sbocchi occupazionali

Sbocchi Occupazionali: CME Puglia e Confindustria Bari firmano protocollo d’intesa

Un importante accordo tra il Ministero della Difesa e Confindustria di Bari e Barletta-Andria-Trani (BAT) è stato siglato il 29 novembre scorso, si apprende dal Comando Militare Esercito (CME) Puglia.

I firmatari si impegnano in base a questo accordo a collaborare per creare il matching tra il personale iscritto al progetto Sbocchi Occupazionali e l’impresa, si apprende.

Si tratta di un progetto in cui si concretizza l’impegno del Ministero della Difesa al fine di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani militari congedati.

Il progetto ha il compito di porre i volontari che si congedano nelle migliori condizioni per una ricerca attiva di inserimento nel mondo del lavoro attraverso un percorso strutturato, posto in essere, per quanto attiene la regione Puglia, dal CME Puglia attraverso la Sezione Sostegno alla Ricollocazione Professionale.

Nell’ambito di tale progetto il CME Puglia organizza sul territorio pugliese svariate attività, tra cui corsi di formazione e protocolli d’intesa, quale, appunto, quello recentemente firmato.

Il Presidente di Confindustria di Bari e BAT, dott. Sergio Fontana, a presentazione dell’evento ha dichiarato “che è ben lieto di essere stato protagonista di questo accordo in quanto le Forze Armate offrono alle imprese un’ottima opportunità di reperire risorse umane qualificate e affidabili dotate di expertise utili nelle industrie come il possesso di patenti speciali, possibilità d’impiego nel settore security, competenze informatiche e soprattutto soft skills”.

Il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante Militare dell’Esercito in Puglia, ringraziando il dott. Fontana per la sinergia instaurata, ha evidenziato come il Ministero della Difesa si impegni attivamente nel seguire il personale militare anche dopo la cessazione del servizio attivo, esprimendo viva soddisfazione per i risultati finora ottenuti.

L’accordo, ratificato nella Sede di Confindustria di Bari e BAT, ha visto presenti al tavolo, oltre al Generale Rainò e al dott. Fontana, il Tenente Colonnello Mauro Ocone, Capo Sezione Sostegno alla Ricollocazione Professionale, il dott. Giuseppe Bisceglie, responsabile dell’Area lavoro e welfare di Confindustria, la dott.ssa Donatella Gaudioso e il Magg. Mauro Lastella, responsabili della comunicazione istituzionale degli enti firmatari.

Fonte e foto: CME Puglia

CME Puglia, Sbocchi Occupazionali: concluso il corso di operatore amministrativo

Prosegue l’impegno del Comando Militare Esercito (CME) Puglia nel sostegno alla ricollocazione dei militari congedati nel mondo del lavoro, tramite il progetto “Sbocchi occupazionali”.

Come rende noto lo stesso Comando, con un comunicato stampa del 27 marzo, la cerimonia conclusiva del corso di “Operatore per le Attività e le Procedure Amministrative” rivolto al personale delle Forze Armate non più in servizio si è svolta presso la sala conferenze dell’Archivio di Stato di Bari, alla presenza di una folta rappresentanza di militari volontari in servizio e di Autorità civili e militari.

Il corso, organizzato dalla Sezione per il Sostegno alla Ricollocazione Professionale del CME Puglia, ha come finalità quella di offrire sostegno professionale ai militari congedati, nell’ottica del principio europeo della “ricerca attiva del lavoro” e rientra nell’ambito del progetto “Sbocchi Occupazionali”.

Il progetto comprende un ventaglio di attività che spaziano dall’orientamento alla formazione professionalizzante, alla frequenza di stage/tirocini per l’individuazione di chance occupazionali, fino al riconoscimento delle competenze formali/informali acquisite durante la vita militare.

In particolare, gli allievi hanno frequentato presso l’Istituto di formazione “Spegea” di Bari un percorso formativo, finanziato dal Ministero della Difesa –Segretariato Generale, di 280 ore, di cui 100 di stage, svolte in ambito regionale, presso aziende del settore, in cui sono state acquisite le competenze tecnico amministrative utili all’accesso nel mondo del lavoro.

Alla conferenza conclusiva, durante la quale sono stati consegnati gli attestati di “Operatore per le attività e le procedure amministrative” hanno partecipato il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, il dott Sebastiano Leo, Assessore Regionale alla Formazione e Lavoro, Diritto allo Studio e Politiche per il Lavoro, la dottoressa Antonella Pompilio, Direttore Archivio di Stato Bari, il dott Cesare De Palma, di Confindustria Bari, e il dott Giovanni Sebastiano, Amministratore Delegato di Spegea.

