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Il SSSD on Tofalo augura buon lavoro ai neodirettori dei servizi segreti italiani

Questo il messaggio del Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Angelo Tofalo, ai neodirettori dei servizi segreti italiani:

“Buon lavoro ai nuovi Direttori dei Servizi Segreti italiani. Buon lavoro al neodirettore generale del Dipartimento delle Informazione per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione, uomo delle Istituzioni, Generale di altissimo livello e provata esperienza in ambito operativo e della formazione. Buon lavoro al Generale Luciano Carta, che assumerà la direzione dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE): militare di rare doti umane e di comando, grande esperto di intelligence e già comandante di reparti speciali. Era dai tempi di Martini, Pollari e Siracusa che non spiccavano profili di così alto spessore, capacità e serietà. Un sentito ringraziamento ai Direttori uscenti, il Prefetto Alessandro Pansa e il Dottor Alberto Manenti, per il lavoro svolto al servizio delle Istituzioni e buona continuazione al Generale Mario Parente, riconfermato dal Governo alla direzione dell’AISI, l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna. Con il cambiamento di oggi si apre una nuova pagina per il comparto Intelligence italiano. Viva l’Italia”.

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto alla Comunicazione del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Difesa: il SSSD on Tofalo a NRDC-ITA, che “conferma l’Italia tra gli attori atlantici principali”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato il 17 ottobre scorso il Comando Nato di Reazione Rapida di Solbiate Olona (NATO Rapid Deplyable Corps-Italy, NRDC-ITA) dove ha incontrato il personale italiano militare e civile della base e i rappresentanti dei 400 militari stranieri provenienti da 18 nazioni che operano in questa struttura, si apprende dall’addetto stampa del Sottosegretario.

“Ho avuto modo di approfondire le modalità secondo cui opera il Comando e i principali compiti in ambito nazionale e della NATO”, ha detto il Sottosegretario Tofalo che, tra i principali temi in agenda, “ha parlato di mobilità militare nell’ambito dell’attraversamento dei confini da parte di forze militari”, si apprende.

“Questa realtà militare di eccellenza – ha dichiarato il Sottosegretario – conferma l’Italia tra gli attori principali nell’Organizzazione Atlantica ed esprime un elevatissimo potenziale di capacità e competenze”.

L’ambiente multinazionale rappresenta, infatti, il fattore chiave che permette a NRDC-ITA di operare con successo ed essere disponibile per interventi in aree di crisi in base a quanto stabilito dal Consiglio Nord Atlantico (NAC-North Atlantic Council).

Nel corso della visita l’on Tofalo ha visitato il simulatore di tiro FATS, che permette di addestrare il personale secondo differenti scenari operativi senza l’utilizzo di munizionamento. Ciò garantisce un notevole risparmio economico e un significativo abbattimento dell’inquinamento. Altro fiore all’occhiello della base è la replica di un Forward Command Post, struttura di comando e controllo per esercitarsi nella condotta delle operazioni.

Questo Comando venne costituito nel 2001, ricorda il comunicato stampa, quando la NATO decise di dotare l’Alleanza di forze multinazionali schierabili, mobili e versatili.

Così il Ministero della Difesa italiano istituì il Corpo Rapid Deployable della NATO – Italia.

Nel 2015 NRDC-ITA è stato convalidato come un Joint HQ: la presenza del personale della Marina e dell’Aeronautica e le relative cellule di coordinamento garantiscono infatti la capacità congiunta di NRDC-ITA.

Il quartier generale è in grado di pianificare ed eseguire operazioni militari ad alta intensità e operazioni di risposta alle crisi, cooperando con un gran numero di attori non militari che applicano pienamente il concetto di approccio globale della NATO.

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Angelo Tofalo

Difesa: il SSSD on Tofalo al CASD, “nicchia di eccellenza dove interagiscono esperti militari e civili”

“Un vero e proprio laboratorio di studi, una nicchia d’eccellenza dove interagiscono esperti militari e civili”, ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo, che ieri ha visitato il Centro Alti Studi della Difesa (CASD).

A riceverlo nella sede di Palazzo Salviati a Roma, , ha fatto sapere ieri, 17 ottobre, il suo addetto stampa, è stato il Presidente del CASD, Generale di Corpo d’Armata Massimiliano Del Casale, che in un briefing dettagliato assieme al suo staff ha illustrato le attività del Centro.

Il sottosegretario Tofalo ha sottolineato “l’importante compito e la responsabilità” del CASD nel migliorare il background professionale e culturale degli ufficiali di alto rango e dei funzionari civili della Difesa, nel perfezionare la formazione professionale e la preparazione culturale degli ufficiali in uno spirito interforze, nell’elaborare studi relativi alle problematiche inerenti all’organizzazione della difesa nazionale e la preparazione dello strumento militare.

“È stata questa l’ultima tappa di un percorso che sto seguendo per far conoscere il mondo della Difesa, la sua struttura e le risorse a favore del Paese”, ha detto il Sottosegretario Tofalo al termine della visita.

Organicamente il CASD è strutturato in una Presidenza e in uno Stato Maggiore che coordina le attività dei quattro istituti: IASD (Istituto Alti Studi per la Difesa), ISSMI (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze), CeMiSS (Centro Militare di Studi Strategici) e Ce.FLI (Centro per la Formazione Logistica Interforze), ricorda il comunicato stampa.

Lo IASD persegue obiettivi di alta formazione e professionalizzazione della dirigenza militare e civile della Difesa e del Corpo della Guardia di Finanza, di Ufficiali (colonnelli e generali) di Paesi alleati e amici nonché di esponenti delle istituzioni, delle diverse realtà economiche, sociali e industriali, delle università, dell’informazione, delle libere professioni e di enti/organismi privati nazionali.

L’ISSMI è nato nel luglio del 1994 in seno al Centro Alti Studi per la Difesa con il compito di sviluppare e migliorare l’addestramento professionale e la conoscenza culturale del personale militare e civile delle Forze Armate e della Guardia di Finanza, destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, in ambiti Forza Armata, interforze e internazionale.

C’è poi il CeMISS, ricorda il comunicato, che svolge attività di studio e ricerca a carattere strategico-politico-militare, per le esigenze del Ministero della Difesa, contribuendo allo sviluppo della cultura e della conoscenza, a favore della collettività nazionale.

Infine, il Ce.FLI è un’articolazione organizzativa del Centro Alti Studi per la Difesa, unitamente all’Istituto Alti Studi per la Difesa, all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e al Centro Militare di Studi Strategici.

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On Angelo Tofalo

Difesa: il SSSD on Tofalo dai Carabinieri Paracadutisti del Tuscania, “élite della Difesa al servizio del Paese”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha recentemente incontrato, nella sede di Livorno, il personale del 1° reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, si apprende da un comunicato stampa odierno del responsabile della comunicazione dello stesso Sottosegretario.

“Sono orgoglioso di rappresentare professionisti altamente specializzati a cui vengono assegnati compiti molto delicati”, ha detto il Sottosegretario Tofalo che, assistendo a una esercitazione programmata, ha aggiunto: “Potervi osservare durante il vostro addestramento, condividere per quanto possibile le vostre esperienze sul campo e ascoltare le vostre testimonianze è per me un privilegio. Rappresentate una élite della Difesa al servizio del Paese”.

Il sottosegretario Tofalo ha poi eseguito un lancio in tandem con un istruttore, saltando da una quota di oltre 4.500 metri, si apprende (guarda il VIDEO su Paola Casoli Vlog).

“Ho voluto dare un segnale forte di vicinanza a questi professionisti della sicurezza, mettendo la mia stessa vita in mano a chi ogni giorno difende gli interessi nazionali e rappresenta il Paese nel mondo”, ha dichiarato l’on Tofalo che tra le deleghe assegnate dal Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, ha ricevuto quella relativa all’Arma dei Carabinieri.

