Santa Barbara: il CESIVA la festeggia con la Guardia Costiera di Civitavecchia

Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), insieme con la Guardia Costiera di Civitavecchia, ha festeggiato ieri, 4 dicembre, la ricorrenza di Santa Barbara, patrona degli Artiglieri, dei Genieri, della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco.

Per questa ricorrenza, il CESIVA, di concerto con il Comando della Guardia Costiera di Civitavecchia, ha organizzato presso la Cattedrale della città la Santa Messa, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, S.E. Monsignor Luigi Marucci.

Alla celebrazione, ha fatto sapere il CESIVA con un comunicato stampa odierno, erano presenti le massime autorità militari del comprensorio, il Comandante del Centro, gen Maurizio Boni, e il capitano di vascello Vincenzo Leone.

Era presente inoltre una rappresentanza di militari in servizio presso gli enti di stanza in Civitavecchia e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma della città, specifica il CESIVA.

Per il Centro, oltre al Comandante, ha partecipato anche una folta delegazione di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e personale civile.

In qualità di Santa patrona dell’Arma di Artiglieria e del Genio, i voti augurali sono stati formulati dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen Pietro Serino.

“Santa Barbara è una martire cristiana – ricorda il CESIVA nel suo comunicato – Il luogo e l’epoca in cui è vissuta, a causa delle numerose leggende sorte intorno al suo nome, non sono chiaramente identificabili, ma il suo culto è attestato presso le comunità cristiane d’Oriente (Egitto, Costantinopoli) e Occidente (Roma, Francia) sin dal VI-VII secolo e conobbe una grande popolarità nel Medioevo grazie alla Legenda Aurea; rimossa dal calendario romano generale nel 1969 a causa dei dubbi sulla sua storicità, rimane una santa molto popolare grazie al numero dei suoi patronati (vigili del fuoco, marina militare, artificieri, artiglieri, genieri, minatori)”.

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Fonte e foto: CESIVA