portaerei Cavour

Marina, cambio al CINCNAV alla presenza del CaSMM amm Girardelli: l’amm Marzano succede all’amm Foffi

20160916_cambio-cincnav-marina-militare_amm-foffi-amm-marzano-2Oggi, venerdì 16 settembre 2016, alle 11.00, si è tenuta sul ponte di volo della portaerei Cavour, ormeggiata nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto, la cerimonia di cambio al vertice del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) e del Comandante della Forza Marittima Europea (EUROMARFOR, o EMF) tra l’ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi (cedente) e l’ammiraglio di squadra Donato Marzano (subentrante).

La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore (CaSMM) della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

L’ammiraglio Foffi ha ceduto l’incarico dopo quasi quattro anni di comando, durante i quali le unità e gli equipaggi della Squadra navale hanno partecipato a numerose e diversificate missioni nazionali e internazionali, tra le quali:

  • il periplo dell’Africa del trentesimo Gruppo navale;
  • la collaborazione nell’ambito della Macroregione Adriatico-Ionica;
  • l’operazione Mare Nostrum;
  • l’operazione Mare Sicuro;
  • l’operazione Active Endeavour per la sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo sotto egida NATO;
  • le operazioni Ocean Shield e Atalanta, per il contrasto alla pirateria marittima;
  • le operazioni europee Triton e Eunavformed Sophia, nonché le numerose esercitazioni nazionali, NATO, EU e ambito iniziativa 5+5.

L’ammiraglio Marzano assume il comando del CINCNAV dopo aver assolto l’incarico di comandante del Comando logistico della Marina Militare con sede a Napoli.

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Marina Militare: “Un mare di sorrisi” a bordo della portaerei Cavour con Operation Smile nel terzo weekend clinic del 2014

Si conclude oggi, domenica 14 dicembre,  il sesto weekend clinic (il terzo del 2014) del progetto “Un mare di sorrisi”, nell’ambito del quale i medici volontari della fondazione Operation Smile Italia Onlus, con l’ausilio del personale del servizio sanitario della Marina Militare, operano 6 piccoli pazienti affetti da labbro palatoschisi ed esadattilia nell’area ospedaliera a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto.

I bambini, di cui tre italiani, uno tunisino e due cinesi, sono tutti di  età compresa tra i sei mesi e i quattro anni.

Il sodalizio tra la Marina Militare e Operation Smile è iniziato nel 2010 con la missione White Crane in supporto alle popolazioni di Haiti, proseguendo poi con la campagna del 30° Gruppo Navale (portaerei Cavour, rifornitrice Etna, fregata Bergamini, pattugliatore d’altura Borsini) che, circumnavigando l’Africa,  ha consentito alla fondazione di eseguire ben 114 interventi maxillofacciali e di chirurgia estetica/ricostruttiva a favore di piccoli pazienti  provenienti da luoghi dove le strutture sanitarie e le famiglie non possono garantire adeguate cure.

La portaerei Cavour, nave ammiraglia della flotta della Marina Militare, dispone di una moderna struttura ospedaliera in grado di garantire alla Fondazione la possibilità di condurre interventi chirurgici anche complessi. Dall’inizio del 2013 a oggi, nave Cavour ha ospitato cinque sessioni del progetto “Un mare di sorrisi” con una media di cinque interventi per ogni weekend di attività.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare, si conclude la sosta della portaerei Cavour a Ortona, nelle acque di Chieti: un ponte ideale tra le due sponde dell’Adriatico. Convegno oggi su macroregione adriatico-ionica

Si conclude oggi, 14 novembre, la sosta della portaerei Cavour della Marina Militare nella rada di Ortona, nell’Adriatico, di fronte a Chieti, dopo una tre giorni all’insegna di un impegno di ampio respiro istituzionale.

A bordo della portaerei è stato infatti firmato l’accordo di collaborazione e sviluppo tra la Marina Militare e la Regione Abruzzo su tematiche marittime afferenti la formazione, la cultura e lo sport, la ricerca, l’innovazione, la progettazione, l’industria, la salvaguardia ambientale, la tutela del territorio e del mare, incentivando al tempo stesso i rapporti con altre realtà nazionali e internazionali incluse quelle d’oltremare, tra cui la Croazia, la Serbia, la Bosnia e l’Albania.

