Scuola di Fanteria

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza ottiene il brevetto di Pattugliatore scelto

Si è concluso con successo il corso “Pattugliatore scelto” organizzato per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza e svolto alla Scuola di Fanteria in Cesano di Roma dal 15 aprile al 31 maggio, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 3 giugno.

Intenso il programma delle attività che ha visto protagonisti i futuri comandanti di plotone dell’Esercito Italiano, al via con l’addestramento sviluppato nella Palestra di Ardimento, dove gli Allievi hanno affrontato le prove di salto su telo tondo, acquisendo le conoscenze di base delle tecniche di discesa in corda doppia, di arrampicata, di movimento su ponti sospesi e del superamento di ostacoli naturali.

Dal 5 maggio hanno poi avuto luogo le attività continuative, che hanno consentito di assimilare le tecniche di movimento e combattimento individuale in ambiente anfibio, montano e collinare, svolgendo attività di orienteering diurna e notturna, addestrando il personale a porre in essere le procedure operative proprie della Pattuglia da Combattimento (movimento, formazioni, superamento di punti pericolosi, ricognizione di un itinerario, reazioni automatiche immediate, superamento a voga di uno specchio d’acqua, ricognizione di spiaggia, bivacco, zona atterraggio elicotteri, colpo di mano e imboscata).

L’area nella quale hanno avuto luogo le attività addestrative, seguite costantemente dagli istruttori qualificati della Scuola di Fanteria, ha compreso diverse località, tra le quali Cesano, Valle del Baccano, Anguillara, Lago di Martignano, Campagnano, Formello, Monti Cimini, Fabrica di Roma, Faleria, Calcata, Mazzano Romano, Civita Castellana, Monte Romano e Civitella Cesi.

La Scuola di Fanteria è l’Istituto dedicato alla formazione e specializzazione degli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano.

Custodisce la Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, assegnati per i meriti acquisiti nel 1915-1918 e nella Guerra italo-etiopica (1935-1936), una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per il comportamento delle sue unità nelle operazioni all’estero (1992-2008), una Medaglia d’Oro al Valor Civile concessa per l’intervento a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione in Val Padana nel 1994.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Fanteria: Onorificenza al Merito per il Comandante, Gen Faraglia

Ieri, 2 giugno, nella città di Caserta, in occasione della cerimonia celebrativa del 73° anniversario della Proclamazione della Repubblica, il Prefetto di Caserta Dottor Raffaele Ruberto ha consegnato al Generale Giuseppe Faraglia, Comandante della Scuola di Fanteria, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferitagli dal Presidente della Repubblica lo scorso 27 dicembre 2018, fa sapere la stessa Scuola.

La consegna è avvenuta alla presenza delle autorità religiose civili e militari della provincia e alla popolazione della città convenuta presso il Monumento ai Caduti in Piazza IV Novembre per la celebrazione della Festa della Repubblica.

L’importante conferimento pubblico ha voluto essere anche il riconoscimento dell’opera svolta dall’Ufficiale Generale durante il periodo di comando del Centro Addestramento Volontari dell’Esercito di Capua, spiega il comunicato stampa della Scuola.

A testimonianza di questo impegno, sono stati numerosi i premi nazionali e internazionali ricevuti dal Gen Faraglia come risultanza di una costante integrazione tra istituzioni, società civile, scuola e mondo militare nel promuovere e divulgare i valori morali e i principi etici su cui si fonda il nostro vivere civile, legando temi fondamentali quali l’insegnamento morale verso i giovani, la valorizzazione del senso civico, la ricerca convinta della legalità e la garanzia della sicurezza pubblica come elemento di difesa delle categoria più deboli della società.

