Giu 10, 2015
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KFOR, Kosovo: TOA tra il 5° reggimento Alpini e il 132° reggimento Carri

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20150609_KFOR_col Ciro Forte, gen Paolo Figliuolo, l'Amb S.E. Andreas Ferrarese, il Col Carlo CavalliSi è svolto ieri mattina, 9 giugno, nella base di Camp Villaggio Italia, il passaggio di responsabilità del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a guida italiana che ha competenza sul settore occidentale del Kosovo, tra il 5° reggimento Alpini, che farà ritorno nei prossimi giorni a Vipiteno dopo sei mesi di mandato, e il 132° reggimento Carri.

A presiedere alla cerimonia il Comandante di KFOR (COMKFOR), generale Francesco Paolo Figliuolo, e l’ambasciatore per l’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese.

20150609_KFOR_bandiere della nazioni rappresentanti il MNBG-WNel corso del suo intervento, il COMKFOR ha ringraziato i militari del MNBG-W “per la professionalità, l’imparzialità e l’umanità” con cui hanno operato in Kosovo.

“Avete sempre agito – ha ricordato il generale Figliuolo – nel rispetto del mandato, per garantire la sicurezza e la libertà di movimento a tutte le genti del Kosovo. Non vi siete mai risparmiati in attività a favore della popolazione e a supporto della società e delle autorità locali, consapevoli che una società più giusta contribuisce in maniera decisiva a eliminare tensioni etniche e ogni forma di estremismo.”

20150609_KFOR_il Col. Cavalli cede la bandiera del MNBG-W al Gen. Div.  FigliuoloGli alpini del 5° reggimento hanno già operato in Bosnia, Kosovo e due volte in Afghanistan. In questi sei mesi, al comando del colonnello Carlo Cavalli, hanno garantito la libertà di movimento nell’area occidentale del Kosovo, nonché la sorveglianza continuativa del monastero ortodosso di Visoki Dečani. Hanno inoltre fornito una forza di reazione rapida impiegabile per qualunque evenienza, specie in assetto anti sommossa, in piena aderenza alla risoluzione 1244 delle Nazioni Unite.

Oltre alle attività operative, grande impegno è stato profuso anche nelle attività di cooperazione-civile militare, uno dei pilastri dell’impegno italiano nel teatro balcanico.

20150609_KFOR_il Comandante di KFOR passa in rassegna lo  schieramentoTra i maggiori risultati ottenuti, si annovera la costituzione del primo team di soccorso in montagna, la nascita di un primo nucleo di disinfettori ambientali, la forte cooperazione mirata allo sviluppo delle capacità dei Vigili del Fuoco delle 12 municipalità del settore occidentale del Kosovo e le numerose donazioni di generi alimentari e altri beni in favore di varie organizzazioni locali.

Infine, l’MNBG-W ha avuto un fondamentale ruolo nella mediazione tra la municipalità di Deçan/Dečani e il monastero di Visoki Dečani per raggiungere l’accordo sulla costruzione di un ponte Bailey sul fiume attiguo all’area su cui insiste il monastero (link articolo in calce): oltre ai risvolti di carattere operativo, quest’opera agevolerà l’accesso di tutta la popolazione all’area naturalistica vicina al monastero, favorendone un possibile sviluppo economico.

20150609_KFOR_MNBG-W_il contingente italiano schieratoLo Stendardo del 132° reggimento Carri, al comando del colonnello Ciro Forte, torna per la seconda volta in territorio balcanico, dopo aver partecipato all’Operazione Joint Guardian nel 2000. I carristi dell’Ariete continueranno a svolgere i compiti assegnati all’unità multinazionale, che vede la partecipazione anche di militari sloveni, austriaci e moldavi.

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KFOR in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: MNBG-W; KFOR

20150609_KFOR_MNBG-W_la bandiera di guerra del 5° Rgt Alpini e lo Stendardo  del 132° Rgt. Carri

20150609_KFOR_MNBG-W_la bandiera di guerra del 5° Rgt Alpini entra nello  schieramento

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Forze Armate · Kosovo