Lug 21, 2011
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I mostri della repubblica. Il Consiglio Supremo di Difesa – Parte seconda

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By Cybergeppetto

Riprendiamo con sovrana pazienza l’esame del comunicato della Presidenza della Repubblica al fine di capire quale delicata funzione assolve il supremo consesso in argomento.

Avevamo lasciato i nostri eroi che tentavano di introdurre il tema della riduzione degli impegni militari, sempre rimanendo al riparo di una fitta cortina fumogena fatta di retorica; ancora non avevano espresso i concetti che seguono.

“A tal fine, il Consiglio – nel rivolgere il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili italiani impegnati con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali – ha convenuto sull’opportunità di procedere, di concerto con le Istituzioni internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà ponderata e tempestiva”.

Qualcuno mi spieghi cosa c’entra l’apprezzamento per quei militari e civili (non è chiara la proporzione fra i due gruppi) che stanno sul terreno e la “ridefinizione” dei nostri contingenti, ammesso che tra essi ve ne siano di civili. Mi è ben chiaro, in ogni caso, che incensare i soldati è utile alla causa della casta, ma nulla ha a che vedere con le scelte di politica estera e di difesa.

In ogni caso il meglio arriva quando si dice che il Consiglio ritiene di procedere a tagliare (tanto per essere chiari) sentendo gli alleati, ONU/NATO/UE e via discorrendo: c’era bisogno di riunire tutti questi emeriti papaveroni della repubblica per dire una cosa del genere? Se l’avessero chiesto a uno studente di diritto col libretto fresco di firma gli avrebbe detto la stessa cosa.

Ma il culmine dell’insostenibile leggerezza della burocrazia viene raggiunto con la frase che dice che le decisioni saranno ponderate e tempestive. Innanzitutto vorrei ben vedere che le decisioni, che non spettano al supremo consiglio, fossero prese senza pensarci e quando ormai si è in ritardo, ma, se non erro, la ponderazione richiede tempo e lo svolgimento di un metodo logico che è nemico della tempestività. I nostri consiglieri saranno anche dei personaggi autorevoli, ma se volassero un po’ più basso, con le parole e con gli stipendi, eviterebbero di dire delle ovvietà e/o delle incongruenze veramente gustose. Ammesso che la gente si diverta allo spettacolo, ammesso che qualcuno l’informi.

Ma i nostri eroi, con grande sprezzo del ridicolo, sono andati oltre: “Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l’Italia, è stato effettuato un punto di situazione sull’andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata l’opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell’ONU”.

Sarà bene ricordare che da quattro mesi tutti intimano a quel bastardone di Muammar di andarsene e lui fa marameo a destra e a manca; a settembre la NATO chiude bottega perché ha sparato tutti i missili che aveva.

Mi spieghi qualcuno, oltre alla tristezza dell’esame delle operazioni in corso, invero deludenti, cosa c’è da valutare circa la situazione post conflittuale! La pianificazione è una gran bella cosa, ma quando uno l’ha finita la può mettere in un cassetto e… aspetta e spera!

Purtroppo una terza e ultima puntata si rende necessaria…

Cybergeppetto

p.s. L’Accademia della Crusca ha assegnato il premio “Salomè” agli estensori del comunicato stampa relativo all’ultimo Consiglio Supremo di Difesa. La motivazione accenna alla prosa sinuosa che ricorda le movenze della danza del ventre che, in questo caso, hanno inteso allietare la pubblica opinione.

Articolo correlato:

I mostri della repubblica. Il Consiglio Supremo di Difesa (prima parte) (19 luglio 2011)

Foto: Presidenza della Repubblica

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Inchiostro antipatico