Difesa, incendi in Sicilia: interventi dell’Esercito e dell’Aeronautica a Enna e Agrigento

Un elicottero HH 412A del 2° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) è decollato da Sigonella alle 15 di lunedì 30 luglio su richiesta della Sala Operativa Unificata della Regione Siciliana per un incendio che è divampato nel comune di Piazza Armerina, provincia di Enna. L’intervento è durato un’ora e quaranta e sono stati riversati 8 mila litri di acqua.

Lo ha reso noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di lunedì, riportando anche un altro intervento, allora in corso, per lo spegnimento di un vasto incendio che si è sviluppato nella zona di Catena-Sabuca di Sicilia, in provincia di Agrigento.

Qui è intervenuto un elicottero HH-139 dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, con oltre 40 sganci, per un totale che supera i 30 mila litri di acqua riversati sulle aree colpite dai roghi attraverso la speciale benna di cui è dotato l’elicottero. Al momento venivano riferite quattro missioni sul posto, con l’azione ancora in corso.

Con gli interventi del 30 luglio, fa sapere il comunciato stampa, salgono a oltre 100 le ore di volo complessive già effettuate dagli elicotteri della Difesa in Sicilia per la lotta agli incendi boschivi.

Un contributo che si inquadra nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso giugno tra il Ministero della Difesa, la Regione e la Protezione Civile Nazionale, grazie al quale sono stati messi a disposizione – in diverse zone dell’isola – personale e assetti delle Forze Armate.

L’antincendio è una delle capacità duali che la Difesa mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretto contatto e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

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Fonte e foto: PI SMD