Villaggio Italia

Kosovo: il MNBG-W si trasforma in Regional Command West, assetti cinetici e non sotto un unico comando

Da Multinational Battlegroup West (MNBG-W) a Regional Command West: è la trasformazione che nei prossimi giorni interesserà l’unità dispiegata a Villaggio Italia nel Kosovo occidentale, nell’ambito della missione NATO KFOR.

È un video dello Stato Maggiore della Difesa a spiegarlo tramite le parole del comandante del MNBG-W, col Daniele Pisani: “Un cambio non solo di denominazione, ma una revisione della struttura di comando e controllo che comporta la fusione sotto un unico comando degli assetti cinetici, dedicati alla sicurezza dell’area di responsabilità, e non cinetici, garanti del collegamento diretto e continuo con le comunità locali”.

La guida resterà italiana, con personale militare proveniente da sette nazioni diverse: “un supporto ancor più efficace per la stabilità e la sicurezza del Paese”, conclude il col Pisani.

Fonte e foto: MNBG-W

MNBG-W, KFOR: gli artiglieri del 24° rgt Peloritani in Kosovo ricordano la Battaglia del Solstizio

Si è svolta lo scorso 15 giugno a Villaggio Italia – Peč/Pejë, base del Multinational Battle Group West (MNBG-W – Gruppo Tattico Multinazionale – Ovest), la celebrazione del 101° anniversario della Battaglia del Solstizio, festa dell’Arma di Artiglieria, fa sapere con un comunicato stampa il contingente italiano in Kosovo, attualmente su base 24° reggimento artiglieria terrestre Peloritani.

“Iniziata con la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al monumento ai caduti, la semplice ma significativa celebrazione è proseguita con la lettura della preghiera dell’artigliere”, si apprende.

Durante la commemorazione, il Comandante del MNBG-W ha dato lettura dell’ordine del giorno inviato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ricordando l’estremo sacrificio dei 90.000 soldati italiani che in nome della Patria trasformarono l’offensiva austriaca in una pesantissima disfatta, sancendo di fatto la definitiva sconfitta dell’Esercito Austro-Ungarico nel primo conflitto mondiale.

L’anniversario della Battaglia del Solstizio ricorda appunto l’azione delle unità italiane nella battaglia del Piave del 15 giugno 1918. Per il valoroso comportamento dimostrato venne decorata l’Arma di Artiglieria, che aveva contribuito in misura determinante al successo della battaglia, con la terza medaglia d’oro al valor militare, con la seguente motivazione: “Sempre e dovunque, con abnegazione prodigò il suo valore, la sua perizia, il suo sangue, agevolando alla fanteria, in meravigliosa gara d’eroismi, il travagliato cammino della vittoria per la grandezza della Patria”.

Dallo scorso 13 giugno gli artiglieri del 24° reggimento Peloritani operano nell’ambito del MNBG W, un battaglione multinazionale composto da quattro compagnie di manovra di cui una italiana, nell’ambito della missione a guida NATO, denominata Joint Enterprise.

Condotta nel versante occidentale del Kosovo, in un’area di circa 6.000 chilometri quadrati, la missione dei militari di KFOR, iniziata il 12 giugno del 1999, proprio nell’anno in cui ricorre il ventesimo anniversario dell’ingresso delle forze della NATO in Kosovo, ha il compito di contribuire al mantenimento della libertà di movimento e della sicurezza dell’area, garantendo la difesa delle popolazioni che ivi coesistono.

I compiti della missione NATO KFOR, ricorda il comunicato, sono:

Concorrere, nell’ambito delle operazioni a guida NATO in corso di svolgimento nella Joint Operation Area (JOA) e nel quadro di una progressiva riduzione della presenza militare, allo svolgimento di un’azione di presenza e deterrenza che mantenga un ambiente sicuro e impedisca il ricorso alla violenza, contribuendo, nel contempo, al consolidamento della pace ed al processo di crescita civile.

L’attuale missione di KFOR consiste in:

  • continuare a contribuire al mantenimento della sicurezza e della libertà di movimento (Safe and Secure Environment and Freedom of Movement);
  • supervisionare il MTA (Military Technical Agreement) con la Serbia;
  • assistere lo sviluppo delle Istituzioni locali al fine di migliorare la stabilità nella regione;
  • condurre attività di comunicazione a sostegno della missione;
  • supportare e cooperare con le Istituzioni Internazionali;
  • su ordine, passare rapidamente dalla “Deterrent Presence” alla “Minimum Presence“.

Fonte e foto: MNBG-W

MNBG-W, KFOR: il 2 giugno dei soldati italiani in Kosovo e Medal Parade per il contingente a termine mandato

I militari italiani della missione in Kosovo hanno celebrato lo scorso 2 giugno la ricorrenza del 73° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana: nell’occasione, con l’approssimarsi del termine del mandato per il contingente attualmente schierato, ha avuto luogo anche la cerimonia denominata “Medal Parade”, che ha visto i soldati del contingente che compongono il MNBG – W (Multinational Battle Group  – West) ricevere la medaglia commemorativa “Non Article 5”, concessa al personale impiegato nella condotta di operazioni di supporto alla pace.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa lo stesso MNBG-W.

La cerimonia si è svolta presso Camp Villaggio Italia – Peč/Pejë, alla presenza del Comandante del MNBG – W, Colonnello Gianfranco Di Marco, Comandante in Patria dell’8° Reggimento di artiglieria terrestre Pasubio, che costituisce l’ossatura principale del contingente.

Per celebrare la Festa della Repubblica Italiana, il Colonnello Di Marco ha dato lettura del messaggio augurale inviato dal Ministro della Difesa, Dottoressa Elisabetta Trenta, a tutti i contingenti italiani impiegati nelle missioni all’estero e ha pronunciato un breve discorso complimentandosi con gli uomini e le donne avuti alle dipendenze per la professionalità con cui hanno operato durante la missione in Kosovo.

La consegna della medaglia NATO, spiega il comunicato, sancisce la fine del mandato che ha visto i soldati del MNBG – W impiegati nella missione in Kosovo, per un tour di sei mesi, nella condotta dell’operazione denominata Joint Enterprise, che ha visto il personale del MNBG – W condurre attività operative per il mantenimento della pace e della sicurezza nel settore ovest del Kosovo, nonché attività addestrative mirate ad amalgamare le varie componenti multinazionali del MNBG – W, uniformandone gli standard operativi.

Il contingente attualmente schierato, fa sapere il MNBG-W, si approssima a essere avvicendato dal 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani.

Durante la cerimonia il Colonnello Di Marco ha conferito alcuni riconoscimenti al personale che più si è distinto durante la condotta delle operazioni. Alla Medal Parade oltre al personale italiano ha partecipato anche una compagnia moldava che tra pochi giorni concluderà, a sua volta, il proprio mandato, si apprende.

La missione NATO KFOR, ricorda il comunicato stampa del MNBG-W, concorre, “nell’ambito delle operazioni a guida NATO in corso di svolgimento nella Joint Operation Area (JOA) e nel quadro di una progressiva riduzione della presenza militare, allo svolgimento di un’azione di presenza e deterrenza che mantenga un ambiente sicuro e impedisca il ricorso alla violenza, contribuendo, nel contempo, al consolidamento della pace e al processo di crescita civile”.

L’attuale missione KFOR, conclude il MNBG-W, consiste in:

  • continuare a contribuire al mantenimento della sicurezza e della libertà di movimento (Safe and Secure Environment and Freedom of Movement);
  • supervisionare il MTA (Military Technical Agreement) con la Serbia;
  • assistere lo sviluppo delle Istituzioni locali al fine di migliorare la stabilità nella regione;
  • condurre attività di comunicazione a sostegno della missione;
  • supportare e cooperare con le Istituzioni Internazionali;
  • su ordine, passare rapidamente dalla “Deterrent Presence” alla “Minimum Presence”.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

Difesa: Il CaSMD gen Vecciarelli in Kosovo incontra i militari italiani della missione KFOR

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, ha fatto visita al personale italiano in servizio presso il comando della forza NATO di Pristina, dove è stato accolto dal Comandante della Kosovo Force (COMKFOR), gen Lorenzo D’Addario.

“Il gen D’Addario ha illustrato la situazione nell’area di responsabilità della missione con particolare attenzione al ruolo della KFOR nel mantenere sicurezza e stabilità, necessarie premesse allo sviluppo economico e sociale della regione”, scrive lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa del 29 dicembre con cui dà notizia della visita in teatro operativo.

In tale occasione il gen Vecciarelli ha incontrato i militari dell’Esercito, dell’Aeronautica e dei Carabinieri e, nel rivolgersi direttamente a loro, ha affermato di “essere consapevole del vostro sacrificio e di quello delle vostre famiglie che in questi giorni avvertiranno ancor di più la vostra mancanza”.

“Il vostro impegno – ha aggiunto il gen Vecciarelli – è apprezzato dai nostri concittadini e dalla comunità internazionale e rende tutto il Paese orgoglioso delle proprie Forze Armate”.

Successivamente il gen Vecciarelli ha raggiunto Camp Villaggio Italia di Peć/Pejë, dove è dislocato il Multinational Battle Group West (MNBG-W), la pedina operativa multinazionale a guida italiana nell’area ovest del paese che comprende militari italiani, austriaci, sloveni e moldavi.

“L’Italia è presente in Kosovo dal 1999 e, con circa 550 militari impegnati nella missione NATO, assiste le istituzioni locali nel processo di sviluppo e supporta la comunitá internazionale per garantire un futuro migliore a tutta la popolazione locale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

MNBG-W, KFOR: il 5° Alpini cede il comando all’8° rgt Artiglieria terrestre Pasubio

Si è tenuta l’11 dicembre scorso, nella base Camp Villaggio Italia di Peć/Peja, in Kosovo, la cerimonia del passaggio di consegne tra il 5° reggimento Alpini di Vipiteno, Bolzano, e l’8° reggimento Artiglieria Terrestre Pasubio di Persano, Salerno, che subentra duqnue alla guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W) della missione in Kosovo, unità multinazionale a guida italiana composta da militari italiani, sloveni, austriaci e moldavi, garante della sicurezza nel settore occidentale del Paese.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa lo stesso MNBG-W.

Durante i sei mesi di mandato, il personale italiano del 5° Alpini ha svolto numerose attività operative in tutto il territorio del Kosovo, esercitazioni in contesto multinazionale e attività CIMIC (Civilian Military Cooperation) destinate a garantire un diretto e immediato sostegno alla popolazione locale.

Tra queste ultime attività meritano senz’altro di essere ricordate la donazione di un’incubatrice, in favore del reparto di neonatologia dell’Ospedale Civile di Peć/Peja, e le numerose iniziative volte a sostegno di alcuni istituti scolastici, come donazioni di materiale ed equipaggiamento e alcuni interventi di bonifica sanitaria messi a punto da personale specializzato del contingente italiano in Kosovo.

La vicinanza tra i militari italiani e gli istituti scolastici è stata rimarcata dalla partecipazione di tre scolaresche alla cerimonia del cambio di comando, con gli alunni che hanno sventolato il Tricolore italiano nella durata della cerimonia militare.

Un altro ambizioso progetto CIMIC ha permesso di valorizzare le particolari caratteristiche tipiche di un reggimento alpino, scrive il MNBG-W: “grazie a qualificati istruttori, è stato infatti possibile condurre un addestramento in favore delle KSF e della Peć/Peja Mountain Rescue Team, mirato ad accrescere le capacità di queste organizzazioni nelle tecniche e procedure tipiche del soccorso alpino”.  

Il col Ruggero Cucchini, Comandante uscente del MNBG-W, ha voluto ringraziare tutto il personale alle sue dipendenze per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi di attività. Scrive il MNBG-W: “nonostante la difficoltà legata alla distanza dai propri cari, i militari del 5° Alpini hanno operato con dedizione e professionalità, assolvendo tutti i compiti a loro affidati dal comando superiore della missione KFOR, missione a guida NATO sotto egida ONU con il compito di garantire sicurezza e libertà di movimento all’interno del Paese”.

Presente alla cerimonia anche il Comandante di KFOR, gen Lorenzo D’Addario, che ha ringraziato a sua volta i militari del 5° Alpini per l’importante contributo al progresso della missione e ha rivolto i migliori auguri per il mandato al personale del 8° reggimento Artiglieria Terrestre Pasubio, comandato dal col Gianfranco Di Marco.

Le bandiere del 5° Alpini e dell’8° Pasubio si incrociano quindi ancora una volta nel corso della storia: i due reggimenti, ricorda il comunicato stampa, “operarono fianco a fianco già nel gennaio del 1943 in terra di Russia, e assieme forzarono la sacca di Nikolaevka, scrivendo delle epiche pagine di storia dell’Esercito Italiano”.

Il contesto oggi è decisamente cambiato, ma sono rimasti immutati l’impegno e la dedizione con cui gli uomini e le donne di questi due reggimenti – e di tutti i reparti delle Forze Armate Italiane – svolgono le proprie mansioni, tanto in territorio nazionale quanto all’estero, conlcude il MNBG-W.

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Fonte e foto: MNBG-W

MNBG-W, KFOR: esercitazione in assetto antisommossa a difesa del Monastero di Decani

I militari italiani del Multinational Battle Group-West (MNBG-W), impiegati in Kosovo nella missione a guida NATO KFOR, hanno concluso nei giorni scorsi una articolata esercitazione sulle procedure di controllo della folla e sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione di turbative o di concentrazione di masse ostili in prossimità del Monastero di Decani, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità e protetto dal contingente di stanza nell’ovest del paese.

L’esercitazione, fa sapere nel dettaglio un comunicato stampa odierno del MNBG-W, ha visto il coinvolgimento di un battaglione di manovra multinazionale, formato da militari del 3° reggimento Artiglieria da Montagna della brigata Alpina Julia; un assetto di ricognizione e sorveglianza tramite velivoli a pilotaggio remoto del 41° reggimento Cordenons, e unità di manovra composte da militari italiani, sloveni e austriaci, rinforzati da una compagnia ungherese.

L’esercitazione ha messo alla prova la capacità di reazione rapida delle forze del MNBG-W, primo responsabile (first responder) in caso di turbative all’ordine pubblico ed eventuali escalation di violenza in prossimità di un’area sensibile come quella del Monastero di Decani.

“Nel prosieguo dell’esercitazione – spiega il comunicato – le unità di manovra in assetto anti-sommossa hanno applicato le procedure tecnico-tattiche per respingere l’ammassamento della folla ostile ed evitare l’invasione del perimetro del complesso”.

L’esercitazione ha contribuito a tenere alto il livello di addestramento, capacità operativa e standardizzazione delle procedure tecnico-tattiche come previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che prevede di garantire la sicurezza al Monastero di Decani, mantenere la libertà di movimento, impedire il ricorso alla violenza e sviluppare progetti della cooperazione civile e militare tesi a supportare il processo di crescita economica grazie allo sviluppo delle istituzioni locali.

Il MNBG-W, con sede a Villaggio Italia, a Belo Polje, è attualmente su base 3° reggimento Artiglieria da montagna al comando del col Enzo Ceruzzi.

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Fonte e foto: MNBG-W (KFOR)

MNBG-W, KFOR: a Villaggio Italia la visita del Ministro della Difesa della Slovenia

Il Ministro della Difesa della Slovenia, Andreja Katič, ha fatto visita oggi, 20 giugno, al Multinational Battle Group West (MNBG-W) a guida italiana, su base 3° reggimento Artiglieria da Montagna della brigata Alpina Julia.

Il Comandante del contingente multinazionale, colonnello Enzo Ceruzzi, ha accolto il Ministro presso la base militare di Villaggio Italia e nel corso dell’incontro ha fornito un punto di situazione sulle attività in atto nel settore occidentale del Kosovo connesse al mandato della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In particolare, il Comandante ha sottolineato l’importanza della sinergia tra i quattro contingenti che costituiscono il MNBG-W – Italia, Austria, Slovenia e Moldavia – tesa a garantire la sicurezza del Monastero di Decani e a monitorare la libertà di movimento nel settore di competenza.

Al termine dell’incontro, il Ministro sloveno ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta dal contingente multinazionale di KFOR, evidenziando il successo e l’elevato profilo della missione.

Il MNBG-W è composto al momento da circa 650 uomini e donne e dallo scorso dicembre ha effettuato circa 1.500 pattuglie appiedate, circa 6.500 posti di osservazione e quasi 3.000 pattuglie motorizzate per un totale di oltre 170.000 chilometri percorsi.

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Fonte e foto: MNBG-W via difesa.it

KFOR, TOA al GSA del MNBG-W: il ten col Miele cede il comando al collega Burti

Lo scorso 10 marzo, nella base militare di Villaggio Italia a Belo Polje (Kosovo), sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), ha avuto luogo la cerimonia del trasferimento d’autorità del comando del Gruppo Supporto d’Aderenza (GSA) tra il tenente colonnello Francesco Miele, Comandante cedente, e il tenente colonnello Antonio Burti, Comandante subentrante.

È lo stesso MNBG-W a darne notizia con un comunicato stampa.

Il GSA è l’unità logistica schierata in kosovaro con il compito di fornire il sostegno logistico e sanitario al contingente italiano presente nella base di Villaggio Italia, nonché alla componente multinazionale del Battle Group West.

Giunto in area di operazioni lo scorso settembre con personale tecnico specializzato, il GSA, su base reggimento Logistico Pinerolo di Bari, nel corso del suo mandato ha pianificato e gestito il flusso dei rifornimenti e dei trasporti aeronavali da e per l’Italia, oltre a fornire il diretto sostegno logistico al contingente.

Il GSA ha sempre mantenuto l’efficienza logistica del Multinational Battle Group West, a guida italiana sotto il comando del colonnello Stefano Imperia, che annovera, oltre al personale italiano del 32° reggimento Carri, anche personale straniero dei contingenti austriaci, sloveni e moldavi.

La cerimonia ha visto come massima autorità la partecipazione del Comandante di KFOR, generale Giovanni Fungo, che, con la sua partecipazione, ha voluto rendere omaggio e riconoscimento agli uomini e alle donne del GSA per l’impegno profuso nei sei mesi con costante e quotidiana dedizione.

All’operazione KFOR della NATO, denominata Joint Enterprise, partecipano attualmente 4.000 soldati di 30 Paesi, di cui 550 italiani organizzati su un Multinational Battle Group, Multinational Specialized Unit (MSU) dell’Arma dei Carabinieri, e un Joint Regional Detachment (JRD), tutti a guida italiana.

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Fonte e foto: MNBG-W

MNBG-W, KFOR: due individui sospetti vicino a Villaggio Italia portano al sequestro di armi e al fermo di sette persone

È stata una segnalazione dei militari italiani dell’Esercito di guardia alla base Villaggio Italia, nel Kosovo occidentale, a rendere possibile il sequestro di un discreto quantitativo di armi e munizioni e il fermo nei pressi della installazione militare di due kosovari che si aggiravano con fare sospetto.

Come spiega il comunicato stampa odierno del Multinational Battle Group West (MNBG-W), attualmente su base 32° reggimento Carri al comando del col Stefano Imperia, “grazie ad una azione svolta in stretto coordinamento tra i Militari Italiani del MNBG-W e la Polizia Kosovara è stato sequestrato a Pec/Peja un considerevole quantitativo di armi e munizioni”.

Il successivo intervento del Nucleo Carabinieri di Polizia Militare del MNBG-W ha consentito di fermare i due.

Ulteriori controlli effettuati dalla Polizia Kosovara hanno portato al sequestro di diversi fucili – “tra cui AK-47, fucili semiautomatici Caliber, fucili Sovarc – alcune pistole, baionette, coltelli, serbatoi e colpi di diverso calibro”.

Nel corso delle indagini sono state deferite alla locale autorità giudiziaria sette persone, di cui cinque in stato di arresto e due in stato di libertà.

Il contingente italiano nella base Villaggio Italia, sede dell’unità multinazionale a guida italiana (MNBG-W) su base 32° reggimento Carri, è responsabile del settore occidentale del Kosovo e annovera al suo interno assetti austriaci, sloveni e moldavi.

Un compito di KFOR e, in particolare, del contingente italiano del MNBG-W nella propria area di competenza, è di assicurare la libertà di movimento, garantire la sicurezza e la stabilità nel pieno rispetto della Risoluzione ONU 1244.

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Fonte e foto: MNBG-W KFOR

MNBG-W, KFOR: il 32° Carri festeggia la Festa di Corpo in Kosovo

Il 32° reggimento Carri dell’Esercito Italiano, attualmente impiegato nel Kosovo occidentale, ha festeggiato il 4 febbraio scorso la Festa di Corpo. La ricorrenza, tradizionalmente celebrata l’8 febbraio, data della battaglia di Beda Fomm, quest’anno è stata ricordata il 4 febbraio a causa di impegni operativi, fa sapere un comunicato stampa del Multinational Battle Group West (MNBG-W), ente multinazionale su base 32° Reparto Carri al comando del col Stefano Imperia che annovera tra le sue fila anche assetti austriaci, sloveni e moldavi.

La cerimonia si è tenuta a Villaggio Italia, sede del MNBG-W, in una cornice multinazionale grazie alla presenza di numerose personalità civili e religiose locali nonché di autorità militari di altri contingenti KFOR, e ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Piero Cristoforo Sardi.

Attualmente l’operazione KFOR della NATO, denominata “Joint Enterprise”, vede la partecipazione di 4.000 soldati di 30 paesi, di cui 550 italiani organizzati su un Multinational Battle Group, Multinational Specialized Unit (MSU) dell’Arma dei Carabinieri, e un Joint Regional Detachment (JRD), tutti a guida italiana.

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Fonte e foto: MNBG-W KFOR