Apr 5, 2012
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Mine: in Libano UNIFIL celebra la Giornata mondiale per la sensibilizzazione al rischio mine con gli sci ai piedi e 200 siti bonificati

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Ieri, 4 aprile, la missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) ha celebrato la Giornata mondiale per la sensibilizzazione sul rischio delle mine.

Due gli eventi che hanno segnato l’importante appuntamento finalizzato alla sensibilizzazione sul rischio rappresentato dalle mine, eredità concreta dell’uso fatto di cluster bomb nel 2006 nel Libano meridionale.

Il primo, legato alla campagna Lend-your-leg, è stato organizzato dall’agenzia UNMAST (United Nations Mine Action Support Team) e ha visto protagonista lo stesso responsabile del programma UNMAST, il dottor Michael Hands, che è partito dalla città di Tiro alle prime luci dell’alba per raggiungere il quartier generale di UNIFIL, a Naqoura, con la tecnica del roller skiing.

Dopo circa 25 chilometri percorsi sugli sci a rotelle, Hands  è stato ricevuto a Naqoura dall’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, il generale Paolo Serra, che ha salutato l’iniziativa con parole di apprezzamento esprimendo sentimenti di stima per l’alto contributo fornito dagli sminatori.

A oggi infatti, fa sapere il comunicato stampa dei Military PIO di UNIFIL, sono stati rimossi milioni di mine. In particolare, dal 2006 gli sminatori di UNIFIL hanno bonificato quasi 5 chilometri quadrati di territorio da ordigni esplosivi, distruggendo oltre 34mila tra mine e ordigni esplosivi nel sud del Libano.

Nonostante tale sforzo, avverte il comunicato, la presenza di circa 425mila mine continua a costituire una seria minaccia alla collettività, mentre una porzione di territorio pari a circa 18 chilometri quadrati risulta ancora infestata da ordigni cluster.

Il secondo evento a celebrazione della Giornata mondiale ha avuto luogo nel quartier generale di UNIFIL e si è trattato dell’inaugurazione del 200esimo sito bonificato dalle mine sulla Blue Line.

Nel corso della cerimonia, cui hanno partecipato rappresentanti delle Forze Armate Libanesi e delle Nazioni Unite, il generale Serra ha ricordato come “il completamento nel processo di demarcazione sul terreno della Blue Line, ridurrà le possibilità di incidenti e tensioni nell’area”.

La missione UNIFIL ha iniziato le attività di demarcazione sul territorio della Blue Line nel 2007. Il processo di demarcazione ha richiesto, e tuttora richiede, il controllo e lo sminamento dell’area dove verranno eretti i Blue Pillars, ovvero i plinti colorati di azzurro connessi da una struttura verticale a demarcazione del confine tra Libano e Israele.

UNIFIL si avvale di 11 unità di genieri provenienti dai contingenti militari di Belgio, Cambogia, Cina, Francia, Italia e Spagna, cui si aggiungono 4 squadre di militari Cambogiani, Portoghesi e Turchi, specializzate nella costruzione dei Blue Pillars.

Nel tributare un doveroso omaggio al ricordo degli sminatori di UNIFIL e dei civili libanesi che hanno perso la vita a causa delle mine e coloro che ne siano rimasti feriti, il generale Serra ha sottolineato che gli ordigni esplosivi, in particolare il munizionamento cluster risalente al conflitto del 2006, continuano a rappresentare una preoccupante criticità nel sud del Libano.

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Fonte: MPIO UNIFIL, stato maggiore della Difesa

Foto: MPIO UNIFIL, stato maggiore della Difesa

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Forze Armate · Libano