Set 17, 2013
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UNIFIL aggiorna sulla situazione del sud del Libano gli ambasciatori dei paesi contributori e degli stati membri permanenti all’ONU. Il gen Serra presenta piano gestione emergenze

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L’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), generale Paolo Serra, in coordinamento con Sir Derek Plumbly, United Nations Special Coordinator for Lebanon, ha convocato il 16 settembre scorso un incontro dedicato con gli ambasciatori dei paesi contributori della missione nel sud del Libano e degli stati membri permanenti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel corso dell’incontro, che si è svolto a Beirut, il generale Serra ha aggiornato i rappresentanti della comunità internazionale sulla situazione nel sud del Libano e sulle predisposizioni di UNIFIL, in un momento di peculiare fragilità degli equilibri nella regione mediorientale.

Il generale Serra, confermando l’impegno della missione sulla base della risoluzione 1701, ha informato le rappresentanze diplomatiche sulle modalità di gestione di eventuali emergenze sottolineando come l’impegno di UNIFIL sia garanzia di dialogo specialmente in situazione di crisi.

Hanno presenziato all’incontro gli ambasciatori e i rappresentanti di: Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Cipro, Corea del Sud, Finlandia, Germania, Grecia, Indonesia, Italia, India, Malesia, Nigeria, Spagna e Turchia; oltre a Cina, Francia, Gran Bretagna e USA.

Unifil opera in un contesto molto delicato che dal 1978 ad oggi è in continua evoluzione. L’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL esercita le funzioni assegnate nell’ambito della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006, grazie all’azione portata avanti sul terreno da 37 differenti nazioni che contribuiscono alla missione con circa 12mila peacekeeper.

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: UNIFIL MPIO/ten Massimo Arnò

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Forze Armate · Libano