Il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ha con l’occasione dichiarato: “Questa iniziativa è l’inizio di una collaborazione strategica che parte dal contesto regionale dell’Abruzzo ma si estende ai Paesi della sponda di fronte, raccogliendo tutto il potenziale che il mare può offrire per la prosperità nazionale”. E ha aggiunto: “è un’iniziativa che funziona da modello, un concetto innovativo che ha nell’efficacia il suo più grande potenziale”.

“Ringrazio la Marina per aver voluto aderire a questa iniziativa che vuole promuovere il Mare Adriatico a modello di sviluppo portuale sinergico”, ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso.  “La Marina Militare è un giacimento di bravura, di iniziativa, di capacità che oggi abbiamo toccato con mano su Nave Cavour, che è una cittadella di professionalità e organizzazione straordinaria”.

Un “ponte” virtuale di collegamento tra le due sponde che si affacciano sul Mare Adriatico: questo rappresenta la portaerei Cavour che, per la prima volta, è  stata in sosta nella rada di Ortona, in provincia di Chieti, quale parte integrante dell’Iniziativa Adriatico-Ionica nell’ambito della Strategia europea per la macro-regione adriatico-ionica.

Autorità politiche e diplomatiche, provenienti dai principali paesi partner del bacino Adriatico, saranno presenti oggi 14 novembre a bordo della portaerei alle 17.30 in occasione del Convegno “La strategia della Macroregione Adriatico-Ionica: l’Europa delle opportunità”, nel corso del quale verranno illustrate le linee guida di traguardi comuni in un’ottica di condivisione d’intenti.

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Fonte e foto: Marina Militare

Cerimonia di consegna della Bandiera di Combattimento alla seconda FREMM, la fregata Virginio Fasan della Marina Militare, oggi a Trieste. Al suo fianco la portaerei Cavour

Oggi, 5 novembre nella piazza Unità d’Italia di Trieste, la seconda delle FREMM (fregate europee multi-missione), la fregata Virginio Fasan, riceverà la Bandiera di Combattimento.

La Bandiera di Combattimento, vessillo distintivo di ogni nave militare da guerra, sarà consegnata dal sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, al Comandante della fregata Virginio Fasan, comandante Marco Bagni.

Frutto del programma di cooperazione internazionale Italo-Francese FREMM , la fregata Virginio Fasan, insieme alle gemelle Bergamini e Margottini, fa parte della classe Bergamini.

Le FREMM sono navi moderne a elevate capacità di difesa e dotate di strutture in grado di operare in contesti multinazionali con l’assolvimento di operazioni antiterrorismo, di sorveglianza e interdizione dei traffici illeciti, di prevenzione, controllo dell’immigrazione illegale, assistenza umanitaria e soccorsi in caso di calamità naturali.

La prima missione operativa in cui la fregata Fasan è stata impiegata è l’Operazione Mare Nostrum, durante la quale ha navigato per 50 giorni traendo in salvo complessivamente 6.970 migranti.

A fare da cornice alla cerimonia della Bandiera di Combattimento sarà presente anche la portaerei Cavour che sosterà  in piazza Unità d’Italia.

Entrambe le navi sono aperte alle visite del pubblico dalle 15.00 alle 18.30.

Questo il programma della cerimonia fornito dalla Marina Militare:

10.30 ÷ 11.05 Afflusso invitati;

11.10  Ingresso della Bandiera della Marina Militare e delle Forze Navali;

11.50  Consegna della Bandiera di Combattimento e benedizione della Bandiera da parte di S.E.R. Monsignor Giampaolo Crepaldi Vescovo di Trieste.

La fregata Fasan ha l’onore di portare nei mari il nome del capo meccanico di 3° classe Virginio Fasan (1914-1943), medaglia d’oro al valor militare alla memoria, che prestò valorosamente servizio con la Regia Marina durante la Seconda Guerra Mondiale. Valoroso sottufficiale imbarcato per la durata dell’intero conflitto su siluranti, aveva già dato prova nel corso di oltre 120 missioni di guerra di esemplari qualità d’animo e professionali, meritando tra l’altro la medaglia d’argento al Valor Militare. Perse la vita durante l’imbarco sul Regio Cacciatorpediniere Vivaldi il 9 Settembre 1943, dritto nel saluto alla bandiera cui offriva l’olocausto di una nobile esistenza che aveva voluto legare al destino della nave. Una unità con lo stesso nome ha già prestato servizio nella Marina Militare. Il primo Virginio Fasan (F594), fu costruito negli stabilimenti Navalmeccanica di Castellammare di Stabia, è stato in servizio dal 1962 al 1990.

