Amedeo Sperotto

COMFOP-NORD, avvicendamento: il gen Serra cede il comando al gen Sperotto e lascia il servizio attivo

“Dopo un periodo di impegno costante e intenso, questa mattina, nel cortile d’onore della caserma Oreste Salomone di Padova, sede del Comando delle Forze Operative Nord (COMFOP-NORD), il Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra ha lasciato il servizio attivo. A prendere in mano le redini del prestigioso Ente, il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, si apprende da un comunicato stampa odierno dello stato maggiore dell’Esercito e dello stesso COMFOPNORD.

Il passaggio di consegne tra i due comandanti è stato ufficializzato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, alla presenza dei Prefetti di Padova e Treviso, dott Renato Franceschelli e dottoressa Laura Lega, del sindaco della città di Padova, dott Sergio Giordani, del Magnifico Rettore dell’Università di Padova, prof Rosario Rizzuto, e di numerose autorità civili, religiose e militari, tra cui la Professoressa Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Carnielli Del Din, e tutti i Comandanti e i Decani dei reparti dipendenti.

Dopo l’intervento del Sindaco di Padova, Sergio Giordani, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra l’Esercito e la città, ha preso la parola il gen Serra, esprimendo gratitudine verso gli uomini e le donne della Forza Armata che, in oltre 42 anni di servizio, si è saputa trasformare ed evolvere costantemente per essere sempre aderente alle esigenze del Paese.

Un Esercito che, forte dei suoi valori, continua a porre al centro del proprio essere l’individuo, le sue scelte, il suo coraggio e il suo buon senso.

Accolto da un picchetto d’onore dei Reparti dipendenti e dalla Fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ringraziato il gen Serra, “Ufficiale e uomo, Paolo, il fratello in armi”, per la serietà, motivazione e capacità con cui ha svolto il suo lavoro, conseguendo risultati eccelsi, in un Comando complesso e articolato quale il COMFOP-NORD che, per numero, responsabilità operative, qualità, è l’espressione finale delle molteplici attitudini, competenze e diversificazione d’impiego della Forza Armata, sottolinea il comunicato.

Il gen Farina, nel ricordare l’impiego attuale dell’Esercito nelle operazioni in Italia e all’estero, ha colto l’occasione per onorare la memoria di tutti i caduti italiani di tutti i conflitti e rivolto un saluto a tutti quei Veterani che ancora oggi offrono il loro servizio alla grande famiglia dell’Esercito.

“Una famiglia che oggi, come 100 anni fa, è sempre al servizio dell’Italia e che, con la propria opera, riscuote una riconoscenza non dovuta ma, forse, meritata”.

“Un Esercito – ha tenuto a precisare il Capo di SME –  composto da semplici cittadini con solo qualche dovere in più che ci onora e ci rende responsabili”.

A oggi, si apprende, sotto la responsabilità del gen Serra, la Sala Operativa del COMFOP-NORD, attiva 24 ore su 24, ha gestito le attività di bonifica di circa 3.000 ordigni bellici, in 570 interventi.

Inoltre, ha coordinato l’operato di sette Raggruppamenti del centro-nord Italia per l’operazione Strade Sicure che, nel periodo gennaio-giugno 2018, ha portato a 79 arresti, 263 denunce e 135 fermi.

Il Comando Forze Operative Nord, in particolare, copre una vasta parte della penisola pari a 152.000 chilometri quadrati, che comprende dieci regioni amministrative e sessantadue province.

Oltre 16.000, tra uomini e donne, ogni giorno contribuiscono con tempestività ed elevata professionalità alla salvaguardia del territorio, a riconferma del ruolo dell’Esercito in favore del Paese e della comunità nazionale.

Durante la cerimonia, sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti al personale che si è particolarmente distinto in attività di servizio.

I colpi sparati dal pezzo di artiglieria storica, a seguito della delegazione di militari del reggimento Artiglieria Terrestre a Cavallo, hanno sancito il termine della celebrazione, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: COMFOPNORD; PI SME

COMFOTER SPT: la cerimonia del passaggio di consegne tra il gen Sperotto e il gen Tota

Nel pomeriggio di ieri, 3 luglio, nel Palazzo della Gran Guardia di Verona, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) tra il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto e il parigrado Giuseppenicola Tota, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso COMFOTER SPT.

A dare lustro alla cerimonia la presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il viceprefetto della città di Verona, dott Angelo Sidoti, il sindaco di Verona, avv Federico Sboarina, e numerose autorità civili e militari, tra cui tutti i Comandanti e i decani dei reparti dipendenti.

Il sindaco ha sottolineato come oggi sia una giornata di festa non solo per il COMFOTER di Supporto ma anche per tutti i veronesi. Nel salutare il gen Sperotto, lo ha ringraziato per quanto fatto in questi anni sottolineando l’importanza della sua proposta di attività congiunta di educazione civica nelle scuole e l’alzabandiera in Piazza Bra.

Il gen Sperotto, nel salutare tutto il personale alle proprie dipendenze, ha ricordato come il merito dei successi del Comando sia frutto della professionalità, del lavoro quotidiano, dell’impegno, del sacrificio e della generosità messa in campo da ogni soldato. Ha poi invitato ogni militare a essere sempre fiero del percorso intrapreso ma umile e coraggioso nell’affrontare una vita di responsabilità e di servizio.

Il CaSME ha elogiato l’operato del gen Sperotto che ha saputo guidare la complessa articolazione del COMFOTER di Supporto, sin dalla nascita, in maniera esemplare.

“Oggi il Comando – ha ricordato il gen Farina – conta circa 800 uomini impiegati nelle missioni all’estero e altri 1.200 in operazioni sul territorio nazionale tra cui oltre 50 per l’Operazione Strade Sicure nella città di Verona. Tra tutti questi va sottolineata l’opera dei reparti Genio ancora al lavoro nelle zone terremotate a testimonianza della costante e continua vicinanza della Forza Armata a tutti i cittadini: l’Esercito tra la gente, per la gente”.

Il gen Farina ha concluso il suo intervento augurando il proprio personale “in bocca al lupo” al gen Tota, con la certezza che avrà il supporto di preziosissimi collaboratori.

Il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto provvede alla direzione, coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento, in un’ottica “dual use”, a premessa di un impiego operativo sia in territorio nazionale che all’estero, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

COMFOTER SPT: cambio al vertice, il gen Sperotto cede il comando al gen Tota il prossimo 3 luglio

Martedì 3 luglio, alle 17.00, nell’auditorium del Palazzo della Gran Guardia in Verona avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), fa sapere lo stesso Comando con una nota stampa odierna.

Il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto cederà il comando al parigrado Giuseppenicola Tota, si apprende.

L’evento, anticipa la nota stampa, sarà presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina.

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Fonte: COMFOTER SPT

Foto: Esercito Italiano

COMFOPNORD: conclusa la NEIFLEX, esercitazione internazionale sul rischio idraulico. Plauso della Pro Civ

Si è conclusa sabato scorso l’esercitazione internazionale sul rischio idraulico denominata NEIFLEX (North Eastern Italy Flood Exercise), che ha visto impegnati, oltre ai 1.400 uomini e donne della Protezione Civile, anche 120 militari dell’Esercito Italiano.

Ne dà notizia con un comunicato stampa odierno il Comando Forze Operativo Nord (COMFOPNORD).

L’esercitazione, che ha visto i militari impegnati nell’attività di coordinamento e di impiego degli assetti militari messi a disposizione, era basata su uno scenario che prevedeva una esondazione di due importanti fiumi del Veneto orientale, il Livenza e il Tagliamento.

L’attività ha permesso di verificare le modalità di cooperazione civile-militare testando le procedure pianificate in questo tipo di attività, i tempi e le modalità di attivazione dei centri operativi per la gestione dell’emergenza, nonché dei reparti del Genio per gli interventi specialistici.

L’esercitazione ha preso avvio con l’attivazione del DI.COMA.C. (Direzione di Comando e controllo) dislocato nella sede della Protezione Civile della Regione Friuli-Venezia Giulia, dove l’Esercito Italiano è stato rappresentato dal Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT).

Per tre giorni Ufficiali del Comando Forze Operative Nord di Padova sono stati distaccati presso il DI.COMA.C., da dove hanno coordinato gli ufficiali di collegamento presso le Prefetture di Treviso, Venezia, Pordenone, Udine, l’assetto Un.Pu.Ca. (unità di pubbliche calamità) del 3° reggimento Genio di Udine.

In particolare, gli assetti Un.Pu.Ca. sono stati chiamati a intervenire in un pompaggio ad alta capacità con il contestuale trasporto di materiali per il rafforzamento e in una azione di salvataggio di persone rimaste isolate, a seguito dell’esondazione, con battelli pneumatici in un contesto di coordinazione con il personale della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e personale delle aziende sanitarie locali.

L’esercitazione ha visto anche la partecipazione di 250 esperti delle squadre di intervento del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, provenienti da Austria e Slovenia, e da osservatori provenienti da Montenegro, Serbia, e Federazione Russa: il personale è stato ospitato nella Caserma Luciano Capitò, sede del 5° reggimento Artiglieria Terrestre Lanciarazzi Superga, unità che ha fornito il supporto logistico a tutto il personale della Protezione Civile coinvolto nell’attività.

Tale supporto ha di fatto simulato un altro compito delle Forze Armate nel contesto degli eventi emergenziali: mettere a disposizione le proprie strutture logistiche che possono essere utilizzate come aree di ammassamento dei soccorritori e aree di stoccaggio per mezzi, attrezzature e beni e assistenza alloggiativa d’urgenza delle popolazioni.

Il dott Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, durante una sua visita alla Caserma Luciano Capitò ha espresso parole di plauso nei confronti dell’Esercito, e del Reggimento in particolare, per il notevole ed efficace supporto fornito a favore del personale nazionale e internazionale della Protezione Civile coinvolto nell’esercitazione.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

COMFOTER SPT: siglata la cessione di un cannone inerte calibro 75/27 mod. 1911 alla città di Verona, sarà un monumento agli Artiglieri

Il 9 marzo scorso, nella Sala Radetzki di Palazzo Carli, a Verona, il gen Amedeo Sperotto, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, e l’Assessore alle Strade e Giardini, Decentramento e Servizi tecnici circoscrizionali del comune di Verona, signor Marco Padovani, hanno siglato un documento con cui è stata sancita la cessione a titolo gratuito di un cannone inerte calibro 75/27 mod. 1911 alla Città di Verona.

Il Comune di Verona utilizzerà il manufatto di artiglieria, attualmente collocato nel cortile della Caserma Dalla Bona e reso inerte al termine del suo servizio, per finalità di arredo e decoro urbano, realizzando un monumento alla memoria di tutti gli Artiglieri che hanno sacrificato la loro vita per la Patria.

“Il manufatto oggetto della cessione, ancorché realizzato per la 1^ Guerra Mondiale, è stato utilizzato durante il 2° conflitto mondiale”, spiega il COMFOTER SPT nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento.

Con questa cessione la città di Verona acquisisce un pezzo storico che ha attraversato oltre un secolo di storia e che troverà una sua adeguata collocazione nel tessuto urbano della città, conclude il COMFOTER SPT.

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Fonte e foto: Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT)

COMFOTER SPT: Precetto Pasquale Militare Interforze per il personale delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e dei Corpi Armati dello Stato di Verona

Si è svolta nella mattinata del 7 marzo scorso, nella Chiesa di San Bernardino a Verona, la celebrazione del Precetto Pasquale Militare Interforze per tutto il personale delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e dei Corpi Armati dello Stato di Verona, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) della città scaligera.

La funzione religiosa è stata officiata da S.E. Monsignor Santo Marciano’, Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Monsignor Giuseppe Zenti, Vescovo della diocesi di Verona, e concelebrata dai cappellani militari dei diversi Comandi e Unità del Veneto.

All’evento, presieduto dal Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, gen Amedeo Sperotto, erano presenti il Sindaco di Verona, il Prefetto di Verona, dott Salvatore Mulas; il Questore, dottoressa Ivana Petricca; i Comandati Provinciali; i Comandanti di Corpo degli Enti che insistono nella provincia; il Sindaco di Fara Vicentino; le principali Autorità istituzionali; rappresentanti del mondo culturale e scientifico; una nutrita rappresentanza delle Forze Armate, dei Corpi Armati e delle Forze dell’Ordine e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

La cerimonia è stata accompagnata dalla Corale di Fara Vicentino, fa sapere il comunicato stampa.

Al termine della cerimonia, nel ringraziare i presenti e formulare loro gli auguri per la prossima Pasqua, il gen Sperotto ha ringraziato l’Ordinario Militare e il Vescovo di Verona per le parole di stima espresse verso le Forze Armate.

Ha inoltre rivolto parole di apprezzamento a tutto il personale in uniforme che lavora diuturnamente, in Patria e all’Estero, per lo spirito di servizio e il senso del dovere che contraddistinguono il loro impegno, conclude il COMFOTER SPT.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

Esercito, Medusa 2017: simulazione e Virtual Battlespace 3 per un nuovo modello addestrativo

Un’esercitazione federata e distribuita tra enti, distanti tra loro e collegati in rete, in uno scenario virtuale condiviso: è la Medusa 2017, l’esercitazione di tipo V-JFX-CAX (Virtual Joint Fire Exercise – Computer Assisted Exercise), che ha visto i militari addestrarsi in uno scenario operativo virtuale condiviso, utilizzando nuovi e interoperabili sistemi di simulazione.

La condotta della Medusa 2017 ha permesso di verificare le procedure tecnico-tattiche richieste dalle diverse situazioni operative e la corretta interoperabilità dei sistemi di simulazione e di Comando e Controllo (C2).

L’esercitazione si è conclusa il 31 ottobre scorso alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e dei Comandanti dei Comandi di vertice e Alti Comandi della Forza Armata.

Medusa 2017, organizzata e coordinata dal Centro Fires Targeting & Infoops del Comando di Artiglieria, è stata svolta in collaborazione con la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la Scuola di Fanteria, il Comando Aviazione dell’Esercito, il Comando Genio – Centro di Eccellenza CIED e il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito.

Le autorità militari presenti all’evento, ricevute dal Comandante dei Supporti (COMFOTER SPT), gen Amedeo Sperotto, e dal Comandante dell’Artiglieria e Ispettore dell’Arma di Artiglieria, gen Fabio Giambartolomei, hanno potuto apprezzare le potenzialità dei sistemi di simulazione Virtual, sottolinea l’Esercito dal suo sito istituzionale.

A conclusione dell’attività, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è complimentato con il personale esercitato per gli ottimi risultati raggiunti nel campo della simulazione, “oggi sempre più attagliato e aderente alla realtà”.

Il gen Errico ha poi sottolineato l’importanza dello sviluppo nell’ambito della simulazione, per fornire al soldato la necessaria preparazione per affrontare le mutevoli situazioni operative.

“La simulazione Virtual – sottolinea la Forza Armata – rappresenta uno degli aspetti fondamentali per soddisfare l’attuale necessità di sviluppare un modello addestrativo adeguato alle mutate esigenze di approntamento delle forze”.

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Fonte e foto: esercito.difesa.it

Esercito, COMFOTER SPT: evento musicale e solidarietà a Palazzo Carli

Il COMFOTER SPT, Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto con sede a Verona, ha organizzato lo scorso 9 novembre, nel Salone d’onore di Palazzo Carli, l’evento musicale Romanza con la partecipazione straordinaria della dottoressa Sara Costa, Presidente dell’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma.

Si tratta di una iniziativa che conferma l’attenzione dell’Esercito Italiano verso tematiche di particolare sensibilità e di alto profilo morale, oltre che rappresentare l’apertura verso attività artistico-culturali.

L’Associazione per la lotta al neuroblastoma, spiega il COMFOTER SPT nel suo comunicato stampa, è nata nel 1993 e si propone di promuovere e sostenere iniziative per sconfiggere il neuroblastoma e i tumori solidi pediatrici attraverso progetti di ricerca innovativi volti a individuare nuove ed efficaci terapie e cure personalizzate.

“L’evento – spiega il COMFOTER SPT – ha avuto come ospite d’onore il tenore trevigiano Francesco Grollo che, attento e sensibile alle sofferenze dei minori in difficoltà e animato da un sincero amore verso la propria Patria, ha voluto rendere un omaggio, in occasione della ricorrenza del 4 novembre festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, agli uomini e alle donne che in uniforme servono il Paese”.

“L’artista, con una voce di rara bellezza, è stato accompagnato al pianoforte dal Maestro Antonio Camponogara e al violoncello dal Maestro Simone Tieppo, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

4 novembre: il COMFOTER SPT celebra a Verona la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il 4 novembre, in occasione del “Giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate”, si è svolta in Piazza Bra a Verona la cerimonia Militare Interforze, fa sapere il Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) con un comunicato stampa.

L’evento, si apprende, è iniziato alle 9.30 con la cerimonia dell’Alzabandiera, per proseguire con l’inaugurazione di una mostra interforze dove erano presenti mezzi e materiali in dotazione a tutte le Forze Armate e alla Guardia di Finanza.

Particolare rilievo ha avuto la cerimonia di consegna di due bandiere nazionali da parte del comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, gen Amedeo Sperotto, a due scuole secondarie di secondo grado: l’istituto Cangrande Della Scala di Verona, e l’istituto Dal Cero di San Bonifacio, in provincia di Verona.

La bandiera data agli istituti scolastici rappresenta la volontà di trasmettere alle giovani generazioni i principi e i valori fondanti delle Forze Armate, il senso del dovere, lo spirito di sacrificio e il senso del servizio, specifica in dettaglio il comunicato stampa: “Tre valori immutabili nel tempo che sono propri non solo di chi ha combattuto sul Carso durante la Prima Guerra Mondiale ma di tutti coloro che oggi indossano una divisa al servizio della Patria”.

La mattinata è proseguita con la consegna, da parte del Prefetto di Verona, delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana al personale distintosi in attività di servizio.

Lo schieramento interforze era composto dalla banda della Scuola Trasporti e Materiali (TRAMAT), da un plotone del Reparto Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, un plotone del Stormo dell’Aeronautica Militare di Villafranca, un plotone del comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Verona e un plotone del comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

Esercito: la Pozzuolo del Friuli celebra il centenario della Battaglia di Pozzuolo, “una delle pagine più importanti della Grande Guerra”

A Gorizia, “una piazza Julia gremita di gente ha accolto le celebrazioni per il Centenario della Battaglia di Pozzuolo del Friuli del 30 ottobre 1917, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 30 ottobre la brigata Pozzuolo del Friuli.

Davanti agli Stendardi di tutti i reggimenti – di cavalleria di linea e corazzata – e della Scuola di Cavalleria, reparti schierati, tra i quali due squadroni del reggimento Genova Cavalleria, due squadroni dei Lancieri di Novara e una compagnia del 32° reggimento Carri, il generale Ugo Cillo, comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, ha ricordato una delle pagine più importanti della Grande Guerra.

A cento anni esatti da quegli episodi che videro le vie di Pozzuolo teatro di duri scontri, sono stati ricordati: i cavalieri, i fanti della Brigata Bergamo e i cittadini che immolarono le loro vite per arrestare l’avanzata austro-tedesca e permettere, all’allora Regio Esercito, di ripiegare oltre il Tagliamento e riorganizzarsi per sferrare il contrattacco che portò alla vittoria della Prima Guerra Mondiale.

Momenti di profonda commozione sono stati vissuti nel ricordo di quanti perirono in quelle giornate, fa sapere il comunicato, e in particolare nel momento in cui il generale Cillo ha pronunciato gli ordini per la carica.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Nicola Turello, che ha ringraziato il gen Amedeo Sperotto, comandante del Comando delle Forze Operative di Supporto (COMFOTER SPT), in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, per la sua presenza e sottolineato il saldo legame tra la comunità locale e la Forza Armata.

Il gen Sperotto ha rivolto un caloroso saluto e un sentito ringraziamento a nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dichiarando che la Battaglia di Pozzuolo rappresenta “un episodio straordinario e singolare della Grande Guerra, l’assalto della cavalleria in tempi in cui ormai si combatteva e si moriva nelle trincee, che assume al contempo un aspetto tragico e romantico, ove gli atti di eroismo dei Lancieri scrivono pagine memorabili, pagine che colpiscono, che insegnano, che sono spunto e stimolo per riflessioni e considerazioni che fanno crescere anche a distanza di anni”.

Il gen Sperotto ha voluto ricordare anche i caduti recenti nelle missioni internazionali, esprimendo tutta la sincera e affettuosa vicinanza “della Grande Famiglia dell’Esercito che porterà sempre impressi, nel cuore e nella mente, i volti dei propri Fratelli scomparsi”.

Il gen Cillo, rivolgendosi allo Stendardo dell’Arma di Cavalleria e di tutti i reggimenti di cavalleria di linea e carristi dell’Esercito, ha affermato che “essi sono il simbolo dell’Onore Militare dello spirito di coesione e di sacrificio che rappresenta, altresì, la nostra nazione, la nostra terra, la nostra gente, e rappresentano i Valori cui ci ispiriamo e che ci guidano nel quotidiano operare”.

Hanno preso parte alla cerimonia militare gli stendardi: della Scuola di cavalleria di Lecce, del Reggimento Nizza Cavalleria (1°), del Reggimento Piemonte Cavalleria (2°), del Genova Cavalleria (4°), dei Lancieri di Novara (5°), dei Lancieri di Aosta (6°) , dei Cavalleggeri Guide (19°), del 1° Reggimento Corazzato, del 4°, 31°, 32° e 132° Reggimento carri e del Centro Militare di Equitazione.

Presenti, inoltre: i Gonfaloni della città di Gorizia e Vittorio Veneto decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; i Comandanti e Sottufficiali di Corpo delle Unità che costituiscono la Brigata Pozzuolo del Friuli: Reggimento Lagunari, Reggimento Genova Cavalleria (4°) – il cui comandante colonnello Angelo Di Domenico ha comandato il reggimento di formazione durante la cerimonia –  3° Reggimento Genio Guastatori, Reggimento Artiglieria a Cavallo, Reggimento Logistico e Reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli.

Tra le numerose autorità presenti: la Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Del Din Carnielli, la dottoressa Mariagrazia Santoro assessore alle infrastrutture e territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza della presidente Debora Serracchiani,  la dottoressa Cavalieri in rappresentanza del prefetto di Udine Vittorio Zappalorto, l’onorevole Pietro Fontanini presidente della provincia di Udine, il generale di corpo d’armata Paolo Gerometta, il generale di Divisione Giuseppenicola Tota capo del quinto reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e il generale di Divisione Carlo Lamanna comandante della Divisione Friuli .

Tra i discendenti dei soldati immolatisi nella battaglia: Giordano Emo Capodilista, pronipote del generale Emo Capodilista comandante della II Brigata di Cavalleria, Marina Calosso discendente del capitano Ettore Lajolo e Alessandro Gradenigo pronipote del colonnello Carlo Campari.

Numerosi i labari e gagliardetti delle associazioni combattentistiche e d’arma, in particolare quelli dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, provenienti da tutta Italia e rappresentati sul palco delle autorità dal presidente nazionale Alipio Mugnaioni.

Numerosi anche gli ufficiali, sottufficiali e graduati di cavalleria che hanno voluto raggiungere la cittadina friulana per non mancare all’importante ricorrenza, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli