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Afghanistan, RC-W ISAF. Transition: chiusa FOB Dimonios a Farah. Gen Pellegrino agli afgani: missione compiuta, sempre shona-ba-shona

In queste ore gli ultimi militari italiani stanno lasciando definitivamente la base avanzata (Forward Operative Base, FOB) Dimonios di Farah, nella zona occidentale dell’Afghanistan facente parte del Regional Command-West (RC-W) di ISAF (International Security Assistance Force) attualmente su base brigata Aosta al comando del generale Michele Pellegrino.

Proprio il generale Michele Pellegrino, rivolgendosi alle autorità afgane in questo momento che sancisce concretamente la transizione in atto in ISAF, ha dichiarato: “Missione compiuta, ‘Shona ba shona, tash a cor’ – sempre al vostro fianco”.

L’ufficialità del passaggio è avvenuta domenica, 27 ottobre, con una cerimonia che di fatto ha sancito il definitivo passaggio di responsabilità nel settore della sicurezza del territorio, affidato dal 2006 ai militari italiani.

Questa cerimonia ha segnato anche l’inizio del rientro in patria di 800 uomini, come parte del ridimensionamento del dispositivo del contingente che proseguirà fino alla fine del 2014 come stabilito dall’Alleanza durante il summit di Chicago del maggio 2012.

I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani hanno consegnato nelle mani del governatore della Provincia di Farah le “chiavi” della base, che sarà la sede di un battaglione operativo (kandak) del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano.

Alla cerimonia erano presenti il governatore di Farah, Mohammad Omar Sherzad, il generale di brigata Michele Pellegrino, comandante dell’RC-W, il colonnello Mauro Sindoni, ultimo comandante di Fob Dimonios e del 6° reggimento bersaglieri, e numerose altre autorità della coalizione.

La transizione è un processo graduale e delicato, che tiene conto delle condizioni economiche, sociali e di sicurezza dei singoli distretti di ciascuna provincia dell’Afghanistan e che, a Farah, ha avuto il proprio apice a giugno di quest’anno con il passaggio della leadership alle autorità locali di tutti i distretti della provincia.

La cerimonia si è svolta congiuntamente a quella di chiusura del Provincial Reconstruction Team (PRT) americano che dal 2004 ha operato a Farah. Questa struttura di ISAF, in linea con gli obiettivi della missione, ha condotto attività volte a facilitare lo sviluppo dell’economia locale e a favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione; attività, queste, di fondamentale importanza nella fase di transizione (inteqal, in lingua locale) che, giorno dopo giorno, ha visto concretizzarsi e concludersi il passaggio della responsabilità nel settore della governance alle autorità governative e locali.

Il generale Pellegrino, dopo aver ricordato il lungo percorso della transizione che ha visto purtroppo anche molti caduti sia della coalizione sia dell’esercito afgano, ha rimarcato “i rapporti consolidati di reciproco rispetto maturati nel tempo con i colleghi afgani, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza matura il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della loro madrepatria”, ringraziando in lingua locale tutti gli afgani presenti per aver lavorato in questi anni assieme, “shona ba shona”, cioè fianco a fianco.

Ultimo reggimento a operare nel territorio di Farah come Transition Support Unit South (TSU-S), dallo scorso 10 agosto, è il 6° reggimento bersaglieri, una compagnia del 4° reggimento genio guastatori di Palermo, una compagnia del 2° reggimento trasmissioni alpino di Bolzano e medici, infermieri e aiutanti di sanità di Esercito, Marina e Aeronautica.

Durante questo ultimo mandato la TSU-S ha svolto 106 pattuglie, 30 scorte convogli, 33 operazioni per rendere sicuri e percorribili gli itinerari dell’area di responsabilità, 34 operazioni di scoperta e neutralizzazione della minaccia da ordigni esplosivi improvvisati (Ied mitigation), nonché numerose attività congiunte con esercito e polizia afgana.

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Fonte e foto: ISAF RC-W

Afghanistan, RC-W ISAF: i Carabinieri del PAT inaugurano sala di foto-riproduzione al Regional Training Center di Herat

Nei giorni scorsi presso la scuola di polizia afgana, il Regional Training Center di Herat, è stata inaugurata una sala di foto- riproduzione con la collaborazione dei Carabinieri del Police Advisor Team (PAT).

Il progetto, voluto dai vertici della polizia locale, è stato realizzato e finanziato, con fondi del ministero della Difesa italiano, dal Provincial Reconstruction Team (PRT) del Regional Command West (RC-W) di ISAF, il comando multinazionale a guida italiana su base brigata meccanizzata Aosta.

La sala è stata realizzata con l’allestimento di proiettori, rilegatrici e fotocopiatrici, rifornite di toner per un anno, che saranno utilizzati per migliorare misure e tecniche d’insegnamento a favore della polizia afgana, attività che rientra nel più ampio contesto del processo di transizione della missione ISAF a supporto del popolo afgano.

La cerimonia d’inaugurazione ha visto partecipare il comandante provinciale dell’Afghan National Police (ANP), colonnello Allah Noor Moamhammandi, il colonnello Vincenzo Grasso, comandante del PRT, e il comandante del Police Advisor Team (PAT), tenente colonnello Salvatore Demontis.

Il colonnello Moamhammandi, rivolgendosi ai due comandanti italiani presenti, ha dichiarato: “Insieme siamo riusciti a portare a termine questo importante progetto e così, assieme, concluderemo gli altri. Da oggi i nostri mille allievi potranno usufruire di queste tecnologie che aumenteranno la qualità del nostro addestramento”.

Il giorno precedente i Carabinieri in forza all’RC-W di Herat avevano donato all’orfanotrofio femminile della città giocattoli inviati dall’associazione onlus Regina Elena e raccolti nelle scuole di Mirandola e Carpi, in provincia di Modena.

In Afghanistan i Carabinieri sono presenti con gli assetti Police Advisor Team, basati su tre team composti dai Carabinieri provenienti dal 1° reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania, dal 7° reggimento Trentino Alto-Adige e dal 13° reggimento Friuli Venezia Giulia.

La loro missione consiste nell’attività di advising a favore del comando regionale e provinciale dell’Afghan Uniform Police di Herat e nei confronti del comando provinciale dell’Afghan Uniform Police di Farah.

L’attività del PAT è mutata notevolmente nel tempo con il formale passaggio di compiti al termine dell’anno 2012, da istruttori in prima linea per la formazione diretta delle forze di polizia locale al ruolo di formatori degli istruttori di polizia afgani, conosciuta come attività di advising, unitamente al compito di verificare il mantenimento degli standard di insegnamento trasmessi in questo anno.

I corsi specialistici svolti sono quelli di body guard, close protection, map reading, check point e di aggiornamento.

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Fonte e foto: RC- W ISAF

Afghanistan, a Herat continuano le attività di sviluppo e solidarietà del PRT: oltre a un canale idrico, anche palloni e completi da calcio

Nei giorni scorsi il Provincial Reconstruction Team (PRT) di Herat, l’articolazione del Regional Command West (RC-W) che gestisce i progetti di sviluppo nella provincia in coordinamento con il ministero degli Affari Esteri, ha concluso e consegnato alcuni progetti per lo sviluppo e la solidarietà nella provincia.

Il primo di essi è stato l’inaugurazione, alla presenza del governatore della provincia di Herat, Sayeed Fazlullah Wahidi, di un canale idrico della lunghezza di 225 metri, inserito in un piano generale più ampio che prevede la realizzazione dell’intera rete idrica e fognaria di Herat, per garantire ai cittadini condizioni igieniche e sanitarie sempre migliori.

Sono sei i progetti di questo tipo che nel 2013 sono già stati realizzati, o in corso di realizzazione, a cura del PRT italiano su richiesta della municipalità di Herat e con il benestare del Consiglio Provinciale per lo Sviluppo. A queste importanti opere, volte alla realizzazione di un sistema di trattamento delle acque, si aggiungono gli interventi nei settori dell’educazione e della sanità, che prevedono la costruzione di scuole e ambulatori sempre secondo le esigenze indicate dalle autorità provinciali afgane.

Il secondo progetto, sviluppato nel più ampio settore della solidarietà, ha riguardato la consegna al capo dipartimento dell’Educazione della Provincia di Herat, Basir Arwin Tahery, di 63 completi da calcio e 63 palloni donati dal comune di Scafati e da alcune associazioni no profit della provincia di Salerno.

In occasione della consegna, 15 studenti afgani in rappresentanza delle scuole di Herat, hanno giocato una partita di calcio a cinque sul campetto dedicato alla memoria del caporalmaggiore Matteo Miotto, realizzato all’interno di Camp Arena, sede del contingente multinazionale a guida italiana.

Il PRT è costituito principalmente da personale militare del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza e da altri reparti dell’Esercito con un contributo dell’Aeronautica Militare. Conduce attività volte a facilitare lo sviluppo dell’economia locale e a favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione; attività, queste, di fondamentale importanza soprattutto nell’attuale delicata fase di transizione che, giorno dopo giorno, vede concretizzarsi il passaggio della responsabilità nel settore della governance alle autorità governative e locali.

Il PRT si è inoltre sempre occupato di coordinare e indirizzare le donazioni effettuate da amministrazioni pubbliche, fondazioni e associazioni italiane a scuole e istituti benefici di Herat, nonché di organizzare alcune iniziative a sfondo sociale all’interno e all’esterno della base di Camp Arena, quali quelle dedicate alla vendita di prodotti artigianali realizzati da detenuti e detenute del carcere e da pazienti di alcuni istituti per anziani e disabili della città di Herat.

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Fonte e foto: RC-W ISAF

Afghanistan, a Herat conferenza di governatori su sviluppo regione ovest di responsabilità italiana dell’RC-W ISAF, gen Gamba: “goccia dopo goccia si crea un fiume”

Si è tenuta ieri, 21 agosto, nel palazzo del governatorato di Herat, una conferenza di grande importanza per il futuro sviluppo della regione occidentale dell’Afghanistan, area sotto responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba.

Il simposio, denominato Governance and Development Conference, è stato promosso dal governatore della Provincia di Herat, città sede dell’RC-W, e organizzato attraverso il supporto fornito dalla Stability Division, l’unità del contingente cui è devoluto il compito di monitorare l’andamento del processo di transizione in corso e di promuovere e facilitare lo sviluppo in campo economico, politico e sociale della regione.

All’incontro hanno preso parte i governatori delle quattro province della regione (Herat, Badghis, Farah e Ghor), i comandanti dei rispettivi Provincial Reconstruction Team (PRT), il comandante dell’RC-W, generale Ignazio Gamba, il rappresentante civile della NATO per RC-W, Andrea Romussi, i consoli a Herat di India, Pakistan, e Stati Uniti, nonché le principali organizzazioni e soggetti internazionali portatori di interessi nell’area.

Il tema principale della conferenza è stato la gestione delle ormai prossime chiusure dei PRT internazionali e il transito dei relativi compiti e responsabilità sui progetti di sviluppo nella regione al governo afgano (GIRoA) e ai diversi organi istituzionali locali.

Nello specifico, le autorità locali, sulle cui spalle grava ormai la completa responsabilità della governance della regione occidentale, hanno esaminato le possibili implicazioni derivanti dal ricollocamento degli sforzi economici, logistici e organizzativi affrontati negli ultimi anni dalla missione internazionale nel paese. Sono state pertanto anche vagliate le possibili soluzioni volte all’ottenimento dei fondi necessari alla realizzazione dei futuri progetti direttamente dal governo centrale e al coordinamento a livello regionale di piani di sviluppo rispondenti alle reali esigenze della popolazione.

All’RC-W il compito di facilitatore in tale delicato processo verso la completa autosufficienza delle autorità provinciali nell’amministrazione dell’area, autorità riconosciute dalla popolazione e in grado di promuovere e sostenere il futuro sviluppo economico e sociale della regione.

Nel corso della conferenza, il generale Gamba ha affermato: “Oggi, attorno a questo tavolo, vedo i leader in grado di portare avanti il lavoro svolto fino a oggi dai PRT e garantire un futuro migliore per l’Afghanistan. Avete l’autorità per assicurare un’amministrazione comprensiva e responsabile e per porre le basi per una crescita economica sostenibile. La comunità internazionale continuerà a essere vostro partner in questa impresa. Un proverbio italiano recita ‘Roma non è stata costruita in un giorno’. In Dari so che usate dire ‘goccia dopo goccia si crea un fiume’. Il significato è il medesimo: miglioramenti graduali ma continui, a lungo andare, rendono fattibili grandi cose”.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, Herat: il comandante dell’RC-W, gen Gamba, visita le cave di marmo di Chisht e Sharif, da cui azienda italiana acquisterà 30 mil di euro di marmo pregiato nei prossimi 5 anni

Il generale Ignazio Gamba, comandante del Regional Command West (RC-W) di ISAF, il comando multinazionale a guida italiana su base brigata alpina Julia con sede a Herat, si è recato nei giorni scorsi in visita alle cave di marmo di Chisht e Sharif, importante polo della collaborazione economico-commerciale tra Italia e Afghanistan.

A seguito di un’intesa siglata negli anni scorsi tra il nostro governo e quello afgano, e grazie alle condizioni di sicurezza garantite nella regione ovest dai militari del RC-W, alcune importanti aziende lapidarie del nord Italia hanno potuto raggiungere importanti collaborazioni con quelle della provincia di Herat, capitale della regione occidentale sotto responsabilità italiana, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla crescita dell’economia dell’area e, di conseguenza, al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti.

In particolare, grazie a know-how e a macchinari tecnologicamente avanzati interamente made in Italy, in queste cave, che si trovano a circa 150 chilometri a est di Herat, le centinaia di dipendenti di una importante azienda mineraria afgana estraggono mensilmente diverse migliaia di tonnellate di pregiato marmo.

Inoltre, secondo un ulteriore accordo che ha visto coinvolti il ministero dello Sviluppo economico italiano, la Società italiana per le imprese all’estero (SIMEST), Confindustria e il Provincial Reconstruction Team (PRT) CIMIC Detachment del contingente italiano, una storica azienda italiana del settore si è impegnata ad acquistare annualmente da tali cave, per cinque anni, rinnovabili per altri cinque, migliaia di metri cubi del migliore marmo bianco del tipo Doost White, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.

L’accordo rientra nel ben più ampio piano di cooperazione e sviluppo dell’Afghanistan promosso dal governo italiano che, tra l’altro, prevede l’avvio di ulteriori partnership strategiche nei futuri progetti di sviluppo economico e commerciale di Herat, già principale polo industriale dell’intero Afghanistan, fa sapere il comunicato stampa dell’RC-W ISAF, con importanti opportunità di cooperazione soprattutto nei settori del minerario, dell’agroalimentare, del food packaging e del meccano-tessile.

Ad accompagnare il generale Gamba il consigliere Andrea Romussi, rappresentante civile della Nato presso l’RC-W, e il colonnello Giuseppe Maria Gionti, comandante del PRT-CIMIC Detachment, l’unità cui è devoluta la responsabilità di fornire assistenza alle istituzioni della provincia di Herat per la realizzazione dei piani di sviluppo locale.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC- W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: un piano strategico per lo sviluppo urbanistico della città di Herat fino al 2030

Un piano strategico per lo sviluppo urbanistico della città di Herat, nell’Afghanistan occidentale, area sotto responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba, è stato presentato la scorsa settimana nella sala conferenze del palazzo del governatore provinciale di Herat.

Il simposio, organizzato dalla municipalità di Herat e denominato Vision for the future, ha visto la partecipazione in qualità di relatori dei professori Mirella Loda e Gaetano Di Benedetto, entrambi provenienti dall’Università degli Studi di Firenze, che hanno illustrato uno Strategic Masterplan per lo sviluppo delle aree urbane cittadine fino al 2030.

Alla conferenza, cui ha partecipato anche il comandante del Provincial Recostruction Team (PRT), colonnello Giuseppe Maria Gionti, erano presenti le più alte personalità locali tra cui il dimissionario governatore della provincia di Herat, Daud Saba, il presidente del consiglio provinciale di Herat, dottor Said Abduul Waheed Qattali, nonché la console statunitense Jillian E.Burns e la dottoressa Chiara Funghini, in rappresentanza dell’ambasciatore italiano in Afghanistan, Luciano Pezzotti, impossibilitato a presenziare all’evento.

