclusione di una giornata intensa e ricca di significato, monsignor Santo Marcianò ha inaugurato e benedetto un monumento realizzato dagli alpini della brigata Taurinense, all’interno della base, a ricordo indelebile del sacrificio delle Penne Nere abruzzesi del battaglione alpini L’Aquila durante la battaglia di Selenyj –jar. Il monumento porta incisi i versi commoventi di “Natale 1942”, poesia scritta dal sottotenente Giuseppe Prisco, ufficiale del battaglione alpini L’Aquila, uno dei soli tre ufficiali dell’unità reduci della campagna di Russia.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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KFOR, mons.Marcianò ai militari italiani in Kosovo: “mettendo a rischio le vostre vite permettete ad altri di vivere”

20151225_KFOR_mons Marcianò_Apertura della Porta Santa della Cappella di camp Villaggio ItaliaL’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha trascorso il Natale con i militari italiani impiegati nella missione Kosovo Force (KFOR). Giunto a Pristina il 24 dicembre scorso, l’ordinario militare è stato accolto dal comandante della forza multinazionale NATO KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta.

Monsignor Marcianò si è recato anche a Pec, nella sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), comando multinazionale a guida italiana, dove ha incontrato i militari del contingente italiano ai quali ha rivolto gli auguri di Natale e testimoniato l’opera e il valore della loro missione in Kosovo.

Nel pomeriggio l’ordinario militare ha fatto visita alla casa famiglia della Caritas Umbria di Klina, donando capi di vestiario e giocattoli messi a disposizione dalla Caritas Umbria e dal 4° reggimento carri di Persano. La casa famiglia 20151225_KFOR_Natale con mons Marcianò_Momento della S.Messadi Klina si occupa, fin dai primi anni dopo il conflitto, dell’accoglienza di numerosi bambini kosovari senza distinzione di etnia o religione e supporta un importante progetto educativo a favore di minori provenienti da gravi situazioni di disagio o degrado familiare.

Rientrato nella base di Villaggio Italia, monsignor Marcianò ha partecipato alla cena di Natale e ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente, don Fausto Amantea, la Santa Messa.

La funzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella Chiesa di Camp Villaggio Italia, intitolata a San Francesco, come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

20151225_KFOR_mons Marcianò_PERNA (23)Nel giorno di Natale, monsignor Marcianò ha celebrato la funzione religiosa a Pristina, nella cappella della base del Multinational Specialized Unit (MSU), per il personale militare italiano di tutte le Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha sottolineato l’importanza e il significato dei valori legati alla celebrazione del Natale, primo tra tutti il “vivere la vita per gli altri dà senso alla propria”.

Si è poi rivolto direttamente ai militari che trascorrono questa festività lontano dai propri affetti con queste parole: “Voi con la vostra presenza in Kosovo, mettendo a rischio le vostre vite, permettete ad altri di vivere”.

Al termine della funzione, il comandante di KFOR, generale Miglietta, ha ringraziato l’ordinario militare, il capo della missione EULEX, Gabriele Meucci, e l’ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese, presenti all’evento.

20151225_KFOR_Natale con mons Marcianò_Altare“Per il soldato, l’essere in operazioni è una condizione straordinaria ma non anomala, poiché rappresenta l’apice del servizio che offre al suo Paese nel mondo”, ha detto il generale Miglietta, “professionalità e senso di umanità sono il patrimonio più riconosciuto e apprezzato, anche nel soldato italiano in terra balcanica, dove i nostri uomini e donne con le stellette si alternano per creare un futuro migliore per la popolazione del Kosovo”.

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Fonte: KFOR

Foto: KFOR/Perna

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