reggimento Genova Cavalleria (4°)

Arma di Cavalleria: a Vittorio Veneto il 45° raduno. Il reduce Sergente Cioffi presente

Questo fine settimana la città di Vittorio Veneto ha ospitato il 45° Raduno Nazionale dell’Arma di Cavalleria, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 1° luglio, il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD).

“Il comune trevigiano, teatro della omonima e determinante battaglia per la fine del primo conflitto mondiale, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918 – ricorda il COMFOP NORD –  ha voluto rinsaldare, nell’anno del Centenario della Vittoria, il legame con le Associazioni d’Arme, ospitando altre analoghe manifestazioni che, in costante collaborazione con l’Esercito, hanno come obiettivo comune quello di tramandare la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’unità nazionale”.

Apice dell’evento la sfilata che ha percorso Viale della Vittoria: protagonisti la Fanfara e lo Squadrone a Cavallo del reggimento Lancieri di Montebello, la batteria a cavallo del reggimento Voloire, con al traino un pezzo d’artiglieria storico perfettamente funzionante, una pattuglia di Cavalieri in uniforme storica dei Lancieri di Firenze, rappresentanze delle diverse associazioni combattentistiche e quasi 3.000 radunisti.

Presente alla cerimonia gli stendardi del Genova Cavalleria, Piemonte Cavalleria, Lancieri di Novara e la Bandiera di Guerra del 32° reggimento Carri, la Fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli e uno Squadrone composto da personale del reggimento Genova Cavalleria, unico reparto ad avere ottenuto due Medaglie d’Oro al Valor Militare per lo stesso fatto d’arme.

Lo sfilamento dei reparti in armi e dei radunisti in Viale della Vittoria, è stato preceduto dalla lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dagli interventi conclusivi delle autorità.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha voluto ricordare come sia stato determinate il contributo del Genova Cavalleria e dei Lancieri di Novara 100 anni fa – “in poche ore persero metà dei propri effettivi”, ricorda il comunicato – nel permettere, dopo Caporetto, il ritiro dell’Esercito sul Piave.

Il Presidente dell’ANAC, Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, Alipio Mugnaioni, ha voluto ripetere, come da tradizione, gli ordini della carica di Cavalleria per ricordare quanti sono caduti in battaglia.

Infine, il gen Paolo Gerometta ha ricordato i valori caratteristici della Arma di Cavalleria di ieri, di oggi e del futuro: rispetto, generosità, cortesia, autodisciplina.

“Questi valori devono essere alla base del nostro vivere quotidiano e l’Arma di Cavalleria si impegna a svilupparli e a conservarli”.

Al termine il commosso passaggio del cavallo scosso, a ricordo di tutti i caduti, accompagnato dal 95enne Sergente Giancarlo Cioffi, reduce della carica di Isbuscenskij del 24 agosto 1942.

Numerose le autorità intervenute, tra cui il Comandante la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, molti sindaci della Provincia di Treviso, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Il sabato un pubblico emozionato ha potuto assistere al celebre Carosello di lance, ricorda il COMFOPNORD, saggio delle abilità equestri dello Squadrone a cavallo dei Lancieri di Montebello e del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, con l’accompagnamento musicale della Fanfara a cavallo del Montebello, interamente composta da cavalli dal manto grigio.

Una rassegna unica per l’elevato livello tecnico, ed espressione delle capacità dei militari che hanno eseguito una serie di movimenti coordinati e complessi, effettuati governando il cavallo con la sola mano sinistra e impugnando con la destra la lancia in legno di frassino, l’arma di oltre due metri con cui la cavalleria si scagliava in massa caricando l’avversario.

Al grido poi dell’ordine di “Caricat” i Cavalieri si sono lanciati nella fedele riproduzione della celebre carica della battaglia combattuta il 20 maggio 1859 nei pressi di Montebello, da qui il nome del reggimento, che segnò una vittoria fondamentale verso l’Unità d’Italia.

Suggestivi i colpi a salve, sparati dai militari del Voloire, il reggimento di Artiglieria Terrestre a Cavallo, utilizzando il cannone storico al loro seguito.

Attualmente l’Esercito Italiano impegna più di 7.000 soldati al fine di garantire il controllo sul territorio nazionale, nelle piazze delle principali aree metropolitane e nei siti sensibili, con l’operazione Strade Sicure, alcuni di questi sono Cavalieri, conclude il comunicato stampa del COMFOP NORD.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

CESIVA e CAT Brunico: concluse 2^ SIO e livex Aquila 6/2017; continua la sperimentazione dei sistemi Forza NEC

Nel quadro della programmazione delle attività addestrative del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), si sono conclusi lo scorso 27 ottobre due importanti momenti esercitativi, ha fatto sapere il CESIVA stesso con un comunicato stampa dello stesso giorno.

In dettaglio, si apprende, nella giornata di venerdì 27 ottobre, presso la caserma Giorgi di Civitavecchia e il Centro di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Brunico, Bolzano, si sono rispettivamente concluse la 2^ Sessione di Integrazione Operativa 2017 (S.I.O.) e l’Esercitazione “Aquila 6/2017”.

La prima attività, strutturata su tre fasi, ha preso il via il 16 ottobre ed è stata dedicata al “Test Scenario”, con lo svolgimento di una “Risk Reduction”, propedeutica alla Campagna di Sperimentazione Tecnico Tattica e Tecnico Operativa (TT&TO), nella quale sono stati definiti gli atti tattici operativi con test di verifica funzionale sulle nuove versioni software dei sistemi C2.

Nella seconda, programmata dal 30 ottobre al 7 di novembre, si procederà con la configurazione dei sistemi digitalizzati di C2, mentre la terza e ultima parte, di previsto svolgimento dal 20 novembre al 1° dicembre presso il poligono di Tor di Nebbia, sarà interamente dedicata alla “Fase Condotta” con lo sviluppo dei citati atti tattici, spiega il comunicato.

In tale ambito, il CESIVA svolge la funzione di sperimentatore dell’integrazione delle piattaforme digitali dell’Esercito analizzando, verificando e validando le capacità operative dei sistemi di progetti di Forza NEC (Network Enabled Capability), mediante l’effettuazione di sessioni d’integrazione operativa svolte nel corso dell’anno e sempre più frequentemente integrate nel contesto dei “main training events” dell’Esercito.

Sempre venerdì 27 ottobre, presso il dipendente C.A.T. di Brunico, ha invece avuto termine l’esercitazione “Aquila 6/2017”, attività “livex” che permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.

Alla citata attività addestrativa erano contrapposti un’unità Blufor formata da un plotone esplorante del reggimento Genova Cavalleria (4°), a un’unità Opfor composta da un plotone del 6° reggimento Alpini.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, sottolinea il comunicato, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e foto: CESIVA

Sector West, UNIFIL: TOA al Combat Support Battalion (CS Bn) e alla Sector Mobile Reserve (SMR)

Si è concluso lunedì 15 maggio, nella base di Shama, quartier generale del Contingente Italiano in Libano, il processo di Trasferimento di Autorità (ToA) delle unità Combat Support Battalion (CS Bn) e Sector Mobile Reserve (SMR), ha fatto sapere con un comunicato stampa il Sector West (SW) di UNIFIL.

Alla cerimonia, che sancisce l’assunzione di responsabilità dei nuovi reparti, ha presenziato il Comandante della Joint Task Force– Lebanon (JTF-L) Sector West, il gen Francesco Olla, che ha evidenziato l’importanza delle attività svolte dalle unità.

Il Combat Support Battalion è l’unità predisposta al supporto dei reparti di manovra con le sue componenti del Genio e delle Trasmissioni, fino a domenica 14 maggio su base Reparto Comando e Supporti Tattici della brigata Pozzuolo del Friuli e ora su base dell’omologo Reparto della brigata Granatieri di Sardegna, specifica il comunicato stampa.

La Sector Mobile Reserve, l’unità di manovra di riserva tattica di Sector West, è composta da uno squadrone di Cavalleria che, grazie alla specificità dei mezzi a disposizione e il lungo addestramento condotto, garantisce un impiego immediato in tutta l’area di operazioni del complesso contingente internazionale.

Il comando del SMR passa dal 1° squadrone esplorante del reggimento Genova Cavalleria (4°) al 2° squadrone esplorante del reggimento Lancieri di Montebello (8°).

Il contingente italiano, su base brigata Granatieri di Sardegna, si appresta quindi al completamento dell’immissione in teatro operativo libanese di tutte le unità alle dipendenze con l’Operazione “Leonte XXII”, dal 2006 sotto egida delle Nazioni Unite a seguito della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1701.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: cambio comando ITALBATT, al col Di Domenico subentra il collega Crocco Barisano Colizza

Ha avuto luogo ieri, 2 maggio, nella base italiana di Al Mansouri, nel Libano del sud, la cerimonia di avvicendamento del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano della missione UNIFIL, tra il colonnello Angelo Di Domenico, cedente, e il colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, subentrante. È il Sector West (SW) a darne notizia con un comunicato stampa.

Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite alla presenza del gen Francesco Olla, comandante della Joint Task Force– Lebanon Sector West (SW) su base brigata Meccanizzata Granatieri di Sardegna, e degli stendardi dei reggimenti Genova Cavalleria (4°) e Lancieri di Montebello (8°), ha sancito ufficialmente l’inizio dell’operazione Leonte XXII per il Montebello.

La cedente Task Force Genova nel corso dell’ultimo mese ha condotto un corso di lingua italiana, a favore delle giovani studentesse dell’Istituto Femminile di Tiro, e uno di Information Communication Technology, a favore di circa 10 donne in collaborazione con il Social Development Centre che opera nell’area a Sud del Litani, fa sapere il comunicato.

“I progetti di formazione, oltre ad aver contribuito a infondere una conoscenza di base delle materie trattate, – spiega il comunicato stampa –  hanno volutamente coinvolto l’importante dimensione femminile nell’ottica di una prospettiva di gender, aspetto fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite”.

Il cambio di comando della Task Force ITALBATT vede ora il reggimento Lancieri di Montebello (8°) impegnato in Libano con le unità operative del proprio Gruppo Squadroni Esplorante – che esprimono nell’ambito della stessa operazione anche la riserva tattica di settore alle dirette dipendenze del Generale Comandante il Sector West– e un battaglione del 1° reggimento Granatieri di Sardegna, entrambi di stanza a Roma.

I compiti operativi che i “Verdi Lancieri” saranno chiamati ad assolvere nella propria area di operazione sono definiti dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Tra gli obiettivi principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) dislocate nel Libano del Sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

I Lancieri di Montebello e i Granatieri continueranno ad assicurare le attività di alta rappresentanza e cerimoniale di stato nella città di Roma, così come le attività operative nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure in Roma Capitale, conclude il comunicato del Sector West.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: controllo della folla e difesa personale, un corso e una esercitazione per le LAF

Si è conclusa, nella base Millevoi di Shama, sede del Comando del Sector West (SW) nel Libano del sud, la White Thunder 2017, esercitazione congiunta tra i caschi blu italiani e le Forze Armate Libanesi (LAF) al termine del Corso di Crowd and Riot Control & Unarmed Fight, ha fatto sapere lo stesso SW con un comunicato stampa del 20 marzo scorso.

Il Corso, si apprende, è stato condotto da istruttori militari inquadrati nella Task Force ITALBATT costituita su base reggimento Genova Cavalleria (4°) e con all’interno elementi del reggimento Lancieri di Novara (5°) e del 132° reggimento Artiglieria Ariete, e ha avuto lo scopo di far acquisire ai frequentatori le principali tecniche di controllo della folla e di difesa personale, incluse le tecniche da adottare durante i controlli presso i posti di blocco.

I soldati delle LAF hanno svolto con gli istruttori italiani un intenso periodo di addestramento teorico e pratico, che ha permesso loro di sviluppare nozioni applicabili durante l’espletamento delle loro attività istituzionali.

“Il livello raggiunto dai frequentatori al Corso ha evidenziato, ancora una volta, la sinergia raggiunta tra i caschi blu di UNIFIL e le LAF, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che prevede, tra i punti focali, il supporto alle Forze Armate Libanesi”, sottolinea il comunicato stampa del SW.

All’esercitazione conclusiva hanno partecipato alte autorità delle LAF del Libano meridionale e il Comandante del Sector West, gen Ugo Cillo.

L’attuale missione in Libano è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo quinto mandato nell’Operazione Leonte nella Terra dei Cedri.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: ITALBATT si addestra con la Force Commander Reserve alla interoperabilità in Libano

La Task Force ITALBATT del contingente italiano di UNIFIL, su base reggimento Genova Cavalleria (4°), ha appena completato un intenso ciclo addestrativo – fa sapere un comunicato stampa del Sector West (SW), attualmente su base brigata Pozzuolo del Friuli, che opera nell’ambito della missione delle Nazioni Unite in Libano.

Nello specifico, si apprende, l’attività era volta alla familiarizzazione con il contingente francese, che costituisce la Force Commander Reserve (FCR), impiegata quale Unità di riserva alle dirette dipendenze del Force Commander e Capo della missione UNIFIL, il generale irlandese Michael Beary.

L’addestramento ha visto il personale dei due contingenti svolgere insieme attività operative e addestrative, teoriche e pratiche, finalizzate all’interoperabilità, ossia la capacità di operare insieme per una comune conoscenza e standardizzazione delle procedure nell’ambito della cooperazione sul territorio libanese sotto egida ONU.

I principali compiti assegnati ai contingenti dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite sono il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra il Libano e Israele, il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) e il sostegno alle istituzioni locali, ricorda il comunicato stampa del SW.

Il SW di UNIFIL è attualmente a guida brigata Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

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La brigata Pozzuolo del Friuli in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: forze di manovra interessate dalla esercitazione Steel Storm per perfezionare l’addestramento con le LAF

“Il contingente italiano in Libano ha partecipato nei giorni scorsi, a Naqoura, all’esercitazione multinazionale Steel Storm che ha interessato le forze di manovra di tutte le nazionalità che operano sotto egida ONU nel Libano del sud e le Forze Armate Libanesi (LAF)”, ha fatto sapere il Sector West (SW) di UNIFIL con un comunicato stampa del 15 febbraio.

Obiettivo dell’esercitazione il perfezionamento dell’addestramento dei caschi blu con le LAF.

Alla Steel Storm hanno partecipato assetti di ITALBATT e della Sector Mobile Reserve del Settore Ovest, tutti appartenenti al reggimento Genova Cavalleria (4°).

Il supporto alle LAF è uno dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nel 2006, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alla popolazione, ricorda il Sector West.

ITALBATT, oltre al reggimento Genova Cavalleria, è composta da assetti del reggimento Lancieri di Novara (5°) e del 132° reggimento artiglieria Ariete. L’attuale missione in Libano è affidata alla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

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Il 132° rgt Artigileria Ariete in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: con la Blue Eyes ’17 caschi blu e LAF impegnati nella gestione del fuoco a livello tattico

“I caschi blu italiani hanno condotto un’esercitazione con le Forze armate libanesi (LAF) denominata ‘Blue Eyes 2017’ e finalizzata a implementare la conoscenza delle procedure basiche di comando e controllo relative alla gestione del fuoco di supporto a livello tattico”, fa sapere con un comunicato stampa del 13 febbraio il Sector West (SW) di UNIFIL, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

L’esercitazione, che per la prima volta ha coinvolto gli ufficiali delle LAF dalla fase di pianificazione a quella di condotta, si è svolta presso la Base Millevoi di Shama, sede del Comando del SW, dopo un corso specifico della durata di una settimana.

Allo stesso tempo è stata svolta una ulteriore attività addestrativa pianificata e condotta dagli ufficiali di artiglieria della Task Force ITALBATT, su base reggimento Genova Cavalleria (4°), provenienti dal reggimento Artiglieria a cavallo Voloire e dal 132° reggimento Artiglieria corazzata Ariete.

L’attività è terminata con una serie di esercizi pratici di osservazione del tiro simulato (Computer Assisted) in coordinamento con un posto comando a livello batteria (FDC, Fire Direction Center).

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: i caschi blu a supporto di scuola e sanità con studi dentistici, culle termiche e materiale informatico

La Fondazione Imam Moussa Al Sadr di Tiro, nel Libano meridionale, è stata la destinataria di una importante donazione di attrezzatura sanitario-ospedaliera da parte dei caschi blu italiani che operano nell’area nell’ambito della missione UNIFIL.

La donazione è avvenuta alla presenza della sorella dell’Imam, Rabab Al Sadr, del sindaco di Tiro, Hassan Dbouk, e del comandante del Sector West (SW) di UNIFIL, generale Ugo Cillo.

In particolare, il personale di ITALBATT, l’unità di manovra italiana del SW, su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo, ha donato, grazie all’interessamento dell’azienda ospedaliera universitaria di Udine, uno studio dentistico e due diafanoscopi e, grazie alla collaborazione dell’Andromeda onlus, due culle termiche.

La donazione rientra nel programma di attività a supporto delle istituzioni locali del Libano del sud, dove la Fondazione Al Sadr è tra quelle maggiormente impegnate nel campo sociale, educativo e sanitario a favore delle fasce della popolazione bisognosa, si apprende dal comunicato stampa odierno del SW.

La presidente della Fondazione, nel rappresentare la gratitudine per l’impegno del contingente italiano e per l’attenzione dimostrata, ha sottolineato la vicinanza e la sensibilità dei caschi blu nei confronti delle esigenze della popolazione libanese.

Sempre a Tiro, il comandante di ITALBATT, colonnello Angelo Di Domenico, alla presenza dell’arcivescovo maronita Skukrallah Nabil Al Haje, ha consegnato alla Scuola San Giuseppe materiale informatico e didattico per gli alunni dell’istituto.

Parte del materiale è stato donato dal Lions Club Gorizia Host, città dove ha sede, in Italia, la brigata Pozzuolo del Friuli cui è attualmente affidato il comando del contingente italiano in Libano.

Il comando di ITALBATT è a guida reggimento Genova Cavalleria (4°) di Palmanova, in provincia di Udine.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: concluso addestramento congiunto per attività militari nei centri abitati

I caschi blu italiani in Libano hanno concluso ad As Samayah un’attività esercitativa congiunta con le Forze Armate Libanesi (LAF) sulle operazioni militari nei centri abitati, fa sapere il Sector West (SW) di UNIFIL nel Libano del sud.

L’attività, durata due settimane, ha avuto lo scopo di far conseguire le capacità di base per lo svolgimento di attività militari nei centri abitati con particolare attenzione alla pianificazione e alla condotta delle attività.

“Il modulo addestrativo – si legge nel comunicato stampa del SW del 30 gennaio – ha interessato militari di ITALBATT, la Task Force italiana del Sector West di UNIFIL, e un plotone dell’Esercito Libanese”.

Tali esercitazioni congiunte, oltre a consentire alle LAF di implementare le loro capacità operativa, contribuiscono a una maggiore sinergia con i caschi blu di UNIFIL, spiega il SW.

Il supporto alle LAF è uno dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alla popolazione.

Il comando di ITALBATT è attualmente su base reggimento Genova Cavalleria e l’Operazione Leonte XXI è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, agli ordini del generale Ugo Cillo.

Per la Pozzuolo del Friuli, sottolinea il comunicato, si tratta del quinto mandato nella Terra dei Cedri e alla guida del Settore Ovest di UNIFIL.

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