Ad accompagnarlo c’era il Generale di Corpo di Armata Sabino Cavaliere, alla guida del comando delle unità mobili e specializzate Carabinieri Palidoro da cui oggi dipende il Tuscania che, fino al 2002, era posto alle dipendenze della brigata Paracadutisti Folgore dell’Esercito

Il reggimento Tuscania, con un organico di circa 500 unità, ha una doppia veste che gli consente di essere agile strumento di supporto in ambito tipicamente militare, con operazioni di occupazione preventiva, difesa delle posizioni, interdizione e contro-interdizione di aree specifiche, supporto a contingenti di Forze Armate in operazioni fuori area anche con funzioni di polizia militare, e forza di polizia in supporto all’Arma territoriale, per la sicurezza alle sedi diplomatiche in paesi a rischio e come scorta di personalità.

Gli aspiranti al Reggimento, ricorda il comunicato stampa, vengono sottoposti a una dura selezione psicofisica per poi essere ammessi alla frequenza di un corso di 9 mesi in cui diventano paracadutisti, si addestrano di pattuglia, di plotone e all’impiego di armi e materiali speciali.

Superate queste prove, durante la permanenza nel battaglione, l’addestramento diventa permanente grazie all’acquisizione di nuove abilità e tecniche sempre più sofisticate.

Le missioni a cui hanno partecipato sono molteplici, sottolinea il comunicato, non ultima quella in Libia.

“Molto frequenti sono stati gli impieghi sul territorio nazionale nelle aree che, per caratteristiche morfologiche e socio-criminali, risultano difficilmente controllabili dalle Forze di Polizia territoriali; numerose operazioni antisequestro, anticontrabbando e anticrimine sono state condotte con successo in Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania e Puglia”, conclude l’addetto stampa del Sottosegretario.

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I Carabinieri del Tuscania in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa on Angelo Tofalo

Difesa, il SSSD on Tofalo a Palazzo Esercito: “mettere i nostri soldati nelle migliori condizioni di fare e fare bene a tutela dei contribuenti”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha incontrato i vertici dell’Esercito per un approfondimento degli aspetti tecnici relativi all’operazione “Strade Sicure”, si apprende da un comunicato stampa del 1° ottobre dell’addetto stampa del SSSD.

A Palazzo Esercito l’on Tofalo è stato ricevuto dal Capo di SME, Generale Salvatore Farina, e dal suo staff che ha presentato un briefing dettagliato sui risultati conseguiti, che “per quanto riguarda questa operazione – ha detto il Sottosegretario – sono numeri significativi in termini di interventi, arresti, controlli, denunce e sequestri di armi e veicoli”.

Nel corso dell’incontro, si apprende, si è parlato anche del trattamento economico e delle indennità al personale militare, dei turni di servizio, della necessità di migliorare le strutture alloggiative, di un ripianamento dei mezzi “sempre più inefficienti a causa dell’impiego in ambienti diversi dalla natura tattica e fuoristrada per la quale sono stati progettati”. 

Il Sottosegretario ha poi avuto modo di indossare l’equipaggiamento in dotazione ai militari impiegati in concorso alle Forze di Polizia.

L’equipaggiamento è disponibile in quattro diverse tipologie, fa sapere il comunicato: “tipo 0” (4,5 kg) adottata dall’11% del personale, “tipo 1” (7,5 kg) in dotazione al 21% delle unità, “tipo 2” (10 kg) assegnata al 62% dei militari e il “tipo 3” (15 kg) distribuita al 6% dei soldati, ciascuna con caratteristiche modulari, dal livello minimo a quello massimo di mobilità e protezione, inversamente proporzionali tra di loro.

“Per quanto riguarda i lineamenti operativi di ‘Strade Sicure’, tra le possibili varianti, si sta valutando la riduzione del numero di siti fissi a favore dell’impiego di pattuglie mobili, garantendo o migliorando il grado di performance di sicurezza”, informa il Sottosegretario Tofalo.

“Secondo uno dei grafici che mi è stato illustrato – ha proseguito il SSSD – circa la metà dei servizi attuali è costituito da un’attività statica in prossimità di luoghi sensibili. L’Esercito è predisposto e formato per un’operazione dinamica, d’impatto grazie all’incremento del pattugliamento appiedato nelle aree centrali pedonali, supportato da quello motorizzato più in periferia.”

Sono più di settemila le unità, principalmente dell’Esercito Italiano, distribuite in quasi tutte le regioni italiane in tre macroaree: nord, centro-nord e sud. Lo spettro dell’operazione “Strade Sicure” comprende anche la sicurezza delle zone rosse nelle aree colpite dal sisma in centro Italia, nei quartieri isolati per il crollo del ponte Morandi a Genova; in Campania nella Terra dei Fuochi.

“Ritengo doveroso intervenire subito e bene perché questa operazione sia sempre più in linea con l’esigenza di sicurezza della collettività a difesa dall’attuale minaccia. Bisogna fare in modo che “Strade Sicure” sia l’espressione massima del potenziale degli oltre settemila professionisti in uniforme che giorno e notte sono al servizio della collettività”, ha concluso il Sottosegretario Tofalo.

“Questo lo dobbiamo, me ne faccio carico personalmente in virtù delle deleghe assegnatemi dal Ministro [della Difesa, on Elisabetta] Trenta, ai nostri ragazzi in divisa, per metterli nelle migliori condizioni di fare e fare bene a tutela dei contribuenti.”

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Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo – Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa on Tofalo

Difesa: il SSSD on Tofalo riceve l’Ambasciatore della Repubblica di Corea alla vigilia del Seoul Defense Dialogue

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha ricevuto il 7 settembre scorso, a Palazzo Aeronautica a Roma, l’Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia, Jong-hyun Choi, fa sapere un comunicato dell’addetto stampa del Sottosegretario.

L’incontro anticipa la partecipazione del Sottosegretario al “Seoul Defense Dialogue, Cyber Working Group 2018”, si apprende.

Nel corso dell’incontro, il sottosegretario Tofalo e l’ambasciatore Jong-hyun Choi hanno avuto modo di affrontare temi di interesse, quali i rapporti tra Italia e Repubblica di Corea nel settore economico-commerciale, negli ambiti della ricerca e della cooperazione scientifica e degli scambi culturali.

Particolare attenzione, sottolinea il comunicato, è stata posta all’attuale scenario geopolitico internazionale in termini di difesa e sicurezza.

Il sottosegretario Tofalo, che rappresenterà l’Italia e in particolare la Difesa, interverrà con il discorso di apertura al Seoul Defense Dialogue 2018 che si terrà nella capitale coreana dal 12 al 14 settembre e vedrà la partecipazione di alti rappresentanti politici e della comunità internazionale di oltre 48 nazioni.

Un importante appuntamento per confrontarsi sui temi della sicurezza cibernetica, sul ruolo della Difesa, sulla sicurezza marittima, le nuove forme di minacce terroristiche e la tecnologia militare.

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Fonte e foto: Cap Rizzo Addetto Stampa del SSSD on Tofalo

Difesa, il SSSD on Tofalo al CSV, “orgoglio della Difesa”: Italia leader nell’addestramento al volo con il T-346

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato, lo scorso 3 settembre, i Reparti del Centro Sperimentale di Volo (CSV) dell’Aeronautica Militare a Pratica di Mare, un evento che costituisce un ulteriore momento di incontro del Sottosegretario con il personale militare delle Forze Armate.

Ne ha dato notizia, con un comunicato stampa del 4 settembre, l’addetto alla comunicazione del Sottosegretario, ricordando che “già dalle prime settimane dopo la nomina il 13 giugno scorso, l’on Tofalo ha intrapreso una serie di incontri e visite presso i Comandi e Reparti della Difesa per approfondire la conoscenza delle specifiche realtà militari, partendo dai vertici della Difesa e delle Forze Armate fino ai livelli subordinati”.

Ad accoglierlo all’aeroporto Mario De Bernardi, si apprende, erano presenti il Comandante Logistico Generale di Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, da cui dipende il Centro Sperimentale di Volo al comando del Generale di Brigata Aerea Mauro Lunardi.

La visita è iniziata con la presentazione delle principali attività del Centro, tra cui la sperimentazione e valutazione degli aeromobili dell’Aeronautica Militare e del materiale tecnico, la definizione delle metodologie per il loro impiego e la manutenzione, il controllo della configurazione software degli aeromobili.

“Ho iniziato una serie di incontri e visite ai Reparti della Difesa per approfondire la conoscenza degli uomini e delle donne che ogni giorno monitorano luoghi sensibili, navigano sopra e sotto il livello del mare, ci rappresentano nelle missioni in Europa e nel mondo, sorvolano il nostro e altri territori, per trovare le soluzioni utili ad accrescerne l’operatività e di conseguenza innalzare il nostro livello di sicurezza”, ha dichiarato il sottosegretario Tofalo.

“Oggi – ha poi proseguito – ho visto militari di elevatissima professionalità che con estrema competenza e passione servono le Istituzioni e il Paese. È nostro dovere offrire loro gli strumenti per restringere al minimo la propria vulnerabilità durante lo svolgimento di azioni con una portata ai limiti delle potenzialità umane”.

E ha sottolineato: “il Centro Sperimentale di Volo rappresenta una vera e propria nicchia di eccellenza e motivo di orgoglio per la Difesa”.

In questa occasione il SSSD ha avuto modo di approfondire le attività svolte dalle tre articolazioni del Centro Sperimentale di Volo: Reparto Sperimentale di Volo, al comando del Colonnello Luciano Ippoliti; Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali, guidato dal Colonnello Manuele Bernabei; Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale, diretto dal Colonnello Marco Lucertini.

Al Sottosegretario è stato presentato il velivolo T-346A, che rappresenta il più moderno velivolo prodotto da Leonardo per l’addestramento avanzato dei piloti dell’Aeronautica Militare destinati a operare principalmente su Eurofighter ed F-35.

Completate le procedure di sicurezza, Tofalo ha eseguito un volo a bordo di questo velivolo che, associato a un sistema di addestramento a terra (Ground Based Training System) composto da più apparati di simulazione, è stato progettato per soddisfare in termini di costo ed efficacia specifici obiettivi addestrativi.

In particolare, grazie alla sua sofisticata tecnologia di simulazione, gli allievi hanno la possibilità di addestrarsi in scenari complessi e i piloti militari di realizzare le fasi di addestramento avanzato in maniera efficace e a costi ridotti.

“Sono orgoglioso di aver indossato per un giorno l’Aquila Turrita e aver condiviso la passione per il volo che accomuna tutti i piloti dell’Arma Azzurra – ha dichiarato il sottosegretario Tofalo – l’addestramento abbinato alla tecnologia è sinonimo di sicurezza per tutto il nostro personale militare che, oltre a essere impiegato nelle missioni operative, svolge quotidianamente attività al servizio della collettività come i trasporti sanitari e gli interventi di soccorso nelle pubbliche calamità”.

La visita è proseguita nei laboratori del Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali e al Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale.

Al termine, nel salutare e ringraziare il personale del Centro Sperimentale di Volo, il sottosegretario Tofalo ha affermato: “In virtù della delega concessa dal Ministro [della Difesa, Elisabetta] Trenta, relativa alla trattazione delle problematiche connesse alla diffusione della cultura della difesa e della sicurezza, è mia ferma intenzione continuare questo giro di visite e di incontri con il personale civile e militare della Difesa per conoscere personalmente e poter raccontare le diverse realtà dove operano le nostre donne e i nostri uomini”.

Il CSV, costituito il 1° marzo 1999, rappresenta il principale Ente di consulenza dell’Arma Azzurra per lo studio, la ricerca, il collaudo e la valutazione tecnico-operativa degli aeromobili e dei sistemi d’arma a essi associati, anche a beneficio di altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.

Il Reparto Sperimentale di Volo è l’unico in Italia ad avere come compito istituzionale primario quello di studiare e condurre tutte le prove a terra ed in volo degli aeromobili dell’Aeronautica Militare, sviluppare le modiche software e hardware dei sistemi d’arma aeronautici, nonché eseguire l’Operational Test and Evaluation di nuovi sistemi d’arma nel contesto reale d’impiego.

Inoltre, supporta direttamente i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare attraverso la sperimentazione, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica.

Ha in forza piloti collaudatori sperimentatori, ingegneri, tecnici e meccanici sperimentatori, la cui formazione avviene negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia presso le uniche “Test Pilot School” riconosciute.

Gli astronauti italiani Maurizio Cheli, Roberto Vittori e Luca Parmitano, prima di essere selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea erano piloti collaudatori presso il Reparto Sperimentale di Volo.

Il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali svolge attività che si collocano nell’ambito della scienza dei materiali, della chimica analitica, della chimica applicata e della merceologia.

In questi campi il Reparto esprime capacità di analisi, di controllo, di indagine e di sperimentazione, esegue valutazioni tecnico-operative, sperimentazioni e indagini di efficacia di sistemi d’arma e materiali d’armamento d’interesse aeronautico, svolgendo in tutti questi ambiti attività di formazione e qualificazione del personale.

La peculiare capacità d’indagine del Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali, sottolinea il comunicato, costituisce una risorsa quasi unica nel panorama nazionale e, per tale ragione, è spesso utilizzata da altre Forze Armate, dalla Direzione Armamenti Aeronautici e dell’Aero-navigabilità, dall’Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo e, su specifica richiesta, dalle Procure della Repubblica.

Il Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale è l’unico Ente militare che provvede all’addestramento aerofisiologico del personale navigante, in aderenza alle vigenti legislazioni e alla direttiva nazionale di riferimento.

Il Reparto è dotato di sofisticate apparecchiature di simulazione ambientale, tra le quali la camera ipobarica, il disorientatore spaziale, l’ejection seat trainer e il laboratorio per l’addestramento alla visione notturna.

In coordinamento con i collaterali Reparti del Centro Sperimentale di Volo, svolge attività di studio e ricerca sulle problematiche emergenti di medicina aeronautica e spaziale, effettuando sperimentazioni e verifiche tecniche su apparati aeronautici, apparecchiature elettromedicali ed equipaggiamenti imbarcabili e indossabili.

Il Reparto costituisce un riferimento per la comunità scientifica nazionale nel campo della medicina aerospaziale e dei fattori umani e mantiene numerosi rapporti di collaborazione scientifica con Dipartimenti universitari ed Enti di ricerca, tra cui anche l’Agenzia Spaziale Italiana nel mondo, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa

Difesa: il SSSD on Tofalo al COI annuncia intenzione di indossare equipaggiamento militari Strade Sicure, “provare di persona per meglio decidere”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato ieri, 9 agosto, nella sede di Centocelle, il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si apprende da un comunicato stampa di ieri dell’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

A riceverlo il Comandante, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, che ha illustrato la missione, la struttura e le operazioni in corso. Sono circa seimila i militari impegnati all’estero e 7.200 quelli sul territorio nazionale.

Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia, Africa sono le aree geografiche dove si svolgono le principali operazioni internazionali, ricorda il comunicato.

Nel corso della visita il Sottosegretario Tofalo ha espresso parole di apprezzamento “per l’elevata professionalità e le competenze che vengono riconosciute ai nostri soldati in ambito internazionale”.

Particolare attenzione è stata prestata anche alle operazioni sul territorio nazionale, nel dettaglio la Difesa dello spazio aereo nazionale, Strade sicure e la Vigilanza della pesca.

“Relativamente a Strade Sicure – ha affermato il sottosegretario Tofalo – ho intenzione di indossare prossimamente l’equipaggiamento in dotazione ai militari per provarlo di persona e sentire cosa ne pensa chi lo porta durante i turni: solo così si possono prendere le migliori decisioni politiche per migliorare la situazione dei nostri uomini.

Pianificare, coordinare e condurre operazioni interforze, multinazionali e nazionali, dirigere e controllare gli interventi militari in caso di calamità naturali, sono i principali compiti del Comando Operativo di vertice Interforze che, costituito nel 1998, è lo strumento mediante il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua funzione di Comandante Operativo delle Forze Armate.

La Sala Operativa è lo strumento di coordinamento e collegamento tra Stati Maggiori, Comandi Operativi delle Forze Armate, Comandi ONU, NATO, UE e il Ministero dell’Interno, degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, la Protezione Civile e le Regioni, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Cap Rizzo, Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

Difesa: il SSSD on Tofalo visita il Comando C4 Difesa e il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato oggi, 1° agosto, il Comando C4 Difesa, istituito il 20 maggio 2004 e che, da un anno, ospita anche il nuovo Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), ha fatto sapere con un comunciato stampa odierno l’addetto stampa del Sottosegretario.

“È la più giovane realtà operativa che la Difesa abbia messo in campo, meno di un anno fa, a protezione delle reti e delle informazioni” ha dichiarato il Sottosegretario Tofalo, riferendosi al CIOC.

“Dobbiamo investire – ha poi proseguito – in questa forza militare che si aggiunge a quelle che già operano in terra, per mare e nel cielo, affinché raggiunga la piena capacità operativa e possa così iniziare a condurre operazioni cibernetiche di grande valore strategico”.

Organizzazione, informazioni, infrastrutture, personale e tecnologie sono alcuni dei principali argomenti trattati nel corso del briefing, si apprende.

Particolare attenzione, fa sapere il comunicato, è stata prestata soprattutto alla selezione, alla formazione e all’impiego del personale che deve necessariamente avere determinate competenze cyber: in tale quadro il Sottosegretario Tofalo ha auspicato “una maggiore sinergia tra il mondo militare e quello tecnologico civile che possa portare in un futuro prossimo al raggiungimento di alti livelli di professionalità, grazie allo scambio di know how e di competenze tecniche”.  

“Il tema cyber ha riempito uno spazio significativo al vertice Nato che si è svolto recentemente a Bruxelles – ha riferito il Sottosegretario – grazie alla sensibilità del Ministro [della Difesa Elisabetta] Trenta sui temi della sicurezza che in quella importante sede ha rimarcato l’importanza di destinare al settore cibernetico parte della spesa destinata alla Difesa”.

Il Sottosegretario Tofalo ha sempre dimostrato particolare attenzione al settore della sicurezza e dell’intelligence che già in passato ha avuto modo di conoscere nel corso della precedente legislatura, quando è stato membro del Copasir e della Commissione Difesa, ricorda il suo addetto stampa.

“Ho avuto modo di apprezzare il delicato lavoro che siete chiamati a compiere, in un ambiente, quale è quello cibernetico, vasto, complesso e dinamico – ha dichiarato agli operatori – una visita che mi ha permesso di vedervi all’opera e di approfondire la conoscenza dei vari centri operativi deputati a monitorare la Rete della Difesa, nei suoi vari livelli e protocolli”.

In attesa che vengano ufficializzate le deleghe ai due Sottosegretari di Stato alla Difesa, “sembra che quella relativa alla sicurezza cibernetica verrà assegnata al Sottosegretario Tofalo”, si legge dal comunicato.

I principali compiti istituzionali del C4 Difesa sono quelli di garantire il corretto funzionamento dei sistemi e servizi del comparto Information and Communication Tecnology dell’area di vertice interforze, garantendone la massima efficienza e l’interoperabilità con altre Pubbliche Amministrazioni.

Dal Comando C4 Difesa dipende anche il Centro Gestione e Controllo Satellitare SICRAL.

“La Difesa è proprietaria e gestore di una infrastruttura di Rete che è paragonabile, con circa 12.000 km di fibra ottica e 10.000 Km di ponti radio, a un vero e proprio provider di servizi, rango che verrà pienamente raggiunto con il completamento del progetto Autonomous System, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Add Stampa SSSD on Tofalo

Difesa: lo sviluppo tecnologico al centro dei colloqui tra il SSSD on Tofalo e una delegazione governativa giapponese in visita

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo ha ricevuto ieri, 26 luglio, a Palazzo Aeronautica a Roma, una delegazione del Comitato Permanente sulla Sicurezza e i rappresentanti di Difesa ed Esteri del Governo Giapponese, in visita istituzionale in Italia.

Lo ha reso noto ieri con un comunciato stampa l’Addetto stampa del Sottosegretario.

Nel corso dell’incontro bilaterale sono stati trattati temi di interesse comune come la sicurezza nazionale, la difesa cibernetica e gli attuali scenari internazionali, in particolare la situazione geopolitica del nord Africa e del Mediterraneo.

“L’Italia è una nazione accogliente. Al recente vertice Nato di Bruxelles abbiamo chiesto una ridistribuzione dei migranti che interessi tutti i Paesi dell’Unione Europea”, ha detto il Sottosegretario Tofalo rispondendo a una domanda sulla gestione del fenomeno migratorio, “La nostra politica punta a rafforzare i rapporti con i Paesi dell’Africa in modo da monitorare gli sbarchi e non subirli, governando il fenomeno nel suo complesso”.

Il Sottosegretario Tofalo si è poi soffermato sul tema della sicurezza che, “sempre più partecipata e collettiva, rappresenta un investimento a beneficio di tutti”.

“In tale ottica – ha aggiunto – ci stiamo impegnando come Governo nel sensibilizzare e agevolare la Pubblica Amministrazione e le aziende affinché investano di più nel settore della sicurezza cibernetica”.

“L’Italia è oggi impegnata nello sviluppo tecnologico di diversi programmi in ambito internazionale e nazionale”, ha detto il Sottosegretario Tofalo cogliendo l’occasione per portare l’attenzione sull’importanza della cooperazione in ambito Difesa tra i due Paesi, auspicando che “si consolidi ulteriormente grazie alla condivisione di progetti tecnologici di lunga durata”.

“Condividere il nostro know-how ed effettuare continui scambi culturali ed accademici è fondamentale per ricavare notevoli e comuni vantaggi”, ha poi chiosato.

Al termine dell’incontro la delegazione giapponese ha messo in risalto che “l’Italia rappresenta per il Giappone uno dei principali Paesi occidentali con cui dialogare e cooperare nello sviluppo e nella ricerca tecnologica”.

Un incontro che ha rinnovato e rafforzato le relazioni bilaterali, già ottime, tra i due Paesi. Nel 2017, ricorda il comunicato, Italia e Giappone hanno firmato il Memorandum sullo Scambio e la Cooperazione in ambito Difesa e l’Accordo di scambio tra il Governo Italiano e il Governo Giapponese di Materiale e Tecnologia della Difesa.

Le prime reazioni diplomatiche tra Giappone e Italia risalgono al 25 agosto 1866, con il Trattato di Amicizia e di Commercio. Nei 150 anni trascorsi dalla firma, le relazioni tra i due Paesi sono state costantemente amichevoli, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Cap Rizzo Addetto Stampa on Tofalo