Mag 31, 2013
164 Views
0 0

Carteggio. Il generale Mosca, Comiliter: il bravo comandante sa costruire buoni gregari

Written by

By Vincenzo Ciaraffa

La circolare numero nove emanata dal Comandante della Regione Militare Nord Est in data 1° giugno 1963 non credo richieda una corposa premessa introduttiva e ciò non per la sua brevità ma per il timore che un eccesso di considerazioni potrebbe farle perdere il profumo di bucato che essa ancora emana a distanza di mezzo secolo.

Anche in quel caso il Generale Alberto Mosca si pose nei confronti dei suoi dipendenti in una veste che non tutti i suoi contemporanei seppero apprezzare … quella del grande pedagogo. E si capisce la ragione per cui la pedagogia di Mosca non fosse diffusamente apprezzata: per brillare i grandi pedagoghi hanno bisogno di grandi discepoli così come i grandi comandanti di bravi soldati.

Rommel, la “volpe del deserto”, sarebbe rimasto un anonimo Generale della Wehrmacht se in Africa settentrionale – dove disponeva di scarsa artiglieria e di pochissimi carri armati – non avesse avuto alle proprie dipendenze carristi e meccanici (anche italiani) che nel pieno della battaglia erano capaci di rimorchiare e riparare in pochissime ore un carro armato non irrimediabilmente colpito e rimetterlo in linea.

Perché la differenza tra un bravo Comandante e uno che non vale niente è in una capacità che, purtroppo, ogni mediocre portatore di stellette presume di possedere: saper “costruire” dei buoni gregari!

Che, poi, siano dei Comandanti minori, semplici carristi, meccanici o archivisti del Distretto Militare di Udine è del tutto irrilevante perché essi sarebbero bravi e capaci in qualsiasi circostanza. Anche in assenza del loro Comandante.

Bene fece, dunque, il “tremendo” Generale Mosca a terminare la circolare numero nove con un asciutto ma tenero «Li ringrazio». Chi lo avrebbe mai pensato, nevvero?

Vincenzo Ciaraffa

Il cartegggio del generale Albero Mosca a cura di V.Ciaraffa in Paola Casoli il Blog

Article Categories:
Carteggi