COMFORDOT

COMFORDOT: Una Acies 2019, fondamentale il supporto di COMLOG e COMFOTER SPT per l’esercitazione complessa in corso

“Oltre 1.400 Allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito, di cui 200 donne, provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta) per formare un’unica schiera: ‘UNA ACIES 2019’: è così che il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) presenta l’esercitazione più grande della Forza Armata.

Una federazione di attività addestrative fondamentale per Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali, Allievi Marescialli e Cadetti per validare sul campo il grado di preparazione ed efficienza raggiunto e offrire al Paese il meglio per garantire sicurezza, sul territorio nazionale e internazionale.

L’esercitazione è partita il 15 aprile e si concluderà il 28 luglio 2019, per poi riprendere il 1° settembre e chiudersi definitivamente il 24 novembre 2019, si apprende.

Squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto, elitrasporto tattico, combattimento nei centri abitati e nei boschi, pattuglie diurne e notturne in ambiente montano, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria (Dardo, Freccia e Lince), alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (Pzh 2000 e FH70), condotta di un’autocolonna con scorta di viabilità, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale riconoscimento e distruzione di trappole esplosive, impiego dei mezzi del genio (Ponte Bailey), impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata: sono solo alcune delle attività che impegneranno gli Allievi degli Istituti di Formazione.

“Fondamentale in questa serie di attività – sottolinea il COMFORDOT – il concorso del Comando Logistico dell’Esercito Italiano, che ha garantito la disponibilità di assetti critici, rimessi in efficienza con grande sforzo e del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Per questo Una Acies può contare non solo sullo stato dell’arte in termini di mezzi, di armi e munizioni, ma può far sì che l’addestramento sia formativo e nel contempo orientato al successivo impiego in funzione delle esigenze delle forze operative”.

Al fine di valorizzare il livello di coesione e lo spirito di Corpo, dal 24 al 25 luglio 2019, presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, tra le rappresentative di tutti gli Istituti di Formazione, si terrà la gara dei plotoni “Trofeo Una Acies 2019”.

L’esercitazione è un “evento focale” nel calendario delle attività pianificate e organizzate dal COMFORDOT, di utilità fondamentale per gli Allievi che si addestrano e, parallelamente, per il Paese, perché è attraverso attività come queste che i militari divengono altamente specializzati e pronti a operare. L’obiettivo, spiega il Comando, è quello di far conseguire agli allievi la capacità di svolgere le attività tattiche terrestri del combattimento offensivo anche per contribuire alla stabilizzazione post conflittuale, come in Afghanistan, in Iraq, in Libano, in Libia, in Kosovo.

L’efficienza di personale specializzato diviene dunque non soltanto utile ma imprescindibile e al servizio della nazione in forma duale.

“La memoria non deve andare troppo indietro per riportare agli occhi le immagini dei nostri soldati impegnati, in condizioni estreme, nei drammatici e ripetuti terremoti verificatisi nel 2016”, scrive il COMFORDOT.

A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti.

Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie. Attualmente, oltre 360 militari, stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

Questo a riprova di quanto sia utile il lavoro del personale militare che si è formato non solo per affrontare l’emergenza ma anche nella fase della demolizione e della ricostruzione. Lo stesso dicasi per le calamità naturali, in particolare quelle legate alla neve verificatesi negli ultimi anni che hanno coinvolto personale militare altamente qualificato e specializzato per organizzare le operazioni di soccorso in condizioni fisiche e climatiche di fortissimo stress, conlcude il comunicato.

Fonte: COMFORDOT

Scuola di Fanteria: cerimonia di cambio comando, il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia. Foto

“Con l’odierna cerimonia di passaggio di consegne, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, dopo più di 3 anni al Comando della Scuola di Fanteria, ha lasciato la guida dell’Istituto al Generale di Brigata Giuseppe Faraglia, già Comandante del Centro Addestramento Volontari”, fa sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa di oggi, 29 marzo.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, sono intervenuti il Presidente della XV^ Circoscrizione, dott Marco Simonelli, accompagnato dal Gonfalone della Città di Roma Capitale; numerose autorità militari, civili e religiose e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Durante il suo intervento, il Generale di Corpo d’Armata Fungo, ha espresso gratitudine e apprezzamento alla Scuola di Fanteria per l’esemplare lavoro svolto, sottolineando, in particolare, i molteplici traguardi raggiunti dall’istituto durante la guida del gen Mingiardi.

Il Comandante cedente, ringraziando tutto il personale presente, ha ricordato i principi ispiratori dell’attività formativa e addestrativa della Scuola: “Addestramento duro intenso con valutazioni oggettive. Una formazione fondata sull’etica, sull’esempio, che tutti voi avete dimostrato in questi tre anni. Innovazione e tecnologia: qui alla Scuola di Fanteria abbiamo tutti i mezzi che sono in dotazione alla Fanteria e addestriamo gli uomini con questi mezzi, e infine dottrina e simulazione grazie alla presenza all’interno della Scuola di uno dei tre centri di simulazione dell’Esercito”.

Il gen Mingiardi è destinato a ricoprire l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.

La Scuola di Fanteria dell’Esercito Italiano è l’Istituto responsabile della preparazione di base dei militari della Forza Armata, della specializzazione per gli incarichi dell’Arma di Fanteria e dello svolgimento di corsi per Istruttori ad alta valenza operativa.

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Scuola Sottufficiali Esercito: visita del Comandante per la Formazione e Scuola Applicazione, gen Cuoci

Il 25 febbraio scorso ha avuto luogo presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la visita istituzionale del Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

È la stessa Scuola Sottufficiali a darne notizia con un comunicato stampa del 25 febbraio.

Accolto al suo arrivo dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, l’Alto Ufficiale ha presenziato la cerimonia dell’alzabandiera. Dopo il deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, ha assistito al briefing relativo alle principali attività della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e visitato le principali strutture dedicate per l’addestramento e la formazione degli Allievi Marescialli.

Il gen Cuoci ha poi incontrato il Quadro Permanente, i Marescialli frequentatori del Corso di Branca e gli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza e del XXI Corso Esempio.

“Nel suo discorso il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito – scrive la Scuola – nel ringraziare la componente militare e civile del personale della Scuola Sottufficiali dell’Esercito per il diuturno impegno profuso a favore della formazione di base dei futuri Comandanti di Plotone dell’Esercito Italiano, ha rivolto ai giovani Allievi Marescialli parole di incoraggiamento e di sprone a indirizzare ogni risorsa mentale e fisica per il raggiungimento di sempre più importanti obiettivi in ogni settore della delicata fase della formazione di base del Maresciallo. Al termine, con la firma dell’Albo d’Onore, si è conclusa la visita”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con Specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale. Presso l’Istituto, inoltre, si svolgono il Corso per Sottufficiale di Corpo, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il Corso di Branca, volto alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

COMLOG e COMFORDOT cambiano i vertici: il gen Figliuolo e il gen Fungo subentrano ai colleghi De Leverano e Serino

Doppio cambio a due dei vertici dell’Esercito: ieri mattina, 7 novembre, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha presieduto la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) e del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), ha fatto sapere con una nota stampa il COMLOG.

Svoltasi all’interno dell’aula magna del Comando dei Supporti Logistici della Cecchignola, la cerimonia ha sancito il passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano e il parigrado Francesco Paolo Figliuolo (già Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa) per il COMLOG e, tra il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e il collega Giovanni Fungo (ad interim) per il COMFORDOT.

Il gen Farina, nel salutare tutti i convenuti alla cerimonia, ha ringraziato i due Generali cedenti (De Leverano e Serino) per l’impegno e i risultati ottenuti nel periodo i cui sono stati alla guida dei rispettivi comandi e ha augurato, ai subentranti (Figliuolo e Fungo), di proseguire nella scia dei positivi obiettivi raggiunti dai predecessori con altrettanti ottimi traguardi.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nella sua allocuzione, si è soffermato sull’importanza della logistica unitamente alla essenzialità della formazione e preparazione militare sin dai primi giorni di arruolamento di ogni militare.

Il gen Farina ha poi evidenziato come la cerimonia abbia racchiuso due delle aree fondamentali della Forza Armata: la componente logistica e la formazione.

L’Esercito è una componente importantissima del Sistema Paese che basa la propria capacità operativa sulla componente umana: vero fulcro della Forza Armata.

Agli uomini in uniforme, devono essere indirizzati tutti gli sforzi possibili per garantire un adeguato sostegno logistico e una corretta preparazione e formazione professionale per poter essere, in futuro, sempre più pronto, con capacità di operare in ambito interforze, internazionale e aderente alle esigenze del Paese anche in caso di pubbliche calamità.

Il gen De Leverano, nel suo intervento, ha ringraziato per il supporto fornito tutto il personale dell’area logistica dell’Esercito, “ricca di pregiate professionalità militari e civili”, che nel corso del suo mandato ha “imparato a conoscere e apprezzare”.

Il gen Serino, che si appresta a ricoprire l’incarico di Capo del Gabinetto del Ministro della Difesa, nel suo discorso di commiato, dopo aver ringraziato il personale, i Comandanti dipendenti ed il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, si è soffermato nel rimarcare brevemente le tappe percorse nei 21 mesi che lo hanno visto al Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, concludendo con un sincero augurio di buon lavoro al Comandante subentrante.

Fonte e foto: COMLOG

Accademia Militare: il 198° Saldezza al Mak P 100, la Stecca passa al 199° Osare

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, si è svolta sabato 26 maggio, al Parco Novi Sad di Modena, la tradizionale cerimonia del “Mak P 100” degli Allievi Ufficiali del 198° corso Saldezza dell’Accademia Militare, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Accademia.

Il Mak P 100 segna tradizionalmente i cento giorni mancanti alla promozione al grado di Sottotenente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

Alla cerimonia, si apprende, erano presenti il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e il Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Luigi Longobardi, oltre a numerose autorità locali.

Il Reggimento Allievi dopo aver sfilato per le vie cittadine, si è schierato all’interno del Parco, a testimonianza del profondo legame che unisce l’Accademia Militare con la città di Modena; sinergia ulteriormente consolidata dal conferimento del titolo di “Cadetto ad honorem” al professor Angelo Oreste Andrisano, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Nel suo intervento il gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto dagli allievi del 198° corso Saldezza, affermando “se da un lato vi verrà chiesto di affrontare la carriera di Ufficiali in chiave moderna, dall’altro dovrete rafforzare quel patrimonio  di valori senza tempo che hanno sempre caratterizzato l’UNA ACIES e tutte le generazioni di chi, prima di voi, ha intrapreso  la stessa difficile ma entusiasmante professione, al servizio del Paese”.

La celebrazione del Mak P 100 è una tradizione che risale al 1840, spiega l’Accademia Militare: con il passaggio della “Stecca Accademica” gli allievi più anziani, giunti ormai al termine del biennio di studi accademici, cedono agli allievi più giovani la “Stecca”, riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva usato, un tempo, dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcare il tessuto.

Questo Mak P 100 ha visto il passaggio della Stecca Accademica dal 198° corso Saldezza al 199° corso Osare, si legge dal comunicato stampa dell’Accademia.

Anche quest’anno, si apprende, gli Allievi Ufficiali prossimi alla promozione a Sottotenente hanno deciso di promuovere un’attività benefica a favore dell’Associazione Onlus ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia Oncologica Pediatrica) di Modena per il progetto “La Casa di Fausta”, che prevede la realizzazione di una casa accoglienza per bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile del Policlinico di Modena e le loro famiglie.

L’Accademia Militare, attualmente comandata dal Generale di Brigata Stefano Mannino, è erede delle tradizioni della Reale Accademia istituita il 1° gennaio 1678 ed è l’Istituto Militare di formazione di base più antico al mondo, precedendo l’Accademia russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy inglese, l’Ècole Royale Militaire francese e, infine, l’Istituto militare di West Point negli Stati Uniti d’America.

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Fonte e foto: Accademia Militare

Scuola di Applicazione Esercito: il gen Serino, COMFORDOT, alla esercitazione EPC 2018 per il 143° Corso di Stato Maggiore

Si è conclusa presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino l’Esercitazione Posti Comando (EPC) per gli ufficiali frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore, fa sapere con un comunicato stampa del 19 aprile la stessa Scuola.

Alla fase finale dell’EPC ha presenziato il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino.

Gli esercitati, 221 capitani, hanno simulato la condotta di un’operazione di tipo “Crisis Response Operation”, ambientata in uno scenario geografico fittizio nel quale è stata dispiegata una forza a livello divisione articolata su tre brigate.

L’attività ha avuto, tra i principali obiettivi, quello di far acquisire ai giovani ufficiali la capacità di operare in un posto comando a livello brigata e applicare le procedure interne di funzionamento e di gestione del flusso delle informazioni, in risposta a una serie di attivazioni opportunamente elaborate dalla direzione di esercitazione.

Gli ufficiali frequentatori hanno affrontato diverse situazioni, dai più tradizionali compiti operativi alle emergenze umanitarie, quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici e il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali.

Questo complesso evento addestrativo, spiega la Scuola, ha permesso di verificare le competenze tecnico-professionali acquisite dai frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore al termine di un iter formativo concepito per abilitare il personale a operare in staff nel corso di una missione in contesti interforze e multinazionali.

Tra i fattori di maggior successo del’EPC, sottolinea il comunicato, l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la capacità di risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale.

L’EPC costituisce la fase finale delle attività pratiche svolte durante il corso.

Il 143° corso di Stato Maggiore, iniziato a settembre 2017, terminerà a maggio del 2018, conclude il comunicato della Scuola di Applicazione.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

CESIVA: il gen D’Alessandro ha assunto il comando del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito

Ha avuto luogo ieri, lunedì 26 marzo, la cerimonia di assunzione del comando del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) da parte del generale di divisione Roberto D’Alessandro, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso CESIVA.

La cerimonia di avvicendamento ha avuto luogo nella sede del Centro, a Civitavecchia, alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), gen Pietro Serino, e di tutto il personale militare e civile del CESIVA.

Il gen D’Alessandro assume l’incarico dopo un breve periodo in cui la carica di Comandante del Centro è stata ricoperta ad interim dal generale di brigata Manlio Scopigno.

Il nuovo comandante giunge al CESIVA dopo aver lasciato la sede di Innsworth, dove ha ricoperto per più di tre anni le funzioni di Vice Comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps UK (ARRC UK), il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO a guida britannica.

Il CESIVA di Civitavecchia costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

L’attività del Centro è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come “fondamentali” per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati.

Al CESIVA è stata anche assegnata la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, in funzione dell’ammodernamento di settore, nonché i sistemi per la digitalizzazione delle piattaforme operative dell’Esercito, nel contesto del più ampio programma della Difesa denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability).

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Fonte e foto: CESIVA

 

Teulié: in 72 giurano fedeltà alla Repubblica Italiana

Si è svolta nella mattinata del 23 marzo scorso la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana degli allievi del 1° anno della Scuola Militare Teulié, ha fatto sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa del 23 marzo stesso.

L’atto solenne, suggellato con la tradizionale formula del “Lo giuro”, è stato rimarcato dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), gen Pietro Serino, e delle famiglie degli allievi presenti numerose all’importante evento.

Nel corso della cerimonia, a cui hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, il Comandante della Scuola Militare Teulié, col Gianluca Ficca, ha riconsegnato al Presidente del Consiglio comunale di Milano, dott Lamberto Bertolè, il Primo Tricolore simbolo delle “Cinque Giornate”, che proprio quest’anno celebra il 170° anniversario.

Il CaSME, rivolgendosi ai 72 giurandi provenienti da tutte le regioni d’Italia, ha così affermato: “Voi, allievi del corso Masotto III avete la mia personale ammirazione e quella di tutti gli ospiti, le autorità, i concittadini e gli ex allievi qui presenti. A Voi dico siate dei fratelli, aiutatevi oggi, domani e sempre l’un l’altro. Non abbiate paura. Siate orgogliosi e fate proposte, i vostri comandanti vi ascolteranno. Così sarete dei grandi uomini e dei grandi soldati”.

Infine, rivolgendosi ai familiari presenti alla cerimonia, il gen Farina ha aggiunto: “Solo voi sapete quanto è difficile lasciar volare i propri figli come gli uccellini che lasciano il nido e volano da soli. Questo va riconosciuto nella forza, nella volontà e nel coraggio di voi genitori. Grazie di aver avuto questa forza!”

Presenti all’evento il Gonfalone del Comune di Milano, della Regione Lombardia e della Città metropolitana di Milano, i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, oltre che la gloriosa Bandiera dell’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al merito dell’Esercito, e centinaia di ex allievi.

La Scuola Militare Teulié, liceo d’élite dell’Esercito, mediante un concorso pubblico, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi.

È di questi giorni la pubblicazione del bando di concorso per l’ammissione all’anno scolastico 2018 – 2019, ricorda il comunicato stampa dell’Esercito.

La scuola garantisce una vasta e profonda preparazione particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisica degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari.

La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi ambito.

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Fonte e foto: PI SME

Scuola di Applicazione, avvicendamento al vertice: il gen Berto ha ceduto il comando al gen Fungo

Oggi, 2 febbraio, si è svolta a Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, a Torino, la cerimonia di avvicendamento tra il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto e il Generale di Divisione Giovanni Fungo, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso Comando.

L’evento si è condotto dinanzi alla Bandiera d’Istituto decorata di medaglia d’argento al Valore Militare, al Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e alle massime autorità locali.

“A confermare i forti legami esistenti tra territorio e Forza Armata – sottolinea la Scuola di Applicazione nel suo comunicato – i gonfaloni della Città di Torino, medaglia d’oro al valor militare e della Regione Piemonte, schierati dinanzi al reparto di ufficiali frequentatori e alla fanfara della Brigata Alpina Taurinense”.

Il gen Berto nel suo intervento ha “posto l’accento sull’eccellenza di una offerta formativa nella quale giocano un ruolo essenziale la decisa e la efficace sinergia con mondo accademico rappresentato dalle Università di Torino, Modena – Reggio Emilia e Viterbo”.

Mentre “il gen Fungo, orgoglioso per il nuovo incarico – continua il comunicato-  ha espresso il proprio entusiasmo per questa nuova sfida umana e professionale”.

Il Comandante del Vertice d’Area, gen Serino, ha ricordato la cruciale importanza degli istituti di formazione, allo stesso tempo depositari di tradizioni e luogo ove si plasmano le future generazioni di Comandanti.

Al termine di un triennio trascorso al vertice della Scuola di Applicazione, il gen Berto si accinge ad assumere la guida del Comando Truppe Alpine (COMALP) di Bolzano, rientrando nei ranghi delle Penne Nere con il prestigioso ruolo di “Primo alpino d’Italia”, conclude la Scuola di Applicazione nel comunicato stampa.

Le bio dei Comandanti (fonte: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito):

Generale di Divisione Giovanni FUNGO

Il Generale di Divisione Giovanni FUNGO è nato il 5 luglio 1960 a Torino. Arruolato il 26 ottobre 1979, ha frequentato il 161° Corso dell’Accademia Militare fino al 1981, anno in cui è stato nominato Sottotenente di cavalleria ed ha iniziato la frequenza della Scuola di Applicazione. Nel 1984 è stato destinato al 15° Gruppo Squadroni “Cavalleggeri di Lodi”, dove ha comandato lo Squadrone esplorante e successivamente lo Squadrone carri. Nel 1987 è stato trasferito all’8° Gruppo Squadroni “Lancieri di Montebello” dove ha ricoperto l’incarico di Comandante di Squadrone meccanizzato fino al 1989.