“Una filosofia che il Gen Faraglia ha mostrato fin da subito di voler perseguire anche nel suo nuovo incarico quale Comandante della Scuola di Fanteria di Cesano”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Scuola di Fanteria: la Festa dell’Arma a Cesano alla presenza di oltre 500 studenti

Alla presenza di circa 500 alunni delle scuole primarie di Cesano di Roma Formello, Olgiata e Anguillara, di Autorità militari, civili e religiose e di numerose altre rappresentanze civili, il Gen. B. Giuseppe Faraglia, unitamente a tutto il personale del prestigioso Istituto di Formazione, ha celebrato la ricorrenza dell’Arma della Fanteria, fa sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa di oggi, 24 maggio.

Alla celebrazione, legata all’anniversario dell’entrata dell’Italia nella guerra del 1915-18, è stato dato un tono ridotto in doveroso ricordo del C.le Magg.Ca. Nicola Palmieri, Graduato in forza all’Istituto deceduto per cause naturali lo scorso 16 maggio e ricordato nelle parole del Gen. Faraglia.

La giornata ha visto protagoniste soprattutto le scolaresche, impegnate in varie attività di visita finalizzate a fornire uno spaccato delle attività quotidiane della Scuola e a familiarizzare in maniera spontanea con alcuni aspetti del mondo militare.

Alcuni studenti hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività pratiche elementari dal “sapore di avventura”, scrive la Scuola, come l’attraversamento del ponte tibetano e la salita sulla parete di roccia artificiale, attività che sono servite a sottolineare alcuni tra i principi etici ispiratori della vita di un soldato.

La parte formale ha visto lo svolgimento di una sobria cerimonia militare dove il Comandante della Scuola di Fanteria, nel corso della sua allocuzione, ha evidenziato il ruolo fondamentale che svolge l’Istituto nella formazione etico-valoriale e tecnico-professionale dei giovani della Forza Armata e, indirettamente, dei futuri quadri della nostra società.

“Le forze armate di un Paese libero e democratico si riconoscono nell’operare con tenacia per il bene comune difendendo con trasparenza, determinazione e fedeltà di intenti libertà, pace e giustizia contrastando con efficacia e coraggio chi minaccia il nostro vivere civile e la pacifica convivenza dei popoli”, sottolinea il comunicato.

L’Arma di Fanteria rappresenta da sempre l’immagine stessa degli eserciti.

Oggi i Reggimenti dell’Arma di Fanteria e delle sue specialità – Granatieri, Bersaglieri, Alpini, Paracadutisti e Lagunari – “sono più che mai consci di più di dover garantire, con il loro operato fatto di competenza e umanità, il sostegno e la protezione ai diritti fondamentali dei popoli sia in Italia che all’estero”, sottolinea la Scuola.

Il Gen. Faraglia ha infine sottolineato come nel campo della collaborazione civile militare l’obiettivo della Scuola di Fanteria sia quello di consolidare e migliorare la sinergia positiva con la Comunità, le rappresentanze e le Autorità locali così che la presenza della Scuola possa diventare un valore aggiunto per la realtà che la circonda a tutti i livelli.

Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Scuola di Fanteria: cerimonia di cambio comando, il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia. Foto

“Con l’odierna cerimonia di passaggio di consegne, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, dopo più di 3 anni al Comando della Scuola di Fanteria, ha lasciato la guida dell’Istituto al Generale di Brigata Giuseppe Faraglia, già Comandante del Centro Addestramento Volontari”, fa sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa di oggi, 29 marzo.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, sono intervenuti il Presidente della XV^ Circoscrizione, dott Marco Simonelli, accompagnato dal Gonfalone della Città di Roma Capitale; numerose autorità militari, civili e religiose e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Durante il suo intervento, il Generale di Corpo d’Armata Fungo, ha espresso gratitudine e apprezzamento alla Scuola di Fanteria per l’esemplare lavoro svolto, sottolineando, in particolare, i molteplici traguardi raggiunti dall’istituto durante la guida del gen Mingiardi.

Il Comandante cedente, ringraziando tutto il personale presente, ha ricordato i principi ispiratori dell’attività formativa e addestrativa della Scuola: “Addestramento duro intenso con valutazioni oggettive. Una formazione fondata sull’etica, sull’esempio, che tutti voi avete dimostrato in questi tre anni. Innovazione e tecnologia: qui alla Scuola di Fanteria abbiamo tutti i mezzi che sono in dotazione alla Fanteria e addestriamo gli uomini con questi mezzi, e infine dottrina e simulazione grazie alla presenza all’interno della Scuola di uno dei tre centri di simulazione dell’Esercito”.

Il gen Mingiardi è destinato a ricoprire l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.

La Scuola di Fanteria dell’Esercito Italiano è l’Istituto responsabile della preparazione di base dei militari della Forza Armata, della specializzazione per gli incarichi dell’Arma di Fanteria e dello svolgimento di corsi per Istruttori ad alta valenza operativa.

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Difesa: inaugurato il NATO SFA CoE, Centro di eccellenza per la Security Force Assistance

Il 26 marzo scorso si è svolta la cerimonia di inaugurazione del NATO SFA CoE, il Centro di Eccellenza della NATO per la Security Force Assistance, presso la sede di Cesano di Roma all’interno del comprensorio della Scuola di Fanteria, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

Alla cerimonia hanno presenziato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Difesa della Repubblica Albanese, Gen.B. Bardhyl Kollcaku, e il vice Capo di Stato Maggiore della Difesa della Repubblica Slovena, Gen.B.Robert Glavas, insieme al rappresentante dell’Allied Command Trasformation (ACT) della NATO, Generale Nerim Bitlislioglu.

Il NATO SFA CoE, che vede l’Italia, la Slovenia e l’Albania quali sponsoring nation, è un progetto nato nel 2016 su proposta del Ministero della Difesa italiano con lo scopo di creare un hub di riferimento dedicato alla promozione degli sforzi dell’Alleanza per la stabilizzazione e la ricostruzione in qualsiasi scenario di crisi, ricorda il comunicato.

Il Centro è stato formalmente istituito il 13 dicembre 2017 con la firma di un Memorandum of Understanding tra le nazioni partecipanti e l’ACT e ha conseguito l’accreditamento NATO nel Dicembre del 2018.

“Questo Centro – ha sottolineato il gen Vecciarelli – fa parte di un più ampio sforzo volto a sostenere i tre impegni della Nato: difesa collettiva, gestione della crisi e cooperazione nel settore della sicurezza”.

Il compito del Centro è quello di concorrere allo sviluppo e alla sperimentazione di concetti, dottrina, lezioni apprese nei teatri operativi e alla standardizzazione delle capacità in seno all’Alleanza nel settore SFA nell’ambito delle attività formative e addestrative a favore delle Forze di Sicurezza Locali (Local Security Forces) guidate a creare e a sviluppare capacità sostenibili nel tempo.

Il rappresentante dell’ACT, gen Bitlislioglu, nel suo intervento ha sottolineato come “sia indispensabile la competenza specifica del NATO COE per il sostegno alla struttura di comando dell’Alleanza, alle forze in campo e agli altri enti decentrati della NATO”.

L’evento si è concluso con la visita dell’infrastruttura e la firma dell’albo d’onore da parte del Capo di Stato Maggiore della Difesa, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

Scuola di Fanteria, cambio comando: venerdì 29 il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia, sarà COS al COMFORDOT

“Venerdì 29 marzo 2019, con inizio alle ore 11:00, presso la Caserma ‘S.Ten. M.O.V.M. U. Bartolomei’ [a Cesano di Roma], avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante della Scuola di Fanteria, fa sapere oggi la stessa Scuola.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, è annunciata la partecipazione delle più alte autorità civili e religiose della XV Circoscrizione del Comune di Roma Capitale, dei Gonfaloni del Comune e della Provincia, delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a testimonianza del solido legame tra la Scuola e il territorio.

Al cospetto della Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, di una medaglia d’oro al Valor Civile e di una medaglia d’oro al Valore dell’Esercito, dopo oltre tre anni alla guida dell’Istituto, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi lascerà il comando della Scuola per un nuovo prestigioso incarico: sarà il nuovo capo di stato maggiore al COMFORDOT. Al suo posto si insedierà il Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

Nato a Firenze, Ufficiale Paracadutista, il Generale di Divisione Mingiardi ha frequentato il 164° Corso dell’Accademia Militare, la Scuola d’Applicazione, il 121° Corso di Stato Maggiore e successivamente il 1° Corso ISSMI e il Royal College Defence Studies in Londra. Ha prestato servizio presso il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore, il II Reparto SIOS dello Stato Maggiore Esercito e al Comando Operativo di vertice Interforze. Ha comandato il 183° Reggimento Paracadutisti Nembo e la Brigata paracadutisti Folgore, ricorda la Scuola nel suo comunicato.

Nel corso della carriera, il gen Mingiardi ha partecipato alle operazioni Restore Hope e UNSOM 2 in Somalia, Joint Guardian in Albania – Kosovo ed è stato Comandante della Missione di Addestramento delle Forze Armate somale (European Training Mission Somalia EUTM Somalia).

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Scuola di Applicazione, Una Acies 2018: 197° Tenacia e 19° Saldezza insieme in esercitazione di plotone a fuoco

Esercitazione in “un’unica schiera” per ufficiali della Scuola di Applicazione e allievi marescialli della Scuola Sottufficiali: nell’ambito della campagna addestrativa Una Acies 2018, nel poligono di Monteromano, Viterbo, nei giorni 18, 19 e 20 luglio 2018, “gli Ufficiali del 197° corso Tenacia della Scuola di Applicazione dell’Esercito e gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza della Scuola Sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di plotone in attacco”, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 20 luglio.

Presenti, nella giornata del 19, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, Comandante della Scuola di Fanteria, e il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Dopo il briefing iniziale sui contenuti dell’attività tenuto dalla linea di Comando del battaglione che inquadra gli Allievi Marescialli del XIX e l’emanazione degli ordini del Comandante di plotone – “ruolo svolto in esercitazione da un Allievo Maresciallo e da un Ufficiale del 197° corso”, spiega la Scuola di Applicazione nel comunicato – attraverso l’ausilio della cosiddetta “Sand Box” (plastico speditivo realizzato con materiali di circostanza che riproduce in scala il terreno scenario dell’azione), si è sviluppata la fase dinamica dell’esercitazione.

Intenso l’impegno nelle varie fasi: elitrasporto tattico, schieramento sulla linea di partenza, avvicinamento all’obiettivo, attacco e consolidamento, il tutto seguito dai Comandanti e Istruttori che, alla fine dell’attività, hanno commentato a caldo le modalità esecutive anche sulla base dei risultati conseguiti nel tiro.

Peculiare il concorso del 1° reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), ha sottolineato il comunicato, che dispone delle macchine ad ala rotante più “pesanti” della Forza Armata: l’elicottero CH47 nelle versioni “C”, più datata, ed “F”, di recente introduzione in linea.

Impiegato a più riprese in Patria e nei teatri operativi oltremare, vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive anti incendi boschivi.

Gli Allievi Marescialli hanno conseguito l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del secondo anno di corso, periodo caratterizzato dall’alternanza tra attività teoriche, universitarie e tecnico professionali, ed esercizi pratici (studio della lingua inglese, cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche, corso per pattugliatore scelto, corso di abilitazione al lancio con il paracadute): un continuum formativo che ha conferito agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello plotone.

Prossimo obiettivo, a settembre, l’esame di immissione in ruolo, il cui superamento consentirà loro di conseguire l’ambito grado di “Maresciallo”.

Si tratta di un mese di luglio intenso per gli Ufficiali del 197° corso “Tenacia” e gli Allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza” e del XX corso “Certezza”, impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione Esercito

Scuola di Fanteria: in concomitanza con la Festa della Fanteria un Seminario sull’evoluzione dell’Arma

È attualmente in corso, nella Scuola di Fanteria di Cesano, Roma, il seminario “La condotta di attività militari difensive, in particolare il frenaggio, in ambiente con presenza di urbanizzazione e di minaccia ibrida, nell’ambito di una campagna di combattimento”.

L’attività, che si concentra sull’evoluzione della dottrina dell’Arma di Fanteria, è iniziata il 22 maggio e continuerà fino al 24 maggio. È stata organizzata dalla Scuola di Fanteria proprio tenendo conto dell’evoluzione dei moderni scenari operativi e della natura complessa degli interventi cui è chiamata a rispondere la Forza Armata: elementi che “richiedono uno sviluppo sempre costante e aderente della dottrina, vale a dire un continuo aggiornamento dei principi che regolano le azioni condotte dai Comandanti per l’assolvimento della propria missione”, spiega la Scuola nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento.

L’evento, sviluppato con il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), ha, come relatori, ufficiali provenienti dallo Stato Maggiore Esercito e dal Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA).

Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha dato inizio ai lavori della conferenza nel pomeriggio di ieri.

Domani, giovedì 24 maggio, avrà luogo la cerimonia in occasione della Festa dell’Arma di Fanteria.

La celebrazione, legata all’anniversario dell’entrata dell’Italia nella guerra del 1915-18, vedrà la partecipazione anche di un nutrito numero di bambini degli istituti d’istruzione di Cesano e dintorni, si apprende.

Al termine della cerimonia, i militari della Scuola di Fanteria faranno cimentare gli alunni delle scuole sul ponte di corde tibetano e sulla parete di roccia artificiale. Inoltre, sul piazzale della caserma sarà allestita un’esposizione dei più moderni equipaggiamenti e veicoli in dotazione alla fanteria, tra cui il cingolato Dardo e i blindati Lince e Freccia 8×8, impiegati dai contingenti italiani all’estero.

Nell’ambito dell’evento è stata allestita una mostra espositiva di armi e materiali di ditte che collaborano con il comparto Difesa, con dimostrazione dal vivo il loro funzionamento nel corso di una dimostrazione di tiro presso il Poligono in galleria della caserma programmata per oggi, mercoledì 23.

Domani, 24 maggio, la cerimonia della Festa della Fanteria.

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Fonte: Scuola di Fanteria

Foto: Esercito Italiano

Scuola Sottufficiali Esercito: il XIX Saldezza impegnato nella Stella Polare 2018 con orienteering diurno e procedure della pattuglia

Si è trattato di una settimana intensa per gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza, spiega la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 10 maggio scorso, impegnati dal 7 al 10 maggio nell’esercitazione Stella Polare 2018, attività programmata nell’ambito del corso “Pattugliatore scelto” in svolgimento presso la Scuola di Fanteria in Cesano di Roma.

L’esercitazione ha visto l’esecuzione di un’attività di orienteering diurno, svolta nelle aree comprese tra i Monti Cimini, Fabbrica di Roma e Valle del Treja, e delle procedure tipiche della pattuglia (movimento, formazioni, superamento di punti pericolosi, reazioni automatiche immediate, organizzazione di un bivacco, l’imboscata e il colpo di mano, realizzazione della zona atterraggio elicotteri), nelle zone di Cesano, Valle del Baccano, Anguillara, Martignano, Formello e Campagnano.

Il corso “Pattugliatore scelto”, della durata di sei settimane, si articola in quattro differenti moduli addestrativi, spiega la Scuola: nel primo, sviluppato nella Palestra d’ardimento, i giovani affrontano le prove di salto su telo tondo, acquisiscono le conoscenze di base delle tecniche di discesa in corda doppia, di arrampicata, di movimento su ponti sospesi e del superamento di ostacoli naturali.

Il secondo consente agli Allievi di assimilare le tecniche di movimento e combattimento individuale in ambiente montano e collinare, svolgendo attività di orienteering diurna e notturna.

Infine, il terzo è incentrato sull’addestramento pratico anfibio e da ultimo, nel quarto, i frequentatori si addestrano nelle procedure operative della Pattuglia da combattimento.

La Scuola di Fanteria è l’istituto dedicato alla formazione e specializzazione degli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano.

Custodisce la Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, assegnati per i meriti acquisiti nel 1915-1918 e nella guerra italo-etiopica (1935-1936), una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per il comportamento delle sue unità nelle operazioni all’estero (1992-2008), una Medaglia d’Oro al Valor Civile concessa per l’intervento a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione in Val Padana nel 1994.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

 

Difesa: il nuovo SFA/CoE vicino all’accreditamento NATO ospita il 1° Steering Committee Meeting

Dal 10 al 12 aprile 2018 il neo-costituito Security Force Assitance Centre of Excellence (SFA COE), nuovo Organismo Internazionale (OI) insediato in Italia e costituito lo scorso 13 dicembre con la firma degli accordi tra le Nazioni e la NATO a Norfolk (USA), ha ospitato due eventi internazionali di significativa importanza: la NATO Accreditation Visit e il 1st Steering Committee Meeting, si apprende dal sito istituzionale della Difesa.

La NATO Accreditation Visit è una attività condotta dal Trasformation Network Branch (TNB) del Supreme Allied Command for Trasformation (SACT HQ) che mira a verificare gli standard degli enti per il successivo rilascio dell’accreditamento NATO.

Il team del TNB, accolto dal Direttore del Centro, col Franco Merlino, ha verificato e valutato, per due giorni, le procedure messe in atto dal Centro, affinché siano in linea con gli standard previsti dalla NATO.

Inoltre, ha effettuato una visita alle infrastrutture del Centro, situato all’interno dell’area della Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, al fine di verificarne l’efficacia e il rispetto dei requisiti di sicurezza NATO, spiega lo stato maggiore della Difesa.

“Al termine della visita – si legge dal sito della Difesa – il personale della NATO si è congratulato con il Direttore e lo Staff del Centro, i rappresentati dello Stato Maggiore Difesa e di quello dell’Esercito, per i notevoli progressi fatti e i risultati raggiunti in poco tempo, non rappresentando particolari criticità che possano ostacolare l’esito positivo dell’accreditamento, che dovrebbe concludersi nel prossimo mese di settembre con la lettera di Accreditamento dell’OI quale NATO SFA COE da parte del North Atlantic Council (NAC)”.

Il secondo evento, tenutosi senza soluzione di continuità il 12 aprile, è stato aperto dal gen Arturo Nitti, Direttore del Centro Innovazione Difesa (CID), e ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Nazioni che hanno aderito al Security Force Assistance Centre of Excellence (Albania, Italia e Slovenia), del TNB-SACT HQ, nonché i rappresentati di alcune Nazioni della NATO e partner, interessate ad aderire al progetto.

Lo Steering Committee (SC) è l’organo composto dai rappresentati delle nazioni contributrici al COE ed è preposto all’approvazione del programma dei lavori del Centro, verificare l’operato del Direttore e controllare l’andamento finanziario.

In questa sua prima riunione, lo SC ha avuto come obiettivo l’approvazione del logo e dei documenti concettuali e procedurali funzionali all’avvio del programma di lavoro.

Il gen Nitti nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del primo Steering Committee: “Sono certo che questo è il primo passo di ciò che sarà un lungo percorso lavorativo, di impegno e di risultati significativi per l’Alleanza. Albania, Italia e Slovenia daranno il via a questa attività essendo ampiamente in grado di predisporre le migliori condizioni per identificare il giusto percorso da seguire. L’esperienza congiunta di molte nazioni è l’elemento chiave di questo progetto”.

“Il Security Force Assistance COE, con il suo prossimo accreditamento NATO, rappresenta un altro rilevante tassello con la quale la Difesa italiana, albanese e slovena supportano il miglioramento delle capacità dell’Alleanza, delle Nazioni e dei partner, per progettare sicurezza internazionale, attraverso i principi della buona governance e della Defence and Related Security Capacity Building Initiative, con un approccio omnicomprensivo che coinvolge i diversi attori civili e militari nelle operazioni di Stabilizzazione e Ricostruzione, nelle aree di crisi o di possibile instabilità”, conclude la Difesa.

 

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa