donazione sangue

Brigata Pinerolo: i Carristi donano sangue in occasione dell’anniversario della loro costituzione

Si è conclusa oggi, 8 ottobre, una campagna di donazione di sangue che ha visto la massiccia adesione delle donne e degli uomini del 31 ° Reggimento Carri di Lecce, si apprende da un comunicato stampa della Brigata Pinerolo. 

L’attività ha preso il via lo scorso 1° ottobre in occasione della ricorrenza della costituzione dei Carristi (1° ottobre 1927), specialità dell’Esercito che ora inquadra anche l’Arma di Cavalleria, spiega il comunicato.

Il 31° Reggimento Carri, raccogliendo l’appello dell’ospedale Antonio Perrino, ha organizzato le donazioni di sangue presso il nosocomio brindisino dove i militari dell’Esercito hanno spontaneamente fornito il proprio contributo.

“E proprio sulle orme dei carristi del passato, il 31° Reggimento Carri, unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, svolge oggi i compiti affidatigli con lealtà e profondo spirito di corpo, evidenziando anche uno spiccato lato umano che da sempre contraddistingue i militari dell’Esercito”, si legge dal comunicato.

Il Colonnello Cosimo Greco, Comandante del Reggimento, nel ringraziare le donne e gli uomini del 31° Carri che hanno partecipato all’attività di donazione, ha auspicato che tali iniziative solidali possano sempre più moltiplicarsi.

Oltre alla donazione presso l’Ospedale Perrino, il 31° Carri nel 2019 ha già contribuito con gesti di solidarietà in occasione della ricorrenza di San Giorgio, patrono dell’Arma di Cavalleria, donando sangue presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce e con una raccolta alimentare a favore della CARITAS diocesana leccese.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Scuola di Applicazione: donazione sangue record, “servire la collettività senza clamore ma con tanta efficacia” il commento del gen Berto

Con la raccolta effettuata nella mattina del 20 ottobre, a Torino, sono saliti a 37 i litri di sangue donati dai militari del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in una “due giorni” all’insegna della solidarietà e dell’altruismo, ha fatto sapere la stessa Scuola di Applicazione con un comunicato stampa.

Un gesto spontaneo, conferma la Scuola, per dare ancora una volta una risposta concreta alla crescente richiesta di sangue, plasma ed emoderivati da parte delle strutture sanitarie piemontesi e nazionali.

Il sangue donato dai militari dell’Esercito servirà a fronteggiare situazioni di routine ed emergenze nei settori del primo soccorso, della chirurgia e della cura a patologie specifiche.

Grande la soddisfazione dei responsabili della sezione torinese dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) per un risultato che premia l’impegno di chi mette quotidianamente a disposizione del prossimo il proprio tempo libero.

Il gen Claudio Berto, dinanzi ai militari di ogni età in attesa di accedere all’autoemoteca posizionata nel cortile della caserma “Città di Torino”, si è detto “lusingato, ma non sorpreso dalla generosità degli uomini e delle donne dell’Esercito”.

“Persone abituate a servire la collettività – ha proseguito poi il gen Berto con riferimento ai militari italiani – senza clamore, ma con altrettanta efficacia”

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione

L’ospedale militare del Celio riceve la visita del presidente della Regione Lazio, Zingaretti: “struttura d’eccellenza da coinvolgere nel servizio regionale per ridurre le liste d’attesa”

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato questa mattina, 22 maggio, il Policlinico militare di Roma Celio, in piazza Celimontana.

Il presidente è stato accompagnato nella sua visita di alcuni dipartimenti del Celio dal sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Giovan Battista Borrini, e dal direttore del Policlinico militare, generale Mario Alberto Germani.

“Oggi – ha spiegato Zingaretti – riprende una forte collaborazione tra il servizio sanitario regionale e il policlinico militare Celio. Il Celio è una struttura assolutamente eccellente per l’Italia, garantita dalla presenza di professionisti di altissimo livello e da una grande peculiarità: è il cuore che coordina le missioni più difficili dell’Esercito nel mondo e ha acquisito competenze nei campi più diversi della medicina con grande capacità di fronteggiare le emergenze.”

“Poter coinvolgere una struttura militare come il Celio per ridurre le liste d’attesa – ha aggiunto Zingaretti – è un esempio concreto di come da una maggiore integrazione potremmo ottenere risultati importanti”.

Infine, ha concluso il presidente, “il Celio è una struttura radicata a Roma e nel Lazio ma con una vocazione internazionale che la rende un patrimonio unico, una struttura che fino ad ora non abbiamo valorizzato fino in fondo”.

Il sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Borrini, ha sottolineato che “l’Esercito vuole essere presente nel Paese a tutela della popolazione.  Già lo facciamo in emergenza, ma questa collaborazione deve essere sempre più strutturata affinché i cittadini continuino a considerare l’Esercito come una risorsa per il Paese”.

Il policlinico militare Celio, organo di ricovero e cura della Sanità Militare, è articolato su tredici dipartimenti. Il Policlinico, oltre a distaccare personale in operazioni, in Italia e all’estero, è inserito nel circuito dell’emergenza sangue a Roma e interviene in situazioni critiche per gli ospedali della capitale. Per questa sua azione l’assemblea capitolina gli ha riconosciuto, nel 2013, la cittadinanza onoraria.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito