Croce Rossa

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

Migranti: all’Università di Bologna un corso su storytelling e criteri di valutazione dell’attendibilità delle narrazioni biografiche

L’Università degli Studi di Bologna propone un “Corso di alta formazione in Metodi di studio e relazione con i richiedenti Protezione Internazionale con particolare riferimento all’approccio biografico e alle storie di vita”.

Si tratta di un corso di formazione permanente su storytelling e metodo biografico con un numero di posti limitato e con 75 ore di tirocinio da svolgere presso sedi della Croce Rossa o di altre organizzazioni di terzo settore.

Il corso è rivolto a chi si occupa di accoglienza e si trova a interagire con storie di vita provenienti da contesti differenti, con l’obiettivo di sviluppare capacità di comprensione e criteri con cui stabilire l’attendibilità delle narrazioni biografiche rilevate.

Iscrizioni entro il 24 settembre.

Per informazioni e costi si rimanda al Bando

La scheda del corso (fonte Università degli Studi di Bologna):

Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Scuola di Scienze Politiche, Strada Maggiore 45, Bologna

Direttore del Corso Prof. Pina Lalli

Denominazione Corso:

Metodi di studio e relazione con i richiedenti Protezione Internazionale (con riferimento all’approccio biografico e alle “storie di vita”)

Informazioni: sps.metodobiografico@unibo.it

Obiettivi

Il Corso offre competenze metodologiche e socioculturali a chi operi o voglia operare in contesti lavorativi che si relazionano con i richiedenti protezione internazionale.

In particolare, imparando ad utilizzare tecniche narrative e di storytelling si indica agli operatori non solo come conoscere ma anche in che modo interagire al meglio con persone provenienti da contesti e storie di vita differenti.

Il metodo biografico insegna ad andare oltre i luoghi comuni, gli stereotipi e le barriere culturali che influenzano negativamente la riuscita degli interventi di accoglienza e integrazione. Si acquisisce la capacità di ascoltare e osservare forme di comunicazione verbale e non verbale rilevando informazioni raccolte sia mediante intervista biografica sia in sedi informali come conversazioni e interazione in luoghi della quotidianità.

Si dotano gli operatori di competenze utili a favorire la cocostruzione di spazi comunicativi condivisi con i migranti, passando attraverso la comprensione delle traiettorie di vita e di esperienza. Ciò implica anche la facilitazione di reti di relazioni positive fra migranti e fra migranti e contesti sociale di accoglienza.

Si promuovono, inoltre, abilità volte a condividere criteri con cui stabilire l’attendibilità delle narrazioni biografiche rilevate, per non compromettere la richiesta di protezione e il percorso di accoglienza.

Contenuti:

– 60 ore di lezione ripartite in 5 macroargomenti:

1) Cultura, interazione e approccio etnografico alla comunicazione – Prof. Pina Lalli

2) Metodologia dell’approccio biografico e delle storie di vita – Prof. Leonardo Altieri

3) Flussi migratori e processi di integrazione sociale – Prof.Andrea Bassi

4) Oltre barriere e stereotipi: un approccio psico-sociale – Prof.Monica Rubini

5) Apprendere dall’esperienza: Croce Rossa e accoglienza – Guida al Tirocinio – Dott. Enza Modugno

– 75 ore di tirocinio da svolgere presso sedi della Croce Rossa o di altre organizzazioni di terzo settore.

Calendario:

Le ore di lezione si concentrano nei fine settimana:

8 ore al venerdì e 4 ore al sabato mattina.

26-27 ottobre;

9-10 novembre;

23-24 novembre (tirocinio stage fra dicembre e metà gennaio);

25-26 gennaio;

8-9 febbraio.

Requisiti di accesso:

Laurea oppure – previo giudizio positivo della Commissione nominata dal Direttore del Corso – Diploma di scuola superiore integrato da specifica attività professionale.

Per i dettagli si rimanda al Bando:

https://www.unibo.it/it/didattica/corsi-di-altaformazione/2018-2019/allegati/bando-metodidi-studio

Scadenza domanda di iscrizione: 24 settembre 2018

Fonte: Università degli Studi di Bologna

Foto: osservatoriodiritti.it

Difesa: nella Laguna di Venezia l’esercitazione interforze e interministeriale JSO2018. Inizio attività dal Lido

(Ph Cr: veneziaradiotv.it)

Domani, martedì 27 marzo, a partire dalle 15, nella Laguna di Venezia avrà luogo l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), che vedrà impegnati personale e mezzi dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana.

Ne ha dato notizia il 23 marzo scorso lo stato maggiore della Difesa.

Tema dell’attività addestrativa sarà l’evacuazione di personale civile dal territorio di uno Stato fittizio in preda a una forte instabilità politica, a tensioni e violenze sociali in accordo alla simulazione addestrativa.

L’esercitazione avrà inizio presso l’area dell’Aeroporto Nicelli, al Lido, con l’inserzione dei team militari incaricati di recuperare il personale civile e di imbarcarlo su elicotteri per la successiva evacuazione, mentre altri assetti aeronavali garantiranno la sicurezza dell’area e di tutto il personale a terra, e terminerà presso il Forte di Sant’Andrea, sull’Isola delle Vignole, dove gli evacuati saranno sbarcati e dove sarà collocato il comando della task force incaricata di condurre l’operazione.

Al termine dell’attività è previsto un incontro con la stampa del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, accompagnato dal suo omologo austriaco, gen Othmar Commenda, in visita ufficiale in Italia; presenti anche le autorità locali, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

Gli hashtag per parlarne sui social: #JSO2018 #ForzeArmate

Fonte: PI SMD

Foto: VeneziaRadioTV

UNIFIL, Sector West: donazione di sangue dei peacekeeper italiani alla Croce Rossa di Tiro

20160728_SW UNIFIL_donaizone sangue Croce Rossa Tiro_check up (2)“Un gesto di nobile gratuità sociale, espressione di generosa e spontanea solidarietà”, lo ha definito Mouzaiyan Siklawi Ajami, presidente della Croce Rossa di Tiro, al termine di una importante donazione di sangue effettuata dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, il Sector West (SW), a favore della popolazione libanese.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 28 luglio scorso lo stesso contingente dispiegato nel Libano del sud, attulamente su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti.

Un’analoga iniziativa era stata svolta nei giorni del Ramadan, ricorda il comunicato, nono mese lunare del calendario islamico consacrato alla preghiera e al digiuno, si apprende, durante il quale le donazioni avevano subito una battuta d’arresto, provocando una carenza di sangue e di emoderivati presso le strutture sanitarie locali.

20160728_SW UNIFIL_donaizone sangue Croce Rossa Tiro_check up (1)Per il col Enrico Rosa, primo tra i donatori e comandante di Italbatt, l’unità di manovra del contingente italiano su base 151° reggimento Fanteria Sassari, si è trattato di “un gesto particolarmente apprezzato dal personale dell’associazione e dalle autorità locali”.

Il col Rosa ha poi sottolineato come la donazione rappresenti “una delle tante espressioni di vicinanza dei baschi blu italiani nei confronti degli abitanti del distretto di Tiro”.

Medici e infermieri della Croce Rossa di Tiro saranno presto ospiti della vicina base di Al Mansouri, dove i peacekeepeer italiani effettueranno altre donazioni volontarie di sangue.

L’assistenza alla popolazione libanese, insieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, è uno dei compiti assegnati al contingente italiano di UNIFIL nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

20160728_SW UNIFIL_consenso donaizone sangueArticoli correlati:

Il SW UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Sassari in Paola Casoli il Blog

Il 151° reggimento Fanteria Sassari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

La presidente della Croce Rossa di Tiro con il colonnello Rosa

KFOR, MNBG-W: tre defibrillatori alla Croce Rossa da parte dell’ACISMOM

CIMIC, ACISMOM e croce rossa di Peja-PecIl contingente italiano effettivo alla Kosovo Force (KFOR) ha consegnato, nei primi giorni di dicembre, tre defibrillatori in diverse sedi della Croce Rossa nell’ovest del Kosovo, area di responsabilità del Multinational Battle Group West (MNBG-W) di KFOR.

I dispositivi sono stati donati dal Corpo Militare dell’Associazione Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (ACISMOM), evento organizzato dalla cooperazione civile-militare (CIMIC) del contingente italiano.

La delegazione ACISMOM, guidata dal comandante, colonnello Mario Fine, ha trascorso in Kosovo una settimana insieme al contingente italiano curando anche l’organizzazione di un seminario informativo sulle tecniche di primo soccorso e sull’utilizzo dei dispositivi salva vita. Dal corso hanno tratto beneficio circa 40 volontari appartenenti alle sedi della Croce Rossa di Prizren, Pec/Peja e Dacovika/Giakova.