Successivamente viene assegnato alla Scuola di Applicazione quale Comandante di Sezione. Nel settembre del 1991 viene trasferito al 6° Gruppo Squadroni “Lancieri di Aosta”, dove ha disimpegnato l’incarico di Comandante di Squadrone Carri e di Capo Sezione OAI, partecipando all’operazione “Vespri Siciliani” fin dai suoi esordi.

Nel 1993 frequenta il 118° Corso di Stato Maggiore. Nel 1994 è inviato alla frequenza dell’Army Command and Staff Course dell’UK Army e nel 1995 viene assegnato quale Ufficiale di scambio al Comando della 3 (UK) Division. In tale periodo è stato responsabile della pianificazione congiunta delle attività addestrative e operative dei Comandi e delle unità nazionali affiliate alla Grande Unità Britannica.

Nel 1996 presta servizio allo Stato Maggiore dell’Esercito – III Reparto – Ufficio Politica Militare e Regolamenti.

Nell’anno accademico 1997/98 frequenta il 120° Corso Superiore di Stato Maggiore e il 4° Corso ISSMI.

Dal settembre 1998 al novembre 1999 ha comandato il 1° Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), prendendo parte alle Operazioni “Joint Guarantor” in Macedonia quale Comandante di Gruppo Tattico RSTA e “Joint Guardian” in Kosovo.

Successivamente, nel marzo 2003, ha ricoperto l’incarico di Capo Centro RSTA e Manovra. In tale veste ha contribuito all’elaborazione della dottrina relativa alla funzione RSTA ed ha assicurato l’addestramento specialistico e di integrazione dei reparti esploranti e di quelli dedicati alla funzione RSTA. Durante tale periodo ha anche disimpegnato l’incarico di Military Assistant del Comandante di KFOR in Kosovo.

Nell’aprile del 2003 ha assunto il comando del Reggimento Addestrativo RSTA, che ha tenuto fino all’aprile del 2004, quando è stato assegnato nuovamente allo Stato Maggiore dell’Esercito quale Capo Ufficio Risorse Organizzative e Comunicazione.

Nel luglio del 2007 è stato assegnato al Comando ISAF in Afghanistan, dove ha disimpegnato l’incarico di Deputy DCOS Support, seguendo gli aspetti relativi alle esigenze logistiche e di supporto del Teatro di Operazioni Afgano.

Dal 12 dicembre 2007 ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito e di Portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Promosso Generale di Brigata, ha comandato la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

Dal 2010 al 2013 ha ricoperto l’incarico di Assistant Chief of Staff Capability Engineering e IT Senior National Officer presso il Supreme Allied Command Trasformation in Norfolk (USA).

Rientrato in Patria ha disimpegnato gli incarichi di Vice Comandante per la Formazione dell’Esercito e di Capo di Stato Maggiore del Comando di Reazione Rapida della NATO (NRDC-ITA).

Successivamente, Capo del II Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa e da settembre 2016 a novembre 2017 ha comandato la missione NATO in Kosovo.

Rientrato in Patria assolve l’incarico di Vice Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito e dal 2 febbraio 2018 Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

È laureato in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino ed ha conseguito il Master di 2° livello in “Comunicazione Istituzionale” presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.

È decorato di una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, una Croce di Bronzo al merito dell’Esercito e di Medaglia Militare di Bronzo al merito di lungo Comando.

Generale di Corpo d’Armata Claudio BERTO

Nato a Torino il 26 agosto 1958, ha frequentato il 159° corso dell’Accademia Militare di Modena negli anni 1978 – 1979 e la Scuola di Applicazione di Torino nel biennio 1980 – 1981.

Nel corso della propria carriera ha prestato servizio presso le Brigate alpine Taurinense e Julia, il Comando del IV Corpo d’Armata alpino, la Scuola Militare Alpina, lo Stato Maggiore dell’Esercito e diversi Comandi NATO.

Laureato in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino, in possesso di analogo Master conseguito nello stesso ateneo; Master presso La Sapienza di Roma e Corso per Dirigenti del Ministero della Difesa presso l’Università degli Studi Link Campus University, il Generale Claudio Berto è ottimo conoscitore della lingua inglese ed ha assolto i seguenti, principali incarichi:

  • Comandante del Battaglione alpini “Susa” a Pinerolo;
  • Comandante di Task Force a Sarajevo (Bosnia Erzegovina);
  • Capo di Stato Maggiore della Scuola Militare Alpina di Aosta;
  • Deputy Chief J3 del NATO HQ KFOR a Pristina (Kosovo);
  • Comandante del 9° reggimento alpini a L’Aquila;
  • Comandante della Task Force “Nibbio” in Afghanistan;
  • Capo Ufficio PI presso il V Reparto di SME a Roma;
  • Comandante del Centro Addestramento Alpino di Aosta;
  • Comandante della Brigata Alpina Taurinense a Torino;
  • Comandante del Regional Command West ISAF ad Herat (Afghanistan);
  • Comandante della Regione Militare Nord;
  • Capo del V Reparto Affari Generali dello SME;
  • Vice Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

I principali corsi di qualificazione professionale frequentati sono:

  • International Winter Patrol course a Weingarten (Germania);
  • Corso di paracadutismo militare a Livorno e di educazione fisica a Torino;
  • Corso d’ardimento -Pattugliatore Scelto a Cesano (RM);
  • Corsi formativi e di perfezionamento sciistico e alpinistico ad Aosta;
  • 116° corso superiore di Stato Maggiore a Civitavecchia;
  • Multinational Force Course a Oberammergau (Germania);
  • Corso di “Public Information Officer” a Roma;
  • 62^ sessione ordinaria dell’Istituto Alti Studi per la Difesa a Roma.

È insignito delle seguenti decorazioni:

  • Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia;
  • Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Croce d’oro per anzianità di servizio militare;
  • Meritorius Service Medal per operazione in Afghanistan;
  • Medaglie NATO per le operazioni nella ex Jugoslavia, in Kosovo e in Afghanistan;
  • Croce commemorativa per le missioni di pace in Bosnia Erzegovina e Afghanistan;
  • Medaglie di bronzo e d’argento al Merito di Lungo Comando;
  • Croce di bronzo al Merito dell’Esercito;
  • Medaglia di benemerenza per l’emergenza alluvione in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria;
  • Medaglia Mauriziana al Merito di Dieci Lustri di carriera militare;
  • Medaglia NATO per servizio meritorio;
  • Medaglia USA “Legion of Merit”;
  • Medaglia per la cooperazione con le Forze Armate Slovene;
  • Medaglia per la cooperazione con le FFAA Albanesi.

Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito dal 18 febbraio 2015 al 1 febbraio 2018, dall’8 febbraio 2018 assumerà sarà Comandante delle Truppe Alpine nella sede di Bolzano.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: esercitazione di squadra in attacco per gli allievi marescialli del 19° Saldezza

Ha avuto luogo a Pian di Spille, poligono del Viterbese, tra l’11 e il 13 luglio scorsi, l’esercitazione di squadra in attacco condotta dagli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali con un comunicato dello scorso 13 luglio.

Questa esercitazione rappresenta l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso per gli allievi marescialli futuri comandanti di plotone della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

L’evento si colloca nell’ambito della campagna addestrativa Una Acies 2017, attività che coinvolge annualmente le diverse Scuole militari.

Nella giornata del 12 hanno presenziato alle attività il gen Pietro Serino, Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), e il gen Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, che dopo un briefing iniziale sui contenuti dell’attività tenuto dalla linea di comando del reggimento Allievi Marescialli, hanno assistito a stretto contatto con gli Allievi all’esercitazione che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso.

Come sottolinea il comunicato stampa della Scuola Sottufficiali, infatti, il primo anno di corso per i futuri comandanti di plotone è caratterizzato dall’alternanza tra attività teoriche ed esercizi pratici (cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche): “un continuum formativo che ha conferito ai ‘Saldi’ Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello squadra”.

Si tratta di un mese di luglio intenso per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, che li vede impegnati in un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a conferire loro gli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito