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Baltic Guardian, Lettonia: i corazzati della Garibaldi concludono la Silver Arrow

Il contingente italiano, schierato nell’ambito della Missione in Lettonia, ha partecipato alla esercitazione “Silver Arrow” (Integrated Capstone Excercise) che ha impegnato per undici giorni 3.000 militari di 12 Paesi della NATO (Canada, Albania, Repubblica Ceca, Italia, Montenegro, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Lettonia, Lituania, Estonia) e oltre 250 veicoli da combattimento e logistici, fa sapere con un comunicato stampa odierno il contingente italiano basato ad Ādaži, in Lettonia.

Il dispositivo dell’esercitazione, iniziata il 23 settembre scorso, è stato schierato prima presso le località di Lielvarde, Upespils, Jugla, Lielkangari, poi si è spostato a Kadaga, si apprende, nell’area addestrativa del poligono di Camp Ādaži.

La manovra è consistita in un’attività tattica difensiva, che ha visto le unità impegnate svolgere compiti di occupazione delle battle position, frenaggio, blocco e quindi avvicendamento. Successivamente è stato sviluppato il contrattacco sul dispositivo nemico.

Le forze dispiegate sul terreno, di livello Battle Group, hanno espresso diverse componenti operative, quali i nuclei Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.), unità di fanteria leggera e pesante, di cavalleria carristi, di artiglieria, del genio e team Explosive Ordnance Disposal (EOD).

L’esercitazione è stata svolta a partiti contrapposti, implementando le procedure tecnico-tattiche al culmine di un ciclo addestrativo congiunto di circa tre mesi.

Nell’ambito dell’attività addestrativa sono state testate e validate sul campo le capacità operative, di cooperazione e di integrazione con gli altri Paesi dell’Alleanza delle unità appartenenti ai Battle Group dell’enhanced Forward Presence (eFP). Al termine dell’attività è stata condotta una dimostrazione a fuoco dei sistemi d’arma impiegati.

La compagnia di fanteria pesante italiana, riferisce il comunicato, ha impiegato circa 120 militari dispiegando i veicoli cingolati VCC 80 Dardo, i carri armati C1 Ariete, i Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince, nonché mezzi per il supporto logistico quali autocisterne tattiche, mezzi di soccorso e per il recupero dei feriti. Sono stati, inoltre, impiegati il nucleo J.T.A.C. e il team di tiratori scelti.

“Le attività svolte – scrive il contingente italiano in Lettonia –  hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale, perfezionandone le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento, dei mezzi e sistemi d’arma in dotazione, di implementare la capacità di comando e controllo dell’unità, elevandone il livello di integrazione e di interoperabilità con le unità di pari livello, di raggiungere pienamente gli obiettivi addestrativi prefissati e di conseguire la validazione delle capacità acquisite”.

Il contingente italiano schierato in Lettonia, nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian”, al comando del Ten. Col. Giovanni Rucco, è stato enucleato dalla Brigata bersaglieri Garibaldi dell’Esercito ed è costituito su base 1° Reggimento bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa Carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento carri di stanza a Persano.

“La missione in Lettonia eFP dimostra, da un lato, la solidarietà e coesione tra i Paesi membri della NATO e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza nella sua missione primaria di difesa della integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Operazione “Baltic Guardian” Base di Ādaži  – Riga Lettonia

Bersaglieri, il SSSD Angelo Tofalo al 67° raduno nazionale: “Orgoglio del Paese e cuore pulsante del Sistema Difesa italiano”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo, sfilando oggi a Matera con i Bersaglieri al 67° raduno nazionale, ha affermato: “I nostri bersaglieri e come loro tutte le donne e gli uomini in uniforme hanno giurato di servire le Istituzioni e difendere la bandiera anche fino all’estremo sacrificio”.

“Questo – ha poi proseguito il Sottosegretario, così come riporta il comunicato del suo addetto stampa – li rende speciali ed è molto importante che tutti lo sappiano e ne comprendano il significato. Io sento forte il dovere di rappresentarli pro tempore e farmi portavoce dell’impegno quotidiano all’estero e sul territorio nazionale. Sono l’orgoglio del Paese e il cuore pulsante del Sistema Difesa italiano”.

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto alla Comunicazione del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

COMFOP SUD: Il Ministro della Difesa on Trenta in visita ai reparti della Garibaldi

Oggi, 8 ottobre, il Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, accompagnata dal Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, ha visitato i reparti della brigata Garibaldi di stanza a Persano, scrive lo stesso Comando in una nota stampa odierna.

Tra i comandi visitati dal Ministro, l’8° reggimento Artiglieria e il 4° reggimento Carri, unità operative della Brigata, il reggimento Logistico Garibaldi che fornisce il supporto logistico alle attività addestrative e operative, sia in Patria che all’estero, a tutti i reparti della Grande Unità e il Comando Comprensorio di Persano, che gestisce l’area demaniale e coordina le attività addestrative e l’utilizzo dei moderni sistemi di simulazione utilizzati dall’Esercito e presenti nel comprensorio militare.

Il ministro Trenta e il gen Castellano sono stati ricevuti dal Comandante della brigata Bersaglieri Garibaldi, Generale di Brigata Diodato Abagnara, che in un breve office call ha illustrato le potenzialità del cmprensorio militare di Persano e le attività in corso e future della Brigata.

Dopo aver salutato le Bandiere e gli Stendardi di Guerra dei reparti, il Ministro ha incontrato il personale schierato in Piazza d’armi, circa 1.000 tra personale militare e civile: “Vi ringrazio per quello che fate sia in Patria che all’estero con professionalità e competenza, dimostrandovi sempre all’altezza del compito. Il contributo che fornite da anni nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è prezioso e grandemente apprezzato dai cittadini per il senso di rassicurazione sociale e solidarietà che la vostra presenza trasmette. Oggi, desidero ringraziarvi a nome di tutti gli italiani per la determinazione e la dedizione con cui assolvete i vostri compiti, per il servizio che prestate per il bene del Paese e della collettività internazionale”.

Fonte e foto: COMFOP SUD

 

Ampio Raggio: stima e auguri al cambio al vertice del btg Logistico Garibaldi presto in Libano, il ten col Fortunato cede il comando al collega Tarantino

Si è tenuta venerdì 21 settembre 2018, nel Palazzo della Real Caccia di Persano, in provincia di Salerno, la cerimonia di cambio di autorità tra il tenente colonnello Eugenio Fortunato e il tenente colonnello Fulvio Tarantini di Canosa di Puglia.

“I due Ufficiali Superiori si sono avvicendati al Comando del Battaglione Logistico del Reggimento Logistico Garibaldi, il quale sarà di qui a poco impiegato in una operazione di pace in terra libanese”, fa sapere con un conunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il col Stefano Capriglione, comandante del reggimento Logistico Garibaldi, nella sua allocuzione introduttiva ha sottolineato l’importanza ricoperta dal battaglione nel sostegno della brigata Bersaglieri Garibaldi in madrepatria e all’estero.

Di fatto, gli uomini e le donne del battaglione Logistico nel biennio di comando del tenente colonnello Fortunato hanno rappresentato la loro unità non solo in Italia all’interno dell’Operazione Strade Sicure ma anche in Afghanistan costituendo un Gruppo Supporto di Aderenza (GSA), unità elementare per il sostegno logistico di una grande unità militare.

La splendida cornice di Palazzo della Real Caccia di Persano – Casina di caccia borbonica del XVIII secolo e sede del reggimento Logistico Garibaldi – è stata ulteriormente impreziosita da una mostra di mezzi storici forniti dall’Associazione Highway Iix.

Numerosi i ringraziamenti ricevuti dal ten col Fortunato da parte di enti, istituzioni, associazioni, tra cui “l’Associazione Ampio Raggio che ha fortemente voluto evidenziare l’incommensurabile disponibilità profusa e la partecipazione attiva alle iniziative promosse in ambito umanitario internazionale e nazionale, in particolare:

  • per il notevole impegno profuso nel progetto umanitario ‘Ponte della Solidarietà Italia – Afghanistan’, impegno indispensabile affinchè giungesse ai piccoli bambini della martoriata terra afgana l’ingente quantità di materiale raccolto;
  • per l’amore, la dedizione e l’eccezionale senso di abnegazione e generoso altruismo che impiega nel suo lavoro che è stato anche determinante nella perfetta riuscita dell’evento ‘Persano tra storia cultura e solidarietà’.”

“Il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, dott Antonio Pio Autorino, esprime a nome dell’Associazione tutta profondamente la sua affettuosa riconoscenza per il grande esempio che ha saputo tramandare in questi anni e augura al Tenente Colonnello Eugenio Fortunato che sarà impiegato presso lo Stato Maggiore della Difesa per un importante incarico di staff un futuro pieno di soddisfazioni, sia dal punto di vista professionale che personale”.

Al ten col Tarantini, che ha assunto il comando del Battaglione dopo aver prestato servizio presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD), “un grande augurio per l’importante nuovo incarico ricevuto”.

Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

Bersaglieri, il 66° raduno nazionale a San Donà di Piave: con il saggio ginnico dell’11° e il festival di bande Military Tattoo

Una domenica di forti emozioni nella città di San Donà di Piave conclude il 66° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, che ha visto la presenza di diverse autorità civili e militari, a cominciare dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che ieri sera ha voluto partecipare al Festival di bande militari “Military Tattoo: la musica unisce i popoli” e al saggio ginnico dei bersaglieri dell’11° reggimento.

A salutare le decine di migliaia di Bersaglieri in servizio e in congedo e le tantissime famiglie che hanno assistito al raduno, scrive l’Esercito nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento oggi, il decano in servizio del Corpo e Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (A.N.B.), Generale di Brigata Ottavio Renzi, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser, e il sindaco della città di Matera, Raffaello Giulio De Ruggieri, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno.

Il 66° raduno nazionale è intitolato “Piave 2018”, nome con cui, quest’anno, si vogliono ricordare e commemorare tutti i caduti della Grande Guerra.

La manifestazione coincide, infatti, con l’anno della chiusura delle celebrazioni del centenario del primo grande conflitto mondiale.

Il Capo di SME, nel salutare tutti i Bersaglieri in servizio e in congedo, ha dichiarato: “una continuità tra passato e presente, i Bersaglieri sono stati sempre protagonisti dal Risorgimento ai giorni nostri nella storia d’Italia, uomini e donne che quotidianamente ancora oggi assolvono il proprio dovere in ogni luogo per garantire stabilità e sicurezza.”

Oltre 60 fanfare si sono esibite per giorni nelle piazze della città suonando e cantando brani storici del corpo: la “Ricciolina”, “Il reggimento di papà”, “Arrivederci Roma”, “La corsa di resistenza” e tante altre, spiega il comunicato.

Questa mattina, 13 maggio, la Bandiera di Guerra, la fanfara e una compagnia dell’11° reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN) hanno aperto lo sfilamento finale, seguiti da decine di sezioni dell’A.N.B. provenienti da ogni regione d’Italia.

Tutti hanno sfilato di corsa– 180 passi al minuto come stabilivano i regolamenti militari del 1836 e come vuole ancora oggi la tradizione”, sottolinea l’Esercito nel comunicato – su un percorso di circa 4 chilometri. Percorso che, per la prima volta, ha previsto l’attraversamento dei comuni di San Donà di Piave e Musile di Piave, legati da un fiume sacro che i radunisti, tutti rigorosamente muniti di cappello piumato, hanno percorso per ben due volte, uno dei quali a pochi centimetri dalla superficie dell’acqua, grazie al contributo del 2° reggimento Genio Pontieri dell’Esercito che ha effettuato il gittamento di un ponte galleggiante motorizzato.

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi, ricorda il comunicato stampa, e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno dei confini nazionali per interventi di pubblica utilità. Parte di questi uomini e donne sono Bersaglieri.

L’hashtag per parlarne sui social: #Piave2018

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Fonte e foto: PI SME; COMFOP NORD

CME Puglia: Grande Guerra, Fede e Valore al Castello di Vieste fino al 16 aprile

È stata inaugurata nella mattina dell’11 aprile scorso, nelle sale del Castello Svevo Aragonese, a Vieste (FG), la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, intitolata “La Grande Guerra. Fede e Valore”, allestita dal Comando Militare Esercito Puglia (CME Puglia), in collaborazione con la Marina Militare, il comune di Vieste e l’Associazione Nazionale Bersaglieri pugliese.

La mostra, realizzata in occasione delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, vuole rendere omaggio agli uomini e alle donne che furono i protagonisti di quel tragico periodo, rinverdendone il ricordo attraverso l’esposizione di pannelli didattici, stampe, illustrazioni, cimeli e divise dell’epoca, scrive il CME Puglia nel comunicato stampa con cui ha dato notizia dell’evento.

Alla cerimonia di apertura, iniziata con il concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) di Vieste, diretta dal Maestro Vincenzo Mastromatteo, hanno preso parte il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, gen Mauro Prezioso, l’Assessore alla cultura, Graziamaria Starace, il direttivo dell’ANB regionale e provinciale, i dirigenti degli istituiti scolastici superiori, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a una folta rappresentanza di studenti appartenenti al liceo scientifico  Fazzini.

Durante la conferenza di apertura, il gen Prezioso ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in primis la Marina Militare che ha messo a disposizione il sedime del castello, il Comune e la locale ANB.

Ha poi inquadrato in maniera sintetica ed efficace la Grande Guerra, ponendo l’accento sugli avvenimenti bellici che coinvolsero il territorio pugliese.

Un plauso particolare è stato tributato ai prestatori privati Piero Violante e Francesco Tria, che generosamente hanno messo a disposizione il materiale uniformologico e le stampe esposte, spiega il CME Puglia.

L’assessore Starace ha espresso nel suo intervento viva soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come la presenza della mostra, allestita dall’Esercito, rappresenti “un’occasione unica che permette, soprattutto ai più giovani, di toccare con mano la storia”.

La mostra descrive uno spaccato dell’intera società del periodo, che visse ‘con’ e ‘nell’Esercito’ il primo grande momento di unità nazionale.

L’ingresso alla mostra è libero e gratuito tutti i giorni dalle 10.00 alle 12,00 e dalle 16.00 alle 19.00 fino al 16 aprile.

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Fonte e foto: CME Puglia

Prima Parthica, Iraq: TOA TF Praesidium, i Bersaglieri del 1° rgt cedono il controllo della diga di Mosul agli Alpini del 3°

Il 14 agosto scorso, nel compound della Diga di Mosul in Iraq, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento al Comando della Task Force Praesidium tra il personale del 1° reggimento Bersaglieri di Cosenza, cedente, e il 3° reggimento Alpini di Pinerolo, subentrante.

I Bersaglieri lasciano il teatro operativo dopo sei mesi di attività durante i quali hanno “garantito, con circa 500 uomini e donne, la sicurezza delle maestranze impegnate dalla ditta Trevi nei lavori di consolidamento della diga, il più grande manufatto idraulico dell’Iraq e il quarto del Medioriente, situata a pochi chilometri di distanza dall’abitato di Mosul, recentemente liberato dal Governo Iracheno con il supporto della coalizione internazionale”, si legge dal sito istituzionale della Difesa italiana.

La cerimonia, a cui hanno preso parte numerose rappresentanze delle componenti nazionali e di coalizione, è stata presieduta dal Deputy Commander General for Training presso il Combined Joint Forces Land Component Command – Operation Inherent Resolve  (CJFLCC-OIR) e Comandante del contingente italiano, gen Francesco Maria Ceravolo, si apprende.

Nell’occasione, il Comandante ha espresso il suo “orgoglio di cittadino italiano, di bersagliere e di Comandante per il modo con cui i fanti piumati del 1° Reggimento hanno saputo affrontare una prova tanto ardua quanto impegnativa, dando ancora una volta chiara dimostrazione, ad amici ed alleati, delle migliori qualità del soldato italiano”.

Il gen Ceravolo ha poi sottolineato la professionalità del 3° reggimento Alpini, esprimendo gli auguri per il mandato appena assunto.

L’Italia partecipa all’Operazione Inherent Resolve (OIR) con la missione nazionale “Prima Parthica” ed è il secondo contributore dopo gli Stati Uniti.

Sono circa 1.400 i militari appartenenti a tutte le Forze Armate  impiegati, oltre che presso la Diga di Mosul, nelle sedi di Baghdad e Erbil nell’addestramento delle Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) e irachene, assicurando a tutta la coalizione, con un Task Group aeromobile dislocato nell’aeroporto di Erbil, la capacità di Personal Recovery (PR) nel quadrante settentrionale del teatro iracheno, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: difesa.it

NRDC-ITA: 15° International Day all’insegna di charity, music band e saggio ginnico dei Bersaglieri del RESTAL

Ha raggiunto la 15^ edizione l’ormai tradizionale International Day, ospitato anche quest’anno presso la caserma Ugo Mara, sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia, evidenziando che lo spirito della manifestazione è quello di avvicinare i rappresentanti delle 13 nazioni che vi aderiscono alla realtà sociale ed economica del territorio, condividendo le reciproche tradizioni, tra cui quelle gastronomiche.

Alla manifestazione erano presenti anche alcuni sindaci in rappresentanza dei Comuni della Valle Olona. Tra questi, Solbiate Olona con Luigi Melis; Olgiate Olona con Giovanni Montano e Castellanza con Mirella Cerini.

L’evento ha dato anche l’opportunità ai circa 2.000 militari in servizio presso la Mara, e ai loro famigliari, di manifestare concretamente il proprio sostegno a una realtà operativa nel territorio, incentrata sui bisogni di salute della persona, con l’erogazione di prestazioni sanitarie specialistiche, di servizi ospedalieri e sociosanitari, con particolare riferimento al mondo dei minori.

Quest’anno, infatti, NRDC-ITA ha scelto di devolvere sia una parte del ricavato delle sponsorizzazioni sia quanto raccolto dalle offerte libere del personale militare internazionale a favore del potenziamento delle strutture ospedaliere di Pediatria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale – ASST della Valle Olona, Rete territoriale alla quale appartengono gli Ospedali di Busto Arsizio, Saronno, Gallarate, Somma Lombardo e Angera (www.asstvalleolona.it).

“L’International Day – spiega il comunicato stampa -è una giornata speciale, pensata per accrescere lo spirito di corpo e che offre al personale in servizio, Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri e Carabinieri, e alle loro famiglie, l’opportunità di apprezzare le differenti culture delle nazioni contributrici del Comando NRDC-ITA”.

Oltre all’Italia, nazione alla guida del Comando, anche Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Turchia e Ungheria sono stati presenti con i loro stand promozionali, di tradizioni locali e cultura gastronomica.

In aggiunta agli stand allestiti dai 13 paesi membri dell’NRDC-ITA, anche quest’anno sono state realizzate cartoline celebrative dell’evento, per le quali è stato richiesto a Poste Italiane un annullo filatelico dedicato, nonché la possibilità dell’invio postale direttamente dalla Caserma Ugo Mara.

Una parata di mezzi militari d’epoca ha accompagnato la manifestazione, animata da un fitto programma di eventi artistici e di intrattenimento e dalla esibizione di alcuni gruppi musicali.

Particolarmente gradito dal pubblico, fa sapere NRDC-ITA nel suo comunicato, il Saggio Ginnico della Compagnia Bersaglieri del reggimento di Supporto Tattico e Logistico all’NRDC-ITA, accompagnato dal concerto della Fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri con il suo tradizionale repertorio di marce e inni bersagliereschi.

I militari della Ugo Mara hanno anche dato dimostrazione delle tecniche del Metodo di Combattimento Militare (MCM), un addestramento specifico mirato a incrementare le capacità di reazione corpo a corpo a diversi tipi di aggressione.

A tarda sera, un suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio ha chiuso la manifestazione, alla quale hanno partecipato circa 4.000 persone.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Bersaglieri: a Pescara il 65° raduno nazionale, i Fanti piumati sfilano a 180 passi al minuto come da regolamento del 1836

Si è concluso ieri, 21 maggio, a Pescara, il 65° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, iniziato mercoledì scorso, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) e decano in servizio del corpo dei Bersaglieri, gen Danilo Errico, del Prefetto di Pescara, dott Francesco Provolo, e di molte autorità civili, religiose e militari.

A salutare le decine di migliaia di bersaglieri in servizio e in congedo e le migliaia di famiglie che hanno assistito al raduno, fa sapere il comunicato stampa dell’Esercito, erano presenti il vice presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB), Daniele Carozzi, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno.

Il Sottosegretario alla Difesa, nel corso del suo intervento ha ricordato come “nella società i bersaglieri di tutte le età sono portatori sani di valori, che tutti noi abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni perché sono il futuro del nostro Paese”.

Il gen Errico ha evidenziato nel suo discorso l’impegno dei bersaglieri nelle operazioni di stabilizzazione all’estero, al quale “si aggiungono, in Patria, gli innumerevoli interventi di pubblica utilità in occasione di calamità naturali e quelli in concorso alle Forze dell’Ordine, che, anche in questo momento, vedono le fiamme cremisi schierate a presidio delle vie e delle piazze delle nostre città nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, a testimonianza, ancora una volta, dell’alto profilo di efficienza e prontezza raggiunto”.

Nel corso del suo intervento, il gen Errico ha espresso inoltre “il più caloroso augurio per una rapida guarigione e un pronto rientro nei ranghi del proprio reparto” ai militari e all’agente che “che giovedì scorso, nel corso di un controllo presso la stazione ferroviaria di Milano, sono stati aggrediti e feriti.” (link articolo in calce)

Sono stati migliaia i cappelli piumati che hanno invaso le strade di Pescara: più di 60 fanfare si sono esibite per giorni nelle piazze della città suonando e cantando brani storici del corpo: la Ricciolina, Il reggimento di papà, Arrivederci Roma, La corsa di resistenza e molte altre.

Presenti le sezioni dell’ANB provenienti da ogni regione d’Italia che domenica mattina hanno sfilato di corsa – 180 passi al minuto come ancora vuole il regolamento del 1836 – partendo dallo Stadio Adriatico e arrivando in piazza della Rinascita tra le grida e gli applausi della gente.

Nello sfilamento una compagnia del 7° reggimento Bersaglieri di Altamura, la fanfara d’ordinanza e la bandiera di guerra dell’unità, da pochi mesi rientrata dalla missione Resolute Support in Afghanistan.

Il Raduno, interamente organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, riveste quest’anno un duplice significato, sottolinea il comunicato dell’Esercito: da un lato è un momento di festa per tutti gli appartenenti alla specialità, dall’altro lato esso consolida quel profondo legame che, soprattutto nell’ultimo decennio, si è venuto a creare tra l’Esercito Italiano e le popolazioni d’Abruzzo.

La Forza Armata, presente nella regione sin dal terremoto de L’Aquila del 2009, ha di recente concluso l’Operazione “Sabina”.

Gli uomini e le donne dell’Esercito sono stati i primi a intervenire in Centro Italia dopo la scossa del 24 agosto e da allora sono stati mediamente impiegati sul terreno 1.500 militari al giorno, con un picco massimo di 2.500 unità e 950 mezzi, gran parte dei quali appartenenti ai reparti del Genio per attività quali: ricerca e soccorso di superstiti, rimozione macerie, ripristino della viabilità stradale, costruzione di ponti, interventi di urbanizzazione per la costruzione di scuole e moduli abitativi e, per finire, impiego di due Task Force, inquadrate nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, per il controllo degli accessi alle zone rosse dei comuni terremotati, attività di soccorso ai superstiti dell’hotel di Rigopiano.

Per il sacrificio e l’impegno profusi da migliaia di professionisti della Forza Armata che con il loro operato hanno contribuito a salvare vite umane e a ripristinare la sicurezza in quelle aree dell’Italia centrale, compreso l’Abruzzo, colpite da questi tragici eventi, lo scorso 4 maggio, per il 156° anniversario della costituzione dell’Esercito, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito.

Sono 181 anni gli di storia per uno dei corpi dell’Esercito più antichi e più amati dagli Italiani.

La sua fondazione, ricorda il comunicato stampa, risale al 18 giugno 1836 quando, per Regio Viglietto di re Carlo Alberto di Savoia, su proposta dell’allora Capitano delle Guardie Alessandro La Marmora, venne istituita a Torino la 1^ Compagnia Bersaglieri, truppe scelte, addestrate a un combattimento dinamico e a un tiro veloce e preciso.

Da allora, i Fanti piumati hanno scritto le pagine più importanti del Risorgimento e della storia d’Italia: dalle Guerre di indipendenza, ai primi interventi in aiuto alla popolazione, come l’intervento a Reggio Calabria e Messina per il terremoto del 1908; dalle due guerre mondiali alle operazioni di peacekeeping, sino all’attuale impiego all’estero e all’interno dei nostri confini, in supporto alle Forze dell’Ordine o per casi di pubblica calamità.

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi: 800 di loro sono bersaglieri in forza alla brigata Garibaldi, schierati in Afghanistan e in Iraq. Delle 7.050 unità impiegate in concorso alle Forze dell’Ordine per l’Operazione “Strade Sicure”, circa 460 sono bersaglieri appartenenti al 1° reggimento di Cosenza, al 3° reggimento di Capo Teulada, al 6° reggimento di Trapani e all’8° reggimento di Caserta. 400 bersaglieri del 7° reggimento di Altamura sono impiegati nell’ambito del contingente di 2.400 militari dell’Esercito che, per tutto il mese di maggio, contribuirà, unitamente alle Forze di Polizia, a formare il dispositivo di sicurezza per il vertice internazionale del G7.

E intanto, a Orcenico Superiore, in provincia di Pordenone, un battaglione di 500 bersaglieri dell’11° reggimento costituisce la cosiddetta Very High Readiness Task Force, un’aliquota della Forza di Reazione Rapida della NATO.

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Strade Sicure: telefonata personale del CaSME gen Errico ai militari feriti (19 maggio 2017)

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Breccia di Porta Pia, 146° anniversario: al via “Luci della storia” nel Museo dei Bersaglieri

museo-storico-dei-bersaglieri-interniÈ alla 3^ edizione la rassegna “Luci della Storia su Porta Pia”, che si tiene a Roma, al Museo storico dei Bersaglieri, da oggi, 20 settembre, a domenica 25 settembre.

In occasione del 146° anniversario della breccia di Porta Pia, nel cortile del Museo dei Bersaglieri nella capitale, una serie di concerti, esibizioni di bande e fanfare militari, rappresentazioni, convegni, proiezioni di filmati storici a ingresso gratuito ripercorrerà i simboli della storia italiana.

Si tratta di una manifestazione della durata di sei giorni, come spiega il Comando Militare della Capitale nel suo comunicato stampa di ieri, 19 settembre, che ha lo scopo di narrare al pubblico, attraverso la musica, le voci, le immagini e i canti, un’epoca vissuta all’unisono con il Tricolore, simbolo dell’identità nazionale.

il-museo-storico-dei-bersaglieriInoltre, per dare segni tangibili di solidarietà nel presente, sarà data evidenza nel corso dei vari spettacoli all’attività nella lotta contro la sclerosi multipla condotta dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, Sezione di Roma, in collaborazione con il Museo Storico dei Bersaglieri.

Nelle passate edizioni si sono registrate presenze per oltre diecimila persone, ricorda il Comando della Capitale.

Per l’intera durata della rassegna il Museo sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 22. Nei locali museali sarà possibile ammirare fotografie, uniformi, cimeli, stampe, documenti di elevato valore storico utili ad approfondire sia la conoscenza della specialità dei Bersaglieri, sia alcuni particolari dell’episodio risorgimentale che ebbe luogo il 20 settembre 1870, nel tratto delle mura aureliane adiacente a Porta Pia, che sancì l’ annessione di Roma al Regno d’Italia.

bicicletta-enrico-totiMercoledì 21 settembre, per ricordare la figura di Enrico Toti, eroe della Prima Guerra Mondiale e Medaglia d’Oro al Valor Militare di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario dalla morte, avrà luogo la 1^ edizione del Premio “Enrico Toti”.

Il riconoscimento è istituito per premiare le personalità che si sono distinte negli ambiti che hanno caratterizzato la vita dell’eroico bersagliere.

Enrico Toti, nacque a Roma nel popolare quartiere di San Giovanni, fu aggregato al 3° battaglione Bersaglieri ciclisti e partecipò volontariamente alla Prima Guerra Mondiale, nonostante fosse privo della gamba sinistra.

Cadde in combattimento il 6 agosto 2016 nei pressi di Monfalcone, a soli 33 anni, nel corso di un attacco delle truppe austroungariche sul Carso.

La storia racconta che nel corso dell’azione si lanciò sulle trincee nemiche. Nonostante fosse stato ferito ben due volte, continuò a combattere e, lanciando verso il nemico la stampella, esclamava “Nun moro io” [io non muoio] poco prima di essere colpito a morte.

Il Museo Storico dei Bersaglieri fu inaugurato dal re Vittorio Emanuele III il 18 giugno 1904 presso la Caserma “La Marmora” in Trastevere, per poi essere trasferito nel 1931 nei locali di Porta Pia, messi a disposizione dal Comune di Roma Capitale.

Aperta al pubblico il 18 settembre 1932, l’esposizione celebra il Corpo dei Bersaglieri dalla nascita ai giorni nostri.

La specialità nasce ufficialmente, in forza di un Regio Brevetto, il 18 giugno 1836, da Carlo Alberto di Savoia su proposta del capitano Alessandro La Marmora, la cui “proposizione” originale è custodita in una sala espositiva della stessa struttura.

Il Museo ha sede in Roma, Porta Pia, via XX settembre e può essere visitato, gratuitamente da gruppi o singoli, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 15.00, fa sapere il comunicato stampa.

Qui di seguito il programma della manifestazione (fonte Comando della Capitale), che prende avvio oggi, 20 settembre, alle 18.30. Stasera serata inaugurale con la Banda dei Carabinieri.

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Fonte e foto (di repertorio): Comando Militare della Capitale