Il TRAMAT ha ospitato il convegno sul tumore alla mammella nelle giovani organizzato dal Celio, occasione di confronto tra operatori sanitari militari e civili

Si è svolto ieri, nell’aula magna della Scuola Trasporti e Materiali (TRAMAT) dell’Esercito, a Roma, il convegno dal titolo Tumore della mammella nelle pazienti giovani, organizzato dal Policlinico militare di Roma Celio in collaborazione con la Rete senologica laziale.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra operatori sanitari militari e civili e ha permesso di definire meglio il percorso clinico-diagnostico interdisciplinare e le novità di trattamento della malattia. Vi hanno partecipato i più alti esponenti del settore della senologia nazionale.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, nel suo intervento di saluto in apertura del convegno, ha sottolineato “i vantaggi di una sinergia tra sanità militare e sanità civile che ci consente di aumentare la nostra capacità ed efficienza dal punto di vista della prevenzione e del sostegno”.

Il CaSME ha sottolineato che “particolarmente importante risulta oggi per l’Esercito il tema del tumore alla mammella nelle pazienti giovani, perché il nostro universo femminile sta crescendo soprattutto in quella fascia di età, compresa tra i 20 e i 40 anni, a cui questo convegno si rivolge.”

Gli specialisti hanno evidenziato che i tumori della mammella che colpiscono le donne più giovani sono una netta minoranza sul totale delle pazienti colpite dalla malattia. Tuttavia, tra i 15 e i 39 anni, questo tumore è il più frequente e con maggior rischio di recidiva. Grazie alla prevenzione sono in forte ascesa i successi terapeutici che in Italia hanno consentito di raggiungere un’altissima percentuale di sopravvivenza.

Attualmente, circa due casi su cento di tumore mammario si verificano in donne con meno di 35 anni. Tale tendenza sembra essere in aumento e il rischio può essere contenuto attraverso personalizzazione e screening.
La sanità militare pone particolare attenzione alla prevenzione della neoplasia mammaria nelle giovani donne attraverso l’attuazione di specifici programmi di screening per la diagnosi precoce.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito