martedì, aprile 24th, 2012 207 views
Un’operazione congiunta tra le Forze di Sicurezza Afghane e personale del Regional Command West (RC-W) su base brigata bersaglieri Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, si apprende da un comunicato stampa dello stesso RC-W, ha portato al ritrovamento e alla successiva distruzione di un ingente quantitativo di esplosivo e munizionamento a Farah, nella zona di responsabilità italiana nel settore occidentale dell’Afghanistan.
L’attività ha consentito il ritrovamento di bombe da mortaio da 81 e 120 millimetri, razzi RPG, munizionamento per mitragliatrici pesanti e materiale per l’innesco di cariche esplosive.
Il materiale è risultato essere tutto in buone condizioni, tanto da far supporre un imminente uso contro basi della coalizione e contro le forze di sicurezza afghane. Altrettanto probabile l’utilizzo di parte del materiale ritrovato per il confezionamento dei letali ordigni improvvisati, o IED (Improvised Explosive Devices).
L’operazione ha evidenziato, ancora una volta, le buone capacità dei comandanti e dei soldati afghani nel pianificare e condurre operazioni sul terreno, indice degli ottimi risultati ottenuti nel campo del loro addestramento.
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Fonte: RC-W ISAF
Mappa di notiziarionline.com
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lunedì, aprile 16th, 2012 230 views
Cambio di responsabilità oggi 16 aprile nella cornice di Camp Stone, sede del comando OMLT (Operational Mentor and Liaison Team) a una decina di chilometri a sud di Herat.
Alla presenza del comandante del Regional Command-West (RC-W) su base brigata Garibaldi, generale Luigi Chiapperini, si è svolta la sobria cerimonia del passaggio di responsabilità (TOA) tra il XII contingente OMLT e il XIII contingente OMLT.
Il colonnello Antonio Coppola ha assunto la responsabilità dell’OMLT subentrando al collega Paolo Fabbri, con il compito di iniziare la trasformazione da Operational Mentor and Liaison Team in Security Forces Advisory Team (SFAT) nell’ambito del processo di transizione, o transition, che vede le forze afghane assumere sempre più il controllo delle operazioni e del territorio.
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La brigata Garibaldi in Paola Casoli il Blog
Foto: UK MoD
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domenica, aprile 15th, 2012 128 views
By Sugar Lady
Rassicurante doversi ripetere in questi casi: ai talebani manca una guida seria, si era già capito da tempo. Gli manca una testa, anzi, gli mancano tutte e due, visto che non riescono né a ragionare con il cervello né con il pisello.
Perso il loro carisma nella dichiarata disponibilità a sedersi a un tavolo di trattative per la pace con il nemico Occidente, tentata la strada dell’apertura mediatica con un forum online che si è ripiegato su se stesso causa uso lingua comprensibile solo ai parlanti arabo, perso il conforto nostalgico nella predominanza del cromosoma Y su quello femminile X a colpi di burqa, ai talebani non rimane che sorreggere la loro impotente virilità con la canna di un fucile. Che almeno glielo fa allungare un po’.
E’ un fallimento che brucia più del fuoco delle bombe. Gli brucia dentro non poter ammettere che da una parte non vogliono lasciar andare via le forze alleate, che invece stanno cercando di impacchettare in fretta e furia le loro cose tentando di risparmiare qualche soldino oltre alle vite dei propri giovani in armi.
E dall’altra c’è la profonda spaccatura al loro interno, che brucia più di una gastrite ulcerosa: colloqui di pace sì-no-vediamo, magari se ci fanno trovare le mistress in albergo ci veniamo tutti. Allo stesso modo: guerriglia-sì-no-pensiamoci, finché non ci intercettano le consegne a domicilio di esplosivi divertiamoci ad accendere le micce.
Il tutto condito da rapporti con le loro donne sessualmente ed emotivamente fallimentari, dove vale la legge dell’acido sul volto e della sòcca lunga lunga dalla testa ai piedi per coprire l’insoddisfazione generata dall’assenza cronica di viagra.
I talebani sono allo sbaraglio. Se gli attacchi di oggi al cuore di Kabul indicano certamente un esecrabile fallimento dell’intelligence nel prevenire tale scoppio coordinato di violenza, e su questo un bel tapiro alla Staffelli-maniera glielo mandiamo via Ups, è chiaro ormai che i talebani stanno alla frutta se necessitano di atti così plateali per mostrare che ci sono e sono vivi.
Sì, perché nel momento in cui si cerca l’autolegittimazione ormai un po’ vintage dell’inaugurazione dell’offensiva di primavera, ci si avvicina pericolosamente alla schizofrenia cubana nell’educare alla rivoluzione con tirassegni da luna park di lattine e peluche. Come se il Mullah Dadullah e il Che fossero pronti a reincarnarsi da un istante per l’altro.
E’ difficile per loro, adesso, uscire dal tunnel imboccato: spaccatura interiore e mancanza di guida sono un pericoloso campanello d’allarme. Chiaro che questo crea comunque danni alle forze alleate e agli stessi afgani: finché l’intelligence fallisce, i poliziotti afgani continuano a morire e gli occidentali se ne vengono via.
Il colpo sarà duro da digerire non tanto per la campagna presidenziale afgana, dove ancora non è detto che Karzai ceda il posto, quanto piuttosto per quella americana.
Mentre il rinculo è tutto per i vertici militari della Nato, COMISAF gen John R.Allen in testa, che dovranno fare i conti con chi di loro non ha annusato il passaggio di armi ed esplosivi come se fossero casse di patate per la mensa del quartier generale a Kabul.
Sugar Lady
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sabato, aprile 14th, 2012 192 views
Visita lampo oggi 14 aprile nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale, il Regional Command-West (RC-W) di ISAF, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, generale Bertolini.
Il generale Graziano si è recato in prima mattinata nel sud del settore dell’RC-W, attualmente su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, e poi, rientrato a Herat, ha rivolto un indirizzo di saluto al tutto il contingente italiano prima di tornare in Italia.
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Foto: esercito.difesa.it
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sabato, aprile 14th, 2012 387 views
Le congratulazioni per il sessantesimo anniversario della costituzione della brigata alpina Taurinense da parte del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, sono arrivate con un messaggio direttamente al comandante della Grande Unità, generale Dario Ranieri.
Nel suo messaggio, si apprende dall’Ufficio stampa dell’Esercito, il generale Graziano si è complimentato per il sessantesimo anniversario della brigata Taurinense: sessant’anni, ha ricordato il Capo di smE, durante i quali migliaia di alpini hanno servito il Paese con dedizione, disciplina e grande spirito di sacrificio.
“In questa occasione”, ha detto il generale Graziano, “il mio pensiero riconoscente va a quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del proprio dovere e a tutte le penne nere con il toro rampante al braccio che nel corso degli anni hanno operato dal Kurdistan iracheno al Mozambico, dalla Bosnia all’Albania, dal Kosovo all’Afghanistan, senza trascurare il contributo offerto in occasione di calamità naturali o il concorso alle forze di polizia”.
“Per tali motivi”, conclude nel suo messaggio il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, “gli alpini della Taurinense devono essere sempre orgogliosi delle loro tradizioni da cui trarre esempio e forza per il loro agire quotidiano, soprattutto in un momento in cui la brigata si prepara a una nuova missione nell’impegnativo teatro operativo afgano. In questa giornata di festa, giunga dunque alla brigata Taurinense, per il mio tramite, l’augurio e il fraterno abbraccio di tutto l’Esercito Italiano.”
La brigata Taurinense, che assumerà la responsabilità del settore ovest dell’Afghanistan a fine settembre, subentrando alla brigata Garibaldi attualmente in teatro, ha al suo attivo una lunga tradizione nel settore delle operazioni in aree di crisi: un suo contingente di truppe è stato permanentemente a disposizione della Forza Mobile della NATO in Europa dal 1960 al 2002, mentre, dal 1991, i reparti della brigata Taurinense sono stati impiegati all’estero a più riprese.
Il generale Graziano è stato comandante della brigata Taurinense dal 2004 al 2006, periodo durante il quale è stato, dal luglio 2005 al gennaio 2006, anche il comandante della Multinational Brigade Kabul di ISAF in Afghanistan.
La Brigata Taurinense è dislocata in Piemonte e in Abruzzo e si compone di tre reggimenti d’arma base, uno d’artiglieria, uno di cavalleria, un reggimento genio e un reparto comando.
Depositaria delle tradizioni storiche del I Raggruppamento alpino, fondato nel 1923, poi divenuto 1^ Brigata alpina e, quindi, Divisione alpina “Taurinense”, la Brigata è oggi una delle Grandi Unità di punta dell’Esercito.
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Fonte: Ufficio stampa Esercito Italiano
Stemma della brigata alpina Taurinense di Esercito Italiano
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martedì, aprile 10th, 2012 94 views
E’ successo stamattina poco dopo le sei ora italiana. Una autobomba è esplosa all’ingresso del quartier generale della polizia del distretto di Guzara, dieci chilometri a sud della città di Herat, in prossimità dell’aeroporto.
Le forze di sicurezza afgane e l’Esercito Afgano sono sul posto e hanno il controllo della situazione.
I militari del vicino Regional Command-West (RC-W) di ISAF, su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, sono pronti a intervenire qualora richiesto per dare supporto alle forze afgane, come ha appena confermato il portavoce dell’RC-W tenente colonnello Francesco Tirino al telefono con Paola Casoli il Blog.
Il bilancio delle vittime è attualmente di 2 poliziotti afgani morti, 1 poliziotto disperso, 9 civili morti e 16 feriti. Nell’attentato, che non vede coinvolti italiani, è morto anche l’attentatore.
Fonti: AP, BBC, Pajhwok Afghan News
Mappa di BBC
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sabato, aprile 7th, 2012 324 views
E’ il primo ritrovamento di cache dal loro TOA, dello scorso 28 marzo. I militari dell’82° reggimento fanteria Torino, per la prima volta al comando di una task force in Afghanistan, la Task Force Center, hanno portato a termine ieri 6 aprile il rinvenimento di una cache di armi ed esplosivi a 45 chilometri a sud-est di Shindand, nell’area di responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini.
Il quantitativo di materiale esplosivo rinvenuto è stato definito “importante” dallo stesso RC-W, che ne ha dato notizia attraverso un comunicato stampa.
In particolare, si apprende, sono stati ritrovati razzi, cluster bomb, bombe da mortaio, proietti d’artiglieria di vario calibro e caratteristiche, e spolette, “le cui buone condizioni di conservazione potevano far presupporre un imminente uso per attacchi alle basi della coalizione o per il confezionamento di ordigni improvvisati”, i cosiddetti IED (Improvised Explosive Devices).
L’operazione è stata condotta dalla Task Force Center su base 82° reggimento fanteria Torino in stretta coordinazione con assetti delle Forze di Sicurezza Afgane.
Il materiale, specifica il comunicato, è stato fatto brillare sul posto.
Allo stesso tempo, i bersaglieri della Task Force South-East, con assetti del Genio, hanno provveduto alla distruzione di tre caverne, situate a circa un chilometro e mezzo dall’avamposto Ice, in quanto utilizzate o utilizzabili dagli insorti per celarsi all’osservazione o per nascondere materiale utile all’effettuazione di attacchi con tiro indiretto contro lo stesso avamposto.
Lo stesso avamposto era stata fatto oggetto di un attacco mortale con tiri di mortaio lo scorso 24 marzo. Nell’attacco perse la vita il sergente Michele Silvestri e due militari sono ancora ricoverati per le cure dopo essere rimasti gravemente feriti.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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sabato, aprile 7th, 2012 165 views
Ha avuto luogo ieri 6 aprile a Farah, nell’area di responsabilità italiana dell’Afghanistan occidentale, il trasferimento di autorità (TOA) della Task Force South tra il 152° reggimento fanteria Sassari, comandato dal colonnello Gianluca Carai, e il reggimento cavalleggeri Guide (19°), comandato dal colonnello Paolo Francesco D’Ianni.
Con questa cerimonia si completa il passaggio di responsabilità delle unità della brigata Garibaldi al comando delle task forces nella regione ovest dell’Afghanistan, sotto il controllo del Regional Command-West (RC-W) attualmente alla guida del generale Luigi Chiapperini.
Tutte le unità, sottolinea il comunicato stampa di RC-W, hanno al seguito la Bandiera di Guerra, simbolo che rappresenta la storia del reggimento e il sentimento di appartenenza al Paese.
Il reggimento Guide assume il comando del settore sud con il controllo sulle più importanti vie di comunicazione che attraversano tutta l’area di responsabilità del contingente italiano.
Alla cerimonia ha presenziato il comandante del l’RC-W, generale Luigi Chiapperini, unitamente ad autorità civili e militari locali.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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giovedì, aprile 5th, 2012 222 views
Sono attesi oggi 5 aprile a Camp Arena, sede del Regional Command-West (RC-W) a Herat, l’onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, e una delegazione della Commissione Difesa della Camera, tra cui l’onorevole Gianfranco Paglia.
L’onorevole Lupi e la delegazione saranno accompagnati dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini.
La visita a Camp Arena, dove ha sede l’RC-W su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, rientra nelle attività connesse alle festività pasquali.
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mercoledì, aprile 4th, 2012 209 views
Razionalizzazione delle risorse, soprattutto in ambito logistico, e una forte spinta alle economie di scala.
E’ il senso del messaggio che il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha lasciato nel corso delle visita di oggi al personale del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), il corpo di reazione rapida della NATO comandato dal generale Giorgio Battisti nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona.
L’attuale periodo di ristrettezze economiche ad ampio spettro, che si ripercuote anche sulle Forze Armate, spinge a una ristrutturazione per meglio disporre delle risorse esistenti, come lo stesso ministro della Difesa Giampaolo Di Paola sta ricordando
in questi giorni. In questo senso il trasferimento del 1° reggimento Trasmissioni da Milano alla caserma Ugo Mara, a Solbiate, rappresenta una applicazione immediata del principio.
Il generale Graziano ha sottolineato l’aspetto virtuoso del processo di valorizzazione delle risorse attraverso la ristrutturazione, collegandolo ai valori fondanti della vita militare: “La situazione economica ci offre l’opportunità di riscoprire il rigore e il ritorno ai principi propri dell’essere militare”, ha dichiarato il Capo di stato maggiore dell’Esercito. “La nostra istituzione e’ fondata su valori morali ed e’ fatta per servire lo Stato e servire gli altri”.
Nel corso della visita il generale Graziano ha ricevuto un breve aggiornamento sulle principali attività in corso e di prossimo svolgimento. Ha poi incontrato il personale militare e civile del comando multinazionale, che ha personalmente elogiato per la motivazione, disciplina e capacità operative dimostrate nella continua ricerca di standard addestrativi e di prontezza operativa sempre
più elevati.
L’NRDC-ITA è alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR), ed è stato costituito per fare fronte, in caso di necessità immediata, allo schieramento di una forza multinazionale in un’area di crisi in tempi brevissimi, da un minimo di 5 giorni a un massimo di 30 giorni.
Composto per il 70% da ufficiali e sottufficiali italiani e per il restante 30% da personale proveniente da 14 Paesi Alleati (Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria,Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno
Unito e Stati Uniti), l’NRDC-ITA segue una continua e costante attività addestrativa per il mantenimento delle proprie peculiari capacità di reazione rapida.
NRDC-ITA ha ricoperto il ruolo di Land Component Command nei turni di NATO Response Force (NRF) in tre diversi periodi, corrispondenti a NRF3 (2004), NRF9 (2007), NRF16 (2010).
L’intero comando è stato dispiegato in Afghanistan tra il 2005 e il 2006 al comando del generale Mauro Del Vecchio per ISAF VIII. Successivamente, una parte del personale è stata impiegata in Afghanistan nel 2009.
La visita del Capo di stato maggiore dell’Esercito di quest’oggi ha rappresentato l’occasione per l’inaugurazione di un
monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre donato dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) – Sezione di Varese alla presenza del presidente nazionale dell’associazione, Corrado Perona, della sezione locale, Francesco Bertolasi e del sindaco di Solbiate Olona, Luigi Salvatore Melis.
Nel pomeriggio, il generale Graziano ha visitato a Montorio Veronese il 4° reggimento Alpini paracadutisti, unità di élite appartenente al bacino delle Forze per operazioni speciali della Forza Armata. Una visita che testimonia l’attenzione che l’Esercito Italiano rivolge a questa tipologia di forze sempre più richieste nelle operazioni multinazionali per il ruolo cruciale e spesso
determinante che svolgono.
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Fonte: PAO NRDC-ITA, stato maggiore dell’Esercito
Foto: PAO NRDC-ITA, stato maggiore dell’Esercito
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