Ott 7, 2013
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Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013: conclusa l’esercitazione NATO a guida italiana in vista della NRF 2014. Grandi capacità a rischio senza sostegno finanziario, è il commento del COMFORAL

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Si è conclusa ieri, fa sapere la Marina Militare, la Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013, esercitazione NATO a guida italiana iniziata lo scorso 26 settembre svolta al largo delle coste della Sardegna.

Ora fanno rientro in porto le navi che vi hanno partecipato, con i loro equipaggi, pronti ad affrontare le sfide della importante partecipazione alla Componente Marittima della NATO Responce Force (NRF) 2014 ed essere impiegati in qualsiasi missione a sostegno della stabilità globale e della pace.

“Una grande prova di capacità militari, una prova della quale l’Italia e non solo la Marina Militare può essere straordinariamente orgogliosa, una attestazione concreta del rango internazionale che merita il Paese e una dimostrazione di un’Italia che funziona”, ha commentato l’ammiraglio Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura (COMFORAL) e Commander Italian Maritime Forces, sottolineando che “si tratta tuttavia di capacità che potrebbero rapidamente scomparire se non viene assicurato il necessario sostegno finanziario, considerato che all’importante esercitazione internazionale hanno partecipato molte navi che tra cinque anni non saranno più in grado di navigare e che non verranno sostituite”.

Con queste parole l’ammiraglio Treu ha commentato gli undici giorni di esercitazione durante i quali, sotto il suo comando, le navi, i sommergibili e gli aeromobili di ben 6 nazioni della NATO si sono cimentate in un realistico e impegnativo scenario di crisi.

Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia, hanno infatti inviato i propri uomini e mezzi allo scopo di partecipare a questa esercitazione volta al raggiungimento di un elevato livello di addestramento, coesione e integrazione di parte delle forze che dal 1° gennaio 2014 faranno parte della Componente Marittima della NATO Response Force a guida italiana.

Mentre in alto mare la portaerei Cavour, flagship della forza navale, si addestrava con le unità maggiori, cacciatorpediniere, fregate, una rifornitrice di squadra e due sommergibili, in attività operative di controllo del traffico mercantile, tiro navale, difesa aerea, difesa antisommergibile, rifornimento in mare, gestione di situazione di crisi e ricerca e soccorso, sei cacciamine operavano nei pressi del porto di Cagliari esercitandosi in attività di ricerca mine, rinvenendo nel corso dell’attività 15 mine della Seconda Guerra Mondiale. Il tutto grazie alla complessa attività di gestione svolta da bordo di nave Cavour da parte di uno staff internazionale composto da 188 uomini e donne alle dipendenze dell’ammiraglio Treu.

Considerevole il contributo dell’Italia, che ha partecipato con 3.150 uomini e donne, tra cui il personale delle componenti specialistiche degli aeromobili e 380 fanti della brigata Marina San Marco, la portaerei Cavour, i cacciatorpediniere Duilio e Mimbelli, la nave anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori d’altura Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo, il portacqua Levanzo e il sommergibile Pelosi, nonché 8 elicotteri di cui 5 EH 101, 2 AB 212 e 1 SH90, oltre a 8 Harrier AV8B.

Il Comando delle Forze d’Altura (COMFORAL) è stato istituito il 22 ottobre 1999, riunendo sotto un unico comando le forze che prima appartenevano a tre distinte divisioni navali, con sedi rispettivamente a La Spezia, Brindisi e Taranto, e sarà appunto la “citta dei due mari” a divenirne sede con nave Garibaldi quale Unità di Bandiera.

Posto alle dipendenze del comando in capo della squadra navale (CINCNAV), il comandante delle Forze d’Altura si avvale di uno stato maggiore organico di circa 130 uomini e donne tramite i quali segue la preparazione, l’addestramento, la logistica, il mantenimento in efficienza e la prontezza operativa delle 23 navi – distribuite tra le sedi di Taranto, Brindisi e La Spezia – che rappresentano le Unità di prima linea della Marina Militare, sulle quali sono imbarcati circa 5.500 uomini e donne, tra ufficiali, sottufficiali, graduati e personale di truppa.

In ambito NATO l’ammiraglio comandante del COMFORAL, ammiraglio Treu, nella sua veste di Commander Italian Maritime Forces (COMITMARFOR), svolge il ruolo di comandante della componente navale NATO delle forze a elevata prontezza operativa.

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Fonte e foto: Marina Militare

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Forze Armate