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Le Truppe Alpine dell’Esercito all’8° Sestriere Film Festival con cortometraggio sulle 5 Torri

A quattro anni di distanza dalla prima partecipazione – nel 2014 fuori concorso con il cortometraggio “La gara regina” – le Truppe Alpine dell’Esercito tornano al Sestriere Film Festival, kermesse internazionale del film di montagna giunta all’8^ edizione, si apprende da un comunicato stampa odierno del Comando Truppe Alpine (COMALP).

Il filmato proposto quest’anno è un cortometraggio recentemente realizzato sulle 5 Torri, nel cuore delle Dolomiti bellunesi dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, in uno scenario, estivo e roccioso, differente da quello che aveva caratterizzato il video del 2014, allora registrato in ambiente invernale, “a sottolineare le capacità dell’Esercito di saper operare a 360° nel difficile scenario montano”, evidenzia il comunicato stampa.

Eredi dei leggendari soldati che durante il primo conflitto mondiale scrissero sulle Alpi epiche pagine di storia militare e alpinistica – “dai famosi ‘Mascabroni’ del capitano Sala alle ‘pattuglie volanti’ di Sepp Innerkofler”, ricorda il COMALP – nell’anno in cui si celebra la fine della guerra gli Alpini hanno voluto far rivivere lo spirito che animò quegli uomini valorosi con una spettacolare esercitazione multinazionale interforze svoltasi sulle 5 Torri.

Un’esercitazione che ha dato dimostrazione del moderno concetto di “mountain warfare”, “evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine di oggi quale componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea a operare in qualsiasi contesto ambientale e condizione climatica”, conclude il COMALP.

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Fonte e foto: COMALP

Esercitazione 5 Torri: aperta nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e del Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, si è svolta ieri, 4 luglio, nell’omonimo comprensorio montano – “cuore delle Dolomiti bellunesi e patrimonio dell’umanità” – l’esercitazione 5 Torri 2018 che, assieme alle Truppe Alpine dell’Esercito, ha visto impegnati soldati di 14 Paesi alleati e amici, assetti di tutte le Forze Armate nazionali e personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Lo rendono noto il COMALP e lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di ieri, 4 luglio.

“Esercitazione tradizionale e moderna – ha affermato il gen Graziano, CaSMD, intervenuto all’avvio della 5 Torri 2018 – in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi a intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Gran parte della Terra è composta da montagne e gran parte delle operazioni in questo momento in atto si sviluppano in aree compartimentate e montuose”.

Su queste vette, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana, le Truppe Alpine – “eredi dei leggendari soldati di montagna che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero epiche pagine di storia militare e alpinistica”, sottolinea il comunicato – hanno dato dimostrazione delle proprie capacità di sviluppare in modo efficace il moderno concetto di ‘mountain warfare’, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento ad alta quota.

“Bisogna imparare a operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni, compreso lo spazio cibernetico, e dobbiamo continuare ad addestrare i nostri uomini e donne nel modo migliore. La palestra naturale di oggi ne è un esempio, perché là dove l’ambiente è severo si cimenta la fratellanza in armi, in amicizia, la solidarietà, la capacità di sapersi relazionare e operare in sinergia con la società e le componenti civili e quindi ad essere soldati della montagna ed alpini. Cento anni fa su queste montagne si combatté in un modo violento e spaventoso, anche con odio, perché nell’ultimo anno della Grande Guerra l’Italia comprese che una sconfitta militare avrebbe significato il tracollo di tutta la Nazione. Ma gli stessi nemici di allora sono adesso i nostri amici più forti, con gli sloveni, con i croati, con gli austriaci siamo oggi impegnati nelle operazioni internazionali, come in Libano e in Kosovo. Dobbiamo perciò tutelare quanto costruito finora, non dare nulla per scontato, tutelando in particolare quel patrimonio di valori comuni e condivisi anche con gli altri paesi, tramandati dai nostri nonni, e fare in modo che il valore più importante da custodire sia quello di un’Europa unita.”

Salutando tutte le autorità intervenute e il pubblico presente, il Comandante delle Truppe Alpine ha ricordato come “oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne intorno riportano alla memoria cruente battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona circostante”.

Proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, personale della Sezione militare di Alta Montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto nei giorni scorsi una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande, denominata “I ragazzi del ’99”, da loro risalita ora per la prima volta in modo integrale.

La Sezione di Alta Montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggi la migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.

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Esercitazione 5 Torri 2018: impegno multinazionale interforze per le Truppe Alpine. Foto

Si stanno perfezionando i preparativi per l’imminente esercitazione multinazionale interforze 5 Torri 2018, di previsto svolgimento il 4 luglio prossimo.

All’esercitazione, che vede le Truppe Alpine impegnate nel moderno mountain warfare dove 100 anni fa si combatteva la Prima Guerra Mondiale, parteciperanno 14 paesi.

Le dimostrazioni di progressione alpinistica e manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) e della capacità di sviluppare azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo sono aperte al pubblico: “per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione, si consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo” consiglia il Comando Truppe Alpine (COMALP).

Eredi dei leggendari soldati, che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero su queste montagne epiche pagine di storia militare e alpinistica, in questa esercitazione gli Alpini daranno particolare risalto al concetto di mountain warfare, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea ad operare in qualsiasi contesto ambientale.

Per seguire l’esercitazione il COMALP raccomanda di raggiungere la zona (rifugio Scoiattoli) entro le 09.30, parcheggiando in località Bai de Dones e proseguendo sul panoramico sentiero o con la comoda seggiovia.

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COMALP, 5 Torri: le Truppe Alpine si preparano all’esercitazione sulle Dolomiti

Le Truppe Alpine si stanno preparando all’esercitazione internazionale 5 Torri, di previsto svolgimento il prossimo 4 luglio nello splendido comprensorio omonimo, sulle Dolomiti Ampezzane.

Laddove 100 anni fa si combatteva la Prima Guerra Mondiale, da mercoledì prossimo gli Alpini daranno prova del mountain warfare contemporaneo, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento e dimostrazioni di progressione alpinistica, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea a operare in qualsiasi contesto ambientale.

L’esercitazione prevede manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) e capacità di sviluppo di azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo.

Le attività sono aperte al pubblico con il consiglio, da parte del Comando Truppe Alpine (COMALP), di avere al seguito il caschetto da alpinismo per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione.

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COMALP, esercitazione 5 Torri: il moderno mountain warfare degli Alpini dal 4 luglio sulle Dolomiti Ampezzane

Le Truppe Alpine dell’Esercito saranno nuovamente protagoniste, il prossimo 4 luglio, dell’esercitazione multinazionale interforze “5 Torri 2018”, ha fatto sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP) con un comunicato stampa del 15 giugno scorso.

Nell’omonimo comprensorio montano, nelle Dolomiti Ampezzane, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’Artiglieria italiana, ed è oggi ben visibile e visitabile un autentico museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale, gli Alpini daranno prova delle loro capacità nel saper operare in montagna, con appassionanti dimostrazioni di progressione alpinistica e manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri)  e della capacità di sviluppare azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo.

Le attività sono aperte al pubblico, fa sapere il COMALP, che consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione.

Eredi dei leggendari soldati che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero su queste montagne epiche pagine di storia militare e alpinistica, in questa esercitazione gli Alpini daranno particolare risalto al concetto di  “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea a operare in qualsiasi contesto ambientale.

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Fonte e foto: COMALP

COMFOPNORD: concluso il raduno degli Alpini del Triveneto, oltre 60mila Penne Nere a Vittorio Veneto

Si è conclusa oggi, 17 giugno, l’adunata alpina a Vittorio Veneto in occasione del centenario della fine della Grande Guerra, fa sapere con un comunicato stampa il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD).

Oltre 60mila Penne Nere hanno preso parte alla manifestazione, si apprende, che ha avuto il suo culmine oggi, domenica 17 giugno, con lo sfilamento di tutte le associazioni alpine appartenenti del Triveneto.

Ieri, sabato 16 giugno, a preludio della parata, è stata conferita la Cittadinanza Onoraria all’Associazione Nazionale Alpini: il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, l’ha consegnata al Presidente dell’Associazione Sebastiano Favero, nella prestigiosa Aula Civica del Museo della Battaglia.

“Da sempre la popolazione identifica gli Alpini per il loro senso di appartenenza al Paese – ha affermato il sindaco Tonon – che si concretizza proprio negli ormai innumerevoli interventi di protezione civile che, sia in caso di emergenza, sia nella quotidianità, offrono con generosità e dedizione alla collettività. E da questa lezione di altruismo e generosità nasce e rinasce ogni giorno quel sentimento di affetto per gli Alpini che ben ritengo sia evidenziato dal clima che si è costruito a Vittorio Veneto in questi giorni”.

Nel pomeriggio di sabato, in Cattedrale è stata celebrata la Santa Messa da S.E. Mons Corrado Pizziolo, in presenza della lampada votiva dei Caduti della Grande Guerra.

Numerose le autorità civili e militari presenti, si apprende, tra loro il Presidente della Regione Veneto, on Luca Zaia, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora, il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto.

La scelta di Vittorio Veneto non è stata casuale, ricorda il comunicato stampa: “qui venne combattuta l’ultima sanguinosa battaglia che portò alla vittoria l’Esercito Italiano contro l’Austria, pagando un elevatissimo prezzo di anime da ambo gli schieramenti”.

“Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi – ricorda il COMFOPNORD – e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno dei nostri confini nell’operazione Strade Sicure. Parte di questi sono Alpini”.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

CaSTA 2018: conclusa la 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine

“Una kermesse di addestramento e sport” dai numeri significativi: 40 km di movimento scialpinistico, oltre 2.000 metri di dislivello in 3 giorni, 1.500 militari in gara, 11 nazioni partecipanti, decine di gare disputate, migliaia di ore passate a sfidarsi e a esercitarsi sulle nevi del Piemonte.

Questi i Campionati sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) che il 10 marzo, alla presenza del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, si sono conclusi al Sestriere, fa sapere con un comunicato stampa il Comando Truppe Alpine (COMALP).

Il soccorso in ambiente montano è stato il cardine della 70^ edizione della manifestazione, che ha visto la partecipazione del Ministro anche all’esercitazione mattutina in cui hanno operato in sinergia diversi corpi dello Stato, squadre di soccorso militare dell’Esercito, squadre di soccorso del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, Guardia di Finanza e unità cinofile e personale dei Carabinieri.

“Professionalità diverse e integrabili per assicurare capacità d’intervento tempestivo in caso di emergenza. Un vero esempio di Sistema Paese, dove la Difesa contribuisce in maniera importante con le proprie eccellenze (donne e uomini) formate da costante addestramento”: così ha commentato il Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, assistendo all’esercitazione “Chaberton 2018”, riporta il comunicato.

Il gen Farina, nel salutare i militari presenti, italiani e stranieri, ha ricordato che “quelle che si concludono oggi non sono state solamente giornate di sport ma, soprattutto, un’occasione addestrativa che ha concorso a promuovere lo scambio, la cooperazione e l’interoperabilità tra unità d’élite di eserciti alleati e amici, creando, al contempo, solidi legami tra gli uomini e le donne che ne fanno parte”.

I 1.500 militari dei CaSTA sono stati salutati dal Comandante delle Truppe Alpine, gen Claudio Berto, con queste parole: “Sono state giornate intense ed entusiasmanti con i ritmi serrati e impegnativi della montagna, giornate che hanno sicuramente contribuito ad accrescere il vostro addestramento e la vostra capacità alpina”.

I CaSTA costituiscono un appuntamento addestrativo che nasce nel 1931 per valutare la preparazione dei reparti alpini e che oggi, giunto alla 70^ edizione, è ormai considerato una sorta di olimpiade per reparti militari, spiega il COMALP nel suo comunicato stampa.

Negli anni si è superata la specificità alpina e i Campionati sono stati dapprima aperti alla partecipazione di militari di altri Corpi dell’Esercito e poi, dal 1979, di delegazioni straniere avvicinate dal comune addestramento montano.

Molte le competizioni che hanno visto cimentarsi atleti di diverse categorie, specifica il Comando Truppe Alpine, con una gara su tutte, che testa la capacità di un plotone militare ad operare in montagna: slalom con equipaggiamento militare, prove topografiche e massacranti trasferimenti a tempo, con un pernottamento in alta quota, hanno fatto selezione in questa gara vinta dal plotone del 7° reggimento Alpini.

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CaSTA 2018: Tridentina ancora podio con il biathlon; prima vittoria per il 4° ALPIPAR e plotoni in movimento di altri 20 chilometri

Nella seconda giornata di gare dei CaSTA 2018 è ancora il Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina a salire sul gradino più alto del podio, fa sapere con un comunicato stampa del 7 marzo il Comando Truppe Alpine (COMALP) di Bolzano.

Questa volta nel biathlon militare, si apprende in dettaglio, con il caporalmaggiore scelto Michela Andreola che, al termine di 10 avvincenti chilometri, ha preceduto sul traguardo il caporalmaggiore capo Dominique Vallet e il primo caporalmaggiore Vanessa Primon.

In campo maschile (15 km) si è registrata la prima vittoria in quest’edizione del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR), con il caporalmaggiore scelto Marco Corradin davanti al collega di reparto primo caporalmaggiore Daniele Scopel e al maresciallo ordinario Marco Recchioni, effettivo al 2° reggimento Trasmissioni Alpino.

Seconda giornata di gare anche per i plotoni, che dopo il pernotto esterno si sono cimentati in altri 20 chilometri di movimento scialpinistico, superando un dislivello complessivo (positivo e negativo) di circa 1.600 metri con prove a cronometro, di trasmissioni e di lancio di bomba a mano.

Appuntamento importante oggi, 8 marzo, al cinema di Sestriere, ricorda il COMALP, dove esperti militari e civili si confronteranno in un interessante dibattito in materia di sicurezza in montagna, tema principale di questa edizione dei Campionati.

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CaSTA 2018: al via al Sestriere la 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine

Sono appena iniziati in Piemonte i Campionati sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) 2018, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 5 marzo, il Comando Truppe Alpine (COMALP).

Saranno oltre 1.500 i soldati provenienti da 11 Nazioni che si sfideranno per conquistare i Trofei in palio, si apprende.

“È stato il campione di scialpinismo del Centro Sportivo Esercito, 1°Caporalmaggiore Robert Antonioli – si legge dal comunicato – ad accendere oggi [ieri, ndr] a Sestriere il braciere dei CaSTA 2018, la cui fiamma arderà in Piazza Brigata Alpina Taurinense fino a sabato 10 marzo, quando calerà il sipario sulla 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine e verranno ammainate le Bandiere degli 11 Paesi in gara”.

Rivolgendosi alle autorità presenti in tribuna, al numeroso pubblico intervenuto e agli atleti schierati davanti a lui il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha sottolineato: “Questi Campionati, giunti alla loro 70° Edizione, rappresentano pertanto un momento di verifica del livello addestrativo raggiunto, combinando una perfetta sintesi tra sana competizione sportiva ed espressione di peculiari capacità militari.”

“Questi Campionati – ha sottolineato il gen Graziano nel dare ufficiale apertura alle competizioni – esaltano i valori di fondo dell’’alpinità’, della capacità di vivere, muovere e combattere in un difficilissimo ambiente operativo. Una capacità che si basa su qualità morali e di carattere solide e incorruttibili, che hanno sempre contraddistinto le truppe alpine quando impiegate in Patria e all’estero, al punto da meritare, oltre che il riconoscimento di Paesi alleati e amici, anche l’apprezzamento e la stima della popolazione locale”.

L’attuale edizione dei Campionati è caratterizzata dal tema della “sicurezza in montagna”, fa sapere il COMALP.

Un meeting dedicato specificamente all’argomento si terrà l’8 marzo al cinema di Sestriere.

Verrà inoltre condotta un’esercitazione, in programma il prossimo 10 marzo con trasmissione in streaming sui siti www.ana.it e www.meteomont.org, in cui le Squadre Soccorso Alpino Militare delle Truppe Alpine opereranno congiuntamente a personale e velivoli dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza, evidenziando ancora una volta le spiccate capacità duali della Forza Armata in grado di intervenire tempestivamente con i propri assetti – addestrati e formati per l’impiego nei teatri operativi internazionali – anche in Patria in caso di necessità.

Al riguardo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, ha sottolineato come “i CaSTA richiedano grande impegno, fatica, condivisione di valori quali l’umiltà, il coraggio, la lealtà e il rispetto, valori universali che sono alla base dell’esistenza di ogni uomo ma che nel soldato sanciscono l’intima adesione spirituale alla propria condizione di militare”.

Nel suo intervento il Comandante delle Truppe Alpine, gen Claudio Berto, ha ringraziato tutti coloro, militari e civili, che con il loro lavoro hanno consentito l’organizzazione della manifestazione, di cui ha ricordato lo scopo principale di leale sfida e confronto tra soldati di Paesi diversi.

Le prime gare iniziano questa mattina, 6 marzo, con l’assegnazione del primo titolo di “Campione Italiano dell’Esercito” di Slalom Gigante e i Plotoni impegnati nella prima giornata di gare.

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Esercito: in prossimità dell’avvicendamento il CaSME gen Errico visita COMFOPNORD, COMALP e COMFOTER SPT

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, in previsione del suo prossimo avvicendamento, ha incontrato il personale del Comando delle Forze Operative di Supporto di Verona, del Comando delle Forze Operative Nord di Padova e del Comando Truppe Alpine di Bolzano dove ha presieduto al passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado Claudio Berto, fa sapere con una nota stampa odierna l’Esercito Italiano.

Nelle sue visite di commiato a Verona e Padova, il Capo di SME ha parlato a lungo con il gen Amedeo Sperotto e il gen Paolo Serra, si apprende. Ha poi firmato l’Albo d’Onore e rivolto un breve saluto al personale militare e civile dei due Alti Comandi, ringraziandoli per la sempre puntuale professionalità e dedizione dimostrate.

Il gen Errico, nel suo saluto, ha evidenziato l’importanza dei compiti dei tre Comandi di Vertice della Forza Armata: il COMFOTER di Supporto presiede al coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento a premessa di un impiego operativo sia all’estero che in territorio nazionale; il COMFOP-Nord responsabile delle operazioni e concorsi operativi che la Forza Armata fornisce a Istituzioni e associazioni locali, alla Protezione Civile e alle Forze di Polizia su tutto il centro-nord Italia (bonifica da ordigni bellici, calamità naturali, ecc.); il COMTA che raccoglie in sé la maggioranza dei reparti da montagna dell’Esercito Italiano e ne è responsabile per l’addestramento e la preparazione.

“Al Comando Truppe Alpine – spiega l’Esercito –  il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è prima intrattenuto con il Comandante cedente, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado subentrante Claudio Berto, per poi ufficializzare il passaggio di consegne tra i due Ufficiali Generali. La cerimonia si è svolta all’aeroporto militare di San Giacomo (Bolzano), sede del 4° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito”.

Tra le tante autorità locali partecipanti anche il Sindaco di Bolzano, dott Renzo Caramaschi.

Durante la cerimonia sono state brevemente ripercorse le attività svolte dalle Truppe Alpine che, guidate dal gen Bonato, hanno attraversato un complesso processo di riorganizzazione e visto le brigate dipendenti intensamente impiegate in numerose operazioni sia in Patria sia all’estero.

Significativo il concorso fornito dagli Alpini alla Protezione Civile, con le Squadre Soccorso Alpino Militare dei reparti dipendenti prontamente intervenute in situazioni di emergenza in occasione del verificarsi di pubbliche calamità.

Rivolgendo al gen Bonato parole di stima e l’apprezzamento della Forza Armata per il lavoro svolto, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ringraziato le autorità locali per l’accoglienza da sempre dimostrata nei confronti dell’Esercito e degli Alpini in particolare.

Ha poi espresso parole di gratitudine alle Truppe Alpine: “Il vostro straordinario impegno nelle emergenze avute sul territorio nazionale ha evidenziato il vero significato del dual use dei soldati.” 

Il Capo di SME ha concluso il suo discorso ricordando l’impegno degli oltre 4.000 militari impiegati nelle missioni all’estero e dei 7.000 inseriti nel dispositivo Strade Sicure, la cui opera consente al cittadino di apprezzare l’importanza e le capacità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Esercito Italiano