KFOR, esercitazione Silver Sabre: controllo folla, evacuazioni e disinnesco ordigni; COMKFOR: “continuo adattamento a necessità contingenti”

Si è da poco conclusa in Kosovo l’esercitazione Silver Sabre, ha fatto sapere un comunicato stampa del Multinational Battle Group-West (MNBG-W) del 14 aprile scorso.

La Silver Sabre edizione 2017-1 è stata condotta da KFOR assieme al personale della Missione EULEX dell’Unione Europea, alla Polizia del Kosovo (KP) e alle Forze di Sicurezza del Kosovo (Kosovo Security Force, KSF), ed Emergency Management Agency, (EMA).

Le fasi finali della Silver Sabre si sono svolte a Camp Vrelo e a Camp Pomazatin, nelle vicinanze di Pristina, alla presenza del Comandante di KFOR, generale Giovanni Fungo, del Vice Comandante di KFOR, generale Christian Riener, direttore dell’esercitazione, di alcuni ambasciatori, dei rappresentanti delle organizzazioni internazionali e dei vari comandanti delle unità esercitate.

Dopo una fase iniziale dedicata all’attività di pianificazione svolta a Camp Film City, sede del Comando di KFOR, con l’ obiettivo di testare le procedure e l’interoperabilità degli staff delle varie organizzazioni, i militari di KFOR hanno coordinato l’addestramento, durato dal 9 al 13 aprile, basato su varie prove inerenti il controllo della folla, interventi di evacuazione in caso di disastri naturali, disinnesco di ordigni esplosivi e movimentazione di materiali ritenuti pericolosi per la salute.

“KFOR modifica costantemente la sua struttura per adattarla alle necessità contingenti e garantire il massimo livello di sicurezza in Kosovo”, ha detto il gen Fungo, Comandante della Kosovo Force. “Tale obiettivo è raggiungibile attraverso uno sforzo congiunto che ci vede protagonisti assieme alle organizzazioni partner”.

Il compito principale della missione KFOR (Kosovo Force), forza multinazionale della NATO, sottolinea il comunicato, è quello di attuare gli accordi di pace secondo la Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ossia di garantire un ambiente sicuro e di garantire la libertà di movimento per tutti gli abitanti del Kosovo e delle organizzazioni internazionali presenti sul territorio.

KFOR si avvale dell’opera di 4.000 soldati di 29 Paesi.

I militari Italiani in Kosovo sono circa 550, appartenenti a tutte le Forze Armate, con una forte prevalenza dell’Esercito Italiano che costituisce il secondo contingente più numeroso della missione dopo gli Stati Uniti. Dal 2013 l’Italia ha la leadership della missione.

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Fonte e foto: KFOR