Centenario Prima Guerra

COMLOG, mostra sulla Medicina veterinaria nella Grande Guerra: i pannelli esposti

Pubblichiamo qui di seguito i pannelli esposti nella mostra itinerante La Medicina veterinaria nella Prima Guerra Mondiale, attualmente in esposizione nell’Atrio delle Colonne dell’Università degli Studi di Parma.

La mostra itinerante, che rientra nel programma ufficiale delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, nasce dalla collaborazione tra il Servizio Veterinario dell’Esercito, la Società Italiana delle Scienze Veterinarie, l’Associazione Italiana di Storia della Medicina Veterinaria e della Mascalcia e il Museo di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino.

Le illustrazioni dei pannelli qui pubblicate sono state rese disponibili per cortesia del Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) a Paola Casoli il Blog, in risposta a una richiesta via Facebook di un lettore.

Le prossime tappe della mostra, ha fatto sapere il COMLOG, saranno Milano, Torino, Bari, Messina, Padova, Sassari e Teramo.

Foto: COMLOG

Centenario Grande Guerra, il presidente dei Giovani Alpini Alto Adige: “raccontare la guerra vissuta, non quella dei libri di storia”

Coordinamento Giovani Alpini BolzanoSi chiama Progetto Centenario Grande Guerra ed è una mostra allestita a Bolzano dai Giovani Alpini Alto Adige, soci della Sezione ANA Alto Adige: “un gruppo non di storici, ma di ragazzi che hanno famiglia e tanti altri impegni e che hanno dedicato il loro tempo libero a questa iniziativa”, come spiega lo stesso presidente Ferdinando Scafariello.

L’idea, si apprende, è nata dall’intenzione di utilizzare il materiale presente nel piccolo museo da poco allestito nella sede del Gruppo Acciaierie Valbruna per cercare di coinvolgere gli studenti delle scuole medie, in particolare delle terze classi, in un percorso informativo in occasione del Centenario della Grande Guerra.

Gli studenti vengono accompagnati nella visita della mostra, che è allestita nella Sala della Protezione Civile a Bolzano, dai rispettivi insegnanti. Il percorso prevede la visita di un baraccamento e l’illustrazione di dodici roll-up, realizzati dal Centro Studi dell’Associazione Nazionale Alpini, dei momenti più salienti del periodo storico.

Coordinamento Giovani Alpini BolzanoQuesto concetto di mostra permette di riproporre l’epopea dei soldati italiani in guerra in circa due ore, nell’intento di “toccare i giovani nel profondo dell’animo costringendoli a ragionare davanti alle testimonianze di un passato che è anche monito per le nuove generazioni”.

Il presidente dei Giovani Alpini Alto Adige, commentando l’iniziativa, ha sottolineato l’intenso impegno profuso dal gruppo, desideroso di “rendere omaggio ai nostri soldati e ai tanti civili caduti in uno dei conflitti più distruttivi della storia; un evento che ha segnato indelebilmente anche il destino del nostro territorio”.

Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

“Si tratta di un progetto semplice – sottolinea Scafariello – ma che vuole raccontare ai giovani d’oggi non la Guerra che si trova sui libri di storia, ma quella vissuta dai soldati al fronte all’interno di un baraccamento dove trova posto comunque tutto il necessario: cucina, dormitorio, infermeria, wc dell’epoca e, naturalmente, la postazione di difesa”.

Un progetto molto concreto che oltre a banner e roll-up offre anche i “rumori della guerra” grazie a un sottofondo audio che accompagna il tour. Il contributo dei gruppi di alpini e di privati, oltre che dell’Associazione Amici della Storia e dei Donatori di sangue di Bolzano, è stato fondamentale per la realizzazione del percorso museale.

Le prime visite di studenti si sono avute nel dicembre scorso (link articoli in calce).

La mostra è aperta al pubblico in gennaio dalle 18.00 alle 20.00 nelle seguenti date: martedì 12, giovedì 21 e martedì 26. In febbraio: giovedì 4, martedì 9, giovedì 18, martedì 23.

Domenica 24 e domenica 21 febbraio anche dalle 9.00 alle 12.00

Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

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Fonte e foto: Giovani Alpini Alto Adige

Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

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Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

Coordinamento Giovani Alpini Bolzano

Esercito: i 199 anni del Corpo di Commissariato

20151126_Corpo Commissariato Esercito Italiano_199° anniv (6)Il Corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano ha festeggiato ieri, 26 novembre, il 199° anniversario della sua costituzione con un evento celebrativo alla Scuola Trasporti e Materiali di Roma, alla Cecchignola. La data della Festa del Corpo di Commissariato cade il 19 novembre e coincide con l’anniversario della costituzione dell’Intendenza dell’Esercito Sabaudo (1796) da cui ha avuto origine.

La cerimonia si è aperta con un video messaggio del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, che ha ricordato come i membri del Corpo, uomini e donne, hanno saputo dar vita a una solida tradizione in fraterna comunione di spirito con i colleghi delle armi combattenti, lasciandoci in eredità un fulgido esempio di dedizione e di leale attaccamento alla nazione testimoniato dalle medaglie che fregiano la Bandiera del Corpo, nonché dalle numerose medaglie concesse individualmente.

20151126_Corpo Commissariato Esercito Italiano_199° anniv (8)Dopo il saluto del Capo del Corpo, generale Salvatore Miccoli, alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, generale Adriano Vieceli, e autorità civili e militari, la cerimonia è proseguita con una lectio magistralis su temi di alta valenza professionale da parte dell’avvocato Marco Corsini, avvocato dello Stato e la consegna dei diplomi ai frequentatori del 96° Corso di Merceologia e Chimica applicata per ufficiali delle Forze Armate. Durante le celebrazioni sono stati anche assegnati i premi ”Chirico” a personale del Corpo distintosi per attività meritorie.

Nella stessa sede, fa sapere l’Esercito nel comunicato stampa in cui dà notizia delle celebrazioni, è stata istituita la mostra il “Rancio del Soldato. L’alimentazione al fronte e a casa nella Prima Guerra Mondiale” (link articolo in calce).

20151126_Corpo Commissariato Esercito Italiano_199° anniv (3)Le funzioni del corpo si esprimono a livello direttivo, gestionale e ispettivo e si riassumono nel sostegno logistico-amministrativo teso ad assicurare le migliori condizioni di qualità della vita del soldato, sia in esercitazione sia operazione, in territorio nazionale ed all’estero.

In particolare, la logistica dei materiali si concretizza mediante attività di studio, ricerca e sviluppo tecnico nei settori del vettovagliamento, del vestiario-equipaggiamento e dei materiali di attendamento, nonché nel settore dei mezzi mobili campali e dei servizi generali.

20151126_Corpo Commissariato Esercito Italiano_199° anniv (4)Inoltre il personale del Corpo assicura il funzionamento amministrativo delle unità e dei Reparti di Forza Armata, garantendo la disciplina del trattamento economico e della matricola del personale e svolgendo funzioni di consulenza legale.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Premio Vittorio Veneto-Città della Vittoria per eroi della bonifica. Oggi alla presenza del gen Stano COMFODINORD

Museo della Battaglia_Vittorio VenetoIn occasione del Centenario della Grande Guerra la Città di Vittorio Veneto, in collaborazione con lo stato maggiore dell’Esercito, ha istituito il Premio Vittorio Veneto – Città della Vittoria, riservato al personale della Forza Armata che si è distinto in episodi o in atti eroici di grande valore in occasione di pubbliche calamità o in bonifiche occasionali del territorio da ordigni bellici, fa sapere il Comando delle Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODINORD) in un comunicato stampa.

L’evento, che si svolge oggi, venerdì 20 novembre 2015, alle 10.30 nell’aula civica del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, in Piazza Giovanni Paolo I, vedrà la presenza del sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, e del comandante delle Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODINORD), generale Bruno Stano, nonché delle principali autorità civili e militari del territorio.

Il Premio, articolato in due sezioni, La Vittoria è la Pace e Concorso al bene della collettività, sarà consegnato, rispettivamente, al caporale maggiore Ivano Nardo, effettivo al 1° reggimento Granatieri di Sardegna in Roma, e al caporale maggiore capo scelto Salvatore Cimino, in forza al 3° reggimento Genio guastatori di Udine.

Il caporalmaggiore Nardo, impiegato nell’ambito dell’operazione Strade Sicure a Roma, nel mese di agosto 2015 intervenne prontamente nei confronti di un individuo di nazionalità straniera sventandone il suicidio, mentre il caporalmaggiore capo scelto Cimino, quale capo nucleo EOD (Explosive Ordnance Disposal), si distinse durante un complesso intervento di bonifica di una bomba d’aereo effettuato a Venezia Lido nel novembre 2014.

I militari premiati riflettono i valori etici di dedizione e di spirito di servizio che caratterizzano il personale dell’Esercito Italiano, reale risorsa per il Paese quando chiamato a intervenire in favore della collettività.

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Fonte: COMFODINORD

Foto: Museo della Battaglia

Esercito e Grande Guerra: in mostra cimeli dal confine

20150909_mostra cimeli Grande GuerraDomani, 9 settembre, alle 18.30, presso il Museo Storico della Fanteria (Piazza Santa Croce in Gerusalemme – Roma), si terrà l’inaugurazione della mostra sulla Grande Guerra intitolata “Bollettino 1268 – Il confine di carta”, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito.

Si tratta di una straordinaria raccolta di cimeli, immagini e video originali dell’epoca, organizzata dall’Ufficio storico dello stato maggiore Esercito.

Per i media interessati all’evento, lo stato maggiore fa sapere che è necessario accreditarsi entro le 14 di oggi, 8 settembre (all’indirizzo rassegna@esercito.difesa.it).

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Centenario Grande Guerra, L’Esercito marciava: gli appuntamenti nel Lazio – Roma, Cassino e Viterbo

MUSEO FANTERIA INTERNI“L’Esercito marciava…” è il progetto realizzato dall’Esercito Italiano in occasione delle commemorazioni europee per il centenario dell’inizio della Grande Guerra.

Si tratta di una rievocazione simbolica dell’afflusso al fronte degli italiani chiamati alle armi dai punti più lontani del territorio italiano, attraverso l’organizzazione di una staffetta, che è partita da Trapani lo scorso 11 maggio (link articolo in calce), alla quale partecipano nuclei podistici composti da 600 militari.

Questi, alla stregua di tedofori, portano la bandiera italiana attraverso tutto il territorio nazionale e, correndo ininterrottamente per circa 4200 chilometri lungo l’arco delle 24 ore, raggiungeranno Trieste nella serata del 24 maggio.

BANDA DELL'ESERCITO_3Nelle principali città attraversate dalle staffette, sono programmate un totale di 45 attività socio-promozionali e commemorative, che prevedono il diretto coinvolgimento della cittadinanza, con particolare riferimento agli studenti di alcuni istituti scolastici.

Nel Lazio gli appuntamenti sono tre, fa sapere il Comando Militare della Capitale: Cassino, Roma e Viterbo.

Dal 16 al 19 maggio sono infatti allestiti dall’Esercito villaggi a Cassino, Roma e Viterbo per commemorare il centenario della Grande Guerra, con mostre, mezzi storici, concerti e filmati.

domus costantinianeA Roma l’evento si svolgerà dal 16 al 19 maggio nei pressi della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e prevede, oltre a quella dell’Esercito Italiano, la partecipazione del Ministero della Difesa, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione; Direzione Scolastica Regionale), di Roma Capitale, dei Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana e dell’Istituto Luce Cinecittà.

L’area espositiva allestita dal Comando Militare della Capitale sarà inaugurata il 16 maggio alle 10 e offrirà gratuitamente, fino al 19 maggio dalle 10 alle 19, proiezioni cinematografiche, concerti di bande e fanfare, visite all’area archeologica e ai musei, dimostrazioni ginnico-militari, simulatori di guida e di volo, ricostruzioni storiche, esposizione di mezzi e materiali dell’Esercito.

Military Fitness2L’evento capitolino darà la possibilità di visitare un posto di medicazione ambientato in uno scenario della Prima Guerra Mondiale organizzato dal Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e dal Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana in uniforme d’epoca.

Nella sala Rocca della Direzione Generale del Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sarà possibile assistere alla proiezione del film “Fango e Gloria”, realizzato con il patrocinio del Ministero della Difesa e prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà e dalla Baires Produzioni.

domus elenianaSarà anche presentata una selezione di 8 filmati originali provenienti dagli archivi storici dell’Istituto Luce, che racconteranno la “Storia d’Italia”, dall’ingresso in guerra a Caporetto, passando per il fondamentale ruolo delle donne nella prima Guerra Mondiale.

Imperdibile la riproduzione di uno dei più grandi successi di Charlie Chaplin: Charlot soldato (Shoulder Arms), un film interpretato, diretto e prodotto da Charlie Chaplin proiettato la prima volta il 20 ottobre 1918 e presentato, in anteprima, nella versione restaurata dalla Fondazione Cineteca di Bologna.

Nelle 4 giornate dedicate all’evento, si potranno osservare i cimeli custoditi dai Musei Storici dei Granatieri e della Fanteria e assistere alla proiezione di cortometraggi sulla Storia del Milite Ignoto e sui Granatieri di Sardegna realizzati dall’Istituto Luce.

MUSEO FANTERIA GIARDINOPer l’occasione, il personale del MIBACT – Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, guiderà tutti i visitatori che raggiungeranno l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme alla visita della residenza imperiale dei Severi, realizzata tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C., del palazzo imperiale di Costantino, e della domus di via Eleniana con affreschi e mosaici di particolare pregio.

Una mostra statica di mezzi dell’Esercito provenienti dal Museo Storico della Motorizzazione Militare, dal Comando Aviazione dell’Esercito, dal Reggimento Lancieri di Montebello, dalla Scuola Trasporti e Materiali, dal 17° reggimento Artiglieria Contraerei, dal Centro di Eccellenza Counter IED, dal 6° reggimento Genio Pionieri e dal 3° reggimento Trasmissioni ripercorrerà la storia dei veicoli utilizzati dai soldati italiani, dalla Prima Guerra Mondiale ai giorni nostri.

MUSEO STORICO DEI GRANATIERICi sarà anche un percorso di “military fitness”, che permetterà a tutti i visitatori di misurarsi con dei particolari esercizi ginnico-militari assistiti dagli istruttori del 186° reggimento Paracadutisti Folgore di Siena. Gli appassionati di moto e di volo potranno cimentarsi nella guida di una Cagiva W12 e di un elicottero A129 Mangusta con i simulatori della Scuola Trasporti e Materiali e del Comando Aviazione dell’Esercito.

La staffetta, partita da Trapani lo scorso 11 maggio, raggiungerà Cassino il 18 maggio alle 20, dove ad attenderla ci sarà lo stand promozionale allestito dall’80° reggimento Addestramento Volontari Roma, in piazza Armando Diaz.

Infermiere Volontarie della Croce Rossa durante la prima Guerra Mondiale_2Il 19 maggio il tedoforo partirà alla volta di Roma dove giungerà alle 10 e, dopo aver attraversato l’esposizione di Santa Croce in Gerusalemme alle 10.30, raggiungerà alle 11 il Vittoriano, per rendere omaggio ai caduti del primo conflitto mondiale e di tutte le guerre percorrendo la scalea dell’Altare della Patria sino al Sacello del Milite Ignoto.

Momento importante dell’iniziativa del 19 sarà la cerimonia di consegna ad alcuni alunni eredi degli italiani che hanno partecipato alla 1^ Guerra Mondiale degli “stati di servizio”, il documento che contiene tutte le informazioni riguardanti i compiti svolti, ai reparti di appartenenza, alle malattie, ferite che hanno coinvolto il militare dalla visita d’incorporamento al congedo e che, quasi fosse un “diario”, permetterà ai nipoti di avere la possibilità di conoscer meglio e più da vicino il proprio avo, rivivendo gli aspetti bellici che l’hanno visto protagonista con il suo reggimento e i suoi compagni.

SIMULATORE VOLOSaranno, inoltre, premiati i vincitori del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, bandito dallo Stato Maggiore dell’Esercito e rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori con l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel ricordo attualizzato della Grande Guerra attraverso scatti di strade cittadine intitolate a eventi e luoghi del primo conflitto mondiale.

L’ultima tappa laziale della staffetta sarà allo stand realizzato dal Comando dell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo in piazza della Rocca, dove è attesa alle 20.

Ecco il programma dettagliato (fonte Comando Militare della Capitale).

Programma Cinematografico:
-Sala Rocca c/o Direzione Generale per il Cinema
16 maggio
ore 16.00 Charlot soldato (1918, Gran Bretagna) di Charlie Chaplin
ore 17.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi
17 maggio
ore 16.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi
ore 18.00 Charlot soldato (1918, Gran Bretagna) di Charlie Chaplin
18 maggio
ore 10.00 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
ore 11.30 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
ore 16.00 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
ore 17.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi
19 maggio
ore 10.00 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
ore 11.30 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
ore 16.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi
ore 18.00 Charlot soldato (1918, Gran Bretagna) di Charlie Chaplin

Concerti:
-Teatro del Fante c/o Museo Storico della Fanteria
16 maggio
ore 18.00 Banda dell’Esercito Italiano
17 maggio
ore 15.30 Banda del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana
ore 18.00 Saxophone Quartet della Banda dell’Esercito Italiano
18 maggio
ore 18.00 Musica d’ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna e Coro del Lunedì
19 maggio
ore 10.15 Musica d’ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna e Coro dell’Istituto Scolastico “Giovanni Paolo II”
ore 18.00 Musica d’ordinanza della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito

Visite Archeologiche:
-Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
dal 16 al 19 maggio, dalle 10.00 alle 19.00 visita libera
dal 16 al 19 maggio alle ore 11.00, ore 12.00, ore 16.00 e ore 17.00 visite guidate della residenza imperiale dei Severi, del palazzo imperiale di Costantino e della domus di via Eleniana

Eventi:
dal 16 al 19 maggio, dalle 10.00 alle 19.00
– Mostra cimeli di guerra – Museo Storico dei Granatieri
– Military fitness – area espositiva
– Simulatore di volo e guida moto – area espositiva
– Mostra di mezzi storici e moderni– area espositiva
19 maggio
ore 10.00 cerimonia di consegna attestati di servizio – Teatro del Fante
ore 10.15 esibizione Coro dell’Istituto Scolastico Giovanni Paolo II – Teatro del Fante
ore 10.30 passaggio del tedoforo da Santa Croce in Gerusalemme – Teatro del Fante
ore 10.45 premiazione concorso fotografico “La via della Grande Guerra” – Teatro del Fante
ore 11.00 passaggio del tedoforo dall’Altare della Patria – p.zza Venezia

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Fonte e foto: Comando Militare della Capitale

MUSICA D'ORDINANZA DEI GRANATIERI DI SARDEGNA

Centenario Grande Guerra, L’Esercito marciava: da Trapani a Trieste una staffetta di oltre 600 militari con il Tricolore

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (3)È partita ieri, 11 maggio, da Trapani, la staffetta “L’Esercito marciava…” che, percorrendo tutto il territorio nazionale, sui passi dei nostri avi che furono chiamati a combattere sulla frontiera orientale per la Patria 100 anni fa, raggiungerà Trieste il 24 maggio 2015.

La staffetta correrà 24 ore su 24 e ne saranno interpreti oltre 600 militari dell’Esercito Italiano, fa sapere la stessa Forza Armata, che porteranno da Trapani a Trieste una bandiera tricolore.

Il primo staffettista, ieri a Trapani, è stato il comandante del 6° reggimento Bersaglieri, colonnello Antonino Poma.

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (8)Nel corso della giornata dedicata al centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, i bersaglieri di Trapani hanno eseguito un saggio ginnico e un’esibizione di metodo di combattimento militare. Nel Palazzo di Governo è stata allestita una mostra statica di mezzi e armi moderne dell’Esercito Italiano e la mostra “La Grande Guerra”, con reperti e fotografie d’epoca della Grande Guerra.

L’evento è stato allietato dalle note della Fanfara dei Bersaglieri del reggimento trapanese, che hanno eseguito musiche tipicamente militari e marce della Prima Guerra Mondiale.

Alla cerimonia ha partecipato, tra gli altri, il prefetto della provincia di Trapani, Leopoldo Falco.

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (1)La prossima tappa sarà mercoledì 13 maggio a Palermo, dove la staffetta dell’Esercito partirà alle 10 da Piazza Verdi e dove sarà allestita una mostra statica con un simulatore di tiro. In programma l’esecuzione di un carosello a cavallo dei Lancieri del reggimento Lancieri di Aosta (6°).

Precisamente il prossimo 24 maggio ricorre il 100esimo anniversario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, uno dei momenti che ha maggiormente segnato la vita del Paese e dei suoi cittadini. “Il ruolo svolto dall’Esercito nel conflitto è noto – sottolinea la stessa Forza Armata – sia in termini di attività bellica sia in termini di costruzione dell’identità nazionale del popolo italiano”.

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (2)Con il progetto “L’Esercito marciava…” si è voluto proseguire idealmente questo processo identitario pianificando, su tutto il territorio nazionale, una serie di attività promozionali preparatorie all’evento conclusivo che si svolgerà nella città di Trieste il 24 maggio 2015.

“Sarà l’occasione per condividere con la popolazione italiana i valori, i sentimenti, gli ideali dei nostri avi, che sono ancora quelli dell’Esercito di oggi”, ci tiene a sottolineare lo stesso Esercito nel suo comunicato stampa sull’evento del Centenario.

Il progetto si svolge su tre grandi eventi: la staffetta, gli eventi promozionali e l’evento conclusivo.

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (4)La staffetta:

Con lo scopo di rappresentare il movimento di avvicinamento a Trieste dai punti più lontani del territorio italiano, saranno realizzate una serie di staffette costituite da soldati che attraverseranno tutte le regioni italiane percorrendo 5 itinerari per circa 4.200 chilometri, con punti di partenza le città di Trapani, Lecce, Bolzano, Cagliari e Aosta.

Correndo ininterrottamente lungo tutto l’arco delle 24 ore, gli oltre 600 soldati impegnati si alterneranno portando, alla stregua di tedofori, una bandiera Italiana simbolo di unità nazionale.

Raggiungeranno Trieste il 24 maggio dove, come emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, la Bandiera verrà issata in Piazza Unità d’Italia. Lungo gli itinerari, ai soldati in corsa, si uniranno personalità istituzionali, del mondo della cultura e dello spettacolo e dello sport.

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (5)Gli eventi promozionali:

Nei maggiori centri urbani attraversati saranno condotti degli eventi promozionali con il coinvolgimento delle realtà locali. L’importante novità dell’iniziativa consiste nella consegna degli stati di servizio di soldati italiani che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale a loro eredi che ne abbiano fatto richiesta. In particolare, i documenti saranno consegnati ad alcuni alunni delle scuole che avranno aderito all’iniziativa, su indicazione e stimolo degli enti territoriali dell’Esercito già in contatto con il mondo della scuola per altre attività istituzionali.

20150511_L'Esericot marciava_partenza staffetta da Trapani_Centenario Grande Guerra_WWI (6)L’evento conclusivo:

Il 24 maggio, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, alla presenza di autorità civili e militari, si svolgerà la giornata conclusiva di “L’Esercito marciava …”. Il programma di massima prevede la realizzazione di un evento musicale che inizierà dopo l’arrivo della staffetta.

Sarà un’immersione artistica e culturale nella realtà di 100 anni fa, condotta con leggerezza, ma anche con il dovuto rispetto per la drammaticità degli eventi commemorati.

La narrazione sarà accompagnata da immagini inedite dell’Esercito Italiano e la location sarà arricchita da reperti storici e museali.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Centenario Grande Guerra e 154° anniversario Esercito: il programma degli eventi

Esercito - ConferenzaSi è svolta questa mattina, 29 aprile, nella sala conferenze del circolo ufficiali delle Forze Armate d’Italia, la conferenza stampa di presentazione degli eventi commemorativi per il Centenario della Grande Guerra e il 154° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

L’evento è stato presentato dal Capo reparto affari generali dello stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppenicola Tota, e dal professor Umberto Broccoli.

Il nome del progetto realizzato dall’Esercito Italiano, “L’ Esercito marciava…”, intende ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e il sacrificio di un popolo e di un’intera nazione.

Esercito - Il C.le Magg. Chiara MORMILE (Campionessa mondiale a squadre Scherma)Gli eventi avranno luogo in tre principali momenti, che caratterizzano l’iniziativa in programma dall’11 al 24 maggio. La staffetta di soldati parte da cinque località diverse e, correndo ininterrottamente, attraverserà vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste, in piazza Unità d’Italia.

Saranno percorsi 5 differenti itinerari per un totale di 4.200 chilometri, che avranno come punti di partenza le località di Trapani, Lecce, Cagliari, Padova e Aosta.

Gli oltre 600 militari dell’Esercito che parteciperanno alla staffetta si passeranno come testimone il Tricolore, simbolo dell’Unità d’Italia.

Esercito - Le atlete del Gruppo Sportivo EsercitoLa staffetta toccherà 42 città di tutte e 20 le regioni italiane, da Trapani a Trieste; nelle varie tappe saranno consegnati, agli eredi che ne hanno già fatto richiesta, una copia degli stati di servizio dei familiari che hanno partecipato alla Grande Guerra.

Inoltre, di concerto con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), è stato organizzato il concorso fotografico dal titolo “La via della Grande Guerra” rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie con l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel ricordo dell’evento mondiale.

Il 24 maggio, in piazza Unità d’Italia a Trieste, ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera con il Tricolore portato dall’ultimo frazionista della staffetta.

Successivamente, alla presenza di alte cariche istituzionali, militari e della cittadinanza, l’evento conclusivo avrà l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso musica, prosa, poesia e immagini inedite con la voce narrante del professor Umberto Broccoli.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Centenario Grande Guerra: dieci giorni di eventi sull’Altopiano tra Folgaria, Lavarone e Luserna

forte_belvedere“Nel maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria. Per la gente degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna significò che il conflitto giunse improvvisamente sulla porta delle case.

Significò fuggire ai bombardamenti che immediatamente si accesero tra i forti austriaci e i forti italiani, significò soprattutto l’improvviso e inatteso esodo all’interno dell’Impero, in Boemia, in Moravia, nell’Austria Superiore e Inferiore, nei campi profughi di Mitterndorf, Braunau e Katzenau, dai quali sarebbe tornata quattro anni dopo, nella primavera del 1915, sotto un’altra bandiera e un’altra nazionalità”.

forra_del_lupoÈ così che ripercorre quei drammatici giorni di cento anni fa il comunicato stampa di Alpe Cimbra, che annuncia una serie di eventi a ricordo di una guerra – anzi, della Guerra – ancora vivissima nei ricordi.

Cento anni dopo, su quegli stessi Altipiani, quegli eventi che segnarono il passaggio di un’epoca vengono ricordati con I dieci giorni del Centenario: un calendario di proposte, dal 22 maggio al 2 giugno, che comprende uscite guidate ai luoghi di guerra, ai forti italiani e austriaci, conferenze a tema, proiezione di film, presentazione di cortometraggi e la rappresentazione di uno spettacolo teatrale.

Oggetto delle escursioni saranno i Forti (Forte Belvedere Gschwent, il Forte Italiano Campolongo, Forte Sommo Alto ecc), le trincee (da segnalare la Forra del Lupo- Wolfsschlucht), i percorsi tematici (quali il sentiero dalla Storia alle Storie a Luserna) e molto altro (la Scala dell’Imperatore, il comando di Virti ecc).

fortezzeSarà un’occasione per ripercorrere la storia ma anche per vivere la montagna dell’Alpe Cimbra da un’angolazione storica e culturale che affascinerà di sicuro non solo gli appassionati di storia.

Promuovono il programma la Comunità degli Altipiani Cimbri in sinergia con l’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra che sul medesimo ha confezionato delle specifiche proposte vacanza.

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Fonte e foto: Alpe Cimbra

Tra boots on the ground e social media: appunti dalla conferenza La Guerra delle Donne, del CME Lombardia

20150306_Palazzo Cusani Milano_Com Mil Esercito Lombardia_conferenza La Guerra delle Donne_IntlHubPiù comunichi e più il tuo messaggio è efficace. Questa affermazione è qualcosa di più, oggi, del dire che se non comunichi non esisti, lo slogan tanto caro alle scuole di comunicazione di oltre dieci anni fa quando la carta stampata era ancora il padrone quasi indiscusso della comunicazione, mentre il principio della condivisione e dell’interazione online era, forse, ancora allo stadio embrionale in Italia.

Con questo concetto dell’efficacia del messaggio, basato sulla condivisione, ho aperto un recente articolo sul mio blog relativo al nuovo sito online del Corpo d’armata di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita), che ha da poco ridisegnato il proprio website implementandolo con i nuovi profili social sull’onda dell’apertura comunicativa manifestata negli ultimi anni dalla Nato nei confronti dei new media.

Conferenza 6 marzo 2015_Invito_smallPartendo da questa considerazione, proprio sulla base dei cambiamenti che hanno investito il mondo della comunicazione facendo affiorare nuovi bisogni e nuove urgenze comunicative in termini di mezzi e contenuti, ho poi impostato un mio recente intervento nell’ambito di una conferenza che si è tenuta a Palazzo Cusani, Milano, venerdì 6 marzo, mettendo a disposizione dell’interessante evento, organizzato dal Comando Militare Esercito Lombardia nel Centenario della Grande Guerra, la mia esperienza di giornalista così come l’ho vissuta nell’ultimo decennio.

L’intento della mia presentazione era esattamente quello di fornire un punto di vista ulteriore, diretto e attivo, quale strumento per accostarsi alla lettura dei cambiamenti avvenuti nel mondo della comunicazione dal 2004 in poi. L’evento di cui ero ospite, infatti, avendo come obiettivo quello di ripercorrere gli ultimi 100 anni della nostra storia con particolare attenzione al lavoro e all’attività delle donne, ha rappresentato la giusta occasione per parlare dell’evoluzione del mondo del giornalismo.

Ho aperto la mia presentazione, “Giornalismo tra boots on the ground e social media. Un’esperienza personale!”, con un riferimento al “giornalismo fatto con la suola delle scarpe”, come indicava il giornalista e militare Egisto Corradi, inviato del Corriere della Sera nel secondo dopoguerra, ponendolo in contrapposizione al mondo dei social media.

Lo stimolo proposto alla platea era quello di individuare un punto di incontro tra i due elementi, riflettendo sulle caratteristiche dell’uno e dell’altro.

Al di là della soluzione trovata, necessariamente soggettiva e sempre certamente dotata di forti e convincenti motivazioni, individuare un punto di incontro in cui il giornalismo tradizionale vada a braccetto con il mondo dei new media rappresenta, di certo, un momento di estrema riflessione

Se da una parte il giornalista garantisce l’accuratezza delle notizie in modo auspicabilmente certo e oggettivo, dall’altra il citizen journalist, questo spettatore occasionale del fatto stesso nel momento in cui avviene, è in grado di fornire un resoconto immediato, essendo nella maggioranza dei casi la fonte diretta.

E non è detto che questo soggetto non possa essere un giornalista, anche se ciò non è né necessario, né sufficiente.

Tralasciando in questa occasione le polemiche sulla professionalità, concentriamoci proprio sulla pluralità di fonti che il citizen journalism è in grado di offrire. Esempio tra tutti in termini di efficacia, grazie anche alla sua costanza nel narrare, è il blog del ragazzo iracheno indicato con il nome di Salam Pax, che nel 2003 ha offerto al mondo la cronaca dei bombardamenti che avvenivano nella sua città durante la terza guerra del Golfo. Esempio più recente è il filmato, anzi, i filmati, perlopiù girati da privati cittadini con i propri smartphone, dell’attacco ai danni del magazine satirico francese Charlie Hebdo. O, ancora, anche se meno recenti ma di sicuro un punto di riferimento mondiale nella rivoluzione dell’utilizzo dei mezzi quali veicolo di comunicazione, i tweet e i post dei ragazzi protagonisti della Primavera araba, che dal Nord Africa hanno affidato alla rete i loro messaggi per l’umanità.

Tutto questo ha rappresentato indubbiamente un cambio nella scelta del vettore dell’informazione, ovvero il mezzo su cui far viaggiare il proprio messaggio. Cambiamento questo così urgente e frenetico da mettere in discussione la figura del giornalista che consuma la suola delle proprie scarpe, incastonandolo in un fulgido passato e togliendogli il privilegio di essere l’unico testimone o relatore di fatti lontani.

I grandi Mo e Terzani, ma prima ancora l’inimitabile Fallaci, hanno pavimentato la strada per gli inviati moderni. Che a loro volta si sono visti sorpassare in termini di tempismo nella pubblicazione dal nuovo esercito di stringer indipendenti.

Quello che conta ora, sospendendo il giudizio che servirebbe solo a una sterile difesa di posizioni ormai anacronistiche, è la velocità e la capillarità dell’informazione che i nuovi mezzi rendono possibile.

Più comunichi e più si diffonde il tuo messaggio, quindi maggiore è la visibilità. E più è ampia la visibilità, maggiore l’interazione. Con tutti i suoi pro e contro!

Il concetto che caratterizza l’attuale mondo dei social media è apparso chiaro non solo al mondo della comunicazione tradizionale, tutte le maggiori testate tradizionali della carta stampata, hanno rapidamente creato redazioni web per far fronte alla terribile caduta di visibilità e di vendite – nonostante il generoso e copioso abbinamento di inserti e regali a ogni edizione – ma anche agli organismi di comunicazione propri dei vari settori istituzionali. La Difesa, visto che qui siamo in argomento, ha provveduto a delineare i propri profili social ampliando la propria audience in misura importante, mentre la Nato ha cominciato a organizzare specifici corsi sui social media, preparandosi a ciò che l’alta visibilità in un settore comunicativo dalle caratteristiche di interattività e immediatezza rende molto probabile: come affrontare e reagire con successo al presentarsi di una crisi comunicativa.

L’attenzione dell’Alleanza Atlantica si concentra profondamente sui social media, analizzando e gestendo comunicazioni e notizie in tempo reale, monitorando all’istante i messaggi e le news che arrivano dal campo. L’articolo di giornale scritto dal prestigioso inviato diventa il pezzo da collezione, ma non più il foraggio quotidiano: il flusso della comunicazione avviene nell’immediatezza dell’online.

Esiste il rovescio della medaglia, ovviamente. Come nei vecchi articoli di carta stampata ci si fidava ciecamente della firma di punta, solo titolare dell’informazione, ora nel nuovo mezzo anche le falsità sono in agguato. Questo pericolo si evidenzia soprattutto con le attività di trolling, vero e proprio caso di contro informazione o di vera e propria contro propaganda.

Pur non volendo entrare nel dettaglio dell’argomento – cosa che invece approfondisco nelle lezioni sulla gestione della crisi comunicativa che riservo agli addetti ai lavori – ritengo, comunque, doveroso fare un riferimento all’ineluttabilità del presentarsi della crisi di comunicazione come fattore caratterizzante del sistema complessivo.

Tale punto è talmente importante che non ho potuto fare a meno di sottolinearlo anche durante il mio intervento di Palazzo Cusani, dove ho colto l’occasione per dimostrare quanto e come la comunicazione sia cambiata.

Il punto chiave è che sono mutati i vettori dell’informazione: si delineano, quindi, nuove sfide che coinvolgono non solo il lettore, ma investono anche l’analista e lo stesso redattore di post e commenti online.

Ciò che maggiormente rappresenta un passo avanti è quanto il concetto cardine della capillarità e della tempestività, che i social media rendono possibile oggigiorno, abbia colpito l’attenzione e quindi sia stato recepito anche a livello delle strutture istituzionali.

In tale contesto di mutamento e di sviluppo della comunicazione nelle sue forme più moderne e attuali, è estremamente positivo che anche una struttura come la Nato si sia resa protagonista mediante l’attuazione di uno specifico progetto di comunicazione. Infatti l’Allied Command Transformation sta sviluppando, già da due anni, un sistema orientato a diffondere la conoscenza dei nuovi mezzi, basato sulla organizzazione e conduzione di attività di training online rivolte a preparare il proprio personale civile e militare all’uso dei nuovi veicoli di comunicazione e sullo svolgimento di simulazioni appositamente predisposte per gestire, durante le sue esercitazioni, l’intero spettro di utilizzo specifico dei social media.

Paola Casoli