Mag 31, 2012
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L’esercitazione European Wind 2012 dà allo European Union Battle Group (EUBG) la piena capacità operativa

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Piena capacità operativa per lo European Union Battle Group (EUBG), che ha concluso oggi 31 maggio l’esercitazione multinazionale e interforze European Wind 2012 nelle aree addestrative della provincia di Udine (Gemona del Friuli, Artegna e Osoppo) alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

“Uno strumento, snello rapido e professionale”, così il generale Graziano ha definito l’EUBG subito dopo averne visto le fasi esercitative conclusive.

Uno strumento, ha proseguito il capo di stato maggiore dell’Esercito, “in grado di operare su richiesta dell’Unione Europea, un esempio della professionalità delle truppe italiane e della loro capacità d’integrazione con gli eserciti alleati”.

Con il conseguimento della piena capacità operativa da parte dell’EUBG, l’Unione Europea avrà a disposizione dal prossimo 1° luglio uno strumento militare di pronto impiego composto da circa 2.500 uomini, a guida italiana, in grado di intervenire in un raggio di 6mila chilometri da Bruxelles, con un ridotto tempo di reazione, 5-10 giorni, e un’autonomia da uno a quattro mesi.

La brigata multinazionale, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, è composta da circa 2mila militari italiani (in gran parte alpini della brigata Julia) e da oltre 400 militari ungheresi e sloveni. Si articola su un’unità di manovra a livello reggimento (multinazionale), su reparti di combat support (quali artiglieria, genio, difesa Nbc, intelligence, elicotteri, forze speciali) e di combat service support (quali, tra gli altri, il reggimento logistico di manovra e l’ospedale da campo), in grado di sostenerla anche alle distanze di intervento indicate dall’Unione Europea.

L’unità, espressione delle capacità di Forza Armata, è comandata dal generale Giovanni Manione che si avvale dello staff della Multinational Land Force (MLF), brigata trinazionale su base Julia che ha il suo quartier generale a Udine, presso il comando dell’unità friulana.

L’EUBG non è una struttura permanente, ma “pronta su chiamata”: in grado cioè di entrare in azione quando necessario, in pochissimi giorni. I compiti chiamati ad assolvere sono quelli sanciti dagli accordi di Petersberg e comprendono sia operazioni ad alta intensità (separazione con la forza delle parti in conflitto) sia azioni di supporto umanitario (humanitarian aid).

Nel corso della sua visita, il generale Graziano ha sottolineato proprio la vocazione dell’European Union Battle Group quale entry force, in grado di fare per primo l’ingresso in un’area di crisi in cui è necessario ripristinare le condizioni di sicurezza e di pace.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito è stato accolto dal comandante delle Forze Operative Terrestri, generale Roberto Bernardini, e insieme alle controparti slovene e ungheresi ha visitato il posto comando dell’EUBG e l’ospedale da campo, per poi dirigersi nell’area di Artegna dove i reparti in addestramento hanno effettuato un atto tattico dimostrativo. La visita è poi proseguita presso la località di Osoppo dove il generale Graziano ha visitato il gruppo di Supporto di aderenza e una mostra statica ivi allestita.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

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Forze Armate