Difesa: farmaci per la cura della meningite in dono al Niger

Nella giornata del 25 gennaio, nel corso di una cerimonia presso l’aeroporto di Niamey, in Niger, il Comandante della Missione Bilaterale di Supporto in Niger, Generale di Brigata Antonio Maggi, e l’incaricato di Affari dell’Ambasciata d’Italia, Angelo Petruccio, hanno consegnato al Direttore di Gabinetto del Ministero della Salute Pubblica del Niger, Arnard Ismail, dei farmaci per curare la meningite.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia con un comunicato stampa.

Al termine della cerimonia, il Direttore di Gabinetto, di fronte ai media locali, ha ringraziato l’Italia per questo ulteriore e concreto atto di solidarietà nei confronti della popolazione del Niger, in un settore di particolare importanza sanitaria in questo periodo dell’anno.

L’ottava donazione di farmaci, per un totale di 65 tonnellate, è avvenuta a seguito della richiesta del Ministero della Salute Pubblica del Niger, si legge dal comunicato, che ha espresso la necessità di ricevere un supporto nella lotta all’epidemia di meningite in atto.

Il contributo comprende circa 12.000 flaconi di Ceftriaxone, antibiotico utilizzato per il trattamento di circa 4.000 pazienti affetti dalla patologia.

Tali farmaci sono stati raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, nell’ambito dell’Accordo di collaborazione in essere tra il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’Ordinariato Militare e la Fondazione stessa, finalizzato allo sviluppo di attività di supporto alla popolazione locale in campo sanitario nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano.

La donazione si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) realizzate dal contingente militare italiano a favore della popolazione nigerina, che comprende in particolare un sostegno articolato nel settore della salute, al fine di fornire un contributo concreto alla risoluzione di particolari esigenze sanitarie. L’attività rappresenta un ulteriore e tangibile segno della volontà di supportare fattivamente il Niger con varie forme di cooperazione.

Le attività di donazione farmaci sono state 8 in totale con quella del 25 gennaio: la prima, ricorda il comunicato, è avvenuta il 24 aprile 2018 ed era costituita da 15 tonnellate di farmaci e presidi sanitari; a seguire, il 28 maggio altre 12 tonnellate, poi il 30 luglio e il 20 settembre sono state donate rispettivamente 7 e 5 tonnellate di farmaci per fare fronte a una epidemia di colera, il 20 settembre sono state donate anche 2.000 zanzariere.

Il 23 novembre un’ulteriore donazione sempre a Niamey di 7 tonnellate di farmaci contro meningite, colera e morbillo, sempre provenienti da UNHCR di Brindisi, e infine il 17 dicembre a Zinder altre 7 tonnellate di farmaci anticolera e meningite orientate all’ospedale locale, che ha un bacino di 30.000 persone, conclude la Difesa.

Fonte e foto: PI SMD