Apr 26, 2012
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25 aprile: la multinazionalità di NRDC-ITA testimonianza dei valori di amicizia e libertà tra i popoli

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Nella cerimonia per il 67° anniversario della Liberazione, ieri, 25 aprile, a Busto Arsizio, per la prima volta si è registrata la presenza dei militari provenienti da Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Turchia, Ungheria e, ovviamente, Italia, appartenenti al corpo di reazione rapida della NATO, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona comandato dal generale Giorgio Battisti.

La cerimonia, a cui hanno partecipato il sindaco di Busto Arsizio, Luigi Farioli, una rappresentanza del comitato Amici del Tempio Civico Sant’Anna e numerose autorità cittadine, è cominciata ieri mattina davanti alla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove ha sede NRDC-ITA, con l’accensione di una fiaccola e il trasporto della stessa da parte del caporal maggiore capo scelto Domenico Marella, effettivo al reggimento di Supporto tattico e logistico del corpo di reazione rapida, fino al Tempio Civico, in centro a Busto Arsizio.

Dopo l’accensione del braciere, riporta il comunicato stampa di NRDC-ITA, monsignor Franco Agnesi ha celebrato la santa Messa e, al termine, alcuni studenti delle scuole bustocche hanno proposto delle brevi riflessioni sul significato della libertà per le nuove generazioni.

A seguire, ha preso la parola il generale Raffaele De Feo, quale massima autorità militare presente.

Il generale De Feo ha fatto riferimento alla Seconda guerra mondiale, con le sue drammatiche vicende e i circa 87mila morti, affermando: “Noi vogliamo che questo non accada più e vorremmo passare questo testimone, questa fiaccola di libertà, ai nostri giovani perché si ergano a garanti dei valori di libertà e di amicizia tra i popoli”.

Il generale ha poi indicato i colleghi in divisa provenienti dalle nazioni alleate che contribuiscono con il loro personale a NRDC-ITA e ha aggiunto: “Questa è la prova tangibile che la libertà è un risultato che si può ottenere: nazioni che si sono contrastate in Europa fino a circa settant’anni fa sono ora unite per tutelare libertà e democrazia”.

Fonte: NRDC-ITA

Foto a cura del caporale Antonio Sgambato, Public Affairs Office di NRDC-ITA

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Forze Armate