Consegna degli attestati di frequenzaNel corso della loro permanenza in Kosovo, il personale ACISMOM, ha inoltre consegnato, insieme ai militari del contingente italiano, materiale sportivo alla squadra femminile di calcio della città di Pec/Peja, nell’ambito di un’iniziativa denominata “Stop War… Play Football”.

L’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, fondata nel 1877, è un Corpo Speciale Ausiliario dell’Esercito Italiano impegnato nel campo assistenziale.

Articoli correlati:

ACISMOM in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC in KFOR in Paola Casoli il Blog

Il MNBG-W in Paola Casoli il Blog

KFOR in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

Donazione di materiale sportivo.

La delegazione dell'ACISMOM dona i defibrillatori

KFOR, MNBG-W: uniformi nuove per i vigili del fuoco dal contingente italiano

20151023_KFOR_MNBG-W_Il Col Forte con il rappresentante della municipalità di DragasIl contingente militare italiano inquadrato nel Multinational Battle Group West (MNBG-W) della Kosovo Force (KFOR), di stanza a Camp Villaggio Italia, ha effettuato il 23 ottobre scorso una donazione di nuove uniformi a favore dei Vigili del Fuoco di Dragas, la municipalità più a sud del Kosovo contraddistinta dalla presenza di diverse minoranze etniche.

Il potenziamento delle capacità delle istituzioni locali impegnate nel soccorso e nella sicurezza rientra tra le priorità della componente di cooperazione civile – militare (CIMIC) dell’unità multinazionale, sottolinea il MNBG-W nel comunicato stampa in cui dà notizia dell’attività svolta.

L’impegno in questo specifico settore segue altre attività similari condotte negli scorsi mesi nell’ovest del Kosovo, come la donazione di attrezzature tecniche alle stazioni di Istog/Istok e Klina/Kline e il materiale fornito alla brigata di Gjakova/Dakovica per l’eventuale allestimento di un campo di accoglienza per sfollati.

20151023_KFOR_MNBG-W_Il nucleo CIMIC dell'unità multinazionale dona le uniformiAlla cerimonia erano presenti, oltre al comandante dell’MNBG-W, colonnello Ciro Forte, rappresentanti della Municipalità e un team del JRD-S (Joint Regional Detachment South), l’elemento chiave di KFOR che ha il compito di mantenere un continuo monitoraggio del territorio e il necessario collegamento con le istituzioni locali.

La donazione è stata possibile grazie all’impegno della Protezione Civile della Bassa Romagna che, oltre ad aver condotto nel mese di maggio in Kosovo un seminario informativo sulla prevenzione degli incidenti e sulla gestione delle emergenze, ha curato in Italia la raccolta del materiale donato ai pompieri.

20151023_KFOR_MNBG-W_vigile del fuoco kosovaro e rappr CIMIC italianoQuesta recente attività segue di qualche giorno altre due donazioni effettuate dal contingente italiano a favore di altrettante organizzazioni operanti nella municipalità di Malishevo, nel Kosovo occidentale: materiale di cancelleria per i bambini dell’asilo Rifaj Berisha, giunto direttamente dall’Italia grazie all’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Cordenons (Pordenone), e abiti e giocattoli consegnati alla Croce Rossa, sempre grazie alla raccolta solidale per il Kosovo organizzata dalle Penne Nere friulane.

Articoli correlati:

20151023_KFOR_MNBG-W_Donazione all'Asilo di MalishevoIl MNBG-W di KFOR in Paola Casoli il Blog

L’attività CIMIC in KFOR in Paola Casoli il Blog

KFOR in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: MNBG-W

20151023_KFOR_MNBG-W_Donazione ai vigili del fuoco di Dragas

UNIFIL, Sector West: un seminario per rispondere ai disastri naturali organizzato da ITALBATT

20151015_ITALBATT_UNIFIL_ fase dell'esercitazione congiunta Disaster ManagementSi è concluso la scorsa settimana, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL datato 15 ottobre, il seminario internazionale organizzato dal contingente italiano di UNIFIL della Task Force ITALBATT sulla risposta ai disastri naturali, intitolato Analysis of operational capacity, human resources and capacity of responses in case of natural disaster and humanitarian crisis.

Hanno partecipato al seminario le Forze Armate Libanesi (LAF), le Forze di Sicurezza Interna (ISF) e diversi organismi di protezione civile, a cui si è aggiunto l’importante contributo di organismi e organizzazioni internazionali quali l’United Nations Development Program (UNDP), la Croce Rossa Libanese (CRL), il Centro Svizzero per la Cooperazione e lo Sviluppo e la Fire Brigade, a guida austriaca, inquadrata nel contingente multinazionale di UNIFIL.

20151015_ITALBATT UNIFIL_pianificazione esercitazione Disaster ManagementIl training workshop, realizzato nell’ambito delle attività a supporto delle istituzioni locali nel sud del Libano grazie alla supervisione di ISTRID (Istituto Studi Ricerca e Informazioni Difesa), ha avuto come presupposto quello di stimolare un dibattito sulla sicurezza nell’area a sud del fiume Litani, con particolare riferimento alla centralità delle figure istituzionali locali per la gestione delle crisi dovute a calamità naturali, e ha rappresentato anche un valido momento di confronto tra le varie organizzazioni presenti.

Il workshop si è concluso con la simulazione di un disastro naturale nel sud del Libano e la conseguente emergenza umanitaria, da risolvere attraverso un’oculata pianificazione e impiego congiunto degli assetti a disposizione.

20151015_ITALBATT_UNIFIL_ ISTRID illustra l'esercitazione DIsaster ManagementArticoli correlati:

ITALBATT di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Sector West: centinaia di flaconi di farmaci consegnati dal contingente italiano alle organizzazioni sanitarie del Libano meridionale

20150724_UNIFIL_SW_donazione farmaci (3)Centinaia di flaconi di soluzioni elettrolitiche e di glucosio sono state donate tramite il contingente italiano dall’associazione Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio dell’Emilia Romagna, regione di provenienza della brigata aeromobile Friuli, che dal 13 aprile è al comando del Settore Ovest della missione UNIFIL nel sud del Libano, si apprende dal comunicato stampa datato 24 luglio dello stesso contingente.

La donazione di materiale farmaceutico all’ospedale delle Forze Armate Libanesi di Beirut, alla Croce Rossa e all’ospedale pubblico di Tiro è avvenuta nella base di Shama, nel Libano del sud, sede del comando del Sector West di UNIFIL.

20150724_UNIFIL_SW_donazione farmaci (2)La cerimonia è avvenuta alla presenza del comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci, che rivolgendosi ai rappresentanti delle tre organizzazioni ha ribadito l’impegno del contingente italiano mirato al sostegno delle istituzioni e della popolazione locale.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Friuli in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

20150724_UNIFIL_SW_donazione farmaci (1)

Il Corpo militare della Croce Rossa si presenta ai media nel suo polo logistico di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma

Una giornata dedicata agli operatori dell’informazione quella di domani, 13 giugno 2014, organizzata dal Corpo militare della Croce Rossa Italiana nel suo polo logistico di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma.

L’obiettivo di questo Summer Camp 2014 dedicato ai professionisti dell’informazione è presentare la struttura, le finalità, le dotazioni e le modalità operative e d’impiego del Corpo stesso.

I giornalisti saranno ospiti della struttura: l’attività inizierà verso le 9 e si concluderà intorno alle 17, fa sapere il comunicato stampa del Corpo.

Durante la giornata è in programma un corso per esecutore BLS-D (Basic Life SUpport – Defibrillation), che abiliterà all’utilizzo del defibrillatore automatico con rilascio della relativa certificazione personale.

Articoli correlati:

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Corpo Militare Croce Rossa Italiana

Libano, il contingente italiano del Sector West dona materiale sanitario alla Croce Rossa

Una importante donazione di materiale sanitario, ortopedico e di vestiario alla popolazione libanese organizzata dai caschi blu italiani nella municipalità di Tiro, nel Libano del sud, è stata possibile grazie all’interesse umanitario delle associazioni di volontariato pugliesi UNITALIS, ANT, AVIS, ANSI, e della Protezione Civile, che in Puglia hanno raccolto il materiale da donare nel Paese dei Cedri.

Il progetto, ha fatto sapere il Sector West di UNIFIL, trova ragione nell’ambito delle attività di cooperazione civile e militare rivolte al conseguimento degli obiettivi fissati dalla risoluzione Onu 1701, per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nel sud del Libano.

Il colonnello Domenico d’Isa, comandante della Task Force ITALBATT, ha ringraziato tutte le autorità civili e militari presenti sul luogo della cerimonia per le costanti manifestazioni di vicinanza al contingente italiano impegnato nella missione di stabilizzazione e sicurezza nel contesto del contingente UNIFIL al comando del generale Paolo Serra.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il generale Paolo Serra in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL