Apr 15, 2012
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La prevenzione del rischio come garanzia contro ogni aggressione: al via oggi a Milano il primo Corso anti-kidnapping della Security & Defense Unit

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E’ dedicato a chi lavora in ambienti dove la sicurezza è un optional, ma anche a chi vive in una villa isolata o a chi vuole imparare l’osservazione preventiva a tutto vantaggio della propria sicurezza.

E’ il corso antirapimento, o anti-kidnapping, che prende il via oggi a Milano per la prima volta per merito della Security & Defense Unit (SDU), team di istruttori italo-israeliani con base nel capoluogo lombardo ma clienti anche oltre i confini nazionali.

Cosa davvero rappresenti questo corso di tre giorni totalmente inedito lo spiega Raphael, il responsabile del training di SDU, intervistato da Paola Casoli il Blog: “La nostra società già organizza e gestisce corsi ad ampio spettro nel settore della sicurezza, siamo operativi ormai da cinque anni, ma effettivamente questo corso anti-kidnapping è una novità dedicata a clienti con aziende all’estero, per esempio raffinerie in territori remoti, a chi opera in organizzazioni in scenari ad alta pericolosità e anche al manager che abita nella villa nell’hinterland”.

Talvolta, spiega Raphael, i corsi SDU vengono scelti per cultura e conoscenza generale. Ma in questi tre giorni a tempo pieno, con orario dalle 9 alle 17.30, cosa si insegna?

“La prevenzione del rischio. Ovvero come evitare di trovarsi in condizioni di rischio e scongiurare così di restare vittima di un sequestro o un’aggressione. Insegniamo a individuare gli obiettivi a rischio e a prenderne coscienza. Abbiamo previsto in ogni caso una sessione dell’ultimo giorno dedicata alla fase di neutralizzazione, per le ipotesi peggiori. Si tratta perlopiù di simulazioni, con questa fase finale, appunto, giocata nel poligono laser; il tutto consente di preparare il cervello alla reazione”.

Raphael sottolinea infatti che “il cervello è abituato a vedere ma non a osservare”, ecco allora che le simulazioni intervengono allenando all’osservazione preventiva: “I role-play proposti presentano scenari diversi che spingono a reagire attivamente e permettono così di evitare la nascita delle paure, che si basano proprio sulla non-conoscenza”.

Prevenzione del rischio, allenamento all’osservazione preventiva e una forte propensione alla sicurezza sono del resto le caratteristiche su cui si basa la Security & Defense Unit (SDU), che fa della doppia personalità italo-israeliana il suo punto di forza: “Abbiamo trasportato in Italia la filosofia di vita israeliana all’insegna della sicurezza, nessun fanatismo ma tanta concretezza”.

Le duplici radici degli addestratori, italiane e israeliane, sia anagrafiche che professionali garantiscono la duplice lettura dell’esigenza di sicurezza, come spiega ancora Raphael: “Abbiamo tradotto il metodo israeliano, che appare grezzo a un italiano a causa delle diversità ambientali in cui si è sviluppato, secondo le esigenze specifiche dell’Italia, traducendo la concretezza israeliana in  un linguaggio più comprensibile. Il know-how israeliano non si può applicare pari pari in Italia poiché i background culturali sono naturalmente diversi”.

Il fatto poi che gli addestratori della SDU vantino una esperienza operativa e formativa ventennale a livello istituzionale, con tanto di diplomi presso enti ufficialmente riconosciuti dal ministero della Difesa israeliano, non può che rappresentare un’ulteriore garanzia di seria professionalità.

“Noi i clienti ce li scegliamo”, sottolinea Raphael, “come già detto siamo culturalmente contrari ai fanatismi”.

Quando poi Raphael parla di dissuadere ogni rischio di aggressione evitando attività di routine e pianificando giornalmente le proprie attività, con costante attenzione al risk assessment, viene da chiedersi se tale corso non possa rivelarsi utile anche ai giornalisti, se non a tutti magari proprio a quelli che frequentano aree di crisi.

“Sarebbe l’ideale”, commenta il responsabile del training sottolineando una volta in più la scarsità di mentalità preventiva in un paese come l’Italia, dove la sicurezza viene vissuta più come un costo che come un investimento.

E per i militari? “Sarebbe un completamento perfetto della loro formazione”, conclude Raphael.

Tutte le foto del servizio sono di Security & Defense Unit

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