25 aprile al tritolo a Vicenza: in programma disinnesco di ordigno di 1.800 chili di esplosivo da parte del 2° reggimento Genio guastatori di Trento. Lavori in corso da mesi, le foto

Venerdì 25 aprile prossimo, fa sapere il Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, avranno luogo le operazioni di disinnesco di un ordigno di quasi 2mila chili di tritolo rinvenuto lo scorso mese di ottobre nell’area dell’ex aeroporto Dal Molin, teatro di bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Si tratta di un delicato “Bomba Day”, in cui verranno disattivate le tre spolette di una bomba inglese risalente a un bombardamento di ben 70 anni fa. Tutte e tre le spolette sono tuttora attivate e l’operazione di disinnesco non prevede il brillamento ma il cauto svuotamento dell’esplosivo, da ultimare in una cava in provincia di Vicenza.

La bomba, rinvenuta a ottobre dello scorso anno nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico, è un potente ordigno bellico da 4000 libbre (1800 chili di tritolo circa) di fabbricazione inglese sganciato su Vicenza nel novembre del ’44. È ancora attivo e funzionante.

Le operazioni, in questi mesi, si sono svolte in più fasi poiché si è resa necessaria non solo la bonifica di altri numerosi ordigni presenti nell’area, ma anche la realizzazione di un terrapieno alto 12 metri per un’area di 18 metri quadrati attorno all’ordigno, quale camera di espansione nel terreno per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale. Tale opera sarà completata da un ulteriore barricamento, che posto di fronte al principale, avrà lo scopo di separare e smorzare l’onda d’urto di un’eventuale esplosione.

Coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, e a seguito di formale richiesta da parte della Prefettura di Vicenza, gli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori di Trento effettueranno la delicatissima operazione di rimozione delle tre spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico, intervento per il quale si prevede l’evacuazione di circa 30mila residenti in un raggio di 2 chilometri e mezzo dal luogo di ritrovamento.

La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attività svolte dai reparti dell’Arma del Genio in favore della collettività e la Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che, nei mesi scorsi, ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).

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Fonte e foto: Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, OggiTreviso