Esercito, CME Abruzzo: Vespro solenne alla Cecchignola per il 33° del patrono dei cappellani militari San Giovanni da Capestrano

È stata officiata ieri, 9 febbraio, nella Scuola Allievi Cappellani Militari in Roma-Cecchignola, dall’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Santo Marcianò, la Sacra funzione pomeridiana del Vespro in occasione del 33° Anniversario della proclamazione di San Giovanni da Capestrano a Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo.

Dell’evento, organizzato dal Comandante militare per l’Abruzzo, gen Rino De Vito, ne ha dato notizia oggi, con un comunicato stampa, il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo.

La celebrazione ha offerto un valido spunto di meditazione sulla “straordinaria figura religiosa e militare di San Giovanni da Capestrano, Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo e Santo Patrono dell’Ungheria, ma anche, come riportato nella Proposta formulata da Padre Costantino Vico, per la proclamazione a Celeste Universale Patrono dei Cappellani Militari Cattolici nel mondo, ‘… confessore, sacerdote, giurista, soldato, condottiero, esempio mirabile di fedeltà al Papato, fulgido eroe delle più sante battaglie, invitto trionfatore nel Nome di Gesù contro il turco minacciante la Civiltà Cristiana e dell’Europa’”, si apprende dal comunicato che sottolinea l’attualità della figura del Santo.

Il gen De Vito ha colto l’occasione per ricordare quanto realizzato in Abruzzo il 23 ottobre 2016, in occasione dell’”Apertura della Porta della Misericordia e Giubileo dei Cappellani, dei Militari e del personale del Comparto Sicurezza” (link articolo in calce). Un’occasione che si è rivelata propizia per rafforzare i rapporti che intercorrono tra la popolazione e le autorità religiose, militari e civili della regione.

Erano presenti all’evento ufficiali ungheresi, polacchi e spagnoli con i relativi familiari, ai quali il gen De Vito ha fatto dono del CalendEsercito 2017.

Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Marcianò ha avuto vive parole di apprezzamento per il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, precisando “… che è stato l’unico Capo di Forza Armata che si è schierato a favore dell’Ordinariato Militare”.

All’’evento, che riguardava la 11^ Zona Pastorale “Abruzzo e Molise”, hanno presenziato i relativi Comandanti territoriali dell’Esercito e dei Corpi Armati dello Stato.

“Tutti i presenti sono stati invitati, dal gen De Vito e dal Sindaco di Capestrano (L’Aquila), dott Antonio D’Alfonso, a fare una visita in Abruzzo quanto prima e, comunque, il 23 ottobre prossimo alla festa di Capestrano e del suo Patrono San Giovanni”, ha fatto sapere il CME Abruzzo.

Infine, il gen De Vito ha donato al Rettore del Seminario Militare, Don Maurizio Ferri, il Crest del proprio Comando, una riproduzione del soffitto ligneo settecentesco della Basilica di San Bernardino di L’Aquila, recentemente ristrutturata, e un libro dal titolo “L’Aquila. Una città d’arte da salvare”, “finalizzato a far comprendere il perché è importante ricostruire quanto prima L’Aquila e i suoi splendidi dintorni. Entrambe le opere sono edite dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, si apprende.

“Con questo contributo attivo alla ricostruzione, intesa nella sua accezione più ampia, dell’Abruzzo in generale e dell’Aquila in particolare – conclude il comunicato – il gen De Vito ha ringraziato i presenti e ha concluso il suo intervento”.

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Fonte e foto: CME Abruzzo