“Unanime il plauso di tutti gli intervenuti circa il risultato ottenuto dai frequentatori e la validità del progetto”, sottolinea il CME Puglia.

Il gen Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, nel ringraziare tutti i partecipanti ha sottolineato l’importanza dell’utile ricollocamento nel mondo del lavoro del personale appartenuto alle Forze Armate che, “visto l’addestramento e il grado di preparazione raggiunto, frequentando corsi spendibili nel mondo del lavoro diviene una vera risorsa per l’intero sistema Paese”.

Ha concluso il suo intervento auspicando una sempre maggiore interazione tra le Forze Armate con le aziende pubbliche e private, per un utile reinserimento del personale militare congedato.

Fonte e foto: CME Puglia

CME Puglia: con gli Sbocchi Occupazionali 15 nuovi Addetti alla ristorazione pronti per il mondo del lavoro dopo il servizio attivo

Il Comando Militare Esercito Puglia (CME Puglia) ha organizzato, sul territorio pugliese, vari corsi di formazione nell’ambito del progetto Sbocchi Occupazionali, tra i quali il corso di “Operatore per l’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime” che si è appena concluso con la consegna ieri, 10 aprile, nella caserma Domenico Picca di Bari, degli attestati di abilitazione a 15 ragazzi e ragazze che hanno superato il corso.

È lo stesso CME Puglia a darne notizia con un comunicato stampa del 10 aprile.

Il progetto Sbocchi Occupazionali è la concretizzazione dell’impegno del Ministero della Difesa nella direzione di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani militari congedati.

Il progetto, spiega in dettaglio il CME Puglia, ha il compito di porre i volontari che si congedano, attraverso un percorso strutturato, nelle migliori condizioni per una ricerca attiva di occupazione nel mondo del lavoro.

Il corso per addetti alla ristorazione, da poco conclusosi con il superamento di un esame finale, è stato organizzato a livello interforze dalla Sezione Collocamento al lavoro del CME Puglia e svolto nella sede di Bari dall’Istituto Kronos.

Il gen Mauro Prezioso, Comandante Militare territoriale dell’Esercito in Puglia, ha evidenziato come il Ministero della Difesa si impegni attivamente nel seguire il personale militare anche dopo il servizio attivo.

Alla cerimonia, oltre al gen Prezioso, sono intervenuti il Consigliere Massimo Majorano, in delega del Sindaco di Bari, il prof Sebastiano Leo, Assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione della Regione Puglia, la dottoressa Annalisa D’Adamo, in rappresentanza dell’Istituto di formazione Kronos, e il Presidente della SOA Corporate, Oronzo Angiulli, conclude il comunicato stampa del CME Puglia.

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Fonte e foto: CME Puglia

CME Abruzzo: il progetto Sbocchi Occupazionali per una riqualificazione edilizia sostenibile in Abruzzo

Il 20 giugno 2017 si è tenuto, nel Palazzo della Provincia di Chieti, il secondo convegno sul progetto “La Riparazione del Creato attraverso la modernizzazione della filiera edilizia in direzione della sostenibilità, un percorso per riconciliare l’Uomo con Dio”, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo con un comunicato stampa.

L’obiettivo dell’attività è presentare esempi concreti e pratiche di riqualificazione sostenibile implementati sul territorio abruzzese; l’incontro si rivolge agli attori della filiera dell’edilizia con particolare riferimento a ingegneri, architetti, geometri e più in generale ai cittadini, cointeressati nel territorio abruzzese, in particolare quelli residenti nelle aree colpite dai recenti eventi sismici.

Per i geometri sono stati riconosciuti i crediti formativi.

Tra i relatori, il gen Rino De Vito, Comandante Militare per l’Esercito in Abruzzo, che ha esposto ai presenti il progetto “Sbocchi Occupazionali”, affidato all’”Ufficio per il sostegno alla ricollocazione professionale dei Volontari congedati senza demerito” operante presso il I° Reparto del Segretariato Generale della Difesa.

L’Ufficio si avvale delle 19 sezioni “Collocamento ed Euroformazione” allocate presso i relativi Comandi Territoriali (regionali) dell’Esercito che hanno il compito di mantenere le relazioni con i volontari che, dopo un periodo di servizio nelle Forze Armate, cercano una nuova occupazione, con gli enti pubblici e con le imprese civili.

Il CME Abruzzo ha aderito all’iniziativa nel mese di novembre 2016 in qualità di partner, con l’obiettivo di offrire opportunità agli iscritti al Progetto Sbocchi Occupazionali, militari congedati e in servizio, di partecipazione, a titolo gratuito, a percorsi formativi e informativi sulle tematiche dello sviluppo edilizio ecosostenibile, nell’ottica di  costituire un primo approccio per future collaborazioni con tutti gli attori che, a vario titolo, faranno parte del progetto stesso.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

Sbocchi Occupazionali Esercito: al CME Abruzzo come effettuare una ricerca di lavoro di successo

Il 31 maggio scorso personale specializzato del Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo ha tenuto una conferenza informativa e una sessione di orientamento al lavoro presso la Direzione Marittima di Pescara nell’ambito del Progetto Sbocchi Occupazionali, fa sapere lo stesso CME Abruzzo con un comunicato stampa.

Il progetto intende fornire un’attività di sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro rivolta ai giovani Volontari che, dopo un periodo di servizio nelle Forze Armate, cercano un’occupazione nella società civile.

Affidato all’”Ufficio per il Sostegno alla Ricollocazione Professionale dei Volontari Congedati Senza Demerito”, operante presso il I Reparto del Segretariato Generale della Difesa, il Progetto Sbocchi Occupazionali si avvale delle 19 Sezioni “Collocamento ed Euroformazione” presso i relativi Comandi Militari (regionali) dell’Esercito che hanno il compito di mantenere le relazioni con i Volontari interessati alla ricerca di una nuova occupazione, con gli Enti pubblici e con il mondo del lavoro civile.

Il progetto si raccorda con l’apparato produttivo per mezzo del “Sistema Informativo Lavoro – Difesa” (SILDifesa), nel quale confluiscono da un lato i curricula dei Volontari, dall’altro le offerte formative e occupazionali delle imprese.

A tale sistema hanno accesso sia i Volontari, sia le imprese che vi hanno aderito tramite il sito web http://www.sild.difesa.it.

L’obiettivo del servizio è di mettere i Volontari che tornano alla vita civile in condizioni di effettuare una ricerca occupazionale consapevole e mirata, quindi con grandi probabilità di successo.

La conferenza informativa e la successiva sessione di orientamento al lavoro sono state tenute in favore di circa 30 ragazzi della Capitaneria di Porto di Pescara e del 3° Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Pescara, nonché, tramite Videoconferenza, degli Uffici Circondariali Marittimi di Vasto e Giulianova, degli Uffici Locali Marittimi di Martinsicuro, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi e Silvi.

Tale attività si è dimostrata ampiamente apprezzata dai ragazzi che, pur essendo ancora in servizio nelle Forze Armate, non hanno esitato a iscriversi al Progetto Sbocchi Occupazionali, fa sapere il CME Abruzzo.

Gli iscritti saranno poi convocati per una sessione di orientamento individuale.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

Esercito, Sbocchi occupazionali: il CME Abruzzo consegna gli attestati del corso per addetti alla logistica

Il 16 marzo 2017 ha avuto luogo, nella sede di Confindustria – L’Aquila, la cerimonia di consegna degli attestati ai 12 frequentatori del corso per “Addetto alla logistica e alla gestione di magazzino” che si è svolto lo scorso novembre (link articolo in calce) presso la sede della “Q110 – Officina di Alta Formazione” della dottoressa Francesca Pompa.

L’iniziativa, coordinata e condotta dal Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo, fa parte del Progetto Sbocchi Occupazionali, che comprende un ampio ventaglio di attività volte a facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro dei giovani volontari che hanno prestato servizio, senza demerito, nelle Forze Armate.

Il progetto Sbocchi Occupazionali, che a livello nazionale viene coordinato dal Segretariato Generale della Difesa, permette ai Volontari congedati di effettuare una ricerca occupazionale consapevole e mirata, con maggiori probabilità di successo, soprattutto attraverso i colloqui di orientamento al lavoro e l’incontro con le imprese (cosiddetto matching).

Presenti all’evento numerose autorità militari, tra cui il gen Rino De Vito, Comandante del Comando Militare Esercito Abruzzo, la  dottoressa Paola Maja  del Segretariato Generale della Difesa insieme a esponenti dell’imprenditoria a livello regionale, tra cui il dottor Carlo Imperatore, direttore di Confindustria – L’Aquila.

Inoltre, sono intervenuti il dottor Roberto Leoni, in rappresentanza della Corte dei conti – L’Aquila, la dottoressa Olimpia Abbate, per la Questura de L’Aquila, e Padre Giuseppe De Gennaro, Rettore dell’Università della Preghiera.

Nel corso dei vari interventi, è emersa l’unanime concordanza dei relatori in riferimento alla grande validità e utilità del progetto, soprattutto in considerazione del quadro estremamente sfavorevole che riguarda il mondo del lavoro attuale.

A conclusione della cerimonia, il Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo ha espresso grande soddisfazione per la brillante prova fornita dagli allievi e ha evidenziato alcuni dati molto positivi relativi al Progetto Sbocchi Occupazionali in Abruzzo, sottolineando che su un’utenza complessiva di 815 Militari in congedo e in servizio, passati per il progetto dal 2008 a oggi, 226 sono stati collocati nel mondo del lavoro.

Solo nel 2016 sono stati 55 i giovani che hanno già trovato occupazione. Attualmente sono 305 i ragazzi gestiti.

Tali dati rispecchiano un trend in ascesa che lascia ben sperare nella ripresa occupazionale a livello regionale e anche nazionale.

Un frequentatore dell’ultimo corso ha già trovato impiego presso un’Azienda del territorio abruzzese grazie alla qualifica conseguita, sottolinea il comunicato del CME Abruzzo.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

CME Abruzzo: un progetto di partenariato vincente per uno sviluppo edilizio ecosostenibile

Il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo ha aderito in qualità di partner, nel mese di novembre 2016, per volere del Comandante, gen Rino De Vito, al progetto denominato “La Riparazione del Creato attraverso la modernizzazione della filiera edilizia in direzione della sostenibilità, un percorso per riconciliare l’Uomo con Dio”, ha fatto sapere lo stesso CME Abruzzo con un comunicato stampa del 21 febbraio.

Il progetto è stato dichiarato vincitore il 27 e 28 gennaio scorso presso la sede di Roma Domus Pacis del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica.

Il partenariato offre l’opportunità agli iscritti al Progetto Sbocchi Occupazionali – ovvero militari congedati e in servizio, spiega il comunicato – di partecipare, a titolo gratuito, a percorsi formativi e informativi sulle tematiche dello sviluppo edilizio ecosostenibile e costituisce il primo approccio per future collaborazioni con tutti gli attori che, a vario titolo, faranno parte del progetto stesso.

“Quest’ultimo ha avuto origine da una riflessione svoltasi all’interno del Consiglio della Regione ecclesiastica Abruzzo e Molise dell’Azione Cattolica Italiana, dove Papa Francesco ha introdotto la cosiddetta “ottava opera di misericordia spirituale”: la salvaguardia del bene comune, fa sapere il CME Abruzzo.

In questo contesto il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC) della diocesi di Chieti-Vasto e di quella dell’Aquila, interrogandosi su come concretizzare queste consegne ricevute, ha pensato di offrire ai giovani e ai ragazzi l’opportunità di mettersi in gioco e creare una nuova sensibilità al valore dell’etica professionale a partire dal tema ambientale.

Gli elementi fondanti su cui si basa il progetto proposto sono:

  • Il “Trattato di Economia Sociale” del Beato Giuseppe Toniolo, in merito all’economia del lavoro;
  • Le recenti Direttive UE sullo sviluppo sostenibile;
  • Le ultime normative nazionali sugli appalti e gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione anche mediante il miglioramento dell’efficienza degli edifici attraverso Le Esco (società che si finanziano con il risparmio che progettano attraverso gli audit energetici);
  • Gli strumenti di certificazione della sostenibilità degli edifici (rating systems);
  • L’“Enciclica Laudato Si’” di Papa Francesco.

Il progetto si propone di dare seguito, mediante un percorso di sensibilizzazione, informazione e formazione di tutti gli attori della filiera dell’edilizia nel territorio abruzzese e, di riflesso, in Italia e nel mondo, con particolare attenzione ai giovani e ai ragazzi, alla creazione di una nuova etica professionale per tutte le figure, impiegatizie e operaie, nel settore green e al sostegno di una diffusa cultura della sostenibilità in tutti i campi, dalla realizzazione al miglioramento energetico e alla gestione degli edifici e delle città.

A tal fine, il percorso proposto parte dall’applicazione dei contenuti del trattato di economia sociale del Beato Giuseppe Toniolo, in particolare:

  • il rispetto e l’operare nel Creato di tutte le risorse umane coinvolte (imprenditori, professionisti, lavoratori e impegnati) in uno sforzo etico con uno spirito lavorativo integrato e di conseguenza produttivo, positivo e ottimista;
  • il rispetto dei ruoli e delle responsabilità sociali, che ogni singolo soggetto riveste verso Dio nell’operare nel Creato, con il primario obiettivo di conservare e custodire il Creato stesso;
  • il continuo progresso industriale attraverso lo studio e l’applicazione pratica delle tecnologie costruttive innovative e sostenibili di tutti i prodotti e degli edifici stessi come richiesto dai sistemi di rating riconosciuti internazionalmente.

In sintesi il progetto attiverà un processo di sviluppo fondato su un’economia basata sul rispetto dell’ambiente e del lavoro, sul risparmio di risorse naturali ed energetiche e sulla riduzione degli sprechi, sul recupero, riutilizzo e riciclo delle materie in maniera eco-intelligente.

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