Ugo Cillo

Esercito: i Lagunari al 34° anniversario dal riconoscimento della Specialità

Si è celebrato il 21 giugno scorso, a Venezia, il 34° anniversario del riconoscimento ufficiale della Specialità Lagunari dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD) con un comunicato stampa del giorno stesso.

Alla presenza del Comandante delle Forze Operative Nord, Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, del Vice Comandante la Divisione Friuli, Generale di Brigata Ugo Cillo, del Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e di altre numerose autorità civili, il Comandante del Reggimento Lagunari Serenissima, Colonnello Massimiliano Stecca, ha ripercorso le tappe fondamentali della Specialità dalla sua costituzione.

Nel 1951 venne costituito un reparto interforze tra Marina ed Esercito, il “Settore Forze Lagunari”, fino alla consegna in Piazza San Marco della Bandiera di Guerra nel 1959 e alla costituzione, nel 1964, del reggimento Lagunari Serenissima.

Quel reparto era il custode delle gloriose memorie delle Fanterie della Repubblica veneziana e ne ereditava i vessilli, il grido di battaglia e lo spirito raccogliendo sotto il simbolo del Leone Alato la migliore gioventù di tutta la laguna, ricorda il COMFOPNORD nel comunicato.

I Lagunari, quindi, custodi delle gloriose memorie dei “Fanti da Mar”, sono oggi una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero.

Grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni, i Lagunari sono spesso stati impiegati all’estero e in Patria con un sensibile contributo negli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico, in particolare nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

La cerimonia si è aperta con la lettura dell’Ordine del Giorno del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che, ricordando le origini dei Lagunari, ha espresso l’augurio di tutta la Forza Armata.

Il gen Serra ha ricordato tutti i Caduti nell’adempimento del proprio dovere, sia in missione all’estero sia in Italia; i numerosi impegni nazionali e internazionali in cui i Lagunari sono protagonisti e interpreti autorevoli nel quadro delle complesse attività che si stanno sviluppando per contribuire alla pace e alla stabilità internazionale: “Sono gli stessi valori che i Lagunari mettono in campo anche qui in questa particolare e unica città nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure per il presidio delle aree più sensibili contro il terrorismo, o più semplicemente nella prevenzione della microcriminalità”.

Infine, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ringraziato i Lagunari per il loro importante contributo nella sicurezza della città a fianco delle Forze dell’Ordine nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

Esercito, brigata Pozzuolo del Friuli: anche l’80° comandante, gen Parmiggiani, ha comandato i Lagunari come il suo predecessore. Le foto della cerimonia del cambio

Si è svolta oggi, 10 novembre, nella Caserma Guella di Gorizia, sede del Comando brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, la cerimonia militare di avvicendamento alla guida della Grande Unità dell’Esercito.

Al generale di brigata Ugo Cillo è subentrato il generale di brigata Giovanni Parmiggiani, proveniente dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona (COMFOTER SPT), fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa odierno.

Al cambio erano presenti il comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, il prefetto di Gorizia, Isabella Alberti, e il sindaco, Rodolfo Ziberna.

Il gen Cillo ha voluto, nel suo discorso, ricordare tutte le attività operative e addestrative che in questi due anni di comando hanno interessato la Brigata e i propri Reggimenti: dall’operazione “Leonte XXI” in Libano, all’operazione “Strade Sicure”; dal Centenario della Presa di Gorizia, al Centenario dei fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli.

Due anni intensi che hanno consolidato i rapporti della Pozzuolo del Friuli con il territorio, non solo isontino, ma dell’intera regione, e con le città che ospitano le proprie Unità.

Il gen Parmiggiani, 80° comandante della brigata di Cavalleria, inizierà il suo mandato con numerose attività addestrative in corso e l’impegno dei reggimenti per l’operazione Strade Sicure nel nord e centro Italia.

Entrambi gli ufficiali generali – spiega il comunicato stampa – hanno comandato il reggimento Lagunari Serenissima, unità di manovra della Pozzuolo del Friuli.

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Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Esercito, cambio al vertice della Pozzuolo del Friuli: il gen Cillo cede il comando al gen Parmiggiani

Domani, venerdì 10 novembre, a Gorizia, nella caserma Federico Guella, sede della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante.

Il gen Ugo Cillo cederà il comando al gen Giovanni Parmiggiani, che diventerà l’80° Comandante della brigata goriziana.

La cerimonia militare avrà inizio alle 11, con l’afflusso programmato a partire dalle 10.45.

Dopo le allocuzioni del Comandante cedente, di quello subentrante e della massima autorità, la Preghiera del Cavaliere chiuderà l’evento.

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Il gen Ugo Cillo in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Esercito: la Pozzuolo del Friuli celebra il centenario della Battaglia di Pozzuolo, “una delle pagine più importanti della Grande Guerra”

A Gorizia, “una piazza Julia gremita di gente ha accolto le celebrazioni per il Centenario della Battaglia di Pozzuolo del Friuli del 30 ottobre 1917, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 30 ottobre la brigata Pozzuolo del Friuli.

Davanti agli Stendardi di tutti i reggimenti – di cavalleria di linea e corazzata – e della Scuola di Cavalleria, reparti schierati, tra i quali due squadroni del reggimento Genova Cavalleria, due squadroni dei Lancieri di Novara e una compagnia del 32° reggimento Carri, il generale Ugo Cillo, comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, ha ricordato una delle pagine più importanti della Grande Guerra.

A cento anni esatti da quegli episodi che videro le vie di Pozzuolo teatro di duri scontri, sono stati ricordati: i cavalieri, i fanti della Brigata Bergamo e i cittadini che immolarono le loro vite per arrestare l’avanzata austro-tedesca e permettere, all’allora Regio Esercito, di ripiegare oltre il Tagliamento e riorganizzarsi per sferrare il contrattacco che portò alla vittoria della Prima Guerra Mondiale.

Momenti di profonda commozione sono stati vissuti nel ricordo di quanti perirono in quelle giornate, fa sapere il comunicato, e in particolare nel momento in cui il generale Cillo ha pronunciato gli ordini per la carica.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Nicola Turello, che ha ringraziato il gen Amedeo Sperotto, comandante del Comando delle Forze Operative di Supporto (COMFOTER SPT), in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, per la sua presenza e sottolineato il saldo legame tra la comunità locale e la Forza Armata.

Il gen Sperotto ha rivolto un caloroso saluto e un sentito ringraziamento a nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dichiarando che la Battaglia di Pozzuolo rappresenta “un episodio straordinario e singolare della Grande Guerra, l’assalto della cavalleria in tempi in cui ormai si combatteva e si moriva nelle trincee, che assume al contempo un aspetto tragico e romantico, ove gli atti di eroismo dei Lancieri scrivono pagine memorabili, pagine che colpiscono, che insegnano, che sono spunto e stimolo per riflessioni e considerazioni che fanno crescere anche a distanza di anni”.

Il gen Sperotto ha voluto ricordare anche i caduti recenti nelle missioni internazionali, esprimendo tutta la sincera e affettuosa vicinanza “della Grande Famiglia dell’Esercito che porterà sempre impressi, nel cuore e nella mente, i volti dei propri Fratelli scomparsi”.

Il gen Cillo, rivolgendosi allo Stendardo dell’Arma di Cavalleria e di tutti i reggimenti di cavalleria di linea e carristi dell’Esercito, ha affermato che “essi sono il simbolo dell’Onore Militare dello spirito di coesione e di sacrificio che rappresenta, altresì, la nostra nazione, la nostra terra, la nostra gente, e rappresentano i Valori cui ci ispiriamo e che ci guidano nel quotidiano operare”.

Hanno preso parte alla cerimonia militare gli stendardi: della Scuola di cavalleria di Lecce, del Reggimento Nizza Cavalleria (1°), del Reggimento Piemonte Cavalleria (2°), del Genova Cavalleria (4°), dei Lancieri di Novara (5°), dei Lancieri di Aosta (6°) , dei Cavalleggeri Guide (19°), del 1° Reggimento Corazzato, del 4°, 31°, 32° e 132° Reggimento carri e del Centro Militare di Equitazione.

Presenti, inoltre: i Gonfaloni della città di Gorizia e Vittorio Veneto decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; i Comandanti e Sottufficiali di Corpo delle Unità che costituiscono la Brigata Pozzuolo del Friuli: Reggimento Lagunari, Reggimento Genova Cavalleria (4°) – il cui comandante colonnello Angelo Di Domenico ha comandato il reggimento di formazione durante la cerimonia –  3° Reggimento Genio Guastatori, Reggimento Artiglieria a Cavallo, Reggimento Logistico e Reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli.

Tra le numerose autorità presenti: la Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Del Din Carnielli, la dottoressa Mariagrazia Santoro assessore alle infrastrutture e territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza della presidente Debora Serracchiani,  la dottoressa Cavalieri in rappresentanza del prefetto di Udine Vittorio Zappalorto, l’onorevole Pietro Fontanini presidente della provincia di Udine, il generale di corpo d’armata Paolo Gerometta, il generale di Divisione Giuseppenicola Tota capo del quinto reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e il generale di Divisione Carlo Lamanna comandante della Divisione Friuli .

Tra i discendenti dei soldati immolatisi nella battaglia: Giordano Emo Capodilista, pronipote del generale Emo Capodilista comandante della II Brigata di Cavalleria, Marina Calosso discendente del capitano Ettore Lajolo e Alessandro Gradenigo pronipote del colonnello Carlo Campari.

Numerosi i labari e gagliardetti delle associazioni combattentistiche e d’arma, in particolare quelli dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, provenienti da tutta Italia e rappresentati sul palco delle autorità dal presidente nazionale Alipio Mugnaioni.

Numerosi anche gli ufficiali, sottufficiali e graduati di cavalleria che hanno voluto raggiungere la cittadina friulana per non mancare all’importante ricorrenza, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Sector West, UNIFIL: l’ambasciatore in Libano del Sovrano Ordine di Malta in visita al contingente italiano

L’ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta in Libano, Charles Henri D’Aragon, ha fatto visita al Sector West (SW) di UNIFIL e al contingente italiano in Libano, fa sapere un comunicato stampa del SW dell’8 aprile scorso.

A ricevere il diplomatico è stato il comandante dei caschi blu italiani, generale Ugo Cillo, che ha successivamente invitato la delegazione a un briefing illustrativo sulle attività svolte nel settore ovest di UNIFIL.

L’ambasciatore era accompagnato da Françoise De Bourbon De Lobkowicz, dal primo consigliere Paul Saghbini e dal consigliere Abi Saab.

Nel corso della visita l’ambasciatore ha espresso il plauso per le attività condotte a favore del mantenimento della pace ed espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi di UNIFIL nel far rispettare e applicare la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Ordine di Malta è presente nel Libano del Sud con proprie iniziative umanitarie a favore della popolazione locale e, prima di rientrare a Beirut, l’ambasciatore D’Aragon ha auspicato una sempre maggiore collaborazione con i caschi blu italiani.

L’attuale missione in Libano è guidata dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli che, dallo scorso ottobre 2016, ha assunto il comando del Sector West e del contingente nazionale.

“Per la Pozzuolo la collaborazione con gli ordini cavallereschi non è nuova, già il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio aveva conferito la medaglia d’oro al merito alla Grande Unità goriziana”, fa sapere il comunicato stampa.

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Sector West, UNIFIL: otto cedri del Libano piantati dai Lions di Beirut e di Padova

Il Lions Club Beirut Down Town e il Lions Club Galileo Galilei di Padova hanno scelto la base Millevoi di Shama, nel Libano del Sud, per il loro progetto sulla tutela dell’ambiente, ha fatto sapere un comunicato stampa del 29 marzo del Sector West (SW) di UNIFIL.

Le delegazioni, ricevute dal comandante del Sector West di UNIFIL, generale Ugo Cillo, hanno piantato otto cedri del Libano nell’area verde del quartier generale scegliendo i caschi blu italiani quali partner per la sensibilizzazione, anche nel Libano del Sud, sulle tematiche legate all’ambiente.

I Lions libanesi erano rappresentati dalla presidente del distretto Rania Bu Frem e quelli italiani da Fabiana Rossetto.

Entrambe le delegazioni hanno voluto ringraziare UNIFIL e il contingente italiano per il lavoro svolto nell’applicazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

“Siamo contenti di aver scelto il Sector West di Unifil per questa meritoria iniziativa- ha detto il generale Cillo– il nostro lavoro quotidiano tiene particolarmente conto della tutela ambientale anche attraverso le numerose iniziative svolte dalla componente di cooperazione civile e militare a favore delle municipalità presenti nel nostro settore”.

L’attuale missione in Libano è guidata dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, che nel 2006 aprì la missione Leonte nella Terra dei Cedri.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: controllo della folla e difesa personale, un corso e una esercitazione per le LAF

Si è conclusa, nella base Millevoi di Shama, sede del Comando del Sector West (SW) nel Libano del sud, la White Thunder 2017, esercitazione congiunta tra i caschi blu italiani e le Forze Armate Libanesi (LAF) al termine del Corso di Crowd and Riot Control & Unarmed Fight, ha fatto sapere lo stesso SW con un comunicato stampa del 20 marzo scorso.

Il Corso, si apprende, è stato condotto da istruttori militari inquadrati nella Task Force ITALBATT costituita su base reggimento Genova Cavalleria (4°) e con all’interno elementi del reggimento Lancieri di Novara (5°) e del 132° reggimento Artiglieria Ariete, e ha avuto lo scopo di far acquisire ai frequentatori le principali tecniche di controllo della folla e di difesa personale, incluse le tecniche da adottare durante i controlli presso i posti di blocco.

I soldati delle LAF hanno svolto con gli istruttori italiani un intenso periodo di addestramento teorico e pratico, che ha permesso loro di sviluppare nozioni applicabili durante l’espletamento delle loro attività istituzionali.

“Il livello raggiunto dai frequentatori al Corso ha evidenziato, ancora una volta, la sinergia raggiunta tra i caschi blu di UNIFIL e le LAF, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che prevede, tra i punti focali, il supporto alle Forze Armate Libanesi”, sottolinea il comunicato stampa del SW.

All’esercitazione conclusiva hanno partecipato alte autorità delle LAF del Libano meridionale e il Comandante del Sector West, gen Ugo Cillo.

L’attuale missione in Libano è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo quinto mandato nell’Operazione Leonte nella Terra dei Cedri.

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Sector West, UNFIIL: standard operativi e logistici elevati confermati nell’ispezione ONU

Il Sector West (SW) di UNIFIL, a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, ha dimostrato elevati standard di eccellenza delle capacità operative e logistiche, fa sapere lo stesso SW con un comunicato stampa odierno a proposito dell’ispezione condotta dalle Nazioni Unite, che rientra nell’ambito delle attività ispettive ciclicamente programmate dall’ONU nei confronti dei contingenti nazionali che partecipano alla missione UNIFIL.

La Operational Readiness Inspection (ORI), così si definisce, costituisce la più complessa attività di verifica riguardante gli standard che tutte le unità devono garantire in termini di capacità operative, logistiche e infrastrutturali, in aderenza alle direttive e normative vigenti nell’ambito della missione UNIFIL.

Il team ispettivo, composto da tecnici civili e militari di varie nazionalità che ha ispezionato la totalità di mezzi, materiali ed equipaggiamenti assistito dal Nucleo Rimborsi ONU del Centro Amministrativo d’Intendenza, ha avuto modo di constatare l’elevatissimo livello di efficienza dei molteplici assetti che il contingente italiano impiega nel teatro operativo libanese per l’assolvimento dei propri compiti, spiega il comunicato stampa del SW.

Il team multinazionale che ha condotto la verifica ha voluto rimarcare l’importanza del mantenimento di livelli di efficienza elevati, indispensabili per il corretto svolgimento dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

Nell’ambito del Settore Ovest di UNIFIL, agli ordini del gen Ugo Cillo, operano la Task Force di manovra ITALBATT, su base reggimento Genova Cavalleria (4°); il Combat Service Support Battallion, su base reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli, e il Combat Support Battallion, su base Reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli e 3° reggimento Genio Guastatori di Udine.

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Sector West, UNIFIL: i caschi blu celebrano a Tiro la Giornata internazionale della donna

“La donna quale protagonista dei successi e del raggiungimento dei più importanti obiettivi sociali e culturali. Questo il tema della giornata organizzata dal Contingente italiano di UNIFIL a Tiro, nel Libano del Sud, alla presenza di Randa Berri, moglie di Nabih Berri, presidente del Parlamento libanese”, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Sector West (SW) di UNIFIL, attualmente su base brigata Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

Nel teatro della Fondazione Imam Al Sadre, il gen Cillo ha ufficialmente dato il via alla giornata del Women’s International Day, nel corso della quale si sono succedute sul palco le rappresentanti delle più importanti realtà femminili del Libano meridionale: del distretto di Tiro, Bint Jbeil e la responsabile della Gender Unit di UNIFIL, Afafa Omer.

In sala erano presenti le più alte cariche civili, religiose e militari del Libano del sud, le scolaresche superiori di Tiro e una folta rappresentanza femminile di ufficiali, sottufficiali e graduati di tutti i contingenti che compongono il Sector West.

L’evento è stato anche occasione per ricordare l’importante supporto di UNIFIL e dei caschi blu italiani affinché l’imprenditoria femminile locale possa emergere e rafforzarsi sul territorio, oltre naturalmente che per la piena implementazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La signora Berri ha voluto ringraziare UNIFIL e il contingente italiano per l’impegno profuso a favore della pace e della sicurezza in tutta l’area e a favore della realtà femminile libanese.

L’attuale missione in Libano è affidata alla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al suo quinto mandato nella Terra dei Cedri.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: ITALBATT si addestra con la Force Commander Reserve alla interoperabilità in Libano

La Task Force ITALBATT del contingente italiano di UNIFIL, su base reggimento Genova Cavalleria (4°), ha appena completato un intenso ciclo addestrativo – fa sapere un comunicato stampa del Sector West (SW), attualmente su base brigata Pozzuolo del Friuli, che opera nell’ambito della missione delle Nazioni Unite in Libano.

Nello specifico, si apprende, l’attività era volta alla familiarizzazione con il contingente francese, che costituisce la Force Commander Reserve (FCR), impiegata quale Unità di riserva alle dirette dipendenze del Force Commander e Capo della missione UNIFIL, il generale irlandese Michael Beary.

L’addestramento ha visto il personale dei due contingenti svolgere insieme attività operative e addestrative, teoriche e pratiche, finalizzate all’interoperabilità, ossia la capacità di operare insieme per una comune conoscenza e standardizzazione delle procedure nell’ambito della cooperazione sul territorio libanese sotto egida ONU.

I principali compiti assegnati ai contingenti dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite sono il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra il Libano e Israele, il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) e il sostegno alle istituzioni locali, ricorda il comunicato stampa del SW.

Il SW di UNIFIL è attualmente a guida brigata Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

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