Strade Sicure: il bilancio di 11 anni dell’operazione in Campania

Sono 1.500 gli arresti, 4.700 le denunce, 700 le persone poste in stato di fermo, ingenti i quantitativi di armi sequestrate, munizioni, denaro, tabacchi, materiale contraffatto e di contrabbando e oltre 80.000 i grammi di sostanze stupefacenti.

Questo il bilancio di oltre 820.000 persone controllate e indentificate in 11 anni dall’inizio dell’Operazione Strade Sicure in Campania, ricorda in una nota stampa il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

“A questi risultati concreti deve esserne aggiunto un altro, non quantificabile, legato all’effetto di dissuasione che la presenza dei militari esercita sulla criminalità e la percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini, a conferma di come l’Esercito, sia parte integrante del sistema di sicurezza”, sottolinea la nota.

Sono circa 900 gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impiegati per l’Operazione Strade Sicure, che in Campania presidiano 35 siti e obiettivi sensibili, con compiti di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, garantendo una presenza capillare sul territorio della regione.

Tra gli obiettivi vigilati, definiti dall’autorità prefettizia, rientrano siti istituzionali, luoghi artistici, siti diplomatici, nodi di scambio quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane, luoghi di culto e siti di interesse religioso, e anche 31 siti, su tutto il territorio nazionale, dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Senza dimenticare i 250 militari dell’Esercito che operano nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, tra le province di Napoli e Caserta, orientati esclusivamente alla prevenzione e contrasto dei reati ambientali con particolare riferimento ai roghi e allo sversamento illegale dei rifiuti.

A integrazione del dispositivo in atto per l’Operazione Strade Sicure, l’Esercito Italiano ha schierato, in occasione della 30^ Summer Universiade, una Task Force di 500 militari impiegati per la sorveglianza dei 63 siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane, al fine di incrementare le misure di sicurezza a tutela della manifestazione e dei circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

Durante la cerimonia di chiusura svolta allo stadio San Paolo, sono stati impiegati, oltre alle unità cinofile, anche assetti anti drone dell’Esercito per garantire la sicurezza dei cieli di Napoli e la protezione delle aree interessate da eventuali attacchi portati da mini e micro APR (Aerei a Pilotaggio remoto).

Il Generale di C.A. Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, con sede a Napoli, sotto la cui responsabilità operano circa 4.500 militari in 24 province, sottolinea che “i risultati di questi 11 anni restituiscono un quadro senz’altro positivo. I numeri sugli arresti, le denunce, i fermi, le persone e i mezzi controllati, le armi e gli stupefacenti sequestrati, testimoniano l’efficacia dell’operazione e dimostrano come l’impiego dell’Esercito in questo tipo di intervento, ha assunto, nel tempo, un valore aggiunto per la sicurezza del territorio e dei cittadini. A questo risultato concreto se ne deve aggiungere un altro, non quantificabile, perché legato sia all’effetto della dissuasione, che la presenza dei militari esercita sulla criminalità, sia della percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini. Ma il risultato più grande ritengo sia la fiducia che la gente ha nei nostri confronti e che manifesta quotidianamente ai militari che operano nelle strade delle nostre città”.

I militari in servizio nell’Operazione Strade Sicure, qualificati come Agenti di Pubblica Sicurezza, seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze, si apprende.

Tra questi il Caporal Maggiore Capo Scelto Luigi Improda, effettivo al 21° Reggimento Genio Guastatori, con diverse partecipazioni all’operazione Strade Sicure e anche in missioni all’estero, che racconta un episodio particolare avvenuto durante i suoi turni di servizio: “mentre ero di servizio di vigilanza in Via Partenope a Napoli, ho prestato soccorso a un uomo invalido che si era ribaltato con la propria sedia a rotelle, aiutandolo a rimettersi seduto e prestandogli anche le cure sul posto. L’uomo mi ha ringraziato, non solo per l’aiuto prestato, ma per il quotidiano impegno che l’Esercito svolge in una città difficile come Napoli. Queste sono le gratificazioni che ci danno la giusta carica per affrontare ogni giorno il nostro servizio e adempiere al meglio il nostro dovere”.

L’Esercito Italiano conduce l’Operazione Strade Sicure, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù della L. n. 125 del 24 luglio dello stesso anno che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di un contingente di personale militare delle Forze Armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza.

“Tale operazione è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali”, conclude la nota stampa del COMFOPSUD.

Fonte e foto: COMFOPSUD