Antartide: la Difesa conclude la XXXIII Campagna estiva. Realizzati una pista semi-preparata dai Genieri dell’Aeronautica e un campo remoto dalle guide alpine

Con più di cinquanta progetti scientifici portati a termine si sono concluse, con la cerimonia di ammainabandiera presso la stazione antartica Mario Zucchelli di Baia Terra Nova, le attività della XXXIII Campagna estiva 2017-2018 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del CNR e logistico dell’ENEA e la partecipazione delle Forze Armate.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa del 19 febbraio.

L’attività di ricerca, fulcro della Campagna, ha permesso di conseguire significativi risultati nei campi della fisica dell’atmosfera, biologia, glaciologia, geologia e in svariati altri ambiti per cui i gruppi di numerose università e centri di ricerca italiani hanno sviluppato i loro studi.

Altrettanto importanti sono state le attività di natura logistica, di manutenzione delle strutture e di preparazione e mantenimento delle stazioni di atterraggio intermedie per i voli verso la base di Concordia e di Dumont D’Urville.

In tale ambito, di particolare importanza il contributo fornito da un team specializzato di Genieri dell’Aeronautica Militare alla realizzazione della pista semi-preparata di Boulder Clay.

Il progetto, che si sta sviluppando nel corso delle ultime spedizioni, vedrà tale infrastruttura consentire una sempre maggiore flessibilità di accesso alla Stazione Mario Zucchelli, consentendole di diventare un importante hub per il movimento del personale scientifico internazionale operante nella zona settentrionale del Mare di Ross e nelle Terre Vittoria.

Ai fini del successo della spedizione, si è rivelato significativo il contributo del Ministero della Difesa alla Campagna, che ha partecipato con 25 militari impegnati.

Piloti, meteo previsori, meccanici, guide alpine, incursori e palombari di Esercito, Marina e Aeronautica hanno garantito il loro pieno supporto alle attività di ricerca e logistiche all’interno del continente antartico.

Inoltre, sono state 70 le immersioni e le sortite effettuate in mare a cura di palombari e incursori per i campionamenti e i posizionamenti di apparati di rilevamento. Importante anche la realizzazione, a cura delle guide alpine, di un campo remoto a 250 Km dalla base.

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Fonte e foto: PI SMD