Il successo del simposio rappresenta un significativo passo avanti per lo sviluppo socioeconomico dell’attuale delicata fase del processo di transizione del paese e della provincia di Herat, dove il PRT italiano svolge un ruolo determinante dal 2005, reso possibile anche grazie alla crescente cornice di sicurezza che le Afghan National Security Forces (ANSF) sono ora in grado di garantire. Infatti, dal 18 giugno scorso le ANSF, con il supporto delle forze della coalizione ISAF, hanno assunto la piena responsabilità per garantire la sicurezza della regione ovest del Paese.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: il generale Shirreff, DSACEUR, visita il Regional Command West di Herat

Si è conclusa ieri, 26 giugno, la visita del deputy del Supreme Allied Command Europe (DSACEUR), ovvero il vicecomandante delle forze NATO in Europa, generale Richard Shirreff, presso il Regional Command West (RC-W) di Herat, il comando multinazionale di Herat sotto responsabilità italiana su base brigata alpina Julia al comando del generale Ignazio Gamba.

Dopo aver visitato, il giorno precedente, i militari italiani della Transition Support Unit Center (TSU-C) e gli aviatori dell’Air Advisory Team di stanza a Shindand, il DSACEUR si è trasferito a bordo di un elicottero NH-90 della Task Force Fenice presso l’aeroporto militare di Herat, dove ha ricevuto il benvenuto dal generale Gamba.

Nella base Camp Arena, a Herat, il generale Shirreff è stato aggiornato sulla situazione delle operazioni in corso e di futuro svolgimento con cui le forze della coalizione multinazionale di stanza nella regione ovest forniscono il proprio supporto alle Afghan National Security Forces (ANSF, forze di sicurezza afgane).

L’alto ufficiale ha poi proseguito la visita nell’area nord della regione ovest, presso la base Rui Gonzalez de Clavijo di Qala-e-Now, per visitare il Provincial Reconstruction Team a guida spagnola e presenziare a un simposio sulla rule of law organizzato a favore della polizia afgana.

Prima di ripartire, il generale Shirreff ha espresso parole di profonda soddisfazione per il lavoro svolto dai militari del contingente multinazionale, sottolineando come il loro delicato compito nell’attuale fase del processo di transizione sia di fondamentale importanza per il pieno successo della missione ISAF.

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Fonte: RC-W ISAF, ACO NATO

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: il COMCOI gen Bertolini conclude la sua visita, ok transition ma ora non abbassare la guardia

Si è conclusa oggi 17 aprile, a Herat, la visita del Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, presso il contingente militare italiano del Regional Command-West (RC-W) di ISAF a Camp Arena.

All’arrivo a Herat, il generale Bertolini, accompagnato dal generale Ignazio Gamba, dallo scorso 24 marzo a capo dell’RC-W su base brigata alpina Julia, ha voluto incontrare subito i due militari rimasti feriti lo scorso 14 aprile e rientrati ieri in Italia.

Successivamente, l’alto ufficiale è stato aggiornato sulla situazione relativa alle operazioni condotte in partnership con le forze di sicurezza afgane nonché sui progetti di assistenza realizzati e di futura attuazione da parte del Provincial Reconstruction Team (PRT), l’unità italiana che fornisce assistenza alle istituzioni della provincia di Herat per la realizzazione dei piani di sviluppo locale.

Durante la visita, durata tre giorni, il generale Bertolini ha potuto inoltre visitare le basi di Shindand, Farah e il suo avamposto Bala Boluk, dove operano le unità di manovra del contingente italiano costituite, rispettivamente, la prima su base 7° e l’altra su base 8° reggimento alpini, ringraziandoli per la qualità del lavoro svolto a sostegno del processo di transizione nella regione ovest dell’Afghanistan ed esortandoli a non abbassare la guardia in questo delicato periodo.

Prima di rientrare in Italia, infine, il COMCOI ha voluto incontrare il personale impiegato presso la base di Camp Arena, sede dell’RC-W.

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Fonte: RC- W ISAF

Foto: RC- W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: gli IED non fermano i militari italiani. Il PRT inaugura nuovi progetti

Solo da pochi giorni i militari italiani del Provincial Reconstruction Team (PRT) – CIMIC Detachment avevano inaugurato quattro importanti progetti nella provincia di Herat, quando, nella mattinata di oggi (le 7 in Italia), durante un’attività di village assessment presso il villaggio di Awkalan, a 8 chilometri a sud di Shindand, alcuni loro colleghi della Transition Support Unit – Center all’interno di un mezzo blindato VTLM Lince sono stati investiti dall’esplosione di un ordigno improvvisato (IED).

A seguito dell’esplosione, due militari italiani sono rimasti feriti e sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale Role 2 di Shindand. Hanno potuto avvisare i loro cari in patria personalmente e non versano in pericolo di vita.

Proseguono intanto le attività di sostegno dei militari italiani in Afghanistan alla popolazione. Riguardo ai progetti appena consegnati alle istituzioni della provincia di Herat, si tratta di due scuole da otto classi ciascuna, comprensive di bagni, recinzione e serbatoio per lo stoccaggio di acqua potabile, nonché di due Basic Health Center (centri di primo soccorso) nei distretti di Kush-e-Kuhneh e Farsi.

I progetti inaugurati rientrano tra quelli approvati e finanziati con l’Executive Plan 2012, ovvero il piano degli interventi stabilito dalle istituzioni locali e approvato dal Governo afgano.

Per l’anno 2013 il relativo Executive Plan prevede la realizzazione di 16 progetti in vari settori (educazione, sicurezza, trasporti, salute, servizi essenziali e governance).

Il PRT – CIMIC Detachment è l’unità specialistica del contingente italiano guidata dal colonnello Giuseppe Gionti nella quale operano, congiuntamente, una componente di cooperazione civile-militare su base del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza e un’aliquota del 3° reggimento artiglieria da montagna di Tolmezzo. Dal 2005 ad oggi, sono 362 i progetti realizzati in aderenza con i piani di sviluppo locali.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF Herat: a Camp Arena l’Aeronautica Militare celebra i 90 anni della Forza Armata

Gli uomini e le donne ‘in divisa azzurra’ di stanza presso la base Camp Arena di Herat hanno celebrato il 28 marzo scorso il 90° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare quale Forza Armata autonoma.

Alla semplice cerimonia presieduta dal generale di brigata Ignazio Gamba, comandante del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, attualmente su base brigata alpina Julia, hanno preso parte molti dei 450 aviatori in forza presso il contingente.

In occasione dell’evento, il colonnello pilota Carlo Moscini, comandante della Joint Air Task Force (JATF), ha dato lettura dei messaggi augurali giunti dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e dai più alti vertici militari.

La JATF, comandata dal colonnello Moscini e costituita integralmente da personale dell’Aeronautica, ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al comando operativo NATO per l’Afghanistan che operano prevalentemente nella regione occidentale del Paese.

A Camp Arena il personale dell’Aeronautica Militare offre il proprio contributo e la competenza in quasi tutte le Task Force e componenti in cui si articola il contingente con incarichi che, oltre a quelli legati all’attività di volo, spaziano dalla difesa delle installazioni alla logistica, dalla gestione patrimoniale alle comunicazioni, dalla pubblica informazione all’intelligence.

In particolare, la presenza dell’Arma Azzurra si concentra nel Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze (CAI-I), nella Forward Support Base (FSB), che gestisce il funzionamento dell’intera base, e nella Stability Division, che ha l’onere di monitorare e promuovere l’andamento del delicato processo di transizione in atto in Afghanistan.

Al termine dell’evento i militari, grazie al supporto amministrativo e logistico del CAI-I e del Provincial Reconstruction Team (PRT) – CIMIC Detachment, hanno regalato qualche ora di spensieratezza e allegria a una rappresentanza di bambini e bambine dell’orfanotrofio di Herat, accolti nella base per l’occasione. I piccoli ospiti, dopo un rinfresco loro dedicato, hanno ricevuto in dono cappellini e altri oggetti ricordo dell’Aeronautica Militare e hanno potuto assistere, incuriositi e affascinati, alla proiezione di alcuni video sulle evoluzioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori.

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