Ago 31, 2010
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La guerra è morta

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By Cybergeppetto

Con animo triste e la voce rotta dalla commozione, esprimiamo le nostre più profonde condoglianze all’Umanità per la perdita grave e irreparabile della guerra guerreggiata.

Dopo aver attraversato la Storia dell’Uomo e aver raggiunto il suo culmine nel secondo conflitto mondiale, mentre cercava di salire di livello verso la catastrofe nucleare, la guerra si è ammalata di una grave ipotermia che, mascherata sotto il nome di guerra fredda, l’ha vista lentamente e inesorabilmente assiderarsi fino quasi a scomparire come il più strenuo dei suoi alleati, il nemico.

Dopo una lunga agonia bipolare, il nemico è stato improvvisamente sepolto sotto il crollo imprevedibile e vile del più solido dei muri, quello di Berlino.

Priva del suo alleato più fedele, la guerra ha cercato allora di risollevarsi dalla sua patologia inquinando la Pace, fino a farla diventare calda.

Ma la guerra fredda e la pace calda si sono rivelate solo una pallida ombra dei conflitti che, insanguinando l’Umanità, hanno provocato morte e distruzione.

Qualche lodevole tentativo dell’uomo di rifare guerricciole almeno su base etnica si è risolto con risultati numerici del tutto insoddisfacenti.

Il rantolo del terrorismo non ha potuto dare nuovo vigore alla guerra che, ormai esausta, si è consegnata alla falce della sua serva fedele, la morte.

Come farà ora l’Umanità a sviluppare l’eterna lotta tra l’odio e l’amore? Come si misurerà il valore ed il sacrificio dei moderni combattenti? Sotto quale bandiera si ritroveranno le giovani generazioni?

Grande è il timore che ci si accontenti di qualche piccola crisi, di qualche terroristello dalla cintura scoppiettante, di qualche catastrofina naturale, magari provocata dalla negligenza umana, per ritrovare il gusto della lotta, l’odore acre della polvere da sparo.

Ci piace ricordare il progresso che la guerra ha portato alla storia dell’uomo, l’impulso allo sviluppo della tecnologia, l’elaborazione delle teorie organizzative delle strutture complesse, il sostegno al nazionalismo politico.

Le Forze Armate continuano ad addestrarsi immaginando un nemico che non c’è più, triste rito che rimarca l’assenza della cara estinta.

L’Umanità sgomenta si accascia sulla sua poltrona per consolarsi con le liti da talk show e i programmi di approfondimento politico…

Cybergeppetto

p.s. il cavaliere pianta la spada nel terreno davanti a lui, prega per la battaglia che l’attende domani. Se riuscirà a vincere il reality, la sua carriera di fallito dello spettacolo avrà una svolta.

Foto: la vignetta Cold War è di Foothill High School Library; la famosa foto di Peter Leibing al sottufficiale tedesco Conrad Schumann è tratta dalla pagina di Wikipedia dedicata al fotografo tedesco.

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Inchiostro antipatico