Consegnata alla Marina Militare Italiana il 19 Dicembre 2013, la fregata Fasan prevede un equipaggio di 167 persone, è lunga 144 metri, larga 19,4 metri e ha un dislocamento di 6700 tonnellate, oltre a un pescaggio di 8,4 metri.

Dotata di un impianto di propulsione ibrido di tipo CODLAG (Combined Diesel – Electric And Gas), può raggiungere una velocità massima di 27 nodi. Dispone inoltre di moderni sistemi di scoperta e d’arma, di elevato livello tecnologico, frutto di collaborazioni internazionali di cui fa parte l’industria italiana della Difesa: in particolare, il sistema missilistico antiaereo SAAM ESD a 16 celle per missili ASTER 15/30 e il radar multifunzionale MFRA.

Può imbarcare 2 elicotteri SH-90 oppure 1 SH-90 più 1 EH-101 con sistema di movimentazione assistita.

La Bandiera di Combattimento, simbolo della Patria, è l’elemento che dà identità alla nave, tratto di suolo italiano itinerante per le acque del mondo.

Ma oltre al tricolore, le navi militari possiedono una bandiera che accompagna la nave in tutta la sua vita operativa, sia in pace che in guerra. La consegna viene celebrata con una tradizionale cerimonia che sancisce l’inizio della vita operativa del mezzo navale.

L’impiego di questa bandiera nell’occorrenza della battaglia ha un’origine antica: le navi delle Repubbliche Marinare di Genova e Venezia avevano a bordo un vessillo destinato al solo tempo dello scontro navale in quanto più vivida nei colori nazionali rispetto a quella naturalmente consunta dalle lunghe navigazioni.

Secondo la tradizione di origine risorgimentale, la bandiera di combattimento viene donata alle navi militari da comitati, cittadini, rappresentanze di città provincie o regioni e associazioni combattentistiche legate in qualche maniera al nome della nave.

Il giorno della cerimonia viene portata a bordo dal più giovane ufficiale dell’equipaggio e issata.

Alla fine della cerimonia viene ammainata, riposta nel suo cofano e custodita presso l’alloggio del Comandante, verrà alzata e messa a segno solo nell’imminenza della battaglia.

Alla fine della vita operativa della nave, la bandiera di combattimento con il suo cofano viene consegnata al Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate presso il Vittoriano a Roma.

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Primo appuntamento sulla Sicurezza marittima nel semestre italiano di presidenza europea: seminario con la sen Pinotti domani a bordo della portaerei Cavour

Domani, 8 luglio, a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata a Civitavecchia, si terrá il seminario intitolato Toward an effective European maritime integration: the implementation of the EU Maritime Security Strategy and the Common Information Sharing Environment.

Si tratta del primo seminario che inaugura le iniziative che coinvolgono il ministero della Difesa nel  semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo.

La marittimità del continente europeo è fondamentale per lo sviluppo economico e la prosperità di tutti gli stati membri e, in particolare, la sicurezza sul mare – Maritime Security – è prioritaria per un Paese come l’Italia che ha più di 8mila chilometri di costa.

Approvata la Strategia di sicurezza marittima comunitaria, il prossimo obiettivo per l’Unione Europea è renderla esecutiva attraverso piani di implementazione, action plans, da realizzare e approvare nel semestre italiano. Il seminario a bordo della portaerei Cavour ha l’obiettivo di presentare, promuovere e discutere gli action plans e approfondire lo sviluppo di un sistema di sorveglianza marittima europeo comune.

In particolare, il seminario si occuperà della salvaguardia degli interessi strategici europei sul mare e dal mare,  aumentando la cooperazione tra gli stati membri al fine di creare un ambiente comune per la condivisione delle informazioni.

La tematica è di piena attualità nell’ambito dell’Unione Europea e questo appuntamento costituisce l’occasione per il passaggio di testimone fra la presidenza greca e quella italiana.

A bordo della portaerei Cavour interverranno il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, insieme con i colleghi di altre nazioni. Presenti i rappresentanti delle istituzioni europee dei 28 paesi membri e dell’industria internazionale e nazionale del settore.

Per i giornalisti interessati è possibile accreditarsi direttamente dal sito della Marina entro le 18 di questa sera.

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Fonte: Marina Militare

Foto: difesa.it

Marina Militare, 30° gruppo navale: si conclude a Civitavecchia la campagna Il sistema paese in movimento, un messaggio di eccellenza italiana

Dopo quasi cinque mesi si è conclusa ieri, 8 aprile, a Civitavecchia la campagna Il Sistema Paese in Movimento del 30° gruppo navale della Marina Militare Italiana: la portaerei Cavour, la rifornitrice Etna, la fregata Bergamini e il pattugliatore Borsini, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, erano partite dal porto laziale il 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano. Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

La campagna navale è stata”un simbolo di un Paese che vuole ripartire, di una nazione che non accetta di essere vista con il cappello in mano, in ginocchio, tremante davanti alle difficoltà – ha affermato il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, rivolgendosi agli equipaggi delle navi – È stata il simbolo di una nazione il cui popolo è fiero delle sue tradizioni e della sua storia, consapevole del proprio potenziale, orgoglioso di essere italiano. Questo simbolo siete riusciti a incarnarlo in maniera perfetta”.

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale, assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca RAVA e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La missione del 30° gruppo navale è stata un “progetto integrato di presenza, cooperazione, promozione, sviluppo, sorveglianza e addestramento che non è usuale e credo che non abbia precedenti nel nostro Paese”: queste le parole del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che ha sottolineato “l’importanza della cooperazione interministeriale e inter-agenzia che presuppone la Difesa come un sistema realmente aperto e inclusivo di ogni esigenza e opportunità per la crescita del sistema Paese”.

Un’operazione dall’alto valore simbolico, ma anche “concreta, con le attività legate all’addestramento, alla sicurezza, alla promozione del meglio che l’Italia fa nei settori legati all’alta tecnologia, connessi alla creatività e all’ingegno italiani. Milleduecento italiani – ha proseguito il Capo di stato maggiore della Marina – hanno navigato per il Golfo Persico e l’Oceano Indiano, intorno all’Africa, con risultati concreti di efficienza e di efficacia e portando un messaggio che rappresenta tutta l’Italia. Il messaggio è, da un lato, quello che arriva dall’eccellenza del Paese nel campo dell’innovazione tecnologica e dell’industria, specie quella del settore, caratterizzata da altissime capacità e genialità. Dall’altro lato, c’è la sfera umanitaria, che è la parte fondante dei nostri valori: il fatto di essere vicini agli altri è un messaggio di sicurezza che il gruppo navale ha mandato in giro per il mondo».

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il 30° gruppo navale rientra domani in Italia dopo 147 giorni di campagna nel Continente africano. Presentazione dei risultati a bordo della portaerei Cavour

Domani, martedì 8 aprile, alle 11, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata alla banchina 25 del porto di Civitavecchia, saranno presentati i risultati conseguiti durante la campagna navale “Il sistema paese in movimento” (foto Marina Militare), portata a termine dalle navi del 30° gruppo navale della Marina Militare.

Composto dalla portaerei Cavour, dalla rifornitrice Etna, dalla fregata Bergamini e dal pattugliatore Borsini, il 30° gruppo navale, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, era partito da Civitavecchia lo scorso 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano.

Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale,  assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca Rava e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La Marina Militare fa sapere che è possibile seguire la cerimonia del rientro anche su Twitter (#Cavour4Italy @ItalianNavy).

I giornalisti interessati a seguire l’evento dovranno presentare richiesta di accredito, spiega la Marina, entro le 15 di oggi, lunedì 7 aprile (ufficio.stampa@marina.difesa.it o dal sito marina.difesa.it).

Questo il programma della giornata, fornito dalla stessa Forza Armata:

8:30                 trasferimento personale accreditato (giornalisti/cineoperatori) con partenza

mezzo bus Marina Militare da Lungotevere delle Navi (Palazzo Marina – lato ancore)

10.20/10.45    afflusso stampa a bordo portaerei Cavour;

11.00               presentazione risultati della campagna;

12.20               cerimonia rientro dalla campagna del 30° Gruppo Navale;

a seguire        possibili interviste alle autorità da parte della stampa;

a seguire        rientro a Roma nel pomeriggio.

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Marina Militare: esercitazione nelle acque di Rota per il 30° gruppo navale con la portaerei spagnola Juan Carlos I prima dell’approdo ad Algeri

Incontro in mare il 28 marzo a sud di Rota, in Spagna, per il 30° gruppo navale della Marina Militare Italiana in navigazione verso Algeri e la portaerei Juan Carlos I della Armada Española.

L’incontro rientra nell’ambito di un progetto che vede alcune marine operanti nel Mediterraneo come Spagna, UK, Usa e Francia, condurre attività di addestramento congiunto nelle operazioni di decollo e appontaggio verticale in spazi ridotti, con velivoli AV8B STOVL (Short Take Off and Vertical Landing).

Si sono svolte attività con gli elicotteri di bordo e operazioni di fast rope (fune di discesa rapida) con personale della brigata marina San Marco e la corrispettiva Infanteria de Marina.

Il 30° gruppo navale è approdato lunedì in Algeria: si tratta dell’ultima tappa di un viaggio intorno al continente africano iniziato lo scorso 13 novembre 2013 da Civitavecchia (link articolo in calce).

Il rientro del gruppo navale è previsto martedì prossimo, 8 aprile, a Civitavecchia.

Per condividere, hashtag #Cavour4Italy

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Marina Militare: oggi in Algeria il 30° gruppo navale Cavour, rientro in Italia l’8 aprile prossimo

È oggi in Algeria, per la sua ultima tappa della campagna Il sistema paese in movimento, il 30° gruppo navale della Marina Militare.

Il rientro in Italia è previsto per martedì 8 aprile, presso il porto di Civitavecchia, dove il 30° gruppo navale rientrerà in Italia dopo quasi  5 mesi, al termine della campagna navale che ha visto la portaerei Cavour, la rifornitrice Etna, la fregata Bergamini e il pattugliatore Borsini impegnate nel continente africano in attività umanitaria e nel rilancio del Sistema Paese.

A bordo della portaerei Cavour, il prossimo 8 aprile con inizio alle 11 circa, fa sapere la Marina Militare in un comunicato, saranno presentati i risultati conseguiti da quando, lo scorso 13 novembre, il 30° gruppo navale è salpato da Civitavecchia (link articolo in calce).

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Marina Militare: il 30° gruppo navale Cavour domani in Algeria prima del rientro a Civitavecchia

Dopo la sosta a Casablanca, in Marocco, tra il 22 e il 27 marzo scorsi, ora il 30° gruppo navale della Marina Militare dirige verso l’Algeria prima del rientro in Italia, nel porto di Civitavecchia, previsto per l’8 aprile prossimo.

Alla partenza da Casablanca, l’Ambasciatore d’Italia in Marocco, Roberto Natali, accolto dal Comandante del 30° Gruppo Navale, ammiraglio Paolo Treu, ha così salutato gli equipaggi della Marina Militare: “Vi assicuro che, anche dopo la vostra partenza, l’Ambasciata d’Italia a Rabat, il Consolato Generale a Casablanca e tutte le istituzioni italiane presenti in Marocco, continueranno a lavorare per tenere alta l’immagine che è stata data dell’Italia”.

Diplomazia navale, capacity building, mutuo addestramento e promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane: queste le attività che hanno visto impegnati i quasi 1.200 uomini e donne appartenenti agli equipaggi della portaerei Cavour, della rifornitrice di squadra Etna e della fregata Bergamini, in un fitto e corposo programma. Un’iniziativa, definita dallo stesso Ambasciatore, “dall’alto valore storico, culturale e nazionale” e che lo stesso ministro della Difesa del Marocco, onorevole Abdellatif Loudiyi, giunto in visita a bordo della portaerei Cavour, ha avuto modo di apprezzare.

La Campagna del 30° gruppo navale, Il Sistema paese in movimento, giungerà a conclusione a Civitavecchia il prossimo 8 aprile, dopo aver attraversato le acque del Golfo Arabico e dell’Oceano Indiano, e circumnavigato il continente africano. La prossima e ultima tappa sarà Algeri dove le unità del gruppo navale faranno ingresso domani, 31 marzo.

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