Seconda Guerra Mondiale

Caduti: una Messa solenne a Cargnacco nei 100 anni del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti

Nella mattinata di oggi, 5 ottobre, è stata celebrata presso il Tempio Ossario di Cargnacco, in provincia di Udine, dall’ordinario militare monsignor Santo Marcianò, una Santa Messa solenne in onore di tutti i caduti in occasione della ricorrenza dei 100 anni dall’istituzione del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti.

È lo stesso Commissariato a darne notizia con un comunicato stampa.

Alla cerimonia erano presenti il generale Alessandro Veltri, Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti e le principali autorità civili, militari e religiose locali. Dopo la celebrazione della Santa Messa è seguita la deposizione di una corona d’alloro in omaggio ai Caduti presso la cripta del Tempio.

La scelta è caduta proprio sul Tempio di Cargnacco, si apprende, perché è il luogo che venne realizzato, per volontà di monsignor Carlo Caneva, che era stato cappellano militare in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, per ricordare gli oltre 90.000 caduti e dispersi in Russia.

In seguito alla caduta del muro di Berlino è stato possibile il rimpatrio di numerosi caduti ancora sepolti in cimiteri di guerra sul Don.

A Cargnacco sono tumulate oltre 8.000 salme, tra ignoti e caduti identificati, mentre più di 3.000 sono state restituite alle famiglie.

I nomi degli oltre 90.000 soldati che non fecero più rientro dalla campagna di Russia sono riportati nei 24 volumi che si trovano nell’aula dominata dalla scritta “Ci resta il nome”.

Il Commissariato Generale, ente interforze la cui organizzazione compete al Ministro della Difesa, è stato istituito nel 1919 e le sue competenze consistono nella ricerca, nel recupero, nel rimpatrio e nella definitiva sistemazione dei caduti italiani non ancora individuati; nella sorveglianza e nella gestione delle otto zone monumentali di guerra; nella sistemazione, manutenzione e custodia degli oltre mille tra sacrari e sepolcreti, in Italia e all’estero, nei quali sono custodite le spoglie dei caduti italiani in guerra, a decorrere dal 4 marzo 1848 fino alle più recenti missioni di pace.

Negli ultimi due anni sono stati riportati in Italia caduti da Sudan, Bosnia, Albania, Croazia, Russia.

Lo scorso 25 settembre si è svolta la cerimonia relativa all’ultimazione dei lavori di digitalizzazione, durati poco più di un anno, dei 318.740 fascicoli dell’Albo d’Oro dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale (link articolo).

Il Commissariato Generale ricorre inoltre alle più moderne tecnologie, come ad esempio l’esame del DNA in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, per la comparazione dei profili genetici al fine di attribuire un’identità certa ai resti mortali dei caduti, come accaduto con le spoglie del senatore Gigante e del vicebrigadiere Diana ritrovate in Croazia lo scorso anno.

In occasione dei cento anni di costituzione del Commissariato, oltre alla celebrazione di Cargnacco, è previsto un convegno sul culto della memoria che si terrà a Roma presso il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) il 9 ottobre.

Fonte e foto: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti

Marina: onori alle spoglie del sottocapo silurista Carlo Acefalo, sepolto in Sudan dal 1940

Venerdì prossimo, 23 novembre, alle 14.30, si svolgerà a Savona la cerimonia per rendere gli onori militari alle spoglie del sottocapo Carlo Acefalo, marinaio silurista deceduto a seguito dell’affondamento del Sommergibile Macallè avvenuto nel 1940, durante il Secondo Conflitto Mondiale, nell’ambito di una navigazione di trasferimento nel Mar Rosso, a circa 65 miglia a Sud-Est da Port Sudan.

È la Marina Militare a darne notizia con un comunicato stampa del 20 novembre.

Nell’evento, 78 anni fa, tutti i membri dell’equipaggio riuscirono a trarsi in salvo ma, dopo 10 giorni di stenti, il sottocapo Acefalo perse la vita e fu sepolto sul posto.

Le spoglie del militare, decorato con la Croce di Guerra al Valor Militare alla memoria, rinvenute in Sudan e consegnate a distanza di 75 anni al Governatore del luogo, sono state riportate in Italia a cura del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti lo scorso 9 novembre, fa sapere la Marina.

“La cerimonia – si legge dal comunicato – sottolinea e rappresenta la volontà di onorare e ricordare l’importanza, l’impegno e la dedizione di tutti i marinai deceduti in tempo di guerra o pace che hanno sacrificato la propria vita per salvaguardare l’interesse collettivo al servizio della Patria”.

Approfondimento (fonte Marina Militare):

Il Sottocapo Silurista Carlo Acefalo è stato decorato con Croce di Guerra al Valor Militare, alla memoria, con la seguente motivazione:

“Imbarcato su sommergibile, in azione di guerra in Mar Rosso, benchè gravemente colpito durante la navigazione da emanazione di gas tossici, assolveva il suo compito con sereno coraggio e diligenza; dopo l’incaglio e l’affondamento dell’unità, tratto in salvo dai suoi camerati ma gravemente provato nel fisico, lasciava la vita nell’adempimento del dovere, rivolgendo alla Patria l’estremo saluto”.

Fonte: Marina Militare

Foto: lastampa.it

Bonifica ordigni: domenica gli artificieri del 2° Genio guastatori impegnati a Campo di Trens, Bolzano

Esercito_2 rgt Genio Guastatori_RITROVAMENTO 2° ORDIGNOGli artificieri dell’Esercito del 2° reggimento Genio Guastatori di Trento condurranno il prossimo 3 luglio a Campo di Trens, in provincia di Bolzano, una complessa operazione di bonifica del territorio, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa di oggi 1° luglio.

Si tratterà nel dettaglio di due distinti interventi sequenziali per la disattivazione, trasporto e brillamento di 2 bombe d’aereo americane da 2.000 libbre ciascuna, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Saranno due squadre di artificieri dell’Esercito, con il supporto di due assetti sanitari completi e indipendenti, a condurre in sinergia con le autorità civili locali e con il concorso dei Vigili del Fuoco, della Polizia Stradale e della Croce Rossa Italiana, la delicata attività che avrà inizio alle 7:30 e si concluderà presumibilmente alle 18:30.

Per questo evento, le autorità competenti hanno disposto sia l’evacuazione di un’area di circa 3 chilometri, per quasi 2.500 abitanti del luogo che dovrà realizzarsi entro le ore 7:30; sia l’interdizione dell’autostrada A22 del Brennero nel tratto Bressanone Val Pusteria – Vipiteno e della strada statale 12 in entrambi i sensi di marcia.

Esercito_2 rgt Genio Guastatori_PREPARAZIONE SITO PER BRILLAMENTOSaranno vietati gli accessi alle strade comunali, alle piste ciclabili e ai sentieri nelle vicinanze.

Sarà interrotto sia il transito lungo la ferrovia del Brennero in entrambe le direzioni, sia il traffico aereo.

Nel 2016, finora, sono oltre 850 gli interventi di bonifica che gli artificieri dell’Esercito hanno effettuato a favore della collettività; oltre 30.000 negli ultimi dieci anni, si apprende dal comunicato dell’Esercito.

La Forza Armata grazie alla connotazione duale dei reparti del Genio, alla disponibilità di mezzi ed equipaggiamenti allo stato dell’arte e alla professionalità dei propri uomini e donne sviluppata grazie all’addestramento, alla formazione e all’esperienza maturata nei vari teatri d’operazione, è in grado di intervenire nei casi di pubblica calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio nazionale.

Esercito_2 rgt Genio Guastatori_ALLESTIMENTO SITO PER BRILLAMENTOGli hashtag per parlarne: #noicisiamosempre #unarisorsaperilpaese

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Esercito_2 rgt Genio Guastatori_RITROVAMENTO 1° ORDIGNO

Bonifica ordigni: a Pizzighettone 10° regg Genio guastatori pronto per bonifica bomba da 500 chili

Artificieri a Pizzighettone (CR)

Un comunicato dell’Esercito Italiano di oggi, 1° aprile, fa sapere che è imminente la bonifica di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale in provincia di Cremona.

Dopodomani, si apprende, gli specialisti dell’Esercito, su richiesta della prefettura di Cremona, interverranno a Pizzighettone per il disinnesco e il brillamento di una bomba d’aereo del peso di oltre 500 chili di fabbricazione americana, tipo GP-M33, contenente una carica esplosiva di 285 chili.

Il residuato bellico è stato rinvenuto durante i lavori per la realizzazione di una centrale idroelettrica della società Edison lo scorso 23 febbraio, lungo l’argine del fiume Adda, nel comune di Pizzighettone.

La bonifica dell’ordigno sarà condotta dagli artificieri del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona.

L’attività inizierà con l’evacuazione di circa un migliaio di abitanti residenti nel raggio di 500 metri dal luogo di ritrovamento della bomba, compresa una casa di riposo per anziani (Fondazione Mazza) che ospita 96 persone, quasi tutte non autosufficienti.

Artificieri a Pizzighettone (CR)Dalle 8 di mattina, nella zona di rinvenimento, si procederà con le operazioni di rimozione della spoletta dell’ordigno, che successivamente sarà trasportato presso la cava Costa di Bassano di Albarola, Piacenza, dove sarà fatto brillare nel pomeriggio.

Durante le operazioni sulla bomba, nelle aree di rischio, ossia le zone di rinvenimento e di brillamento, verranno interdetti lo spazio aereo, la viabilità stradale della SP 234 e la navigazione fluviale lungo il fiume Adda.

Inoltre saranno soppressi alcuni treni sulla tratta Milano-Mantova, con ripercussioni sul traffico ferroviario.

In ogni caso, entro le 18, tempo assegnato per la fine dell’operazione, l’ordigno sarà distrutto.

Il 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposte per la bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, nell’ultimo anno il reggimento ha effettuato 158 interventi, bonificando 3.270 ordigni di cui 9 bombe d’aereo.

Artificieri a Pizzighettone CRLa Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigno: divieto di sorvolo, alta velocità e autostrada chiuse a Orte il 2. Artificieri del 6° Genio pionieri bonificano bomba da 1000 libbre

Artificieri dell'Esercito

Domani, 2 dicembre, fa sapere l’Esercito in un comunicato stampa, gli artificieri dell’Esercito disinnescheranno un ordigno bellico da 1000 libbre, circa 440 chili, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, su richiesta della Prefettura di Terni. Le operazioni di bonifica, si apprende, comporteranno la chiusura di autostrada e alta velocità e sarà vietato il sorvolo aereo.

La bomba d’aereo americana (AN-M 65A1) da 1000 libbre (440 chili circa), rinvenuta in località Renari nel comune di Giove, in provincia di Terni, a poche centinaia di metri dall’autostrada A1 e dalla linea ferroviaria, verrà disinnescata e fatta brillare dagli specialisti del 6° reggimento Genio pionieri di Roma.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Terni, inizieranno alle 8.30 con la completa evacuazione di tutta la popolazione residente nel raggio di 1.900 metri dal punto di rinvenimento dell’ordigno.

Per il disinnesco, l’autostrada A1 sarà chiusa al traffico dalle 10.45 alle 13.30 in entrambi i sensi di marcia tra i caselli di Orvieto e Orte. Sarà inoltre in vigore il blocco della circolazione ferroviaria sulla linea Alta-Velocità Roma – Firenze e sulla linea regionale lenta Roma- Chiusi a partire dalle 11.30. Il disinnesco comporterà anche la chiusura del traffico aereo sopra l’area dell’intervento.

Alle 11.30 gli artificieri dell’Esercito inizieranno l’intervento di disattivazione della bomba, che si articolerà in due fasi: la prima, che prevede la rimozione delle spolette, e la successiva, ovvero il trasporto in sicurezza per il successivo brillamento in cava (Località San Pellegrino – Amelia).

Grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero, l’Esercito, mediante le capacità dual-use dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo, è in grado d’intervenire nelle attività di bonifica, così come nei casi di pubbliche calamità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale e a tutela dell’ambiente.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, ed è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

L’hashtag per parlarne su @Esercito è #noicisiamosempre

L’ufficio stampa del 6° reggimento genio pionieri di Roma invita i giornalisti interessati a seguire le attività di bonifica a richiedere direttamente l’accredito entro le 16 di oggi, 1° dicembre.

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Fonte e foto: 6° reggimento Genio pionieri (via Esercito Italiano)

4 novembre: Forze Armate strumento del compimento dell’integrità nazionale. Celebrazioni Emilia Romagna

4novembre2015_f_2Le Forze Armate celebrano il 4 novembre il “Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate”. La ricorrenza, che storicamente ricorda la vittoria che nel 1918 pose fine alla Prima Guerra Mondiale, si propone di celebrare il compimento di un percorso di Unità – di territorio, di popolo e di coscienze – fortemente voluto dagli italiani e iniziato con il Risorgimento.

In questo processo le Forze Armate, oltre a essere state lo strumento determinante per il compimento dell’integrità nazionale, hanno anche rappresentato il principale fattore di coesione.

Il senso della rievocazione è anche questo, sottolinea il comunicato stampa del Comando Militare Esercito (CME) Emilia Romagna: ricordare i 180.000 uomini e donne impegnati quotidianamente nell’assolvimento dei compiti istituzionali in Italia e all’estero, celebrare le Istituzioni del Paese e i suoi cittadini.

Di più: offrire testimonianza di una risorsa di cittadini, per i cittadini, che per capacità e professionalità è in grado di affrontare le sfide dell’oggi e del domani, con particolare riferimento alle situazioni emergenziali.

Questi gli eventi a Bologna [fonte CME Emilia Romagna]:

dopo le celebrazioni di oggi, 2 novembre (solenne commemorazione dei defunti a Bologna con deposizione di una corona d’alloro all’interno del chiostro della Basilica di Santo Stefano, lapidario dei Caduti bolognesi nella Prima Guerra; Santa Messa di suffragio in ricordo di tutti i Caduti nella Basilica di San Petronio officiata da Monsignor Gabriele Cavina, pro-vicario generale della Diocesi di Bologna; deposizione di corone d’alloro al Sacrario di Piazza del Nettuno; deposizione di corone d’alloro alla Cripta Ossario della Certosa – lapidario dei Caduti bolognesi nella Seconda Guerra Mondiale; deposizione di corone d’ alloro al Cimitero di Guerra Polacco e a seguire al Cimitero di Guerra Britannico a San Lazzaro di Savena)

il programma per il 4 novembre:

● alle 10.30, si svolgerà in Piazza Maggiore a Bologna la tradizionale cerimonia militare, con l’Alza Bandiera Solenne e lo schieramento di una compagnia di formazione interforze, composta di unità delle Forze Armate, della Guardia di Finanza e dei Corpi Armati e non dello Stato;

● alle 11.15, inaugurazione di una mostra documentale sulla Grande Guerra nel quadriportico dell’Archiginnasio;

● dalle 11.30 alle 16.30, esposizione di mezzi e cimeli della Grande Guerra in Piazza del Nettuno a Bologna.

Analoghe manifestazioni sono previste in tutte le città della regione, secondo il programma allegato.

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Fonte e foto: CME Emilia Romagna

Bomba Day a Camposampiero, nel padovano: operazione Vallum per gli artificieri dell’Esercito

20151009_COMFODINORD_bonifica ordigno_ordigno CamposampieroDomani, domenica 11 ottobre, gli artificieri dell’Esercito appartenenti al 2° reggimento Genio guastatori di Trento eseguiranno le operazioni di bonifica di una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale del peso di circa 500 libbre, rinvenuta nel comune di Camposampiero durante i lavori di demolizione di un cavalcavia ferroviario dismesso.

Il Prefetto di Padova con apposita ordinanza ha adottato i provvedimenti a tutela della sicurezza e pubblica incolumità disponendo, tra l’altro, lo sgombero di tutti gli edifici e le strade entro un raggio di 600 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno e, comunque, fino a 1.700 metri, con l’obbligo di riparo al chiuso e il divieto assoluto di circolazione e sosta.

L’area evacuata e interdetta alla circolazione sarà costantemente vigilata dalle Forze dell’Ordine con il concorso della Polizia Locale.

Per la direzione unitaria dell’operazione, denominata Vallum, sarà costituito a Camposampiero, a partire dalle 7, il Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS), coordinato dalla Prefettura, presso il quale confluiranno, oltre al comando 2° reggimento Genio guastatori alpini di Trento, i rappresentanti dei Comuni di Camposampiero e Santa Giustina in Colle, dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Provincia di Padova – Servizi di protezione civile e di Viabilità, della Federazione dei Comuni del Camposampierese – Servizi di Polizia Locale e Protezione Civile, del SUEM 118, dell’Azienda ULSS 15, del Presidio Ospedaliero di Camposampiero, del Centro per Anziani Bonora di Camposampiero, di Ascopiave spa, RFI spa ed ENEL spa.

Le operazioni, secondo quanto riferito nel comunicato stampa del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-NORD), dovrebbero concludersi nel tardo pomeriggio.

I reparti Genio dell’Esercito, grazie all’esperienza maturata nei teatri operativi e alla elevata connotazione “dual-use”, operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

Bomba day a Pianoro, nel bolognese: gli artificieri dell’Esercito disinnescano ordigno della Seconda Guerra Mondiale. Evacuati in 4mila

20151009_CME Emilia bomba day (1)Cominceranno alle 8 di domenica 11 ottobre le operazioni di brillamento dell’ordigno ritrovato sul greto del fiume Savena, in località Pian di Macina, frazione dell’abitato di Pianoro, in provincia di Bologna. Lo comunica il Comando Militare Esercito Emilia Romagna in un suo comunicato stampa di oggi, 9 ottobre.

L’ordigno, una bomba d’aereo del secondo conflitto mondiale del peso di 500 libbre e di fabbricazione americana, in buono stato di conservazione, ancora attivo e caricato con circa 125 chili di tritolo, è stato subito posto in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito effettivi al reggimento Genio ferrovieri.

20151009_CME Emilia bomba day (2)L’operazione, diretta e coordinata dalla Prefettura di Bologna, sarà complessa e delicata e vedrà il suo svolgimento in quattro fasi.

La prima prevede la rimozione della spoletta posteriore mediante impiego di un estrattore meccanico comandato a distanza; la seconda, il taglio dell’ordigno nella sua parte anteriore tramite l’impiego di un’attrezzatura portatile denominata “swordfish”, che opera con l’utilizzo di acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia silicea; la terza fase, il brillamento in loco della porzione di ordigno tagliata e infine l’ultima fase, il trasporto e il successivo brillamento del corpo bomba privo di inneschi presso una cava viciniore.

Per garantire l’incolumità delle persone e delle infrastrutture circostanti, il Comune di Pianoro ha stabilito, con apposita ordinanza, l’evacuazione di circa 4.000 persone residenti nel raggio di 1.800 metri dal luogo del ritrovamento nonché l’interdizione, entro tale raggio, della circolazione veicolare e pedonale sino al termine delle operazioni.

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito in forza al reggimento Genio ferrovieri Bologna è testimoniata dagli oltre 200 interventi svolti dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

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Esercito: artificieri all’opera domenica per tre ordigni a Roma, Genova e Avellino

Esercito Italiano_Bomba d'aereo AN-M64 A1 USAGli artificieri del 6° reggimento Genio pionieri di Roma, del 32° reggimento Genio guastatori di Torino e del 21° reggimento Genio guastatori di Caserta saranno impegnati domenica 20 settembre nel disinnesco di ordigni rispettivamente nelle aree di Roma, Genova e Avellino.

Nel dettaglio, personale del 6° reggimento Genio pionieri di Roma eseguirà la bonifica di un ordigno rinvenuto presso un cantiere edile ad Albano Laziale, in località Cecchina. L’attività di sgombero, coordinata dalla Prefettura di Roma, comporterà l’evacuazione di circa 3.000 persone residenti nel raggio di 400 metri dal luogo di ritrovamento della bomba; il brillamento avverrà in una cava di Ciampino.

Esercito Italiano_artificiere controlla spoletta posterioreNella stessa giornata avverrà la bonifica di una bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta alcuni giorni fa a Calata Bettolo, nei pressi del porto di Genova, dagli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori di Torino. L’ordigno, un AN-M64 A1 statunitense da 226 chilogrammi, di cui 124 di esplosivo, è dello stesso tipo di quello rinvenuto nel Lazio. I disagi per il capoluogo ligure saranno comunque ridotti, grazie alla costruzione di un’opera di contenimento dell’onda d’urto e delle schegge che ha permesso di ridurre l’area considerata pericolosa a 300 metri.

Infine, a Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, dove è stata rinvenuta una bomba d’aereo di fabbricazione inglese da 113 chilogrammi, gli artificieri dell’Esercito, effettivi al 21° reggimento Genio guastatori di Caserta provvederanno su attivazione della Prefettura di Avellino a neutralizzare la bomba che sarà poi distrutta presso la cava di Cipriano.

Esercito Italiano_artificiere ispeziona bomba con robot“L’Esercito, grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero, attraverso le capacità dual-use dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità per garantire la sicurezza della collettività, dimostrandosi sempre una risorsa per il Paese”, sottolinea il comunicato stampa della stessa forza Armata, che dà notizia delle attività di bonifica di domani, 20 settembre.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, ed è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Brillamento ordigno: a Bologna impegnati gli artificieri del Genio ferrovieri sotto la guida del COMFODI-NORD

20150821_Esercito Italiano_artificieri_bonifica ordigni (1)Cominceranno alle 9 di domattina, domenica 23 agosto, le operazioni di brillamento dell’ordigno ritrovato durante i lavori di consolidamento del ponte sul fiume Reno in prossimità del Pontelungo sulla via Emilia Ponente, vicino al centro abitato di Bologna, proprio nella zona di confine tra i quartieri Borgo Panigale e Reno, come specifica il comunicato stampa del Comando Militare Esercito Emilia Romagna.

L’ordigno, una bomba d’aereo del secondo conflitto mondiale del peso di 100 libbre di fabbricazione americana, in cattivo stato di conservazione ma ancora attivo e caricato con circa 30 chili di tritolo, è stato subito posto in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito effettivi al reggimento Genio ferrovieri.

20150821_Esercito Italiano_artificieri_bonifica ordigni (2)L’operazione, diretta e coordinata dalla prefettura di Bologna e dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODI-NORD) si svolgerà in due fasi.

La prima, ad opera dei militari dell’Esercito, prevede la realizzazione di alcuni trinceramenti e di una speciale struttura di contenimento alta 6 metri che sarà conclusa oggi; la seconda fase, domani, sarà costituita dall’esplosione dell’ordigno che avverrà sul greto del fiume nel luogo di ritrovamento, in sicurezza grazie ai lavori svolti nella prima fase e finalizzati a contenere quasi totalmente gli effetti dell’onda d’urto e l’effetto schegge derivanti dallo scoppio.

20150821_Esercito Italiano_artificieri_bonifica ordigni (3)Entrambe le misure, fa sapere il comunicato, sono state predisposte per ridurre sia il raggio di sgombero da 1.500 a 500 metri, sia il numero di cittadini da evacuare: dai previsti circa 38.000 a poco più di 4.700.

Nel corso della mattinata di domenica gli artificieri dell’Esercito provvederanno a scoprire l’ordigno, attualmente ricoperto per sicurezza da un cumulo di terreno, e, successivamente, all’innesco delle cariche di tritolo predisposte per garantire la distruzione della bomba. Terminate queste prime operazioni provvederanno alla chiusura della struttura di contenimento e si allontaneranno in sicurezza per procedere infine al brillamento a distanza dell’ordigno.

Per garantire l’incolumità delle persone e delle infrastrutture circostanti, il Comune di Bologna ha stabilito, con apposita ordinanza, l’evacuazione di circa 4.700 persone residenti nel raggio di 500 metri dal luogo del ritrovamento e l’interdizione della circolazione veicolare e pedonale sino al termine delle operazioni.

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 100 interventi svolti dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

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