Scuola di Applicazione: tre ufficiali alla 18^ competizione di Diritto internazionale umanitario all’IIHL di Sanremo

Nel periodo dal 25 al 29 marzo scorso, un team di tre Ufficiali frequentatori del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino ha partecipato alla 18^ competizione di Diritto Internazionale Umanitario, riservato agli Istituti di formazione Militari, ha fatto sapere la stessa Scuola.

La kermesse, indetta dal Dipartimento Militare dell’International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo, ha visto la partecipazione degli Ufficiali del 196° Corso, unitamente a colleghi provenienti da più di quindici paesi e da svariate prestigiose Accademie Militari di tutto il Mondo.

Tra questi erano presenti West Point (USA), Sandhurst (Gran Bretagna), Saint Cyr (Francia), Germania, Indonesia, Giappone, Malawi, Paesi Bassi, Nigeria, Polonia, Svezia, Svizzera, e Thailandia per un totale di 28 squadre.

Valutati con attenzione da giudici internazionali provenienti da Francia, Irlanda, Italia, Malawi Olanda, Stati Uniti, Sud Africa e Svizzera, i rappresentanti dell’Esercito Italiano hanno affrontato, in uno scenario di crisi, una serie di eventi nei quali era necessario dimostrare la conoscenza delle basi giuridiche del diritto dei conflitti armati e la sua applicazione pratica.

Le squadre hanno lavorato in un contesto multinazionale e interforze, si legge dal comunicato stampa della Scuola, calandosi per una settimana nei panni di consiglieri legali ed esperti di diritto internazionale umanitario.

Nei rispettivi ruoli hanno affrontato problematiche geopolitiche e sociali complesse come l’utilizzo dei bambini-soldato, i concetti di proporzionalità, necessità militare, etica, morale e umanità. In particolare, la squadra del sottotenente Alessia Rotondo è risultata la prima della competizione.

“L’ottimo risultato raggiunto è il frutto della competenza, della passione e della volontà dei nostri Ufficiali, della preparazione fornita dalle lezioni universitarie e militari svolte nel loro iter formativo, che li porterà a ottenere la laurea magistrale in scienze strategiche”, scrive la Scuola.

“La conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario – conclude il comunicato – è essenziale per i futuri leader dell’Esercito, che dovranno contribuire al perseguimento degli obbiettivi militari in scenari complessi, critici e internazionali, in cui la legge e la morale segnano lo spartiacque tra bene e male, tra il successo ed il fallimento della missione assegnata”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito