Dic 27, 2012
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Una nuova costituzione per la tecnocrazia italiana

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By Cybergeppetto

I sommovimenti che scuotono la politica italiana sembrano aver cambiato radicalmente la costituzione della nostra repubblica: laddove fior di commissioni hanno fallito, Giorgio e Mario hanno alacremente lavorato per la modifica di quella che i legulei chiamano “costituzione materiale”.

All’articolo 1 della innovativa costituzione sorta nell’ultimo anno potremmo leggere che “l’Italia é una repubblica tecnocratica fondata sul debito, sullo spread e sulle tasse. La sovranità appartiene all’agenda del tecnocrate che il popolo può leggere su internet “.

Roba forte, altro che maggioritario e repubblica presidenziale, i tecnocrati ridisegneranno la cosa pubblica con il manuale Cencelli, cambierà tutto affinché tutto rimanga uguale.

Benigni potrà tranquillamente continuare a osannare la “costituzione formale”, se lo pagheranno un po’ di più potrebbe anche spiegarci le virtù dell’ agenda del tecnocrate.

Il prossimo Presidente del Consiglio dei Ministri non avrà bisogno di scrivere un discorso per presentarsi alle camere, gli basterà avere un account su twitter e fare riferimento all’ agenda del tecnocrate. Il parlamento rimarrà sovrano, magari un pochino meno, e potrà anche sfiduciare il governo, ma il tecnocrate farà sciogliere le camere dal suo amico presidente e ripresenterà la sua agenda prima e dopo le elezioni.

La repubblica dei tecnocrati rimarrà in carica finché il sistema imploderà perché le persone oneste schiatteranno sotto il peso dell’ IMU. Il ministero del Lavoro assumerà il controllo dei servizi segreti e darà la caccia ai giovani precari che nascondono il loro reddito per non pagare il mensile ai baby-pensionati che lavorano in nero. In ogni commissariato vi sarà un ispettore dei centri sociali per punire i poliziotti cattivi.

In costituzione rimarrà scritto che siamo tutti uguali e si aggiungerà che ognuno di noi ha diritto, anzi, é obbligato, a possedere un cellulare, ma solo i tecnocrati potranno avere quello con due SIM.

I giornalisti non potranno andare in galera, ma avranno un tecnocrate come caporedattore. I marò passeranno in forza alla Marina Indiana e saranno le guardie del corpo dell’ amministratore delegato di Finmeccanica, incarico aggiuntivo del pascià del Kerala. I parlamentari dovranno fare un tirocinio a Zelig prima di ogni legislatura, se non faranno ridere saranno sostituiti dai magistrati.

Ogni reggimento delle forze armate avrà un pacifista come commissario politico. Ogni sede di Equitalia avrà un cappellano militare per consolare i contribuenti. Nichi Vendola diventerà capo di stato maggiore dell’Aeronautica per sorvegliare l’impiego degli F35.

Alle elementari ci saranno quattro insegnanti, uno di loro si occuperà di spiegare agli alunni quanto sono belli i decreti del governo tecnico. Si potrebbe andare avanti all’ infinito, ma non é il caso di suggerire altro ai tecnici, si passerebbe presto dallo scherzo alla tragedia.

Cybergeppetto

p.s.: Nelle disposizioni transitorie  alla nuova costituzione verrà stabilito che Berlusconi non può assumere il viagra, per par condicio Bersani non fumerà il sigaro e Napolitano si asterrà dal commemorare Togliatti.

Foto: ilquotidianoinclasse.quotidiano.net

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Inchiostro antipatico