Enrico Barduani

TAAC-W, RS: sono un centinaio i militari e i poliziotti afgani addestrati nell’ultimo mese dagli italiani

“Prosegue l’impegno del contingente italiano di Resolute Support (RS), attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze di Sicurezza afgane”, scrive lo stesso contingente con un comunicato stampa odierno.

In questi giorni, a Camp Arena, si apprende in dettaglio, gli istruttori del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) stanno conducendo un’ampia serie di corsi volti a far conoscere e acquisire al personale afgano modalità operative, nozioni e procedure in varie discipline militari e di pubblica sicurezza.

Gli advisor dell’Operations Coordination Center Advisor Team (OCCAT), unità che assiste e consiglia la controparte afgana nella condotta delle attività presso i centri di coordinamento interforze dislocati a livello regionale, provinciale e distrettuale, hanno completato con successo il “Tactical Operational Centre Organization Course” in favore di nove ufficiali dell’OCC regionale di Herat.

Questi hanno conseguito, al termine delle lezioni, le capacità per organizzare e gestire autonomamente una piccola unità operativa di crisi, fa sapere il TAAC-W.

Alla “Graduation ceremony”, svoltasi oggi, era presente, a testimonianza dell’elevato significato del corso, il Direttore dell’OCC regionale di Herat, Gen Rohullah Khalil Oghlu, che ha espresso riconoscenza e apprezzamento al Comandante del TAAC-W per il costante ed efficace lavoro dei militari della coalizione nella formazione del personale afgano.

Sempre presso le aree addestrative di Camp Arena, prosegue il comunicato del TAAC-W, si è concluso nei giorni scorsi l’“Intel Course”, cui hanno preso parte dieci militari provenienti dall’Afghan National Defence Security Forces (ANDSF).

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (PAT) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha permesso ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure operative in ambito informativo.

In particolare, spiega il TAAC-W, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e lo studio delle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione della raccolta e l’analisi delle informazioni e testato gli assetti a disposizione delle rispettive unità.

Gli advisor del PAT sono ora impegnati nella condotta del “Tactical Combat Casualty Care Course” finalizzato a istruire il personale dell’Afghan National Police (ANP) sulle norme di primo soccorso e di intervento sanitario in emergenza.

È in svolgimento, si apprende, il “Counter IED Course” sul riconoscimento e le misure di sicurezza da adottare per contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati. Il corso, organizzato dagli operatori del Military Advisor Team (MAT), unità che fornisce assistenza e consulenza all’Esercito afgano, è volto alla formazione del personale che farà da istruttore nei rispettivi reparti, secondo il principio addestrativo del Train the Trainer.

Nel primo mese di attività del TAAC-W a guida 132^ Brigata corazzata Ariete sono già undici i corsi effettuati per un totale di circa cento militari e poliziotti afgani formati, cui si aggiungono le numerose attività di consulenza e assistenza in favore dei reparti delle ANDSF, spiega il comunicato stampa.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia), ricorda il comunicato, che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: quattrodici militari afgani concludono il Mortar Course a Camp Arena

Il 3 gennaio scorso, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, si è concluso il “Mortar Course”, importante attività formativa a favore dell’Afghan National Army (ANA), ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 4 gennaio 2020.

L’addestramento, svolto nell’ambito della missione Resolute Support (RS), ha visto la partecipazione di quattordici militari, provenienti da Afghan National Civil Order Forces (ANCOF), Afghan Border Police (ABP) e Regional Military Training Center (RMTC).

Prosegue dunque l’impegno nell’addestramento delle forze di sicurezza afgane da parte del contingente italiano nell’ambito della missione in Afghanistan Resolute Support, attualmente a guida 132^ Brigata corazzata Ariete.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Military Advisory Team (M.A.T.) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure d’impiego dei mortai.

In particolare, si legge dal comunicato, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e l’individuazione dei punti sulle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione e l’aggiustamento del tiro e imparato le norme per il mantenimento in efficienza dei pezzi.

Sviluppato nell’arco di dieci giorni, il Mortar Course rientra nell’ambito della formazione specialistica di base offerta al personale dell’Afghan National Army (ANA).

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, nel commentare l’obiettivo raggiunto, “ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dal personale afgano nel corso dell’addestramento, evidenziando l’ottimo livello di preparazione conseguita”, fa sapere il TAAC-W.

Alla cerimonia di consegna degli attestati era presente il responsabile dell’addestramento del 207° Corpo d’Armata afgano, Tenente Colonnello Assadullah, si apprende, che ha ringraziato il contingente del TAAC-W per il supporto addestrativo e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W, RS

TAAC-W, RS: concluso il Police Field Operations Course svolto dal PAT dei Carabinieri

Si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, la cerimonia di consegna degli attestati al personale delle Forze di Sicurezza afgane che ha frequentato con successo il Police Field Operations Course, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 18 dicembre, dello stesso TAAC-W.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (P.A.T.), su base e 13° Reggimento Carabinieri, ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze su modalità e procedure d’intervento, spiega il comunicato, come l’avvicinamento e l’ingresso negli edifici, il fermo di polizia, le tecniche di perquisizione e l’ammanettamento.

Il Police Field Operations Course, sviluppato nell’arco di due settimane di intensa attività addestrativa, rientra nell’ambito della formazione specifica predisposta a beneficio del personale istruttore “Train the Trainer”.

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, presente alla consegna degli attestati, ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dai poliziotti afgani nel corso delle diverse fasi addestrative, complimentandosi per l’ottimo livello di preparazione raggiunta.

Ha preso parte all’evento anche il Comandante del 5° Battaglione della PSP (Public Security Police) Asadullah Hassani, che ha ringraziato il contingente italiano per il supporto e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

“Il TAAC-W , Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

La Brigata Ariete parte per l’Afghanistan: il saluto di Pordenone

Si è svolta oggi, 15 novembre, la cerimonia pubblica di commemorazione del settantesimo anniversario di presenza dell’Ariete a Pordenone, comune di cui la brigata è orgogliosamente cittadina onoraria dal 2000, informa con un comunicato stampa odierno la stessa Brigata Ariete rendendo noto che “contestualmente è stato anche salutato il contingente militare, composto da personale della grande unità corazzata, in partenza per il teatro operativo afghano, dove a breve assumerà il comando del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), nell’ambito della missione NATO ‘Resolute Support’, con compito di garantire le attività di addestramento, assistenza e consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza nella regione occidentale del paese asiatico”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una folta delegazione di studenti degli istituti scolastici di Pordenone e molti cittadini che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme, si legge dal comunicato.

Dal 1949, quando ebbe luogo la presentazione ufficiale dell’unità presso la spianata della Comina, il Comando dell’Ariete è stabilmente a Pordenone divenendo uno dei più significativi esempi di felice connubio tra collettività locale e comunità militare.

Proprio questo aspetto, spiega la Brigata, è stato sottolineato dal Sindaco di Pordenone, dottor Alessandro Ciriani, che nel suo intervento ha rimarcato come l’Ariete sia strettamente legata alla città, al punto da esserne divenuta un elemento di identificazione.

Durante la cerimonia, si apprende, il dottor Ciriani ha anche donato al Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, la bandiera del Comune di Pordenone da portare in missione in Afghanistan, come testimonianza del legame che tiene unite la brigata e la sua città.

Il generale Barduani, nel ringraziare gli ospiti presenti alla cerimonia per l’affetto dimostrato, ha sottolineato “l’importanza del sostegno che la comunità pordenonese non ha mai fatto mancare all’Ariete nel corso degli anni, consentendogli di svolgere serenamente i propri compiti istituzionali e di radicarsi proficuamente nel tessuto sociale della provincia”.

Il generale Lamanna, nell’augurare le migliori fortune al contingente in partenza per l’Afghanistan, ha evidenziato come gli eccellenti risultati addestrativi conseguiti dalla Brigata nella lunga e impegnativa preparazione alla missione consentiranno all’Ariete di essere perfettamente in grado di assolvere i propri compiti nel delicato e complesso scenario afghano.

La manifestazione odierna, che è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, è stata preceduta dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazzale Ellero dei Mille.

Gli ospiti intervenuti all’evento hanno anche potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali che sono stati esposti in piazza XX settembre, tra cui una autoblindo Centauro e un VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince.

In occasione della celebrazione odierna, è stata inoltre annunciata la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria delle armi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, importante attività iniziata nello scorso mese di marzo (link articolo) e condotta da personale tecnico dell’Ariete, che ha consentito il ricondizionamento e la riqualificazione di un ingente patrimonio storico costituito da armamenti di diverse epoche.

Nella circostanza alcuni pezzi del museo, oggetto delle lavorazioni, erano eccezionalmente presenti in mostra presso la caserma Mittica, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: in ricordo dei Caduti di El Alamein con il 98enne Caporale carrista Michelangelo Scandola

“La 132^ Brigata corazzata Ariete, attualmente impegnata, presso le aree addestrativa della Comina e del comprensorio Cellina-Meduna, nel campo d’amalgama a premessa dell’immissione in teatro operativo, ha ricordato il 27 ottobre, con una santa messa, i caduti di El Alamein, in occasione del 77° anniversario degli epici fatti d’arme della Seconda Guerra Mondiale, occorsi in Africa Settentrionale”, ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 28 ottobre scorso.

La sacra celebrazione, officiata dal cappellano militare della Brigata Ariete, don Michele Tiso, è stata impreziosita dalla presenza di alcuni familiari del personale in servizio e, soprattutto, dalla partecipazione del Caporale carrista Michelangelo Scandola, classe 1921, uno degli ultimi reduci della battaglia di El Alamein ancora in vita.

A margine della liturgia, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, nel ripercorrere le tappe più significative di quegli eventi bellici del 1942, che ebbero tra i più gloriosi protagonisti i reparti della Divisione Ariete, ha rivolto un deferente pensiero ai caduti, ricordando le terribili condizioni in cui quei soldati, di uno e dell’altro fronte, vennero a trovarsi.

“Dobbiamo veramente inchinarci, come ebbe a dire Churchill, davanti a quegli eroi, che, pur tra sofferenze inenarrabili, seppero dare prova di ineguagliabile valore, mantenendo fede al Giuramento prestato e cercando di assolvere fino in fondo il compito ricevuto, anche quando la situazione avrebbe potuto indurre a una facile fuga”, sono state le parole del Comandante.

Rivolgendosi poi al reduce Scandola, il Gen Barduani gli ha tributato profonda riconoscenza per i sacrifici sopportati e per aver voluto testimoniare, con la sua presenza, soprattutto ai militari più giovani presenti alla celebrazione, che l’amor di Patria e l’attaccamento al dovere sono “valori non negoziabili, immutabili ed eterni”.

Ad El Alamein, la Ariete venne completamente annientata nel corso dell’ultima decisiva battaglia, dopo aver strenuamente combattuto contro le soverchianti forze nemiche, in numero e in efficacia di equipaggiamenti, meritandosi l’onore delle armi.

L’eroismo e lo spirito di sacrificio dei corazzati della Ariete sono ben testimoniati nell’ultimo drammatico radiomessaggio, inviato alle 15.30 del 4 novembre 1942, poco prima della fine: “Carri nemici fatta irruzione sud Divisione Ariete. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nord ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono!”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: il 132° rgt Carri ha ricordato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Rughet El Atash

Il 132° reggimento Carri, unità inquadrata nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato il 30 maggio scorso, con una semplice ma significativa cerimonia militare svoltasi presso la caserma De Carli di Cordenons, il 77° Anniversario dei fatti d’arme di Rughet el Atash, accaduti in Africa Settentrionale il 27 maggio 1942, giornata da allora dichiarata ufficialmente ricorrenza per la celebrazione della festa di corpo del reparto. È la brigata Ariete a darne notizia con un comunicato stampa del 30 maggio.

Davanti alle compagnie del reggimento, schierate per l’occasione, e alle numerose autorità presenti – tra cui il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, Generale Enrico Barduani, il sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove, l’assessore Danilo Signore, di Aviano, comuni dei quali il reggimento è orgogliosamente cittadino onorario, e i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma – il Comandante del 132° reggimento carri, Colonnello Mauro Quarta, ha rievocato quel lontano 27 maggio 1942, richiamando, nel suo intervento, “le gesta e il valore di quei soldati che, per amor di patria e senso dell’onore, diedero tutto nelle sabbie assolate del Nord Africa. Coltivare e mantenere il loro ricordo deve essere ancora oggi un punto fermo, per ogni militare e ogni buon cittadino”.

Nei combattimenti di Rughet el Atash il 132° pagò un altissimo tributo in termini di vite umane: 34 i caduti tra i quali il caporal maggiore Giovanni Secchiaroli, Medaglia d’Oro al Valor Militare, al quale è intitolato l’VIII Battaglione Carri di oggi, e 49 i feriti, tra i quali lo stesso Comandante di reggimento di allora, Tenente Colonnello Enrico Maretti, decorato dell’Ordine Militare d’Italia.

A rendere particolarmente emozionante la giornata è stata anche la partecipazione alla cerimonia di Lilly Sartori, figlia di Gentile Sartori, pilota di carro M e decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare per l’eroismo dimostrato durante i fatti d’arme di Rughet el Atash e Bir Hacheim.

La celebrazione ha visto lo sfilamento lungo il piazzale della caserma dei carri Ariete C-1 appartenenti alla compagnia del 132° reggimento attualmente in prontezza operativa per l’esigenza JRRF (Joint Rapid Response Force), attività che vede coinvolto il reparto per l’intero 2019.

Il 132° reggimento Carri, fondamentale unità di manovra dell’Ariete, è al momento altresì impegnato con alcuni assetti in territorio nazionale nell’Operazione Strade Sicure e un’aliquota del reparto sarà prossimamente impiegata in Somalia nell’ambito della missione EUTM (European Union Training Mission), conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

 

Brigata Ariete: dagli studenti alle autorità, ospiti illustri alla 15^ edizione di “Sport in vetrina”

La 132^ Brigata corazzata Ariete ha ospitato questa mattina, 17 maggio, nel proprio comprensorio sportivo de “La Comina”, la quindicesima edizione di “Sport in vetrina”, manifestazione organizzata dal CONI Friuli-Venezia Giulia, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Pordenone per diffondere e promuovere la cultura e la pratica sportiva tra i giovani e diventata ormai un appuntamento tradizionale e attesissimo per il territorio pordenonese, scrive la Brigata Ariete in un comunicato stampa odierno.

La solenne cerimonia dell’alzabandiera, svolta sul terreno del campo di calcio del comprensorio e accompagnata dalla musica della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, ha suggellato l’apertura ufficiale della manifestazione e ha rappresentato un momento particolarmente emozionante poiché, si legge dal comunicato, “accompagnata dall’unisono canto dell’Inno Nazionale da parte di tutti gli studenti presenti”.

Folta la partecipazione delle autorità locali, si apprende, dai sindaci del territorio ai consiglieri regionali, dai rappresentanti delle istituzioni cittadine ai deputati in carica originari di Pordenone, per finire con i dirigenti scolastici e il corpo insegnanti.

Significativa, poi, la presenza dei massimi vertici del CONI regionale, dal Presidente, Ing. Giorgio Brandolin, al delegato provinciale, dott. Giancarlo Caliman, a cui si deve il merito dell’ideazione e organizzazione della lodevole iniziativa. A dare maggiore lustro alla giornata, l’atleta paralimpico Luca Galimberti e una rappresentanza dei giocatori e dei dirigenti del Pordenone Calcio, neopromosso in serie B.

Nel suo intervento iniziale, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, ha voluto sottolineare che “lo sport è portatore di valori sociali positivi e di una educazione verso se stessi e verso gli altri che, inevitabilmente, lo sportivo riversa anche nella sua vita di tutti i giorni. Lo sport, insomma, ci rende cittadini migliori”.

Il Comandante ha poi voluto ricordare l’importanza dello sport militare, ringraziando il CONI per le forme di collaborazione e cooperazione poste in essere con la Difesa e che hanno permesso ad atleti militari di diventare punti di riferimento per lo sport italiano, come testimoniato dai lusinghieri risultati che hanno conseguito in ambito internazionale, come nel corso delle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Il Presidente regionale del CONI, Ing. Brandolin, ha invece posto l’accento sul “sistema Friuli Venezia Giulia”, che è all’avanguardia nel panorama nazionale per l’insegnamento dello sport nelle scuole, grazie ad accordi specifici tra CONI e mondo scolastico nonché alla presenza di moderni impianti sportivi nella maggior parte dei plessi scolastici della regione.

Nel corso del suo intervento, ha poi ringraziato l’Esercito e, in particolare, la 132^ Brigata corazzata Ariete, per il supporto che, da sempre, viene fornito alla pratica sportiva nel pordenonese, con la possibilità della collettività locale di accedere proprio agli impianti sportivi del comprensorio militare de La Comina.

La kermesse ha quindi preso il via attraverso i 27 stand delle varie Federazioni Nazionali, in cui gli studenti hanno avuto la possibilità di approcciare i diversi sport – dal judo al tiro a segno, dal tiro con l’arco al tennis, dal calcio alla pallavolo, dall’atletica leggera al baseball, dalla pallacanestro al taekwondo, dalla pesistica agli sport invernali, dall’equitazione al ciclismo – apprendendone i rudimenti e potendosi cimentare nella loro pratica sotto l’attenta guida di istruttori e insegnanti federali.

Particolarmente apprezzate le dimostrazioni pratiche, da parte di personale dell’11° reggimento Bersaglieri, del Metodo di Combattimento Militare (MCM), con la possibilità per gli studenti di imparare alcune delle tecniche di base di tale disciplina.

L’evento si è dimostrato, ancora una volta, di pieno successo e molto partecipato, conferma la Brigata. “Gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino il mondo dello sport e alcune discipline meno note, con l’auspicio, da parte del CONI e degli organizzatori, che da questa manifestazione possa nascere qualche atleta nazionale del futuro”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Brigata Ariete: avvicendamento al Reparto Comando e Supporti, il Ten Col Salatino cede il comando al collega Marra

Si è svolta questa mattina, 12 aprile, nella caserma Mittica di Pordenone la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete, unità dipendente dalla 132^ Brigata corazzata Ariete, rende noto, con un comunicato stampa odierno, la stessa brigata.

Al Tenente Colonnello Luca Salatino è subentrato il parigrado Emanuel Marra, specialità bersagliere, proveniente dal Comando della 132^ Brigata corazzata Ariete.

“Il Tenente Colonnello Salatino aveva assunto il comando del reparto nel dicembre del 2017 e in questo periodo ha saldamente guidato l’unità nelle molteplici operazioni di supporto alla Brigata – si legge dal comunicato – prime tra tutte, le attività legate all’esigenza eNRF (enhanced NATO Response Force) che ha visto l’Ariete, per tutto il 2018, operare come unità terrestre a elevata prontezza operativa dell’Alleanza e che hanno comportato un ingente sforzo logistico e organizzativo”.

Proprio nel contesto eNRF, il reparto ha reso possibile il dispiegamento del Comando Brigata in Norvegia per la condotta dell’esercitazione Trident Juncture (link articoli correlati), la più importante attività addestrativa pianificata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni, con la partecipazione di quasi cinquantamila militari provenienti da trentuno diversi paesi.

Allo stesso tempo il reparto ha continuato ad assicurare assetti e aliquote di personale per attività operative in territorio nazionale come per l’Operazione Strade Sicure.

Molteplici, inoltre, sono state le attività logistiche e di coordinamento condotte per l’Ariete in occasione di grandi eventi organizzati dalla comunità locale, così come significativo il sostegno che l’unità ha assicurato a iniziative di solidarietà organizzate da diverse associazioni del pordenonese, si apprende, come la Nostra Famiglia, la Via di Natale e la Sorgente dei Sogni.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, ha ricordato come il reparto nel suo periodo di comando abbia dovuto far fronte a numerose e pressanti esigenze, alle quali comunque l’unità ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete le migliori fortune in vista dei gravosi impegni che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete è l’unità deputata ad assicurare il funzionamento del Comando della grande unità corazzata, sia in termini logistici che di comunicazione, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

La Brigata Ariete farà la manutenzione delle armi custodite al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, firmata intesa tra Esercito e Comune

“Con la formale sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Comune di Vittorio Veneto e l’Esercito Italiano, avvenuta oggi [ieri, 19 marzo] nell’Aula Civica del Museo della Battaglia, è stata sancita una collaborazione che consentirà di intervenire sul ricco patrimonio storico custodito presso l’Istituto”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri la Brigata Ariete.

Si tratta di oltre 910 armi, da fuoco e bianche, della Prima Guerra Mondiale che, conservate presso una tra le maggiori raccolte museali della Grande Guerra del nostro Paese, avevano impellente necessità di manutenzione e piccole riparazioni per riconsegnare loro il pieno valore tecnico-storico e culturale”, si apprende.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha espresso grande soddisfazione “per un accordo che mette la riconosciuta professionalità degli uomini del nostro Esercito al servizio dei musei cittadini, vedendoli impegnati in un programma di manutenzione che non ha precedenti”.

La firma di questo protocollo, sottolinea l’Assessore Barbara De Nardi, “conferma una volta di più gli ottimi rapporti che si sono consolidati tra l’Esercito e l’Amministrazione di Vittorio Veneto durante le commemorazioni del Centenario recentemente conclusesi”.  

L’Esercito Italiano era rappresentato dal Generale Enrico Barduani, Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete delegata all’effettuazione dei lavori sulle armi esposte presso il museo, il quale ha voluto sottolineare come “quest’intervento, unico in ambito nazionale per portata e dimensioni, si inquadra in quell’alveo di impieghi dual use dell’Esercito, cioè della messa a disposizione della collettività nazionale di capacità, di mezzi e di materiali concepiti, in realtà, per soddisfare esigenze squisitamente militari”.

I lavori saranno compiuti da un team di personale specializzato, tratto dai reggimenti dipendenti della Brigata Ariete, che unisce, alla specifica professionalità, una conoscenza e una passione personale per le armi storiche, spiega la stessa Brigata.

È stato preventivato un intervento della durata complessiva di circa 500 ore lavorative che saranno sviluppate nell’arco di 7/8 settimane, al fine di consentire comunque la piena fruibilità, da parte del pubblico, dell’esposizione museale.

Tutte le fasi delle lavorazioni verranno debitamente documentate con immagini e fotografie, al fine di consegnare alla direzione del Museo un repertorio degli interventi manutentivi effettuati.

“Questo materiale visivo potrebbe così acquisire, nel tempo, un interesse specifico per divenire, un domani, esso stesso oggetto di esposizione per testimoniare il tipo e la portata del lavoro operato”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: Carristi in addestramento alla Comina sui carri Ariete con simulatore di tiro BT-46

I carristi dell’Ariete si addestrano

“Si è conclusa nei giorni scorsi un’intensa fase addestrativa per la specialità Carristi della Brigata Ariete, che ha visto impegnati, per l’intera settimana, militari del 132° reggimento Carri di Cordenons e del 32° reggimento Carri di Tauriano, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno la stessa brigata Ariete.

Utilizzando il circuito allestito presso il Centro Polifunzionale La Comina, gli equipaggi carri hanno in un primo momento potuto testare la propria abilità di pilotaggio su terreno vario, superando ostacoli con diversi gradi di difficoltà.

Successivamente, mediante l’impiego del sistema di simulazione di tiro BT – 46, hanno condotto un’attività a partiti contrapposti, focalizzando l’attenzione sull’amalgama dei quattro componenti dell’equipaggio del Carro Armato C1 Ariete e sulla loro capacità di coordinare movimento, rapidità e precisione di tiro.

“Il tutto è stato contestualizzato all’interno di un microscenario tattico – spiega più in dettaglio il comunicato – convertendo gli ostacoli che caratterizzano il circuito in possibili appigli tattici, dai quali poter effettuare il tiro sfruttando protezione e copertura offerti dagli stessi”.

Il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale di brigata Enrico Barduani, nell’esprimere, al termine, il proprio apprezzamento per il buon risultato addestrativo conseguito, ha sottolineato l’importanza di queste esercitazioni, indicando come “l’addestramento costante e finalizzato all’obiettivo sia fondamentale per la formazione professionale del militare e determinante per il buon esito di qualsiasi operazione”.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete