Feb 6, 2013
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Afghanistan, il contingente italiano dell’RC-W ISAF ricorda l’incursore Bruno Vianini

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Bruno Vianini, il capitano di vascello deceduto a sud-est di Kabul il 5 febbraio 2005 in un incidente aereo, è stato ricordato a Herat nella sede del Provincial Reconstruction Team (PRT)-CIMIC Detachment a otto anni dalla sua scomparsa.

Vianini era a bordo di un volo civile della compagnia afgana Kam Air, di rientro da Herat dopo un sopralluogo per la preparazione dell’invio di un contingente italiano per l’espansione della missione ISAF da Kabul a tutto il resto dell’Afghanistan. Il velivolo su cui viaggiava, un Boeing 737, sparì in una tempesta di neve sulle montagne vicino alla capitale a 4mila metri di quota, secondo quanto riportato dalle cronache dell’epoca.

L’ufficiale era un incursore della Marina Militare impegnato in Afghanistan per preparare lo sviluppo della presenza militare italiana nella regione ovest del Paese. A lui fu intitolata la base nel centro di Herat del Provincial Reconstruction Team italiano, l’unità che si occupa di ricostruzione e sviluppo oggi di stanza a Camp Arena, dove ha sede il comando del contingente italiano.

Alla commemorazione, tenutasi nell’attuale struttura del PRT-CIMIC Detachment, hanno partecipato i militari del Gruppo Operativo Incursori della Marina presenti a Herat, che hanno deposto una corona sulla targa originale di Camp Vianini, oltre al comandante del PRT, il colonnello Aldo Costigliolo, e a una rappresentanza di altre unità della base italiana.

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Fonte: RC-W ISAF, archivio Corriere della Sera

Foto: Khaama Press

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Afghanistan · Forze Armate