Mag 5, 2020
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TAAC-W, RS: incontro con il nuovo governatore di Herat. Sicurezza e #COVID19 i temi della discussione

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Il Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), generale di brigata Enrico Barduani, ha incontrato nei giorni scorsi il nuovo Governatore della Provincia di Herat, Sayed Abdul Wahid Qattali, a poche settimane dal suo insediamento, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 5 maggio, dello stesso TAAC-W.

L’incontro, organizzato per motivi di sicurezza in un’area riservata dell’aeroporto di Herat, oltre a consentire un primo contatto diretto tra le due autorità, aveva l’obiettivo di approfondire la conoscenza sulle principali attività condotte dalle rispettive istituzioni nell’area occidentale del paese e valutare eventuali ambiti di ulteriore collaborazione.

Nel corso del colloquio, svoltosi in un clima di cordialità, si apprende, il Comandante del TAAC-W e il Governatore hanno ampiamente discusso della situazione di sicurezza nell’area di Herat e, più in particolare, delle conseguenze legate all’emergenza “COVID19 che sta pesantemente impattando sul tessuto sociale ed economico della città”.

Qattali, si legge dal comunicato, ha espresso l’auspicio che in un momento particolare come quello attuale le forze della coalizione possano incrementare il supporto in favore della popolazione locale, cooperando con le organizzazioni internazionali presenti sul territorio, come UNAMA, nello sviluppo di progetti di assistenza umanitaria.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support (RS) della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di circa quattro milioni di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W

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Afghanistan · Forze Armate