ministero della Difesa

2 giugno: è “l’inclusione” il tema della rivista militare del 73° anniversario della Repubblica

“In occasione delle celebrazioni connesse con il 73° anniversario della proclamazione della Repubblica, domenica 2 giugno 2019, alle ore 10.00, avrà luogo a Roma, in via dei Fori Imperiali, la tradizionale Rivista, il cui tema è ‘l’inclusione’”.

È lo stesso Ministero della Difesa a darne notizia, ricordando la tradizionale manifestazione celebrativa del 2 giugno a Roma in occasione dell’anniversario della Repubblica.

Fonte e foto: difesa.it

Difesa: il SSSD on Tofalo avvia nuovo ciclo di video Difesa Collettiva per raggiungere la sicurezza partecipata

“Com’è organizzata la Difesa del nostro Paese? Raggiungiamo gli standard necessari per poterci considerare un Paese moderno? A quali tavoli di progettazione tecnologica internazionali sediamo come Stato e come coordiniamo il complesso lavoro delle Aziende nazionali che si occupano di Difesa e Sicurezza?”.

Per rispondere a queste domande, scrive il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo, “dobbiamo prima scoprire l’organigramma delle competenze che oggi determina le scelte strategiche e operative della nostra Difesa”, riporta in un comunicato stampa del 22 febbraio l’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

Inizia così il nuovo ciclo di pillole in video “Difesa Collettiva” del Sosttosegretario Tofalo, con delega alla diffusione della cultura della difesa e della sicurezza, che va ad aggiungersi a quelli già pubblicati negli anni passati, da membro del COPASIR, sull’Intelligence e sulla Sicurezza Nazionale e al lavoro sulle possibili applicazioni di nuovi modelli operativi di “sicurezza partecipata”.

Seguendo un percorso che parte dal ruolo del Presidente della Repubblica, dal Ministero della Difesa con i suoi uffici di collaborazione diretta, dal ruolo dei Sottosegretari, dallo Stato Maggiore della Difesa, dalla Segreteria Generale della Difesa e dalle Forze Armate, il sottosegretario Tofalo vuole dare, “nel modo più trasparente, una maggiore consapevolezza sulle figure che determinano ogni giorno le decisioni strategiche per la Difesa dell’Italia e degli interessi che esprime nel mondo”, perché, aggiunge, “solo un popolo informato e consapevole sa come comportarsi quando si presentano improvvise minacce interne ed esterne che possono destabilizzare la nostra stessa Democrazia”.

Infine, conclude il sottosegretario Tofalo, “se istituzioni, aziende e persone diventeranno finalmente nodi consapevoli di un efficiente modello di sicurezza partecipata, l’Italia avrà la forza di preservare a lungo la propria sovranità nazionale.”

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Difesa: il Capo di SMD gen Graziano ha ricevuto il Ministro Trenta in visita ufficiale a SMD

“Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha avviato formalmente le visite ufficiali agli Stati Maggiori, recandosi presso lo Stato Maggiore della Difesa (SMD). Ricevuta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Ministro ha passato in rassegna il picchetto interforze che ha reso gli onori al Vertice politico del Dicastero”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 13 giugno.

Il gen Graziano, si apprende, ha rapidamente illustrato “come lo Stato Maggiore della Difesa si sia riorganizzato”, in un briefing svolto alla presenza di tutti i Capi Reparto nella Sala Santa Barbara.

Il ministro Trenta ha poi raggiunto per un indirizzo di saluto le rappresentanze del personale militare e civile dello Stato Maggiore della Difesa, compresi i Capi Reparto, gli organi di rappresentanza e gli Enti alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Difesa, come il Centro Alti Studi per la Difesa, il Comando Operativo di Vertice Interforze, il Comando delle Forze Speciali e l’Ispettorato di Sanità Militare, fa sapere il comunicato stampa.

L’indirizzo di saluto ha avuto luogo nella suggestiva Sala Balilla di Palazzo Esercito, che deve il proprio nome alla presenza della scultura in bronzo di Vincenzo Gianni del 1858 raffigurante Giambattista Perasso, noto come il Balilla, figura eroica popolare della storia genovese.

Il gen Graziano ha quindi preso la parola per ringraziare ed evidenziare che lo Stato Maggiore della Difesa opera alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per attuare le direttive politiche del Ministro.

Nel suo indirizzo di saluto il Ministro della Difesa ha sottolineato che il suo mandato sarà improntato al dialogo, “ma soprattutto all’ascolto”. Nella dedica scritta nell’Albo d’Onore il Ministro ha affermato “con i migliori auspici ed auguri per una proficua collaborazione con la mia persona e con tutto il governo. La Difesa è al centro dei nostri interessi”.

Fonte: PI SMD

Foto: Difesa

CME Puglia: con gli Sbocchi Occupazionali 15 nuovi Addetti alla ristorazione pronti per il mondo del lavoro dopo il servizio attivo

Il Comando Militare Esercito Puglia (CME Puglia) ha organizzato, sul territorio pugliese, vari corsi di formazione nell’ambito del progetto Sbocchi Occupazionali, tra i quali il corso di “Operatore per l’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime” che si è appena concluso con la consegna ieri, 10 aprile, nella caserma Domenico Picca di Bari, degli attestati di abilitazione a 15 ragazzi e ragazze che hanno superato il corso.

È lo stesso CME Puglia a darne notizia con un comunicato stampa del 10 aprile.

Il progetto Sbocchi Occupazionali è la concretizzazione dell’impegno del Ministero della Difesa nella direzione di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani militari congedati.

Il progetto, spiega in dettaglio il CME Puglia, ha il compito di porre i volontari che si congedano, attraverso un percorso strutturato, nelle migliori condizioni per una ricerca attiva di occupazione nel mondo del lavoro.

Il corso per addetti alla ristorazione, da poco conclusosi con il superamento di un esame finale, è stato organizzato a livello interforze dalla Sezione Collocamento al lavoro del CME Puglia e svolto nella sede di Bari dall’Istituto Kronos.

Il gen Mauro Prezioso, Comandante Militare territoriale dell’Esercito in Puglia, ha evidenziato come il Ministero della Difesa si impegni attivamente nel seguire il personale militare anche dopo il servizio attivo.

Alla cerimonia, oltre al gen Prezioso, sono intervenuti il Consigliere Massimo Majorano, in delega del Sindaco di Bari, il prof Sebastiano Leo, Assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione della Regione Puglia, la dottoressa Annalisa D’Adamo, in rappresentanza dell’Istituto di formazione Kronos, e il Presidente della SOA Corporate, Oronzo Angiulli, conclude il comunicato stampa del CME Puglia.

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Fonte e foto: CME Puglia

Difesa: il SSSD on Rossi alla Pacific 17 a Sidney, “settore in evoluzione, industrie italiane eccellenza della Difesa”

È stata inaugurata a Sidney, in Australia, la Pacific 2017, esposizione marittima che vede interessati le principali industrie internazionali del settore della difesa: in rappresentanza del Governo italiano era presente il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, che ha visitato i principali stand italiani, ha fatto sapere il Responsabile della Comunicazione per il SSSD on Rossi con un comunicato stampa odierno.

“In un contesto internazionale come questo di Sidney – ha affermato l’on Rossi – ho avuto l’occasione di incontrare i rappresentanti delle principali industrie e imprese che operano nel settore della Difesa, un settore in continua evoluzione dove è sempre altissima la competizione per offrire un prodotto sempre più tecnologico e all’avanguardia”.

“In Italia – ha proseguito – abbiamo eccellenze che non hanno nulla da invidiare alle altre nazioni. Abbiamo sempre dimostrato di esser capaci di raggiungere importanti successi lavorando come sistema-Paese. In quest’ottica l’industria della Difesa rappresenta una importante risorsa strategica per la Nazione anche in termini di economia e posti di lavoro. Per questo è importante puntare a mercati lontani dai nostri confini”.

Al termine della prima giornata di lavori, il sottosegretario Rossi è stato accolto dai rappresentanti delle industrie e della comunità italiana in Australia, in particolare della Camera di Commercio e Industria italiana in Australia.

A margine ha avuto l’opportunità di incontrare il Ministro della Difesa per il Procurement Australiano, Christopher Pyne.

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Fonte e foto: Massimiliano Rizzo Responsabile Comunicazione Sottosegretario di Stato alla Difesa

“Esercito 1659”: a Pitti Uomo il brand licensing della nuova stella a 5 punte

È stata presentata nella mattinata del 14 giugno, al Pitti Uomo di Firenze, la “manifestazione d’interesse per l’affidamento a un licenziatario del nuovo brand commerciale dell’Esercito”, spiega la stessa Forza Armata in un comunicato stampa di mercoledì scorso.

Il marchio “Esercito 1659”, questo il nome del nuovo brand, “identifica la Forza Armata in maniera decisa e inequivocabile ed è stilisticamente coerente, semplice e d’impatto”.

Si compone della stella a 5 punte, che simbolicamente rappresenta i valori caratterizzanti dell’Esercito quali leadership, coraggio, spirito di sacrificio e servizio incondizionato per la comunità nazionale, e dalla scritta “Esercito 1659”, che riporta alle più antiche origini della Forza Armata, rappresentando un legame tra tradizione e innovazione, spiega il comunicato.

“Quest’iniziativa di brand licensing – spiega l’Esercito nel suo comunicato stampa – promossa da Difesa Servizi SpA, società in house del Ministero della Difesa, prevede l’affidamento della licenza in esclusiva relativa all’uso e allo sfruttamento commerciale degli emblemi, stemmi e immagini dell’Esercito Italiano, per la classe merceologica 25 della classificazione di Nizza, ossia abbigliamento e accessori”.

La concessione della licenza avverrà tramite procedura a evidenza pubblica e sarà aggiudicata in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La procedura per presentare le manifestazioni d’interesse sarà aperta fino alle 16.00 del giorno 19 luglio 2017 (informazioni di dettaglio sono disponibili nell’area gare del sito www.difesaservizi.it).

“La concessione a fini commerciali del brand deve rispondere preventivamente a una verifica di compatibilità con il prestigio del patrimonio storico e culturale dell’istituzione militare, di idoneità ad accrescerne la diffusione e di non contrasto con le finalità istituzionali e con l’immagine delle Forze Armate”.

Spiega infatti il comunicato che “le Forze armate hanno il diritto all’uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo. Difesa Servizi S.p.A. ne favorisce la valorizzazione e la gestione economica ai fini commerciali, in seguito alla stipula di convenzioni con le singole Forze Armate, attraverso la concessione in uso temporaneo a terzi, a titolo oneroso, con licenze d’uso, sia in esclusiva che non, nelle diverse classi merceologiche”.

I brand militari sono presenti sul mercato nei campi dell’oggettistica, dell’abbigliamento, del food, dei giocattoli, dell’orologeria, del modellismo e dell’editoria.

Fonte e foto: Esercito Italiano

Difesa: il SSSD on Rossi alle Fosse Ardeatine per il docufilm “Alle radici del male” di Israel Cesare Moscati

“Per non commettere gli errori del passato è necessario che la Storia sia compresa oltre che ricordata”, ha affermato il Sottosegretario alla Difesa (SSSD) on Domenico Rossi alla proiezione del documentario “Alla ricerca delle radici del male” avvenuta il 7 giugno nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma.

“Questo documentario – ha proseguito l’on Rossi – è un viaggio nel profondo dell’animo umano e lancia un messaggio finale di speranza per il futuro e per i giovani: ricordare serve a capire come non essere indifferenti alle tragedie di oggi”.

Il documentario, l’ultimo di quattro, dedicato ai figli e ai nipoti della Shoah, è il frutto del lavoro del regista Israel Cesare Moscati, prodotto da Clipper Media con Rai Cinema in collaborazione con il Ministero della Difesa e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, fa sapere il Responsabile dell’Ufficio Comunicazione dell’on Rossi nel riportare la notizia.

All’iniziativa sono intervenuti autorità civili, militari, politiche e religiose nonché i rappresentanti della comunità ebraica e delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

Per la prima volta in assoluto, sottolinea il comunicato stampa, è stato proiettato un documentario nel Sacrario delle Fosse Ardeatine, luogo della strage del marzo 1944.

Storie di donne e di uomini della Shoah che hanno subìto il male più atroce, raccontate da figli e nipoti, vittime anch’essi del dolore.

“Accanto a loro, altre storie, apparentemente contrapposte: quelle dei figli e nipoti dei carnefici, dei nazisti, che quelle donne e quegli uomini hanno massacrato. Sorprendentemente si è di fronte a un dolore altrettanto assoluto, provocato dalle colpe dei loro padri e nonni”.

Il docufilm ripercorre il viaggio in alcuni dei luoghi in cui il male è avvenuto, luoghi simbolo della dolorosa memoria del Novecento: dal campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, al campo di concentramento di Plazow, alla pace del bosco di Niepolomice, in Polonia, tutti silenti testimoni del massacro.

Alcune scene del documentario sono state girate anche al “Binario 21” di Milano, da cui partiva il treno dei deportati e alle Fosse Ardeatine a Roma, simbolo della Resistenza al nazi-fascismo. Nel film, ognuno di questi luoghi fa da scenario a un evento straordinario: i figli e i nipoti della Shoah si incontrano, per la prima volta davanti alla macchina da presa, con i discendenti dei nazisti, per parlarsi, raccontarsi le reciproche storie di dolore.

“Il Ministero della Difesa ha fortemente voluto la realizzazione di questo documentario, oltre che per valorizzare la memoria dei Caduti, per il grande valore artistico sotto il profilo storico e civile”, sottolinea in conclusione il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Resp Comunicazione SSSD on Domenico Rossi

NRDC-ITA fa il punto di situazione sul fianco sud della NATO con un workshop a Palazzo Cusani a Milano

20151001_NRDC-ITA_Palazzo Cusani_Milano (1)Si è aperto con l’auspicio di delineare una valutazione delle criticità del fronte sud della NATO l’international workshop intitolato “Assessing the Crisis on Nato’s Southern Flank”, tenutosi il 1° ottobre a Palazzo Cusani, a Milano, presso la sede del corpo di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy).

Il seminario, organizzato proprio da NRDC-ITA con il patrocinio del ministero della Difesa italiano, si proponeva di stimolare il dibattito per percorrere tutte le possibili opzioni verso una strategia collettiva appropriata alle sfide alla sicurezza e alla stabilità provenienti da Nord Africa e Medio Oriente, con un’apertura a esaminare anche Africa subsahariana, Iran, Israele e Arabia Saudita.

Questo è infatti il “fianco sud” come si è inteso considerare l’arco territoriale da prendere in esame sulla base delle contingenze storiche e di cronaca che interessano la nostra attualità.

20151001_NRDC-ITA_Palazzo Cusani_Milano (2)Una vasta zona geografica che ha trovato nei relatori presenti i più appropriati esperti del settore, a partire dal colonnello dell’Aeronautica Luca Semeraro, dell’Italian Joint Intelligence Centre, che ha presentato una approfondita analisi d’area; attraverso le testimonianze del giornalista Domenico Quirico, colto e appassionato interprete delle sue esperienze anche come prigioniero in Siria di gruppi islamici radicali; le analisi sul contesto storico e politico del fronte sud portate dal professor Vittorio Emanuele Parsi, docente dell’Università Cattolica e tenente colonnello della riserva selezionata della Marina; per finire con la puntuale presentazione della situazione politica sullo scacchiere internazionale dell’Iran fornita dal dottor Nicola Pedde, direttore dell’Institute for Global Studies. Gli interventi sono stati moderati dalla giornalista di Sky TG24 Tonia Cartolano.

Su tutto ha dominato la presentazione inziale del generale Riccardo Marchiò, comandante di NRDC-ITA, che in fase di apertura lavori ha affermato che “il fianco sud è ora oggetto di valutazione sotto i nostri occhi”, invitando a una proficua giornata di lavori che si colloca nella necessità della Nato di far fronte a nuovi stimoli provenienti da nuove direzioni.

“Il fianco sud è stato finora trascurato – ha spiegato subito il col Semeraro – e si è trattato di un errore strategico”, come è poi emerso dall’arco di crisi preso in esame dall’ufficiale dell’Aeronautica nel corso del suo intervento, che ha toccato non solo i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come anticipato, ma anche il Mali, Israele, l’Eritrea, l’Iran e l’Arabia Saudita.

La lucida testimonianza del giornalista Quirico, che ha riportato fedelmente la dimensione quotidiana dell’estremista islamico “a contatto con la morte inflitta o subita in ogni istante della sua vita”, ha corroborato idealmente le definizioni dei tre grandi fallimenti dell’Occidente fatte dal col Semeraro: mancanza di prevenzione, di intervento efficace e di strategia condivisa.

Elementi a cui ha fatto eco il professor Parsi con la denuncia di una grave mancanza di impegno nell’intervento e di visione strategica. Un difetto di progettazione che lascerebbe un pericoloso vuoto anche ammesso di riuscire a eliminare il problema dell’estremismo, oggi individuato come ISIS, o come ISIL, o Daesh, o nuovo Califfato.

L’Iran entra di prepotenza nella valutazione dell’arco di crisi, per la sua importanza storica e soprattutto per i suoi risvolti strategici nello scacchiere internazionale, ha fatto emergere infine Nicola Pedde.

Tutto ciò di cui si è discusso oggi, tuttavia, non prescinde dall’attività della Russia e dalle sue velleità territoriali, decisamente connesse con il fianco sud. Agli sviluppi delle azioni di Vladimir Putin in territorio siriano, molto recentemente, e in area Mar Nero, appena qualche mese fa, è stato fatto riferimento di continuo nella prospettiva di una visione strategica collettiva.

Proprio l’attenzione alla Russia in contemporanea al focus sul fianco sud ha stimolato la richiesta da parte di Paola Casoli il Blog di un chiarimento di quale possa essere la migliore direzione da prendere da parte della Nato nella sua attività addestrativa.

Questo in particolare alla vigilia della Trident Juncture 2015, vasto evento esercitativo con uno scenario decisamente aperto a sud dopo le precedenti ambientazioni baltiche, e alla luce della dichiarazione del generale Hans-Lothar Domröse, comandante dell’Allied Joint Force Command (JFC) di Brunssum, che alla Reuters ha sottolineato l’impossibilità della Nato di scegliersi la minaccia est o sud e la necessità, invece, di addestrarsi per entrambe.

Per il col Semeraro “il fronte est rappresenta un nemico identificato, mentre il sud quello variegato con interessi non ancora chiari”. Importante dunque “stabilire quale sia il nemico e quale la priorità”. Altrettanto importante per il dottor Pedde un investimento di attenzione alla sicurezza e alle disuguaglianze, motore di instabilità. Mentre il professor Parsi conclude mettendo l’accento sulla necessità che la Nato protegga la propria popolazione e sottolinea la minaccia portata dal fronte sud ai fondamentali culturali non solo della vicina Italia, ma anche di tutto l’Occidente.

“La mia domanda iniziale di un assessment su una delle minacce verso la Nato, quale quella rappresentata dalle sfide lanciate dal fianco sud – ha dichiarato il comandante gen Marchiò – ha generato un vivace scambio di opinioni nel rispetto delle posizioni di ognuno e nell’ottica del ruolo di difesa che la Nato ha nei confronti dei suoi 28 paesi”.

“Considero conseguito l’obiettivo del workshop”, ha poi definitivamente concluso il comandante di NRDC-ITA.

PC

Qui l’articolo Reuters con la dichiarazione del gen Domröse

Foto proprie

La Banda militare interforze della Difesa in concerto al MAXXI di Roma

Flavio Favelli_MAXXi_RomaAlle 18 di oggi, 18 giugno, nella hall del Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI), alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e del presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri, si terrà il concerto della Banda interforze del ministero della Difesa in occasione dell’esposizione dell’installazione artistica “Gli Angeli degli Eroi” di Flavio Favelli.

La Banda interforze del ministero della Difesa, diretta dal maestro tenente colonnello Patrizio Esposito, eseguirà brani di noti autori, tra cui Verdi e Mendelssohn, per concludere con l’Inno Nazionale.

Il concerto sarà trasmesso in diretta streaming sul Portale WEB della Difesa.

flavio_favelliL’opera “Gli Angeli degli Eroi” rappresenta una riflessione sulla nostra storia recente: un semplice elenco riportato su pannelli di legno, che ricorda le lapidi commemorative, con i nomi dei militari italiani caduti nelle missioni militari di pace nella storia della Repubblica, dal 1950 fino a oggi.

Al termine del concerto Flavio Favelli, insieme al direttore MAXXI Arte, Anna Mattirolo, e ai curatori Cristiana Perrella e Vittorio Urbani, presenteranno il libro – catalogo Flavio Favelli, Grape Juice, prodotto da Albumarte e Nuova Icona, edito da Maretti.

banda interforze DifesaIl libro racconta l’esperienza della residenza a Istanbul dell’artista con AlbumArte e la mostra da lui realizzata nella Main Hall della Galata Rum Okulu, l’antica Scuola greca di Galata, una delle principali sedi della Biennale di Istanbul.

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Fonte: Ministero della Difesa

Foto: AlbumArte; MAXXI, wn.com

Centenario Grande Guerra: Palazzo Esercito aperto al pubblico con visite guidate da domani al 2 giugno

palazzo-esercito_Ph Rassegna Stampa MilitareDa domani 24 maggio 2015, fino al prossimo 2 giugno, Palazzo Esercito apre le porte ai visitatori con visite guidate che proseguiranno, con bus navette del reggimento di Manovra interforze, fino al Vittoriano, dove i visitatori potranno proseguire la visita guidata all’interno del Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, in cui è tumulata la salma del Milite Ignoto.

La visita al Vittoriano, inoltre, offrirà la possibilità di accedere al Museo Centrale del Risorgimento, dove è prevista, in occasione della ricorrenza del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, una serie di visite guidate gratuite per l’intera giornata.

Palazzo Esercito, sede principale del Segretariato generale della Difesa e Direzione nazionale degli Armamenti e dello Stato Maggiore dell’Esercito, aprirà al pubblico il portone principale di Via XX settembre 123, l’antica Strada Pia, dove il monumentale edificio fu eretto nel 1883 per ospitare l’allora Ministero della Guerra e da dove, il 23 maggio 1915, il Comando Supremo si portò al fronte per dirigere le operazioni.

Palazzo Esercito_Ph credits_Zoonar_Fabrizio RuggeriLe visite avranno inizio, il 24 maggio alle ore 09:00, 10:00, 14:00 e 15:00. Dal 25 maggio al 1° giugno, alle ore 09:30, 11:00, 14:00 e 15:00. Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, alle ore 12:30 e alle 14:00, fa sapere il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti.

L’iniziativa, inserita tra quelle con cui il Ministero della Difesa celebra la ricorrenza del centenario della Grande Guerra, nel ricordo dei 650.000 militari e dei circa 600.000 civili che sacrificarono la vita nel conflitto, e che prevedono analoghe aperture straordinarie di Palazzo Marina, Palazzo Aeronautica e numerosi Musei delle Forze Armate presenti nella Capitale, consentirà di accedere alla Biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, dove sono conservati preziosi volumi e interessanti documenti appartenenti al patrimonio storico-letterario nazionale.

Per l’occasione, grazie anche alla disponibilità del Museo Centrale del Risorgimento, è stato ampliato e arricchito l’itinerario di visita all’interno del Sacrario delle Bandiere, complesso posto sotto la responsabilità del Segretariato Generale che custodisce, oltre agli Stendardi e alle Bandiere di Guerra, anche cimeli particolarmente importanti del patrimonio storico delle Forze Armate Italiane. L’area del Sacrario include la cripta e il sacello del Milite Ignoto, affidate alla custodia del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa.

Nel corso delle visite, totalmente gratuite, i visitatori saranno accompagnati da personale del Segretariato Generale e dello Stato Maggiore dell’Esercito, fra cui il caporal maggiore scelto Monica Contraffatto, prima donna a essere decorata con la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per atto di valore compiuto in Afghanistan, dove rimase gravemente ferita.

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Fonte: Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti

Photo credits: Zoonar/Fabrizio Ruggeri (esterno di Palazzo Esercito); Rassegna Stampa Militare (biblioteca di Palazzo Esercito)